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L’indebitamento è diventato un elemento ricorrente, a volte vitale, anche per le piccole imprese, gli artigiani e i c.d. consumatori.
I Professionisti, sempre di più, sono chiamati ad affiancare il proprio cliente “non soggetto a fallimento” per una corretta redazione del contratto di indebitamento e per la gestione dell’eventuale fase di sovraindebitamento.
Il volume raccoglie 29 formule commentate e rappresenta uno strumento di ausilio per tutti coloro che si occupano della materia.
Il testo si suddivide in due parti, la prima è dedicata alle fonti di indebitamento come prestiti personali, carte di credito e carte revolving.
La seconda riguarda gli atti per la gestione della procedura di sovraindebitamento.
Infine una sezione dedicata alla Omologhe.
Le formule sono arricchite da puntuali commenti e annotazioni, utili al Professionista per approfondire gli aspetti normativi e giurisprudenziali e rapportarli alle fattispecie in esame.
L’opera fornisco all’Operatore indicazioni strategiche ed operative alla luce dallo studio costante e dalla diretta esperienza professionale dell’Autrice
Tutte le formule vengono riportate anche online al fine di consentirne la personalizzazione.
Rosanna Cafaro
Avvocato Cassazionista. Giudice Onorario presso il Tribunale di Brindisi. Formatore Onorario decentrato per i Magistrati. Specializzazione universitaria in Diritto del Commercio Internazionale; Master in Direzione Aziendale; Master per Consulenti di Investimento; Master in Marketing e Comunicazione; Diploma in Disciplina comunitaria dei Consumatori; Esperto in ADR. Coordinatore Nazionale Unità Territoriali e Addetto Stampa Nazionale di ADUC-Funzione sociale. Formatore accreditato CNF in materia di diritto bancario e finanziario. Mediatore in materia di consumo e bancaria, PDG Ministeriale n. 902 del 19.7.2012. Fondatore del Centro Studi sull’Arbitrato e le ADR - CSA Lecce. Ha ricoperto in passato alcuni incarichi pubblici a Lecce. Autrice di oltre 40 pubblicazioni in materia consumeristica, diritto bancario e finanziario.
CAPITOLO I - Le fonti di indebitamento: prestiti personali, carte di credito, e carte revolving
1. FORMULA N. 1 – Il credito al consumo e le problematiche dell’accesso al credito
1.1. Le tutele del consumatore e tutela della correttezza commerciale. Centrale Rischi e banche dati private
2. FORMULA N. 2 – Il contratto di prestito personale (schema tipo)
2.1. Il contratto di credito al consumo
3. FORMULA N. 3 – Centrale rischi e informazioni commerciali (schema tipo)
3.1. La Centrale rischi e le informazioni commerciali
3.2. Il cattivo pagatore
3.3. I crediti “in sofferenza”
3.4. Erronea valutazione del credito “in sofferenza”
4. FORMULA N. 4 – Contratto di mutuo base (schema tipo)
4.1. Il contratto di prestito personale
4.2. Le concessioni di credito con garanzia ipotecaria
4.3. I vari contratti di mutuo per avere disponibilità finanziaria
5. FORMULA N. 5 – La diffida per le carte di credito e le carte revolving
5a. FORMULA N. 5a – La diffida per raccomandata
5.1. Carte di credito e carte revolving
6. FORMULA N. 6 – Lettera di disdetta per carte di credito (fac-simile)
6.1. La trasparenza nei contratti bancari e in quelli relativi alle carte revolving
6.2. Vessatorietà nelle carte revolving
6.3. Il caso American Express
7. FORMULA N. 7 – Diffida per modifica unilaterale della rata
7a. FORMULA N. 7a – Raccomandata per richiesta di rimodulazione dell’importo della rata
7.1. La rimodulazione dell’esposizione debitoria con il “prestito cambializzato”
CAPITOLO II - Il sovraindebitamento
1. FORMULA N. 1 – Istanza per la nomina del Professionista della procedura di sovraindebitamento del consumatore
1.1. Il sovraindebitamento
1.2. La procedura
2. FORMULA N. 2 – Nota di iscrizione a ruolo o nota di accompagnamento
2.1. La procedura
3. FORMULA N. 3 – Istanza di correzione del decreto di fissazione dell’udienza
3.1. La procedura
3.2. Provvedimento presidenziale e rigetto istanza di nomina del Professionista
4. FORMULA N. 4 – Reclamo al collegio avverso il rigetto del ricorso per sovraindebitamento
4.1. Come gestire la procedura per il sovraindebitamento
5. FORMULA N. 5 – Indice del fascicolo
5.1. I legittimati e il fascicolo per il sovraindebitamento
6. FORMULA N. 6 – Determinazione dei compensi per la procedura di esdebitazione
6.1. I legittimati e il fascicolo per il sovraindebitamento
7. FORMULA N. 7 – Domanda di liquidazione
7.1. I legittimati e il fascicolo per il sovraindebitamento
8. FORMULA N. 8 – Domanda per accedere alla procedura di sovraindebitamento presso O.C.C.
8a. FORMULA N. 8a – Domanda per accedere alla procedura di sovraindebitamento presso Tribunale
8.1. Domanda di accesso alla procedura per il sovraindebitamento
8.2. Le modifiche del “decreto correttivo”
9. FORMULA N. 9 – Trasmissione del preventivo per la procedura
9.1. Trasmissione del preventivo e attivazione della procedura
10. FORMULA N. 10 – Piano di liquidazione dei beni del consumatore
10.1. La liquidazione controllata
11. FORMULA N. 11 – Elenco atti dispositivi del patrimonio
11.1. A completamento della procedura di sovraindebitamento
12. FORMULA N. 12 – Elenco spese necessarie sostentamento famiglia
12.1. Elenco spese del richiedente
13. FORMULA N. 13 – Accordo per il recupero del credito
13.1. Accordi “a saldo e stralcio”
14. FORMULA N. 14 – Richiesta piano di rientro
14.1. Accordo per il recupero del credito
15. FORMULA N. 15 – Dichiarazione di sottoscrizione del piano di rientro
15.1. Sottoscrizione del piano di rientro
16. FORMULA N. 16 – Piano di rientro con prestito cambializzato
16.1. Piano di rientro con prestito cambializzato
17. FORMULA N. 17 – Proposta/richiesta di saldo e stralcio (modello 1)
17.1. Proposta di richiesta saldo e stralcio
18. FORMULA N. 18 – Proposta/richiesta di saldo e stralcio (modello 2)
18.1. Piano di rientro con saldo e stralcio
19. FORMULA N. 19 – Proposta/richiesta di saldo e stralcio (modello 3)
19.1. Piano di rientro e credito deteriorato
20. OMOLOGHE
Aggiornato alla Legge n. 176/2020, il volume raccoglie diversi casi giudiziari riguardanti piani, omologati e non, ove emergono gli orientamenti dei vari fori e le problematiche applicative della legge di riferimento.
Il taglio pratico rende l’opera uno strumento valido per il professionista, per gli organismi di composizione e per i gestori della crisi.
L’opera mira a razionalizzare la normativa in materia di sovraindebitamento e a delineare un panorama di casi giurisprudenziali sul tema della crisi.
Monica Mandico
Avvocato, Founder di Mandico&Partners. Gestore della Crisi, Curatore, Liquidatore Amm.re Giudiziario, DPO e Advisor di 231/01. Esperta in Diritto civile, con particolare riferimento al settore Bancario e Finanziario. È Avvocato d’Impresa, Ristrutturazioni del debito e di Affari. Presidente di Enti di Promozione Sociale. Autrice di libri sul diritto bancario e finanziario, sovraindebitamento, crisi d’impresa e GDPR. Docente di corsi di alta formazione e master accreditati dall’Università e dagli ordini professionali. Scrive articoli in materia di Diritto civile, commerciale, bancario e finanziario, sovraindebitamento e crisi d’impresa su riviste specializzate. Collabora con il quotidiano “ROMA” di Napoli e con la rivista on line “Gli Stati Generali”.
