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Guida all'Iva nelle prestazioni di servizi internazionali: 100 risposte a casi concreti.
eBook in pdf di 97 pagine.
Questa guida è pensata per fornire agli operatori del settore una serie di casi pratici relativi alle prestazioni di servizi rese e ricevute da operatori UE ed extra-UE, in conformità con l'art. 7-ter del D.P.R. 633/72 e successivi aggiornamenti.
Negli ultimi anni, il settore delle prestazioni di servizi ha subito una significativa evoluzione, orientandosi sempre più verso l'internazionalizzazione. Questo si è reso possibile grazie anche alla presenza di numerose piattaforme web che facilitano il contatto tra aziende e professionisti di tutto il mondo, promuovendo commissioni e collaborazioni transnazionali. Tuttavia, queste operazioni diventano sempre più complesse e spesso risulta difficile determinare se, ai fini Iva, esse comportino una o più prestazioni distinte o un’unica operazione, con le relative implicazioni in termini di territorialità.
Alla luce delle principali difficoltà legate a queste operazioni internazionali, gli operatori necessitano di esempi pratici per potersi orientare in una normativa particolarmente complessa.
Pertanto, questa trattazione si propone di offrire un’ampia rassegna di casi pratici riguardanti i principali aspetti operativi e gli adempimenti previsti dalla normativa in materia di prestazioni di servizi rese e ricevute da operatori UE ed extra-UE.
In particolare, le casistiche verteranno sui seguenti argomenti:
Sintesi
Prestazioni di “servizi generici” (art. 7-ter DPR 633/72)
CASO 1 Fatturazione ad associazione culturale ETS
CASO 2 Fatturazione provvigioni a rappresentante fiscale
CASO 3 Riaddebito costi (mandatario senza rappresentanza) a soggetto non residente
CASO 4 Costruzione stampo e contratto di “prestito d’uso” per eventuali forniture successive al termine della produzione di un primo lotto
CASO 5 Fatturazione da spedizioniere intracomunitario per restituzione di documenti doganali
CASO 6 Fatturazione installazione di un software da remoto a società extra Ue
CASO 7 Fatturazione spese di riaddebito costo smaltimento prodotti
CASO 8 Cessione chiavette USB con software a soggetto estero
CASO 9 Trattamento Iva dei corsi tecnico-formativi a clienti esteri
CASO 10 Riaddebito costo stampi e manutenzione macchinari che rimangono in Italia
CASO 11 Prestazione di servizi di manutenzione/riempimento /svuotamento filtri di impianto per cliente soggetto passivo Ue
CASO 12 Detraibilità dell’Iva e possibilità di rimborso per soggetto che effettua prevalentemente operazioni non territorialmente rilevanti (art. 7-ter co.1 lett.a)
CASO 13 Riaddebito costo per partecipazione a fiera in Italia di soggetto extra Ue
CASO 14 Prestazioni di consulente turco nei confronti di azienda tessile italiana
CASO 15 Registrazione fattura ricevuta per commissione di vendita effettuata da operatore maltese su un macchinario venduto a Malta
CASO 16 Trattamento Iva royalties
CASO 17 Progettazione di stand fieristico per committente tedesco relativo a fiera in Spagna, realizzato da architetto italiano
CASO 18 Trattamento Iva cessione quote societarie a soggetti esteri
CASO 19 Fatturazione prestazione di servizi e spese vive addebitate a società Usa
Deroghe alla regola generale (artt da 7-quater a 7-octies DPR 633/72)
2.1 Prestazioni di servizi relative a beni immobili art. 7-quater, lett. a) DPR 633/72
CASO 20 Trattamento Iva per costi del servizio Airbnb per l’uso della piattaforma online
CASO 21 Fatturazione servizi di manutenzione su impianto OIL & gas in Iran
CASO 22 Locazione immobile di proprietà di una società italiana in Marocco
CASO 23 Trattamento Iva lavori di subappalto tra operatori italiani su un immobile sito in Germania
CASO 24 Locazione di immobile e macchinari in Italia da parte di società proprietaria francese
CASO 25 Trattamento Iva noleggio ponteggi da parte di società italiana a cliente spagnolo presso cantiere sito in Spagna
CASO 26 Lavori di edilizia effettuati da soggetti italiani presso cantiere tedesco
CASO 27 Trattamento Iva relativo alle prestazioni di tinteggiatura effettuate in Francia, nei rapporti B2B e B2C
CASO 28 Applicazione regime speciale agenzie viaggi (art. 74 -ter D.P.R 633/72) all’acquisto di singoli servizi
2.2 Prestazioni di trasporto passeggeri (art. 7-quater, lett. b) DPR 633/72)
CASO 29 Prestazione di autonoleggio con conducente, per trasporto passeggeri, commissionata da soggetto straniero
CASO 30 Acquisto di biglietti aerei relativi a viaggi effettuati all’estero da dipendenti di una società
CASO 31 Acquisto biglietti treno tramite agenzia viaggi francese
CASO 32 Disciplina trasporto di persone su tratta mista Italia estero
CASO 33 rapporti tra soggetto passivo italiano e proprio rappresentante fiscale francese per le tratte Italia – Francia
CASO 34 Trasporto passeggeri con subappalto a altra società italiana per trasporto clienti da Milano a Vienna
2.3 Servizi di ristorazione e catering (Art. 7-quater, lett. c) e d) DPR 633/72)
CASO 35 Servizio di catering presso una fiera in Germania per conto di una società italiana
CASO 36 Servizio di catering organizzato per un privato in occasione di un evento in Francia
CASO 37 Servizio di catering a bordo di una nave che effettuerà un viaggio internazionale
CASO 38 Cessioni di prodotti alimentari a bordo di navi
2.4 Locazione, leasing e noleggio di mezzi di trasporto (a breve termine) (art. 7-quater, lett. e) DPR 633/72)
CASO 39 Fattura di noleggio a breve auto in UK
CASO 40 Fattura noleggio auto della durata di 48 ore da parte di operatore francese
CASO 41 Noleggio a breve di imbarcazione nei confronti di un soggetto non privato extracomunitario
CASO 42 Noleggio a breve di auto in Germania per proprio dipendente
CASO 43 Noleggio di van per trasporto persone dall’Italia alla Francia
2.5 Locazione, leasing e noleggio di mezzi di trasporto (a lungo termine) (Art. 7-ter e sexies lett. e), e-bis)
CASO 44 Noleggio auto a lungo termine da parte di dipendente in Francia