Giuseppe Balducci
Dottore Commercialista Revisore Contabile. Presidente Commissione Banca Impresa Ordine Commercialisti Teramo. Docente Operazioni Straordinarie Societarie Fondazione Dottori Commercialisti. Ha scritto articoli sezionali di economia e finanza su quotidiani locali e riviste di settore.
Federica Bassano
Avvocato iscritto all’albo degli avvocati di Napoli. Lavora presso lo Studio Mandico&Partners dal marzo 2016, occupandosi di Diritto bancario. Ha frequentato un corso di alta formazione come gestore della crisi per il sovraindebitamento e un master in Diritto bancario e finanziario.
Camillo Bruno
Avvocato a Napoli, è abilitato al patrocinio innanzi alle magistrature superiori dal 2016. Presidente dell’associazione forense Libera Unione Forense e del Movimento Autonomo Avvocati Telematici, è impegnato nello studio degli istituti giuridici relativi alle procedure esecutive ed a quelle concorsuali. Dal 2019 è iscritto quale Gestore della Crisi presso l’OCC istituito dal COA di Napoli.
Francesca Scoppetta
Avvocato iscritta all’ordine presso il foro di ROMA, Patrocinante in Cassazione. Specializzazione primaria di Diritto commerciale e societario con particolare attenzione ai contratti d’impresa, al profilo business & finance e alla tutela del patrimonio familiare.
Renato Torsello
Laureato in Economia Università Bocconi. Commercialista e Revisore Legale. Gestore della Crisi OCC Ordine Commercialisti di Milano presso il quale ricopre ruolo di Ausiliario del Referente. Offre assistenza in materia di liquidazione di imprese ed affianca startup offrendo servizi di mentoring. Coordinatore di corsi realizzati per la formazione obbligatoria per l’abilitazione a ruolo di Gestore della Crisi organizzati per Ordine dei Commercialisti e per Ordine degli Avvocati di Milano. Ha partecipato ai lavori per la realizzazione del Documento UNI/PdR 82:2020 “Linee guida per la definizione delle attività riguardanti la composizione della Crisi da Sovraindebitamento e i rapporti con gli Organismi di Composizione della Crisi (OCC)”.
Viviana Visaggio
Praticante avvocato abilitato iscritto all’ordine degli Avvocati di Napoli. Dottoranda di ricerca in Diritto privato con specializzazione in Diritto commerciale presso l’Università di Salamanca (Spagna). Impegnata nello studio della normativa a tutela del consumatore e nell’analisi delle forme di esdebitazione, nonché delle procedure di risoluzione della crisi.
Capitolo I - Le procedure di sovraindebitamento attualmente applicabili secondo la l. n. 3/2012, in attesa dell’entrata in vigore del nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza
Premessa
1. Le novità normative
2. La legge n. 3/2012 detta “norma salva suicidi” e la sua evoluzione normativa
2.1. La legge n. 176/2020 e il sovraindebitamento riformato
3. Linee generali delle procedure di composizione della crisi
4. Il sovraindebitamento, significato e caratteri
5. Il sovraindebitamento “attivo”, “passivo” e “differito”
6. Gli “alert” del sovraindebitamento
Capitolo II - I requisiti di accesso e di esclusione dalle procedure
Parte prima
1. I soggetti che possono beneficiare della legge n. 3/2012
1.1. I presupposti soggettivi di ammissibilità
1.1.a. Piccoli imprenditori o imprenditori minori
Casistica
1.1.b. Imprenditori cancellati da oltre un anno dal Registro delle imprese
1.1.c. L’erede dell’imprenditore defunto
1.1.d. Socio di società di persone (S.n.c., S.a.s.) o socio/garante di società di capitali (S.p.A., S.r.l.)
Casistica
1.1.e. Startup innovative
1.1.f. Imprenditore agricolo
Casistica
1.1.g. Artigiani
Casistica
1.1.h. Professionisti intellettuali, lavoratori autonomi e artisti
1.1.i. Società professionali ex l. n. 183/2011
1.1.l. Le associazioni professionali
1.1.m. Società semplici costituite per l’esercizio delle attività professionali
1.1.n. Enti privati non commerciali
1.1.o. Il consumatore
Casistica
1.1.p. La figura del fideiussore
1.1.q. Il condominio e i condomini
Casistica
1.1.r. Gli enti pubblici
1.2. Procedure familiari o di gruppo
Casistica
Parte seconda
2. I presupposti oggettivi di ammissibilità alle procedure
Casistica
2.1. Requisiti di accesso. La meritevolezza, la diligenza e la non colpevolezza
Casistica
2.2. Il soggetto ludopatico e il sovraindebitamento, tra meritevolezza e colpa scusabile
Casistica
2.3. Vittime di usura ed estorsione. Fondo di solidarietà. Sovraindebitamento incolpevole
2.4. Il Fondo per la prevenzione del fenomeno dell’usura ex lege n. 108/1996 destinato alle famiglie
2.5. Il sovrafinanziamento causa di sovraindebitamento. La meritevolezza del debitore deve essere valutata anche alla stregua del comportamento tenuto dalla banca al momento del finanziamento. Concorso al sovraindebitamento da parte del finanziatore
Casistica
2.6. Abusiva concessione del credito e merito creditizio. Il caso: Corte giust. UE, 6 giugno 2019, causa C-58/18
2.7. Gli atti in frode e l’inutilizzabilità della meritevolezza
Casistica
3. Le cause di inammissibilità alle procedure
3.1. Presupposto temporale. Il limite quinquennale per riproporre la domanda. Recidiva o colpa del debitore
3.2. Risoluzione/revoca/cessazione dell’omologazione, accordo o piano
3.3. Insufficienza dei documenti
Capitolo III – I debiti falcidiabili
1. I debiti da sovraindebitamento falcidiabili
1.1. Trattamento dei crediti tributari e contributivi, evoluzioni e nuove regole
1.1.a. Distinzioni tra l’art. 182-ter l.f. e l’art. 7, comma 1, l. n. 3/2012
1.1.b. La falcidiabilità dei tributi nella liquidazione del patrimonio in assenza di beni
1.2. L’innovativa e rivoluzionaria decisione della Corte Costituzionale sulla questione della falcidiabilità dell’IVA nel sovraindebitamento
1.3. Sovraindebitamento e falcidia della ritenuta d’acconto
Casistica
1.4. Il trattamento dei crediti previdenziali
1.5. Il trattamento dei crediti tributari e previdenziali nel nuovo Codice della crisi e dell’insolvenza
1.6. Il trattamento del credito tributario alla luce della miniriforma l. n. 176/2020
2. La cessione del quinto dello stipendio nelle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento
2.1. La cessione del quinto e l’accordo con i creditori
2.2. La cessione del quinto e il piano del consumatore
2.3. La cessione del quinto e la procedura di liquidazione
2.4. La cessione del quinto nel nuovo CCII
Casistica
3. Debiti derivanti dai contratti con mutuo garantito da ipoteca sull’abitazione principale del debitore
Casistica
3.1. Gli effetti delle procedure di sovraindebitamento sulle procedure esecutive
Casistica
Capitolo IV – Organismo di composizione della crisi
1. Introduzione
1.1. Definizione di Organismo di composizione della crisi
1.2. Descrizione dell’Organismo di composizione della crisi
1.3. Figure costituenti l’OCC
1.4. Norme per la costituzione e l’accreditamento di un OCC
1.5. Requisiti per l’abilitazione al ruolo di Gestore della crisi ed il mantenimento dei requisiti
1.6. Il ruolo del Referente
1.7. La Segreteria amministrativa
1.8. Il ruolo del Gestore della crisi
1.9. Il ruolo dell’“advisor” legale ed economico e la “questione” del gratuito patrocinio
Casistica
1.10. Il diverso trattamento dei compensi
Capitolo V – Il piano del consumatore: approccio pratico
1. Il piano del consumatore e la sua struttura
1.1. L’elaborazione del piano da parte del debitore (e del suo advisor