CASO 45 Noleggio nave a società delle Isole Vergini, priva di partita Iva, per un periodo superiore a 90 giorni
CASO 46 Società tedesca acquista autoveicoli in Italia che vengono dati a noleggio alla controllata italiana
CASO 47 Parametri di riferimento per definire l’effettivo utilizzo, in tema di territorialità, per le imbarcazioni da diporto
2.6 Prestazione di servizi culturali, artistici, sportivi, scientifici, educativi, ricreativi e simili (art. 7-quinquies DPR 633/72)
CASO 48 Fatturazione nei confronti di associazioni sportive straniere per eventi realizzati in Italia
CASO 49 Regole di fatturazione per soggetto passivo identificato in Italia in relazione ai servizi di accesso e non alle manifestazioni sportive
CASO 50 Trattamento ai fini Iva dell’allestimento di una fiera nel Principato di Monaco per conto di un committente italiano
CASO 51 principio di territorialità per i corsi formativi on line nei confronti di soggetti stranieri sia B2B che B2C
CASO 52 Concerto realizzato in un paese Extra Ue per conto di un cliente privato
CASO 53 Fatturazione per prestazione sportiva svolta in Italia nei confronti di un soggetto spagnolo
2.7 Prestazioni di intermediazione rese nei confronti di soggetti privati consumatori (art. 7-sexies lett. a) DPR 633/72)
CASO 54 Registrazione fatture ricevute da soggetti Extra Ue per provvigioni
CASO 55 Fatturazione per costi di servizi Airbnb per uso piattaforma online relativa ad alloggi vacanze nel settore alberghiero
CASO 56 Vendita biglietti per concerti eseguiti in Italia e all’estero
CASO 57 Prestazione di intermediazione relativa al trasporto di persone dall’Italia alla Francia nei confronti di soggetto privato italiano
2.8 Prestazioni di servizi relative al trasporto di beni rese nei confronti di soggetti privati consumatori (art. 7-sexies lett. b) e c) DPR 633/72)
CASO 58 Trasporto di imbarcazione commissionato da cliente privato Ue da cantiere navale Ita ad un porto Ue
CASO 59 Spedizioni in Canada di prodotti alimentari commissionati da personale distaccato di una società multinazionale
CASO 60 Trasporto di mobili dall’Italia ad un Paese Extra Ue nei confronti di un soggetto privato
CASO 61 Trasporto di beni dall’Italia alla Francia nei confronti di soggetto privato Extra Ue
2.9 Lavorazioni e riparazioni su beni mobili materiali (art. 7-ter e art. 7-sexies lett. d) DPR 633/72)
CASO 62 Riparazione di macchinario effettuata in Germania da parte di società francese su incarico di società italiana
CASO 63 Addebito spese di manutenzione relative a macchinario precedentemente acquistato, a fornitore tedesco
CASO 64 Riparazioni di un macchinario di un cliente tedesco effettuate presso azienda in Italia
CASO 65 Effettuazione di riparazione in Italia su bene precedentemente venduto in Serbia
CASO 66 Servizi di riparazione effettuate in territorio svizzero da tecnici italiani
CASO 67 Installazione e collaudo di apparecchiatura commissionata da cliente svizzero, con bene consegnato con resa Ex Works
CASO 68 Riparazione di centralina effettuata nei confronti di un soggetto svizzero, per conto di un cliente olandese
CASO 69 Invio macchinario in Svizzera per lavorazione, con restituzione del bene al termine della lavorazione
CASO 70 Riparazione su auto di soggetti privati residenti nella UE
CASO 71 Invio in Germania materiale per lavorazione, con rientro in Italia al termine della stessa
2.10 Prestazioni rese nei confronti di privati non stabiliti nella Comunità (art. 7-septies DPR 633/72)
CASO 72 prestazione di servizi a privato residente in Italia ma con interessi in Svizzera
CASO 73 Servizi di consulenza legale a soggetto privato extra Ue
CASO 74 Servizi di creazione di contenuti, strategie di crescita e gestione delle interazioni sui social media a soggetto privato albanese
CASO 75 Attività di elaborazione di dichiarazione dei redditi e successione nei confronti di soggetto privato svizzero
2.11 Prestazioni di servizi rese tramite mezzi elettronici e prestazioni di telecomunicazione e radiodiffusione rese a committenti non soggetti passivi (art. 7-octies DPR 633/72)
CASO 76 Vendite a distanza intracomunitarie di beni e vendita servizi elettronici, iscrizione al regime Oss solo per servizi
CASO 77 Acquisto online software antivirus da società francese
CASO 78 Trattamento del destinatario comunitario che non comunica il numero di identificazione nel commercio elettronico
CASO 79 Vendita biglietti online per manifestazioni culturali
CASO 80 Contratto per la fornitura di accesso per l’utilizzo di banche dati online, fornito da società francese
CASO 81 Vendita online mediante il proprio sito di corsi sommelier, da tenere in presenza
CASO 82 Attività di consulenza online da parte di psicologo, nei confronti di clienti privati comunitari
I servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali (art. 9 DPR 633/72)
CASO 83 Società turca commercializza prodotti in Italia avvalendosi di trasportatori italiani e stranieri. Trattamento ai fini Iva della prestazione del trasportatore italiano
CASO 84 Operazione triangolare con addebito spese dal trasportatore al promotore della triangolazione
CASO 85 Trattamento ai fini dell’esterometro della fattura ricevuta da spedizioniere albanese per importazione di beni in Italia
CASO 86 Servizio di trasporto relativo ad un bene in esportazione
CASO 87 Trattamento dei servizi accessori al trasporto dei beni in temporanea importazione
CASO 88 Attività svolta da spedizionieri non iscritti all’albo
CASO 89 Trattamento ai fini Iva dei servizi di carico e scarico relativi a beni in esportazione, in importazione e in importazione temporanea o definitiva previsti dall’art. 9 punto n. 5 D.P.R 633/72
Le operazioni complesse
CASO 90 Installazione di impianti su immobili situati in Francia da parte di società italiana con contratto di subappalto nei confronti di società italiana
CASO 91 Cessione di beni destinati ad immobili in Svizzera con servizi di posa in opera
CASO 92 Lavori di manutenzione su aerei da turismo con sostituzione di parti usurate
CASO 93 Realizzazione campi di padel in diversi Paesi extra Ue, più prestazioni distinte o operazione unica?
Le triangolazioni miste e con lavorazione
CASO 94 Acquisto macchinario in Italia da parte di cliente francese ed invio in Belgio per riparazione dove il cliente francese dispone di una P.Iva. A quale partita Iva deve essere fatturato il bene?
CASO 95 Trattamento Iva di un’operazione di lavorazione di un macchinario ricevuto dalla Germania che verrà parzialmente lavorato anche da un altro operatore italiano
CASO 96 Trattamento Iva di una operazione di cessione di tessuto nei confronti di cliente austriaco con consegna per conto dello stesso cliente in conto lavorazione ad altro operatore italiano
CASO 97 Lavorazioni di tessuto per conto di un committente spagnolo che parzialmente non verrà restituito al committente ma venduto in altri paesi comunitari
CASO 98 Trattamento ai fini Iva dell’operazione di invio di beni in conto lavorazione ad una azienda francese che al termine della lavorazione verranno venduti sul territorio francese
CASO 99 Trattamento ai fini Iva di una operazione di vendita di beni ad una società svizzera, previa consegna presso un terzista italiano per conto del cliente, per una lavorazione
CASO 100 Vendita di beni ad un soggetto tedesco, con invio degli stessi prima della cessione, presso un terzista tedesco che deve effettuare delle rifiniture e provvederà a consegnare direttamente il bene al cliente finale
Obblighi connessi agli scambi intracomunitari di beni e servizi - edizione 2024
Aggiornato con:
eBook in pdf di 95 pagine.
L'ebook contiene un fac-simile della dichiarazione da far compilare ai clienti UE ai fini delle prove intracomunitarie (necessaria dal mese di febbraio 2020).
Il presente approfondimento ha l’obiettivo di fornire una guida operativa alla gestione degli adempimenti connessi agli scambi intracomunitari di beni e servizi, rivolta a chi intende approfondire la materia o semplicemente avvicinarsi allo studio delle operazioni intracomunitarie, ambito denso d’insidie e adempimenti, soggetto a frequenti controlli da parte dell’Amministrazione finanziaria.
Ogni capitolo dell’e-book è stato redatto partendo da un’analisi tecnica/normativa dell’operazione che serva da guida allo studio dei vari casi pratici:
L’intento degli autori è di fornire una risposta aggiornata a queste “semplici” domande offrendo uno strumento utile all’attività quotidiana dell’area amministrativa, il tutto corredato da svariati casi pratici.
1. Territorio dell’Unione Europea
1.1 Brexit
1.2 Elenco dei paesi comunitari
1.3 Stati inclusi nel territorio comunitario ai fini IVA
1.3.1 A proposito di Cipro
1.4 Stati esclusi dal territorio comunitario ai fini IVA
1.5 Il territorio doganale comunitario
1.6 I paesi europei che non sono considerati comunitari ai fini IVA
1.7 Paesi black list europei
1.8 Esempi Stati comunitari ai fini IVA e ai fini doganali
2. Cessioni intracomunitarie di beni
2.1 Status di soggetto passivo IVA – Presupposto soggettivo
2.1.1 Archivio Vies
2.1.2 Cessione beni a “piccole imprese”
2.2 Movimentazione dei beni
2.2.1 Novità 2020
2.2.2 Esempi di prova di consegna in ambito UE
2.2.3 Fac-simile dichiarazione acquirente per ricevimento beni
2.2.4 Trasmissione dichiarazione scritta mediante connessione EDI
2.3 Effettuazione delle operazioni di cessione
2.4 Emissione e registrazione delle fatture di cessione
2.4.1 La fattura elettronica a partire dal 1° gennaio 2019
2.5 Sanzioni per mancata emissione fattura non imponibile
2.6 Casi pratici
2.6.1 Fatturazione e comunicazione operazione transfrontaliera
2.6.2 Compilazione del modello INTRA-1 bis
2.6.3 Indicazione in dichiarazione annuale IVA
3. Acquisti intracomunitari di beni
3.1 Effettuazione dell’acquisto intracomunitario di beni
3.2 Integrazione e registrazione degli acquisti intracomunitari di beni
3.3 Sanzioni per mancata integrazione
3.4 Casi pratici
3.4.1 Integrazione e registrazione della fattura
3.4.2 Compilazione del modello Intra-2 bis
3.4.3 Intrastat – Novità Milleproroghe, semplificazioni 2018 e novità 2022
3.4.4 Mancata ricezione della fattura del fornitore comunitario
3.4.5 Acquisto da soggetto “piccola impresa”
3.5 Dichiarazione annuale IVA
4. Prestazioni di servizi rese a soggetti comunitari
4.1 Regola generale sulla territorialità IVA dei servizi
4.2 Deroghe alla regola generale sulla territorialità dei servizi
4.3 Effettuazione dell’operazione
4.4 Emissione, registrazione della fattura per prestazione di servizi verso UE e comunicazione operazioni transfrontaliere
4.5 Soggettività passiva del committente
4.5.1 Prestazione di servizi verso una “piccola impresa”
4.6 Dicitura in fattura