1.2. La quantificazione dell’attivo e del passivo patrimoniale
1.3. Le motivazioni del sovraindebitamento (il requisito della meritevolezza del consumatore e il requisito del merito creditorio)
1.4. La proposta del piano del consumatore; la falcidia dei crediti; la durata del piano
Casistica
1.5. Presentazione dell’istanza presso l’OCC
1.6. Il rapporto con il Gestore della crisi
1.7. Il piano del consumatore “misto”: la falcidiabilità dei crediti IVA, delle ritenute erariali e dei tributi relativi alle risorse dell’Unione Europea
1.8. Il piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore nel nuovo
Casistica
Capitolo VI - Accordo di composizione della crisi. Aspetti metodologici ed indirizzi operativi
Parte Prima
1. La proposta di accordo del debitore. Ambito soggettivo
1.1. Ambito soggettivo
1.2. Fasi procedurali
1.3. Il voto dei creditori
1.4. Effetti della omologa
1.5. Esdebitazione come termine delle fasi procedurali
1.6. Cenni alle novità ed integrazioni introdotte dal d.lgs. n. 14/2019
1.7. L’accordo con i creditori nell’emergenza Covid-19
Parte Seconda
2. La procedura di accordo di composizione della crisi
2.1. Soggetti
2.2. Le fasi per costruire la procedura di accordo con i creditori
2.3. L’accordo con i creditori diventa “concordato minore” nel CCI
Casistica
Capitolo VII - La liquidazione: da procedura residuale a procedura più utilizzata
1. La liquidazione del patrimonio. Inquadramento giuridico dell’istituto
1.1. I soggetti legittimati
1.2. Gli aspetti psicologici: la consapevolezza e l’autodeterminazione
1.3. La durata
1.4. La definizione di “patrimonio”
1.5. L’irrilevanza dell’entità del debito
1.6. Le spese necessarie per vivere e il principio di tutela del “fresh start”
1.7. La procedura di liquidazione del patrimonio
1.8. Il rapporto con la procedura esecutiva immobiliare
1.9. Il rapporto con il finanziamento contro cessione del quinto
Casistica
1.10. Il rapporto con il pignoramento del quinto dello stipendio o della pensione
1.11. Il rapporto con il fermo amministrativo
2. L’esdebitazione: il rilascio del certificato ex art. 14-terdecies della legge n. 3/2012
2.1. Le conseguenze giuridiche
2.2. Le conseguenze in relazione al sistema del credito
2.3. Casi e questioni in tema di liquidazione: il problema della residenza del soggetto sovraindebitato; gli atti dispositivi del patrimonio; la liquidazione del fideiussore; la liquidazione di crediti futuri
2.4. L’applicazione concreta del principio di tutela del “fresh start”
3. L’evoluzione operata dalla giurisprudenza: il piano liquidatorio familiare; la liquidazione a zero
3.1. La liquidazione controllata del debitore nel nuovo Codice della crisi: inquadramento dell’istituto; entrata in vigore delle norme sulla liquidazione controllata
3.2. L’esdebitazione nel nuovo Codice della crisi
3.3. L’esdebitazione del “debitore incapiente” nel d.lgs. n. 14/2019
3.4. Entrata in vigore della riforma del Codice della crisi
4. Questioni ancora aperte e modifiche auspicabili
4.1. Conclusioni e prospettive di riforma
4.2. La difesa tecnica
Casistica
4.3. ll ruolo dell’avvocato nel Codice della crisi
5. Gli sviluppi dell’istituto liquidatorio e la possibile realizzazione di un circolo economico e sociale virtuoso
Capitolo VIII – Gli effetti del Covid sulle procedure di sovraindebitamento
1. Premessa. Quadro normativo di riferimento
2. Cosa è accaduto a livello europeo per le procedure concorsuali durante l’emergenza Covid. Le Osservazioni dello statement dell’Executive committee di CERIL (Conference on European Restructuring and Insolvency Law)
3. Cosa è accaduto in Italia. La decretazione di urgenza del Governo centrale ed in particolare il decreto Liquidità (d.l. n. 23/2020)
4. Le conseguenze della decretazione di urgenza sulle procedure di sovraindebitamento in corso
4.1. La sorte dei PDC durante l’emergenza Covid-19. Sospensione del piano non ancora omologato per impossibilità dell’adempimento (Tribunale di Napoli del 3 aprile 2020 – G.D. Dott. Nicola Graziano)
4.2. L’impossibilità sopravvenuta dell’adempimento e la sospensione del piano di ristrutturazione dei debiti già omologato (Tribunale di Napoli del 17 aprile 2020)
5. Gli effetti dell’emergenza sanitaria sulle liquidazioni del patrimonio ex artt. 14-ter e ss. della legge n. 3/2012
6. Accordo con i creditori e concordato preventivo. Analogia interpretativa alla luce della sentenza della Cassazione n. 17391/2020, VI sezione civile, del 20 agosto 2020
7. Allegati: 1) Istanza di sospensione del piano omologato/accordo omologato; 2) Istanza per la modifica delle scadenze individuate nell’accordo omologato
Appendice normativa online
Il Codice della Crisi di Impresa e dell’Insolvenza ha introdotto importanti novità in tema di adempimenti e responsabilità a carico degli Amministratori e dell’Organo di Controllo, cui è affidato, ora, il compito di monitorare non solo le condizioni di continuità aziendale ma anche la sostenibilità economica e finanziaria dell’impresa nel breve termine nonché di verificare l’adeguatezza degli assetti organizzativi dell’azienda, al fine dell’emersione tempestiva della crisi.
Sindaci e Revisori saranno chiamati a vigilare sull’operato degli amministratori e verificare lo stato di salute dell’azienda, con l’incarico di segnalare all’Organo Amministrativo i fondati indizi della crisi.
Compiti e responsabilità sempre maggiori per i professionisti incaricati delle attività di vigilanza e controllo, i quali, per poter svolgere adeguatamente il proprio incarico, dovranno sviluppare competenze di natura gestionale e finanziaria.
Il volume fornisce agli amministratori ed ai membri degli organi di controllo (Sindaci e Revisori) un prezioso vademecum per l’espletamento delle attività di verifica, completo di:
• facsimili di verbali dell’organo di Controllo per monitorare la rilevazione degli indici, nonché per predisporre le comunicazioni all’organo amministrativo e/o all’Organismo di Composizione della Crisi d’Impresa (OCRI).
• Check list che guida nell’individuazione delle principali informazioni da acquisire per la verifica dell’adeguatezza dell’assetto organizzativo e l’elaborazione veloce e sintetica degli indicatori di crisi.
Questa nuova edizione è aggiornata con il Documento C.N.D.C.E.C. Indici di allerta - vers. 10/2019 e con il Decreto Correttivo al Codice della Crisi (D.lgs. 26 ottobre 2020, n. 147).
Inoltre, il volume include anche “INDICI DI ALLERTA”, l’applicativo di calcolo e check list per amministratori, sindaci e revisori (D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14).
Daniela Savi
Dottore Commercialista in Piacenza, revisore e membro di collegi sindacali in società quotate e non quotate. È docente sul tema de “la ristrutturazione del debito” e di “pianificazione gestionale” per le aziende. Svolge da anni attività di consulenza societaria e di pianificazione aziendale per imprese, nonché di advisor in operazioni di risanamento economico-finanziario e ristrutturazione di aziende in crisi. Autrice di articoli e relatrice in convegni in materia di crisi d’impresa, ha realizzato il software “Indici di Allerta” (edizioni Maggioli). Svolge attività di attestatrice, curatore fallimentare, commissario liquidatore e commissario giudiziale, nonché di consulente per il Tribunale.