4.7 Marca da bollo
4.8 Compilazione del modello Intra-1 quater
4.8.1 Caso pratico
4.8.2 Indicazione in dichiarazione annuale IVA
5. Prestazioni di servizi ricevute da prestatori comunitari
5.1 Effettuazione operazione
5.2 Integrazione della fattura e comunicazione operazioni transfrontaliere
5.2.1 Controvalore in euro degli importi in valuta estera
5.2.2 Cosa fare se la fattura non arriva entro i termini
5.2.3 Caso pratico
5.3 Registrazione della fattura
5.3.1 Registrazione fatture ricevute per servizi in deroga
5.4 Sanzioni per mancata integrazione
5.5 Il registro di carico e scarico per il trasferimento dei beni senza passaggio di proprietà
5.6 Beni in lavorazione comunitaria
5.6.1 Caso pratico – triangolazione IVA con lavorazione in UE
5.7 Le provvigioni passive – Casi pratici
5.7.1 Trattamento IVA della fattura ricevuta da un agente UE
5.7.2 Compilazione del modello INTRA-2 quater
5.7.3 Indicazione in dichiarazione IVA delle prestazioni di servizi ricevute da UE
5.8 Caso pratico - Acquisto di servizi da “piccola impresa”
5.9 Le prestazioni di servizi relative ai beni immobili dal 1° gennaio 2017
5.9.1 Caso pratico – Messa a disposizione spazio espositivo in fiera
5.10 Le prestazioni di trasporto merci
5.10.1 Caso pratico – Fatturazione spese di trasporto accessorie
5.10.2 Caso Pratico – Fatturazione spese di trasporto addebitate da spedizioniere UE
5.10.3 Caso Pratico – Omaggi da UE con addebito spese di trasporto
5.11 Le prestazioni di trasporto di persone
5.11.1 Caso Pratico – Fatturazione voli aerei da vettore UE ad azienda IT
5.12 Caso pratico: trattamento ai fini IVA dei servizi connessi alla partecipazione ad una fiera comunitaria
6. Le note di credito
6.1 Variazione in aumento
6.2 Variazione in diminuzione
6.3 Casi pratici
6.3.1 Reso del materiale dal cliente UE
6.3.2 Rifiuto della merce da parte del cliente UE e rivendita ad altro cliente all’interno dello stesso Paese UE
Guida operativa a tutti i casi di emissione della nota di credito, ricca di numerosi casi pratici.
eBook in pdf di 46 pagine.
Questa agile monografia, dedicata, tra le note di variazione IVA, alla sola nota di credito, ha lo scopo di organizzare analiticamente e concentrare in poche pagine tutte le sfaccettature di un argomento non complesso ma disorganico, al fine di permettere una consultazione veloce ma senza rinunciare a una fruizione completa.
L'idea di una trattazione organica dell'argomento nasce dalla constatazione che, a fronte di una normativa generica, si registra una copiosa produzione di prassi che affronta specifiche situazioni.
Per agevolare anche il lettore interessato all’applicazione pratica dei concetti esposti, sono stati affrontati i casi pratici più frequenti, con illustrazioni ed esempi.
Premessa
1. Parte generale
1.1 Le caratteristiche
1.2 I termini di emissione
1.3 Il recupero dell’IVA
1.4 Le scritture contabili: l’emissione di una nota di credito
1.5 Le scritture contabili: il ricevimento di una nota di credito
1.6 La nota di credito semplificata
1.7 La nota di credito di sola IVA
2. Approfondimenti
2.1 Restituzione di beni
2.2 Restituzione di beni nel commercio al dettaglio
2.3 Abbuoni e sconti
2.4 Contratti ad esecuzione continuata o periodica
2.5 Errori nell’applicazione dell’IVA
2.6 Accordi transattivi
2.7 Vendita con riserva di proprietà
2.8 Mancato ricevimento del documento estero
2.9 Procedure esecutive individuali
2.10 Procedure concorsuali e assimilate
2.11 Procedure concorsuali avviate prima del 26 maggio 2021
2.12 Split payment
2.13 Imposta di bollo
3.Casi pratici
3.1 Emissione nota di credito elettronica
3.2 Rettifica operazioni con l’estero: acquisto beni intracomunitari
3.3 Rettifica operazioni con l’estero: acquisto beni articolo 17 comma 2 DPR 633/1972
3.4 Rettifica operazioni con l’estero: acquisto di servizi
3.5 Emissione nota di credito in regime forfetario
4. Fonti
4.1 Norme
4.2 Giurisprudenza
4.3 Prassi
Detraibilità Iva e operazioni inesistenti: Il punto dell’evoluzione normativa e giurisprudenziale con particolare riferimento alle fatture in reverse charge.
eBook in pdf di 101 pagine.
In questo approfondimento si esaminerà, in particolare nel settore dell’IVA, l’aspetto tributario e sanzionatorio amministrativo delle false fatturazioni, per poi approfondire il particolarissimo ambito delle operazioni in inversione contabile o Reverse Charge. Risulterà quindi utile alla esposizione affrontare in generale la struttura degli illeciti con riferimento al “genere” degli “illeciti finanziari” per poi concentrarsi sulla “specie” degli “illeciti tributari”.
Lo scopo di questa trattazione è quello di affrontare nell’ambito amministrativo, il tema dell’illiceità dei comportamenti dichiarativi connessi all’utilizzo delle fatture per operazioni inesistenti e fornire una visione di insieme sull’evoluzione della normativa, della giurisprudenziale e della prassi in relazione al dibattuto diritto alla detrazione dell’IVA relativa a fatture per operazioni inesistenti in reverse charge, e sui relativi aspetti sanzionatori amministrativi.
Per esigenze di sintesi, nella descrizione della evoluzione della giurisprudenza, di seguito ci si concentrerà principalmente nell’esame delle operazioni fittizie passive e quindi sul destinatario/utilizzatore della fattura.
Sintesi
Introduzione
1. Le fatture e gli altri documenti per operazioni inesistenti
1.1 La fattura
1.2 Gli “altri documenti”
2. Il concetto di “inesistenza” delle operazioni rappresentate nelle fatture e negli “altri documenti”
2.1 Rilevanza del falso materiale e falso ideologico nelle fatture per operazioni inesistenti
2.2 Le operazioni simulate e le fatture per operazioni inesistenti
2.3 Le principali ipotesi di falsa fatturazione
2.3.1 Le operazioni oggettivamente inesistenti (in tutto o in parte)
2.3.1.1 Le operazioni antieconomiche e il caso del Transfer pricing (paragrafo di completamento)
2.3.1.2 Il concetto di inerenza: il legame tra i concetti di inerenza nell’ambito dei diversi settori delle II.DD. e dell’IVA
2.3.1.3 La rilevanza probatoria del giudizio di congruità dei costi
2.3.2 L’inesistenza giuridica
2.3.3 Le operazioni soggettivamente inesistenti
2.3.3.1 Il rapporto tra le fatture per operazioni soggettivamente inesistenti e gli illeciti amministrativi per erroneità ed incompletezza dei dati delle fatture
2.3.3.2 I soggetti apparenti ed effettivi delle operazioni: le ipotesi di interposizione reale e fittizia
2.3.3.3 Un approfondimento dell’ipotesi di interposizione reale
2.3.3.4 Gli schemi tipici dell’interposizione
3. L’onere della prova
3.1 Onere della prova alla luce del nuovo art. 7 c. 5 bis D. Lgs. 546/1992: Lineamenti generali
3.1.1 La valenza probatoria dei documenti contabili e delle fatture
3.2 Il nuovo art. 7 c. 5 bis D. Lgs. 546/1992
3.3 Il contenuto dell’onere probatorio
3.4 I mezzi di prova
3.5 La posizione processuale delle parti ed il principio di “vicinanza della prova”
3.6 L’attuale assetto dell’onere probatorio per le operazioni soggettivamente e soggettivamente inesistenti
3.6.1 L’introduzione della necessità di valutare l’elemento soggettivo della frode: la “consapevolezza della partecipazione al disegno fraudolento” e la “colpevole incoscienza” del cessionario
3.6.2 La giurisprudenza della Corte di Cassazione: la necessarietà della prova della consapevolezza della partecipazione alla frode o della “colpevole incoscienza”
3.6.2.1 Le ipotesi delle operazioni oggettivamente inesistenti e delle operazioni soggettivamente inesistenti con schema “triangolare"
3.6.2.1.1 L’elemento soggettivo nelle operazioni oggettivamente inesistenti
3.6.2.1.2 L’elemento soggettivo nelle frodi triangolari
3.6.2.2 Il concetto di “ordinaria diligenza”
3.7 Gli indici sintomatici delle operazioni soggettivamente inesistenti elaborati dalla prassi e dalla giurisprudenza
3.7.1 Indizi legati al profilo soggettivo dei partecipanti alla transazione
3.7.2 Indizi legati al profilo oggettivo dei soggetti coinvolti nella transazione
3.7.3 Il valore probatorio degli elementi indice
3.7.4 Il valore probatorio degli elementi indice alla luce della giurisprudenza
4. Detraibilità dell’Iva relativa a fatture per operazioni inesistenti in inversione contabile
4.1 I principi al diritto alla detrazione dell’imposta
4.2 Indetraibilità dell’IVA relativa a fatture per operazioni inesistenti in reverse charge
4.3 Orientamento dell’Amministrazione finanziaria – Circolare 16/E del 2017
4.4 Orientamento della giurisprudenza comunitaria
4.5 Orientamento della giurisprudenza di legittimità
4.5.1 I chiarimenti della sentenza n. 16679/2016 della Cassazione
4.5.2 I chiarimenti delle sezioni unite della Cassazione
4.5.3 Prime sentenze di legittimità post legge di bilancio 2023
4.5.4 Prime sentenze di merito post legge di bilancio 2023
4.6 Legge di bilancio 2023
4.7 L’interpretazione di ASSONIME
4.8 Circolare della Guardia di Finanza del 10 ottobre 2023
4.9 L’aspetto sanzionatorio chiarito durante l’incontro con la stampa specializzata
4.10 L’istituto del ravvedimento per le condotte fraudolente
Bibliografia
L’applicativo effettua i calcoli per la fatturazione dei c.d. “Beni significativi”, ai sensi della l. 206/2017 di interpretazione autentica dell’art. 7, comma 1, lettera b) della le. 488/1999, e della Circolare AdE n. 15/E del 2018.