Capitolo 1 Il nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza alla luce delle raccomandazioni e dei regolamenti comunitari
1.1. La rilevazione tempestiva della crisi
1.2. I soggetti coinvolti
1.3. I nuovi limiti dimensionali per la nomina dell’Organo di Controllo o del Revisore e l’adeguamento degli statuti
1.4. La decorrenza delle disposizioni
Capitolo 2 I doveri degli Organi Amministrativi e degli Organi di Controllo o revisione per la prevenzione della crisi
2.1. I doveri dell’imprenditore e degli Amministratori per la rilevazione tempestiva della crisi
2.2. I doveri dell’Organo di Controllo e del Revisore per la rilevazione tempestiva della crisi
Capitolo 3 La verifica dell’adeguatezza del sistema organizzativo e amministrativo-contabile
3.1. Assetti organizzativi e assetti amministrativo-contabili
3.2. L’adeguatezza dell’assetto organizzativo
3.3. L’adeguatezza dell’assetto amministrativo-contabile secondo le Norme di comportamento del Collegio Sindacale, anche alla luce della riforma sulla crisi d’impresa
3.4. Gli strumenti di programmazione e controllo adeguati al monitoraggio dei risultati aziendali e della prevedibile evoluzione
3.5. La valutazione dell’adeguatezza dei sistemi organizzativi, amministrativi e contabili per la rilevazione tempestiva della crisi da parte dell’Organo di Controllo
Capitolo 4 Gli strumenti di allerta e gli obblighi di segnalazione
4.1. I soggetti coinvolti: Organo Amministrativo, Collegio Sindacale, Revisore contabile, società di revisione
4.2. L’obbligo di segnalazione a carico dell’Organo di Controllo
4.3. L’obbligo di segnalazione a carico dei Creditori qualificati
4.4. L’efficacia delle disposizioni, l’ambito di applicazione e le esclusioni
4.5. L’obbligo di informativa a favore dell’Organo di Controllo posto a carico degli intermediari finanziari in caso di revoca o revisione degli affidamenti
Capitolo 5 Gli indici di allerta per l’Organo di Controllo ed il Revisore
5.1. Le attività di vigilanza dell’Organo di Controllo in merito all’equilibrio aziendale ed al prevedibile andamento delle attività
5.2. Relazione sulla gestione, rendiconto finanziario e indici di bilancio
5.3. Gli indici significativi ai sensi dell’art. 13 C.C.I.I.
5.4. Gli indicatori “tempestivi” ai sensi dell’art. 24 C.C.I.I.
5.5. Le prospettive di continuità aziendale per l’esercizio in corso
5.6. Gli altri segnali: i fondati indizi della crisi e le prospettive di continuità
5.7. Altre disposizioni
Capitolo 6 Indicatori della crisi per i Creditori pubblici qualificati
Capitolo 7 La periodicità dei controlli e la tempestiva rilevazione degli indizi della crisi
7.1. La periodicità dei controlli
7.2. La verifica periodica degli indicatori significativi e tempestivi
7.3. La verifica annuale dell’Organo di Controllo e del Revisore
Capitolo 8 Le segnalazioni dell’Organo di Controllo
8.1. La segnalazione tempestiva all’Organo Amministrativo dell’esistenza di fondati indizi della crisi
8.2. La segnalazione all’O.C.R.I.
Capitolo 9 Procedura di allerta e di composizione assistita della crisi
9.1. L’O.C.R.I. (Organismo di Composizione della Crisi d’Impresa)
9.2. La procedura di allerta
9.3. Il procedimento di composizione assistita della crisi
9.4. Misure protettive e cautelari a favore del debitore nel procedimento di composizione assistita della crisi d’impresa
9.5. L’istituzione dell’elenco nazionale dei soggetti sottoposti alle misure di allerta
Capitolo 10 Le responsabilità dell’Organo Amministrativo e dell’Organo di Controllo
10.1. Le responsabilità dell’imprenditore e degli Amministratori ai fini della rilevazione tempestiva della crisi
10.2. Le responsabilità dell’Organo di Controllo e del Revisore ai fini della rilevazione tempestiva della crisi
Capitolo 11 Gli indici di allerta del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili
Introduzione
11.1. Il documento del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti
11.2. Il sistema degli indici: la lettura combinata degli artt. 13 e 24 C.C.I.I.
11.3. Gli indicatori di squilibri economici, patrimoniali e finanziari (art. 13 C.C.I.I.)
11.3.1. L’approccio gerarchico e “a scalare”
11.3.2. Patrimonio netto negativo
11.3.3. Il tasso di copertura a servizio del debito (D.S.C.R.)
11.3.4. Gli indici settoriali individuati dal C.N.D.C.
11.3.5. Un caso esemplificativo
11.4. Le altre condizioni: la verifica dei ritardi reiterati dei pagamenti e delle prospettive di continuità
11.5. L’approccio gerarchico e combinato: una visione d’insieme
11.6. Gli indicatori “speciali” e “specifici” di cui all’art. 13 C.C.I.I. comma 3°
11.7. La periodicità del calcolo degli indici di crisi
11.8. La segnalazione di allerta secondo il C.N.D.C.E.C.
11.9. Il Documento “La Revisione Legale nelle “nano-imprese” – Riflessioni e strumenti operativi”
Conclusioni
Allegati
Formulari e modelli
1. Fac-simile verbale di verifica periodica dell’Organo di Controllo degli indici di equilibrio economico, patrimoniale, finanziario e della continuità d’impresa
2. Prospetto indicatori per le verifiche dell’Organo di Controllo da allegare al verbale periodico (annuale o trimestrale)
3. Fac-simile verbale di verifica dell’Organo di Controllo relativo all’adeguatezza dell’assetto organizzativo
4. Fac-simile verbale di verifica dell’Organo di Controllo sull’adeguatezza e sul funzionamento del sistema amministrativo-contabile
5. Fac-simile verbale di verifica dell’Organo di Controllo per la segnalazione di gravi indizi della crisi all’Organo Amministrativo
6. Fac-simile richiesta dell’Organo di Controllo agli istituti finanziari ai sensi dell’art. 14 C.C.I.I.
7. Fac-simile comunicazione dell’Organo di Controllo per la segnalazione di gravi indizi della crisi all’Organo Amministrativo
8. Fac-simile verbale di verifica dell’Organo di Controllo delle soluzioni individuate e delle azioni intraprese dall’Organo Amministrativo (con la presenza dell’Organo Amministrativo) – PARTE I
9. Fac-simile verbale di verifica dell’Organo di Controllo delle soluzioni individuate e delle azioni intraprese dall’Organo Amministrativo – PARTE II
10. Fac-simile verbale di verifica dell’Organo di Controllo dell’adozione delle soluzioni individuate e delle azioni intraprese dall’Organo Amministrativo – PARTE III
11. Fac-simile verbale di verifica dell’Organo di Controllo delle soluzioni individuate e delle azioni intraprese dall’Organo Amministrativo (in caso di assenza o mancata risposta dell’Organo Amministrativo)
12. Fac-simile comunicazione dell’Organo di Controllo per la segnalazione di gravi indizi della crisi all’O.C.R.I.
13. Fac-simile paragrafo da inserire in Nota Integrativa per gli indicatori specifici
14. Fac-simile di attestazione del professionista indipendente degli indicatori specifici
15. Fac-simile di attestazione del Collegio Sindacale, del Sindaco Unico o del Revisore ai fini dell’archiviazione del procedimento di allerta presso l’O.C.R.I. in caso di esistenza di crediti verso lo Stato
16. Fac-simile di attestazione del professionista indipendente (in caso di assenza di Organo di Controllo) ai fini dell’archiviazione del procedimento di allerta presso l’O.C.R.I. in caso di esistenza di crediti verso lo Stato
Check list
1. Vigilanza sull’adeguatezza e sul funzionamento dell’assetto organizzativo (Norma n. 3.5.)
2. Vigilanza sull’adeguatezza e sul funzionamento del sistema amministrativo-contabile (Norma n. 3.7.)
3. Vigilanza sull’adeguatezza e sul funzionamento del sistema amministrativo-contabile ai fini della rilevazione tempestiva della crisi (art. 2086 c.c. e art. 14 C.C.I.I.) – Controllo annuale
4. Vigilanza sull’adeguatezza e sul funzionamento del sistema amministrativo-contabile ai fini della rilevazione tempestiva della crisi (art. 2086 c.c. e art. 14 C.C.I.I.) – Controllo periodico
5. Prospetto indicatori di allerta e indizi della crisi (art. 13 C.C.I.I.)
6. Informazioni per la verifica degli indici di allerta
Glossario e tabelle di sintesi
1. Tabella di sintesi degli indicatori di crisi (artt. 13, 15 e 24 C.C.I.I.)
2. Tabella per la determinazione dei flussi di cassa – fabbisogno finanziario (sintetico)
- Indici settoriali - C.N.D.C.