In base a tali norme, che disciplinano l’IVA dei beni utilizzati negli interventi di recupero del patrimonio edilizio, i beni di valore significativo sono assoggettati ad IVA del 10% solo se il loro valore non supera il 50% del valore complessivo dell’intervento; se, invece, il valore dei beni supera la metà del valore complessivo, è assoggettabile ad IVA al 10% solo per la parte ottenuta come differenza fra il valore della prestazione e il valore dei beni stessi; la parte eccedente è soggetta ad IVA ordinaria del 22%.
In più, sono considerati beni significativi esclusivamente:
Per ogni bene coinvolto l’applicativo consente di indicare l’appartenenza ad una delle precedenti categoria, nonché di precisare se esso è stato acquistato da terzi oppure autoprodotto dalla ditta che esegue i lavori (ed in questo caso si potrà inserire il valore delle materie prime e quello della manodopera).
Ai sensi di legge, è poi possibile indicare il valore della manodopera per l’installazione/posa in opera, nonché il mark-up della prestazione.
Il calcolo restituisce tutte le informazioni per la corretta compilazione della fattura:
Il foglio di calcolo è progettato per funzionare con Microsoft® Excel® dalla versione 2007 in poi (non funziona con Mac / OpenOffice); per il corretto funzionamento del foglio di calcolo è necessario che le Macro siano abilitate e che lo zoom sia impostato al 100%.
ATTENZIONE: Per l'utilizzo del foglio excel, al primo avvio è richiesto un codice di sblocco che verrà inviato via email (si consiglia di controllare eventualmente anche lo spam).
L'Iva nel commercio elettronico B2C e lo Sportello Unico in pratica
Disciplina, adempimenti, controlli e casi specifici
eBook in pdf di 332 pagine.
La presente Guida persegue la finalità di:
L’Opera è rivolta sia agli operatori italiani che vogliono intraprendere il commercio elettronico all’interno dell’Unione europea che alle imprese estere, comunitarie o stabilite in Paesi terzi, che si confrontano con il mercato italiano.
Grande attenzione è stata rivolta al regime dello sportello unico, quale sistema di semplificazione degli adempimenti fiscali, con riferimento ai vari ambiti(es. registrazione, dichiarazione, controllo)anche in vista della sua possibile estensione ad altre operazioni ed i rapporti B2B.
Per quanto concerne lo sportello unico si è fatto riferimento, ove ritenuto possibile (e salvo conferma ufficiale dell’Amministrazione finanziaria) ed in assenza di un’indicazione onnicomprensiva di prassi al riguardo, anche alla circolare concernente il previgente regime del Mini One Stop Shop.
Principali fonti di riferimento:
1. L’IVA nel commercio elettronico B2C
1.1 La Digital economy
1.1.1 Il commercio elettronico
1.1.1.1 Un fenomeno in costante e continua ascesa
1.2 Il funzionamento ordinario dell’IVA
1.2.1 La soggettività passiva
1.2.2 Il vat reference number
1.2.3 Il debitore d’imposta
1.2.4 I sistemi di identificazione IVA
1.3 Le prestazioni di servizio
1.3.1 La regola generale
1.3.2 Le deroghe
1.3.2.1 Deroghe nei rapporti B2B e B2C
1.3.2.2 Deroghe nei rapporti B2C (*NB: vedi infra per l’e-commerce)
1.4 L’e-commerce diretto (servizi digitali)
1.4.1 Le novità dal 2015
1.4.2 Le novità dal 2019
1.4.3 Territorialità dei servizi digitali
1.4.3.1 Fornitore UE o Extra-UE
1.4.3.2 Fornitore italiano
1.4.4 Luogo di stabilimento del destinatario privato consumatore
1.4.4.1 Presunzioni riguardanti il luogo di stabilimento
1.4.4.2 Confutazione delle presunzioni riguardanti il luogo di stabilimento
1.4.4.3 Presunzioni per l’individuazione dello status di soggetto passivo
1.4.4.4 Servizi digitali prestati mediante mezzi elettronici nell’ambito di un mandato senza rappresentanza
1.4.5 I servizi di telecomunicazione
1.4.5.1 I servizi di teleradiodiffusione
1.4.5.2 I servizi prestati mediante mezzi elettronici
1.5 I servizi interattivi on-line
1.5.1 Servizi interattivi online: la prassi dell’Agenzia delle Entrate
1.6 L’e-commerce diretto in ambito nazionale
1.6.1 Adempimenti IVA nell’e-commerce – tabelle sinottiche e considerazioni riassuntive
1.7 L’e-commerce indiretto
1.7.1 Regole di territorialità ai fini IVA – Sintesi delle fattispecie principali
1.7.1.1 Operazioni rilevanti ai fini dell’IVA
1.7.1.2 Status giuridico dei beni
1.7.1.3 Luogo di esistenza fisica del bene
1.7.1.4 Cessioni senza trasporto
1.7.1.5 Cessioni con trasporto
1.7.1.6 Acquisti intracomunitari di beni
1.7.1.7 Importazioni
1.8 Vendite a distanza
1.8.1 Regole di Territorialità ai fini IVA delle vendite a distanza
1.8.1.1 Clienti italiani
1.8.1.2 Clienti UE
1.8.1.3 Clienti italiani e fornitore comunitario
1.8.1.4 Clienti extra-UE
1.8.1.5 Clienti italiani e fornitore extra UE