Normativa
1. Decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14 – Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155 (aggiornato al Decreto Correttivo) (estratto)
2. Decreto legislativo 26 ottobre 2020, n. 147 – Disposizioni integrative e correttive a norma dell’articolo 1, comma 1, della legge 8 marzo 2019, n. 20, al decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, recante codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155 (estratto)
3. Decreto legge 8 aprile 2020, n. 23, conv. con mod. dalla legge di conversione 5 giugno 2020, n. 40 – Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali (c.d. Decreto Liquidità) (estratto)
4. Decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, conv. con mod. in legge 17 luglio 2020, n. 77 – Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19 (c.d. Decreto Rilancio) (estratto)
Documentazione CNDCEC
1. Norme di comportamento del Collegio Sindacale di società non quotate – 18 dicembre 2020 – Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (estratto)
2. Guida operativa Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti – Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma – maggio 2015
3. Gli indici dell’allerta – Documento Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili – 20 ottobre 2019
Bibliografia
Applicativo di calcolo e check list per Amministratori, Sindaci e Revisori (d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14) – Manuale d’uso
Aggiornato all’art. 4-ter del Decreto-Legge n° 137 del 2020 che semplifica l’accesso alle procedure di sovraindebitamento.
La Legge n° 3 del 2012, riformata dapprima dall’art. 18 del Decreto-Legge 179/2012 e poi dall’art. 4-ter del Decreto-Legge 137/2020, disciplina, ai suoi articoli da 6 a 16, le procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento, cioè di perdurante o definitivo squilibrio fra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determina la rilevante difficoltà ovvero la definitiva incapacità di adempiere con regolarità le proprie obbligazioni (vale a dire l’insolvenza, la cui definizione originaria è contenuta nell’art. 5 della Legge Fallimentare, il Regio Decreto n° 267 del 1942, ossia l’incapacità di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni), da parte delle imprese che non sono soggette al fallimento ed alle altre procedure concorsuali, da parte del consumatore, vale a dire, ai sensi della lettera a) dell’art. 3 del Decreto Legislativo n° 206 del 2005 (il “Codice del consumo”), “la persona fisica che agisce (acquistando per sé o per altri beni o servizi) per scopi estranei all’attività […] professionale (cioè lavorativa) eventualmente svolta”, e da parte degli enti privati senza scopo di lucro (art. 6° e 7°, 2° comma, lettera a della Legge n° 3 del 2012: queste norme parlano genericamente di “debitore” non soggetto al fallimento, compreso il consumatore, per cui deve intendersi incluso anche l’ente privato non profit).
Queste procedure sono tre:
Segnaliamo che è la prima volta che nell’ordinamento giuridico italiano vengono introdotte delle procedure che possiamo senz’altro definire paraconcorsuali (perché trovano il loro modello in quelle della Legge Fallimentare) applicabili anche al consumatore, come avviene invece da gran tempo nel diritto statunitense. Esse non generano gli effetti che la sentenza dichiarativa del fallimento produce per la persona del fallito anche quando il soggetto a cui si applicano non è un consumatore.
È anche la prima volta che nel nostro ordinamento viene introdotta una procedura diversa dalla liquidazione dell’ente finalizzata a risolvere la crisi da sovraindebitamento, quindi di insolvenza, degli enti privati senza scopo lucro (associazioni, fondazioni, comitati disciplinati dagli articoli da 14 a 42 del Codice Civile), precisamente l’accordo di composizione di queste crisi che esaminiamo nei Paragrafi 2), 3) e 5) di questo studio. Questa procedura permette all’ente sovra indebitato di risolvere la crisi senza doversi sciogliere o estinguere e di continuare la propria attività (lo stesso vale per le imprese che possono utilizzare queste procedure).
La riforma di queste procedure contenuta nell’art. 4-ter del Decreto-Legge 137/2020 tende ad una semplificazione delle stesse ed introduce, nell’ambito della procedura di liquidazione del patrimonio del debitore, una sub - procedura di esdebitazione del debitore persona fisica incapiente, vale a dire di quello che non dispone di un patrimonio, che viene incontro a quei debitori meritevoli che non si sono imprudentemente sovra indebitati e non hanno commesso atti in frode ai creditori.
Facciamo notare che il 2° comma dell’art. 4-ter del Decreto-Legge 137/2020 stabilisce che le disposizioni di riforma delle procedure di composizione delle crisi da sovra indebitamento previste dalla Legge 3/2012 da esso introdotte si applicano anche alle procedure pendenti alla data di entrata in vigore della sua legge di conversione, la Legge 176/2020 vale a dire al 24 Dicembre 2020.
L’’e-book, nei Paragrafi da 8) a 11), tratta anche la disciplina degli organismi di composizione delle crisi di sovraindebitamento che assistono il debitore in queste procedure, contenuta nell’art. 15 della Legge 3/2012, attuato dal Decreto del Ministero della Giustizia n° 202 del 2014. In particolare esso tratta la disciplina del registro tenuto dal Ministero della Giustizia in cui questi enti si devono iscrivere, dei requisiti e della procedura per l’iscrizione, dei requisiti dei professionisti che operano per gli organismi col compito di svolgere la procedura di gestione della crisi, del rapporto fra l’organismo ed il debitore – cliente ed, infine, dei criteri e dei parametri per il calcolo dei compensi e dei rimborsi spese che spettano agli organismi per avere svolto una delle procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento.
Inoltre, segnaliamo che, a partire dal 1° Settembre 2021 la Legge 3/2012 sarà abrogata e sostituita dagli artt. da 65 a 83 e da 268 a 283 del Decreto Legislativo n° 14 del 2019, il “Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza” che sostituirà la Legge Fallimentare, il Regio Decreto n° 267 del 1942. Le nuove procedure previste da questo codice sono quelle della ristrutturazione dei debiti, del concordato minore, della liquidazione controllata e della esdebitazione che ci riserviamo di trattare in un successivo e-book.
La nuova disciplina si applicherà alle procedure iniziate a partire dal 1° Settembre 2021, mentre a quelle promosse in data precedente continuerà ad applicarsi quella prevista dalla Legge 3/2012. Riteniamo però probabile, a causa della crisi derivante dalla pandemia di Covid 19 e della riforma delle procedure della Legge 3/2012 contenuta nell’art. 4-ter del Decreto-Legge 137/2020, che l’entrata in vigore di tutto il Dlgs 14/2019 o delle sole procedure da esso previste per le crisi di sovraindebitamento possa subire un’ulteriore rinvio.
1. Le procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento previste dalla Legge n° 3 del 2012: i soggetti a cui si applicano
2. I presupposti di ammissibilità di queste procedure, il contenuto dell’accordo o del piano del consumatore e il deposito della proposta di accordo o piano
3. L’accordo di composizione delle crisi da sovraindebitamento
4. Il piano del consumatore per la composizione della crisi da sovraindebitamento
5. L’esecuzione dell’accordo di composizione della crisi e del piano del consumatore
6. La procedura di liquidazione del patrimonio del debitore alternativa all’accordo di composizione della crisi ed al piano del consumatore: presupposti ed avvio di essa
7. La liquidazione del patrimonio del debitore: lo svolgimento della procedura. L’esdebitazione del debitore normale e di quello incapiente
8. Gli organismi di composizione delle crisi da sovraindebitamento
9. Il Decreto del Ministero della Giustizia n° 202 del 2014 che istituisce il registro degli organismi di composizione delle crisi da sovraindebitamento (O.C.C.): l’articolazione del registro, i requisiti ed il procedimento per l’iscrizione
10. Gli obblighi dell’organismo verso il debitore – cliente previsti dal D.M. 202/2014
11. I compensi ed i rimborsi spese degli organismi previsti dal D.M. 202/2014
12. Le sanzioni previste dall’articolo 16 della Legge n° 3 del 2012
13. La pubblicazione delle informazioni relative alle procedure disciplinate dalla Legge 3/2012 nel registro delle procedure di insolvenza o di gestione delle crisi istituito dall’art. 3 del Decreto-Legge 59/2016
Appendice legislativa
1. Capo II della Legge n° 3 del 2012 “Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovraindebitamento” (articoli da 6 a 16, riformati dall’articolo 18 del Decreto-Legge n° 179 del 2012, convertito in Legge n° 221 del 2012 e poi dall’articolo 4-ter del Decreto-Legge n° 137 del 2020, convertito in Legge n° 176 del 2020)
2. Decreto del Ministero della Giustizia n° 202 del 2014 “Regolamento recante i requisiti di iscrizione nel registro degli organismi di composizione delle crisi da sovraindebitamento”
3. Articolo 1° del Decreto del Ministero della Giustizia n° 30 del 2012
4. Articolo 28 della Legge Fallimentare (Regio Decreto n° 267 del 1942)
Il presente contributo si prefigge l’obiettivo di descrivere sinteticamente le norme rilevanti sul piano giuslavoristico contenute nel Codice della Crisi e dell’Insolvenza, con un’attenzione particolare alle novità recate dal D. Lgs. n. 14/2019 rispetto alla Legge Fallimentare e alle altre normative rilevanti nel caso in discussione.
Le disposizioni del Codice della Crisi e dell’Insolvenza innovano sul punto, prevedendo una disciplina ad hoc – che sino ad oggi mancava, in primis nell’impianto della Legge Fallimentare – a tutela del lavoratore o, in ogni caso, idonea a fornire una regolamentazione del rapporto di lavoro dipendente all’interno dell’impresa in crisi o insolvente, sebbene spesso attraverso la conferma per via normativa di orientamenti interpretativi già emersi o consolidatisi nel tempo.
Autore: Avv. Filippo Ghignone
Avvocato del Foro di Bologna
Dottore di ricerca in Diritto Fallimentare
Autore: Avv. Benedetta Ravaioli
Avvocato del Foro di Bologna
Comitato scientifico della Rivista
Avv. Filippo Ghignone - Studio Maffei Alberti e Associati
Avv. Giuseppe Leogrande - Studio Maffei Alberti e Associati
Direttore Responsabile
Luigia Lumia
1.. Premessa.
1.1 La posizione contrattuale del lavoratore subordinato a fronte del coinvolgimento del proprio datore di lavoro in una procedura concorsuale, in particolare la liquidazione giudiziale.
1.2. Il trattamento e la graduazione dei diritti di credito del lavoratore, sorti – a vario titolo – verso l’imprenditore in crisi o in stato di insolvenza, oppure verso gli Organi della procedura
1.3 Il trasferimento o l’affitto dell’azienda a terzi in sede concorsuale e la posizione del lavoratore subordinato ivi impiegato.
1.4 I debiti previdenziali ed assistenziali del datore di lavoro coinvolto in una procedura concorsuale ed i meccanismi previsti per la loro emersione.
1.5. I crediti vantati verso il debitore in crisi o in stato di insolvenza da enti pubblici, quali enti gestori di forme di previdenza, assistenza e assicurazione per invalidità, vecchiaia e superstiti
Il presente contributo si prefigge l’obiettivo di descrivere sinteticamente le norme rilevanti sul piano penale contenute nel Codice della Crisi e dell’Insolvenza, con un’attenzione particolare alle novità recate dal D. Lgs. n. 14/2019 rispetto alla Legge Fallimentare e alle altre normative rilevanti nel caso in discussione.
La disciplina dettata dal Codice della Crisi e dell’Insolvenza sul punto riprende in larga misura la disciplina già tracciata dalla Legge Fallimentare, mantenendo in gran parte inalterata la struttura di fondo.
Non mancano, tuttavia, talune innovazioni che paiono meritevoli di attenzione e che in questo contributo sono state poste in rilievo.
Fa parte dell'Abbonamento Circolare sul Codice della Crisi d'Impresa
Autore: Avv. Filippo Ghignone
Avvocato del Foro di Bologna
Dottore di ricerca in Diritto Fallimentare
Autore: Avv. Benedetta Ravaioli
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Comitato scientifico della Rivista
Avv. Filippo Ghignone - Studio Maffei Alberti e Associati
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Luigia Lumia
Abstract
Sommario.
1. Premessa.
2. La precisazione di taluni concetti, tra forma e sostanza.
3. Le novità in tema di procedure di allerta e composizione assistita della crisi
4. Le novità in tema di OCRI.
5. Le novità in tema di procedure di regolazione della crisi e dell’insolvenza.
5.1 Le misure protettive.
6. Le novità in tema di strumenti di regolazione della crisi e dell’insolvenza.
6.1 Profili generali di carattere procedurale.
6.2 I piani attestati di risanamento.
6.3 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti.
6.4 Il concordato preventivo.
7. Le novità in tema di liquidazione giudiziale.
Il presente contributo ripercorre in termini sintetici l’ultimo intervento normativo, con l’intenzione di fornire al lettore una prima analisi delle novità introdotte.
Il d.lgs. n. 147 del 26 ottobre 2020 è intervenuto a distanza di circa venti mesi dalla pubblicazione del Codice della Crisi e dell’Insolvenza introducendo una serie di integrazioni e modifiche anche di rilievo, che paiono destinate a modificare l’assetto normativo complessivo voluto dal legislatore della riforma.
Fa parte dell'Abbonamento Circolare sul Codice della Crisi d'Impresa
Autore: Avv. Filippo Ghignone
Avvocato del Foro di Bologna
Dottore di ricerca in Diritto Fallimentare
Comitato scientifico della Rivista
Avv. Filippo Ghignone - Studio Maffei Alberti e Associati
Avv. Giuseppe Leogrande - Studio Maffei Alberti e Associati
Direttore Responsabile
Luigia Lumia
Abstract
Sommario.
1. Premessa.
2. La precisazione di taluni concetti, tra forma e sostanza.
3. Le novità in tema di procedure di allerta e composizione assistita della crisi
4. Le novità in tema di OCRI.
5. Le novità in tema di procedure di regolazione della crisi e dell’insolvenza.
5.1 Le misure protettive.
6. Le novità in tema di strumenti di regolazione della crisi e dell’insolvenza.
6.1 Profili generali di carattere procedurale.
6.2 I piani attestati di risanamento.
6.3 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti.
6.4 Il concordato preventivo.
7. Le novità in tema di liquidazione giudiziale.
Il lavoro quale elemento cardine dell’ordinamento italiano non trovava adeguato spazio, né tutela nel sistema complesso delle procedure concorsuali.
Il d.lgs. n. 14/2019, che ha profondamente riformato la materia concorsuale e introdotto il “Nuovo Codice della Crisi d’impresa e dell’insolvenza” prevede, per la prima volta, una disciplina ad hoc per i rapporti di lavoro dipendente.
L’opera si propone di analizzare l’evoluzione della rilevanza che la tutela del lavoro dipendente, ma non solo, ha assunto nella disciplina concorsuale, fondata finora prevalentemente sulla tutela del diritto di credito.
La ricerca e la rilevanza di soluzioni conservative, alternative alla liquidazione dell’impresa, l’introduzione di sistemi di allerta tali da assicurare un tempestivo e più proficuo intervento nella gestione della crisi rappresenta la chiave di volta nell’individuazione di punti di contatto tra due materie che, finora, sono state delineate quali due rette parallele dirette al perseguimento di obiettivi diametralmente opposti.
Questa una delle linee fondamentali della riforma che viene compiutamente illustrata comunque nella prospettiva della sua entrata in vigore.