1.9 E-commerce indiretto: sintesi delle novità in vigore dal 1° luglio 2021
1.9.1 Estensione dell’ambito applicativo del regime speciale MOSS
1.9.2 Vendite cross border B2C: disciplina fino al 30 giugno 2021
1.9.2.1 Territorialità
1.9.2.2 Natura non-intracomunitaria: vendite a distanza “in uscita”
1.9.2.3 Natura non intracomunitaria: vendite a distanza “in entrata”
1.9.2.4 Irrilevanza delle modalità organizzative e di esecuzione della vendita
1.9.2.5 Tentata vendita
1.9.2.6 Tentata vendita in altri SM UE
1.10 Vendite cross-border B2C: disciplina dal 1° luglio 2021
1.10.1 Vendite a distanza intracomunitarie di beni
1.10.2 vendite a distanza di beni importati da territori o Paesi terzi
1.10.3 Intervento diretto del fornitore nel trasporto o spedizione
1.10.4 Fattispecie particolari di esclusione: cessioni di beni assoggettate al regime del “margine”
1.10.5 Fattispecie particolari di esclusione: cessioni di beni soggetti ad accisa
1.10.6 Territorialità delle vendite a distanza intracomunitarie di beni
1.11 Nuova soglia unica comunitaria di euro 10.000
1.12 Il fornitore presunto (Marketplace)
1.12.1 Gestore del marketplace
1.12.2 Ruolo del rivenditore
1.12.3 Coinvolgimento di più interfacce
1.12.4 Responsabilità limitata del fornitore presunto
1.12.5 Onere della prova
1.12.5.1 Debitore IVA nel caso in cui il fornitore presunto non la versi
1.12.5.2 Presunzione dello status del venditore e dell’acquirente
1.12.5.3 Luogo della cessione
1.12.5.4 Momento impositivo
1.12.5.5 Esenzione della fornitura B2B
1.13 L’interpello IVA europeo per operazioni transnazionali complesse (CBR)
1.13.1 In cosa consiste e chi può presentarlo
1.13.2 Come e dove trasmettere la richiesta
1.13.3 L’elenco dei CBR presentati
1.14 Obblighi comunicativi nazionali ed internazionali
1.14.1 Obbligo di comunicazione domestico per le piattaforme digitali delle vendite di beni mobili esistenti nel territorio dello Stato
1.14.1.1 Già previsto un obbligo simile fino al 30 giugno 2021
1.14.2 Monitorati i pagamenti cross border nell’e-commerce
1.14.2.1 Ambito soggettivo ed oggettivo
1.14.2.2 Le regole operative per il CESOP
1.14.3 La DAC
1.14.3.1 Definizione di piattaforma ed attività pertinente
1.14.3.2 Stato membro oggetto di scambio di informazione
1.14.3.3 Aspetti sanzionatori
1.14.3.4 Tempistiche
2. Lo sportello unico
Premessa - L’evoluzione ad oggi dello sportello unico
2.1 Il VAT on E-Service (VoES)
2.1.1 Servizi elettronici forniti da prestatori extra-UE rilevanti nello SM del consumer
2.1.2 Semplificazioni mediante l’introduzione dello sportello unico
2.2 Il Mini One Stop Shop, MOSS (cenni)
2.2.1 La disciplina interna
2.2.2 I numeri
2.2.2.1 Revenue sharing
2.2.2.2 Number of registrations
2.2.3 Dichiarazione speciale trimestrali
2.2.3.1 Variazione possibile sostituendo il modello originario
2.2.3.2 Possibile integrare/modificare le dichiarazioni speciali
2.2.3.3 Liquidazione, controlli e rimborsi ancora possibili
2.2.3.3.1 I termini di accertamento
2.2.3.3.2 I termini di liquidazione
2.2.3.3.3 I termini di effettuazione dei rimborsi
2.2.3.4 Possibile il ravvedimento operoso
2.2.4 Transizione automatica dal MOSS all’OSS
2.2.5 Informazioni e prassi disponibile
2.3 Il Large One Stop Shop: normativa nazionale di riferimento
2.3.1 Il regime OSS non UE nel decreto IVA
2.3.1.1 Ambito soggettivo e oggettivo
2.3.1.2 Registrazione
2.3.1.3 Variazione dati, cancellazione, esclusione
2.3.1.4 Dichiarazione speciale
2.3.1.4.1 Modalità di integrazione di una dichiarazione speciale
2.3.1.5 Importi in valuta diversa dall’euro
2.3.1.6 Modelli di identificazione e dichiarazione speciale
2.3.1.7 Versamento dell’imposta e documentazione delle operazioni
2.3.1.8 Recupero dell’imposta a credito sugli acquisti
2.3.1.9 Dispensa dagli obblighi IVA ordinari
2.3.2 Il regime OSS UE nel decreto IVA
2.3.2.1 Ambito soggettivo e oggettivo
2.3.2.2 Rimando alle regole previste per il regime non UE
2.3.2.3 Dispensa dagli obblighi IVA ordinari
2.3.2.4 Registrazione
2.3.2.5 Esclusione
2.3.2.6 Dichiarazione speciale
2.3.2.7 Recupero dell’imposta a credito sugli acquisti
2.3.3 Il regime IOSS e “postale” con competenza condivisa tra AdE e ADM
2.3.3.1 Il regime IOSS nel decreto IVA
2.3.3.1.1 Ambito soggettivo e oggettivo
2.3.3.1.2 Momento di esigibilità dell’imposta
2.3.3.1.4 Variazione dai dati
2.3.3.1.5 Esclusione
2.3.3.1.6 Dichiarazione speciale mensile
2.3.3.1.6.1 Modalità di integrazione di una dichiarazione speciale
2.3.3.1.6.2 Presentazione massiva delle dichiarazioni dei soggetti rappresentati
2.3.3.1.7 Valuta diversa dall’euro
2.3.3.1.8 Modelli di identificazione e dichiarazione speciale
2.3.3.1.9 Versamento dell’imposta e documentazione delle operazioni
2.3.3.1.10 Recupero dell’imposta a credito sugli acquisti