Mariaelena Belviso
affronta il tema della tutela del lavoro nella crisi d’impresa con una tesi di laurea in Giurisprudenza, dal titolo “Diritto del lavoro e diritto fallimentare: prospettive di dialogo”, votata con lode, presso l’Università LUMSA di Roma. Approfondisce tale tematica anche durante il tirocinio svolto, dal 2017 al 2019, presso la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione.
1. Impresa e lavoro nella crisi
1. Diritto fallimentare e diritto del lavoro: un rapporto complesso
1.1. La sua evoluzione: le origini
1.2. La Legge fallimentare del 1942
1.3. Dagli anni Settanta al Duemila: il nuovo rapporto tra impresa e lavoro nel quadro della nuova congiuntura economica
1.4. Gli anni Duemila: la valorizzazione della circolazione dell’impresa
1.5. Verso una nuova riforma: un cantiere aperto
1.6. Il nuovo disegno di riforma: la rinnovata centralità dell’impresa
2. La priorità progressivamente assegnata alla conservazione del patrimonio aziendale ed alla salvaguardia dell’occupazione
3. Dal fallimento alla liquidazione giudiziale
4. La nozione di crisi d’impresa
4.1. Crisi d’impresa e insolvenza nel nuovo Codice della crisi
5. L’allerta: osservazioni preliminari
5.1. La rilevanza dell’allerta. Modelli preventivi di Francia, Germania e Spagna
5.2. L’allerta nel d.lgs. n. 14/2019. Gli indicatori della crisi
5.2.1. Il ruolo degli organi di controllo societari
5.2.2. L’obbligo di segnalazione dei creditori pubblici qualificati
6. Il datore di lavoro. Il nuovo art. 2086 c.c.
2. Oltre la crisi: la prosecuzione dell’impresa
1. Conservazione dell’impresa e salvaguardia dell’occupazione
2. L’amministrazione dell’azienda nella procedura fallimentare
2.1. L’esercizio provvisorio dell’attività d’impresa
2.2. L’esercizio provvisorio endofallimentare
2.3. L’affitto endofallimentare dell’azienda
3. Vicende circolatorie dei complessi aziendali e rapporti di lavoro
3.1. L’affitto d’azienda esofallimentare
3.2. Il trasferimento dell’azienda e del ramo d’azienda
3.2.1. Effetti del trasferimento sui rapporti di lavoro
3.3. Le modifiche introdotte dal d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14
3. Il rapporto di lavoro nella fase liquidatoria dell’impresa
1. I rapporti di lavoro nella crisi d’impresa tra sospensione e continuità
1.1. La dibattuta questione dell’applicabilità dell’art. 72 del r.d. n. 267/1942
2. La liquidazione giudiziale. Finalità, presupposti e requisiti
2.1. Gli effetti dell’apertura della liquidazione giudiziale. Formazione dello stato passivo
3. Gli effetti dell’apertura della procedura sui rapporti giuridici pendenti
4. I rapporti di lavoro subordinato: l’art. 189 del Codice della crisi
5. Gli ammortizzatori sociali e la crisi d’impresa
5.1. L’accesso obbligato alla CIGS delle imprese in crisi. L’art. 3 della legge 23 luglio 1991, n. 223
5.2. L’abrogazione del beneficio nel quadro della riforma degli ammortizzatori sociali nella legge Fornero. La cassa integrazione in deroga
5.3. La riforma degli ammortizzatori sociali nel Jobs Act
5.4. L’accesso selettivo alla CIGS delle imprese in crisi
6. Crisi d’impresa e previdenza sociale
6.1. Tutela previdenziale
6.2. Fondo di garanzia
4. Strumenti alternativi di gestione della crisi d’impresa
1. Strumenti individuali di gestione della crisi d’impresa
1.1. Flessibilità dei rapporti di lavoro: interventi sull’orario di lavoro
1.2. Riorganizzazione delle mansioni: il nuovo art. 2103 c.c.
2. Strumenti alternativi all’estinzione di alcuni rapporti di lavoro: il distacco
3. Metodi alternativi alla cessazione di alcuni rapporti di lavoro
3.1. Dimissioni incentivate
3.2. Pensionamento anticipato
4. Strumenti collettivi di gestione della crisi
4.1. Contratti di prossimità
4.2. Contratti di solidarietà
4.3. L’outplacement, riqualificazione e ricollocazione dei lavoratori
4.4. Lo smart working
5. Workers buyout. Nuove forme di conservazione dell’impresa
5. La prosecuzione dell’impresa nel concordato preventivo
1. Le procedure alternative alla liquidazione giudiziale
2. Il concordato preventivo
3. L’esercizio provvisorio nel concordato preventivo
4. Le modifiche dell’istituto introdotte dal d.l. n. 83/2015, convertito nella legge 6 agosto 2015, n. 132
5. Il concordato preventivo nel nuovo Codice della crisi d’impresa
5.1. Continuità aziendale diretta e indiretta. Il giudizio di prevalenza
5.2. Continuità aziendale e mantenimento dei livelli occupazionali
5.2.1. Concordato preventivo e rapporti di lavoro
6. Accesso al concordato e presupposti per l’accesso alla procedura
6.1. Proposta e piano di concordato
7. Gli effetti della presentazione della domanda di concordato
8. Proposte ed offerte concorrenti
9. Omologazione del concordato
10. Il concordato nella liquidazione giudiziale
6. Strumenti negoziali della crisi nel nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza
1. Strumenti negoziali stragiudiziali
2. I piani attestati di risanamento nella Legge fallimentare
3. Accordi in esecuzione dei piani attestati di risanamento nel d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14
4. Gli accordi di ristrutturazione dei debiti nella Legge fallimentare
5. Gli accordi di ristrutturazione dei debiti: le modifiche introdotte dal d.lgs. n. 14/2019
6. Convenzione di moratoria
7. Transazione fiscale e crediti contributivi
7. La composizione della crisi da sovraindebitamento
1. La crisi da sovraindebitamento. Premessa
1.1. La composizione della crisi da sovraindebitamento
1.2. La procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento nel nuovo Codice della crisi d’impresa
1.3. La ristrutturazione dei debiti
1.4. Il concordato minore
1.5. La liquidazione controllata
2. L’impresa agricola
3. I rapporti di lavoro e la loro sorte nelle procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento
8. Profili processuali
1. Premessa metodologica
2. La giurisdizione
3. La competenza. La disciplina attuale
4. La competenza nel nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza
5. Disciplina attuale. Le cause pendenti alla data di dichiarazione di fallimento
5.1. Principi generali: gli artt. 24 e 52 r.d. n. 267/1942 e gli articoli 409 e 423 c.p.c.
5.2. Le azioni di accertamento: mero accertamento e accertamento funzionale
5.3. Le azioni costitutive
5.4. Azioni di condanna e par condicio creditorum
5.4.1. Crediti di lavoro tra il rispetto della par condicio creditorum e la loro specifica natura. L’applicabilità della sospensione feriale dei termini (Cass., S.U., n. 10944/2017)
6. Le cause già definite alla data della dichiarazione di fallimento
7. Le sentenze di accoglimento della domanda del lavoratore
8. Le sentenze di rigetto della domanda del lavoratore
9. L’accertamento della crisi e dell’insolvenza nel nuovo Codice
10. Il procedimento di composizione assistita della crisi
11. Il ruolo e il funzionamento dell’OCRI
11.1. L’accesso alle procedure di regolazione della crisi e dell’insolvenza
12. Il procedimento unitario per l’accesso alle procedure di regolazione della crisi o dell’insolvenza
13. Il procedimento per l’apertura della liquidazione giudiziale. La rinuncia alla domanda
13.1. La dichiarazione di apertura della liquidazione giudiziale. Il reclamo
13.2. Formazione, esecutività e impugnazione dello stato passivo
14. Procedure di regolazione concordata
14.1. Il concordato preventivo
Il presente lavoro, prendendo l’abbrivio dall’analisi dettagliata della gestione normativa della crisi, indaga gli ambiti disciplinati dal legislatore del codice della crisi alla luce dei principali contributi dottrinali in materia di crisi aziendali, procedure concorsuali e piani di risanamento.
All’interno di tale disamina si inseriscono le annotazioni sui risultati ottenuti dall’istituto della transazione fiscale accompagnati da un’analisi empirica diretta a verificare i fattori chiave per la positiva valutazione dell’istanza di transazione.
Il fine ultimo e principale dell’opera è infatti quello di trasmettere al professionista gli strumenti necessari affinché possa stilare una proposta transattiva di successo.
Antonina Giordano
Giornalista e tributarista. Direttore tributario per il MEF ha ricoperto prestigiosi incarichi presso l’Agenzia delle entrate dove, tra l’altro, per anni ha scritto moltissimi articoli, risposto ai quesiti dei contribuenti nella redazione della rivista Fiscooggi e tenuto interviste per programmi RAI. È autrice di oltre 1.500 articoli e di 17 libri in materia economico-tributaria, pubblicati dalle maggiori case editrici di settore.
Raffaella Salerno
Avvocato e dottore di ricerca in Economia aziendale. Lavora all’Agenzia delle entrate ove si occupa di questioni in ambito comunitario e internazionale in materia di convenzioni e trattati, di consulenza per gli investitori esteri e per gli organismi internazionali, curando altresì risposte ad interpellanze parlamentari. Svolge attività di formazione e docenza in materia di fiscalità internazionale e collabora assiduamente con la stampa specializzata. Autrice di svariate pubblicazioni in materia di diritto internazionale e politica economica.
1 Dalla legge fallimentare al Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza: le ragioni della riforma globale
1 La crisi economica e finanziaria e l’ordinamento tributario
2 La gestione della crisi d’impresa nella normativa: dallo Stato unitario alla legge fallimentare del 1942
3 La Commissione Trevisanato
4 L’avvio legislativo del processo di riforma: l’introduzione della transazione fiscale. I problemi applicativi dell’art. 182-ter
4.1 Impatto della novella del 2006 nell’evoluzione normativa dell’istituto del concordato preventivo
4.2 Gli “aggiustamenti” normativi successivi
4.3 Le criticità applicative della transazione fiscale ex art. 182-ter nella dottrina, nella giurisprudenza e nella prassi
5 La risposta alla crisi in seno all’Unione Europea
6 I modelli di prevenzione dell’insolvenza presenti in altri Stati dell’UE
6.1 Il sistema di prevenzione anglosassone
6.2 Il sistema di prevenzione tedesco
6.3 Il sistema di prevenzione francese
6.4 Il sistema di prevenzione spagnolo
7 La Commissione Rordorf
8 La riformulazione della transazione fiscale ex art. 182-ter nella legge di bilancio per l’anno 2017: il trattamento dei crediti fiscali e contributivi
9 Verso la Riforma globale: un nuovo concetto di crisi d’impresa e dell’insolvenza
10 Il Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza. Prime considerazioni de iure condendo
10.1 La struttura e la ratio
10.2 I sistemi di allerta
10.3 Considerazioni critiche de iure condendo
10.3.1 Le norme del CCII alla prova della vacatio legis
10.3.2 Le modifiche previste nella bozza di decreto correttivo
10.3.3 L’impatto della situazione emergenziale prodotta dalla pandemia da Covid-19 sulle imprese e il CCII. Il “decreto liquidità”
2 Crisi e risanamenti nel governo di azienda
1 La crisi e il successo
2 La crisi e le sue determinanti: un’analisi della letteratura
3 La gestione della crisi: approcci, percorsi, soluzioni
3.1 Il piano attestato di risanamento
3.2 Gli accordi di ristrutturazione del debito
3.3 Il concordato preventivo
3 La centralità del piano di risanamento nei percorsi di composizione della crisi d’azienda
1 Il piano di risanamento: requisiti e struttura
2 Il ruolo e le finalità del piano di risanamento
3 Il contenuto della relazione del professionista attestatore
4 Il trattamento dei crediti tributari
1 Excursus normativo del trattamento dei crediti tributari nel contesto delle procedure di gestione della crisi: dalla riforma del 2006
2 … al superamento del divieto di falcidia del credito IVA (legge 11 dicembre 2016, n. 232)
3 Le modifiche introdotte dalla legge n. 232 del 2016: una sintesi
4 Il contenuto della proposta transattiva
5 Il trattamento dei crediti tributari nelle procedure di composizione della crisi: un’analisi empirica
1 Il trattamento dei crediti tributari: lo stato dell’arte e gli obiettivi della ricerca
2 La metodologia della ricerca
3 L’analisi dei risultati
4 La discussione dei risultati
Considerazioni conclusive
Appendice – Riferimenti normativi, di prassi e di giurisprudenza
Bibliografia
eBook in pdf di 61 pagine sulla gestione strategica e la prevenzione della crisi di impresa, per aiutare l'imprenditore a valutare costantemente le minacce e le opportunità.
Quando si pensa alla prevenzione della crisi di impresa si fa riferimento spesso alla costruzione di modelli che portano alla tempestiva individuazione di eventuali anomalie nella redditività e nei deficit patrimoniali e finanziari.
In realtà, molto spesso, quando una società inizia ad avvertire i primi segni di crisi – tensioni finanziarie, ritardi nei pagamenti, calo del fatturato etc – la crisi è già in atto e ha avuto le prime vere manifestazioni molto tempo prima. Quindi, affrontare la crisi cercando di intercettarla nell’anomalia degli indici di bilancio o nel misurare l’entità del deficit economico o patrimoniale è certamente sbagliato, perché potrebbe essere troppo tardi.
Questo breve volume vuole porre l’attenzione sulla necessità di valutare costantemente le minacce e le opportunità con cui ogni imprenditore deve misurarsi quotidianamente. Alcuni argomenti saranno trattati con finalità divulgative senza particolari approfondimenti; ritenendo che la cosa più importante sia introdurre alcuni concetti e nuovi punti di vista che ciascuno potrà vedere e studiare in modo più dettagliato.
Solo una approfondita conoscenza del contesto esterno in cui si opera e una continua analisi della propria impresa e delle sue performance, non solo economiche e non solo quantitative, possono consentire all’imprenditore, grande e piccolo, di conservare la continuità gestionale e la giusta e remunerativa profittabilità del business, o, al contrario, decidere di uscire dal mercato o entrare in nuovi settori.
Le crisi degli ultimi anni e la recente situazione di stallo generata dalla diffusione del coronavirus confermano palesemente che la gestione dell’impresa è ontologicamente soggetta a rischio e che per mitigare quest’ultimo e garantire la continuità serve una costante e profonda, più o meno articolata, analisi strategica della propria impresa.
Non ci sono altri modi per prevenire la crisi se non quello di sforzarsi di guardare avanti e oltre la propria finestra, distogliendo lo sguardo dalla quotidianità e immaginando cosa potrebbe accadere nel prossimo futuro.
Introduzione
1. La gestione delle imprese nel nuovo contesto economico
1.1 Le crisi e le mutate condizioni globali
1.2 La variabilità economica
1.3 L’importanza di saper prevedere i trend del futuro
2. Modelli quantitativi e qualitativi per individuare la crisi di impresa
2.1 l’analisi aziendale e la pianificazione strategica
2.2 Un modello quantitativo semplice
2.3 Il rischio degli investimenti, un altro modello quantitativo
2.4 Il livello di indebitamento ottimale
2.5 Un modello quantitativo più elaborato
2.6 le informazioni qualitative, gli indicatori previsti nell’ISA 570
2.7 La gestione dei rischi di impresa nella prevenzione della crisi
3. L’analisi del vantaggio competitivo nella prevenzione della crisi
3.1 Il vantaggio competitivo
3.2 La leadership di costo
3.3 Il vantaggio competitivo derivante dalla differenziazione
3.4 L’analisi della differenziazione dal lato della domanda
3.5 L’analisi della differenziazione dal lato dell’offerta
3.6 la catena del valore
3.7 La gestione delle risorse
4. I fattori positivi e critici nella gestione organizzativa e nel governo societario
4.1 L’organizzazione aziendale
4.2 il governo societario e la performance economica