2.3.3.1.11 Dispensa dagli obblighi IVA ordinari
2.3.3.2 Il regime speciale per la dichiarazione e il pagamento dell'IVA all'importazione (c.d. regime postale)
2.3.3.2.1 Ambito soggettivo e oggettivo
2.3.3.2.2 Dichiarazione speciale mensile
2.3.3.2.3 Versamento dell’imposta
2.3.3.2.4 Documentazione da conservare
2.3.3.2.5 Misure operative
2.3.4 Procedure comuni a tutti i regimi speciali (variazione dati, cancellazione ed esclusione)
2.3.4.1 Effettuazione del versamento
2.3.5 Soggetti registrati ai regimi speciali in altri SM
2.3.5.1 Ambito soggettivo e oggettivo
2.3.5.2 b. Dispensa dagli obblighi IVA ordinari
2.3.5.3 Recupero dell’imposta a credito sugli acquisti
2.3.5.4 Documentazione delle operazioni
2.3.6 Disposizioni sulla riscossione e ripartizione dell'imposta
2.3.7 Utilizzo degli applicativi disponibili
2.3.7.1 Modalità di registrazione
2.3.7.2 Modalità presentazione della dichiarazione speciale e di pagamento
2.3.8 I canali nazionali di assistenza
2.3.8.1 Le FAQ dell’Agenzia delle entrate
2.3.9 Le informazioni fiscali dei singoli SM (regole, aliquote e sanzioni)
2.3.9.1 Data base e documenti predisposti dalla Commissione europea (contatti disponibili, adempimenti, sanzioni tributari, aliquote per singolo Paese)
2.3.10 Gli Uffici competenti
2.3.10.1 La competenza ripartita tra Centro Operativo di Pescara (COP) e Uffici territoriali
2.3.11 Versamenti in eccesso
2.3.11.1 Restituzione eccedenza di versamento dell’Italia quale SMI
2.3.11.2 Restituzione eccedenza di versamento dell’Italia quale SMC
2.3.11.3 Modalità di effettuazione dei rimborsi in Italia
2.3.12 Controlli nazionali e comunitari
2.3.12.1 Fasi del controllo
2.3.12.1.1 Remainder SMI: indicazioni comunitarie
2.3.12.1.1.1 Mancato invio dichiarazione
2.3.12.1.1.2 Mancato/parziale pagamento
2.3.12.1.2 Controllo automatizzato e formale
2.3.12.1.2.1 Controlli automatizzati sulle dichiarazioni relative ai regimi speciali presentate dai soggetti passivi ivi identificati
2.3.12.1.2.2 Controlli formali: liquidazione dell’IVA dovuta sulle operazioni effettuate in Italia nell’ambito dei regimi speciali
2.3.12.1.2.3 Rapporto tra modifiche della dichiarazione speciale ed attività di liquidazione
2.3.12.1.2.4 Esecuzione coattiva della pretesa tributaria
2.3.12.1.2.5 Credito da liquidazione
2.3.12.1.3 Controllo sostanziale: l’accertamento in rettifica o induttivo dell’imposta dovuta sulle operazioni effettuate in Italia nell’ambito dei regimi speciali
2.3.12.1.3.1 Accertamento in rettifica
2.3.12.1.3.2 Contraddittorio endoprocedimentale
2.3.12.1.3.3 Accertamento parziale
2.3.12.1.3.4 Accertamento induttivo
2.3.12.1.3.5 Termini ordinari
2.3.12.1.3.6 Accertamenti integrativi/rettificativi
2.3.12.1.3.7 Accertamenti esecutivi
2.3.12.1.3.8 Notifica degli accertamenti esecutivi
2.3.12.1.3.9 Rapporto tra modifiche della dichiarazione speciale ed attività di accertamento
2.3.12.1.3.10 Esecuzione coattiva della pretesa tributaria
2.3.12.1.3.11 Controlli automatizzati centralizzati comunitari nell’IOSS
2.3.12.1.3.12 Audit con informazioni standard
2.3.12.1.3.13 Gli strumenti di controllo previsti dalla normativa comunitaria
2.3.13 Sanzioni amministrative tributarie
2.3.13.1 Applicazione delle disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative
2.3.14 Contenzioso
2.3.15 Rimando generale alla disciplina tributaria ordinaria
2.3.16 Casi particolari (prassi ed altre indicazioni)
2.3.16.1 Crediti irrecuperabili
2.3.16.2 Drop shipping
2.3.16.2.1 Si riportano di seguito degli esempi al riguardo (Note esplicative UE LOSS)
2.3.16.2.2 Risposta interpello n. 74/2023. Regime IOSS ''dropshipping” e regime forfetario
2.3.16.2.3 Risposta interpello n. 77/2023. Regime IOSS: individuazione del fornitore e determinazione valore intrinseco
2.3.16.3 Gruppo IVA
2.3.16.4 Compatibilità tra regime del margine e regime OSS (risposta ad interpello AdE, n. 497/2022)
2.3.16.5 Modalità di documentazione e registrazione delle operazioni OSS non necessarie per la qualifica di esportatore abituale e ai fini del plafond (risposta ad interpello AdE, n. 493/2022)
2.3.16.6 Compatibilità tra regime del margine e regime OSS (risposta ad interpello AdE, n. 497/2022)
2.3.16.7 Indicazioni varie
2.3.16.8 Indicazioni relative al commercio elettronico
2.3.16.8.1 Rimborso dell’IVA versata impropriamente nello Stato estero di stabilimento in caso di "vendite a distanza" (circolare n. 20/E/2006)
2.3.16.8.2 Procedura di reso nella vendita per corrispondenza (risoluzione n. 274/E/2009)
2.3.16.9 Regime OSS: vendite con partenza da altri Stati membri (risposta interpello n. 51/2023)
2.3.16.10 Regime OSS: luogo di identificazione ai fini OSS di una società irlandese che stocca le merci in Italia presso una logistica terza che eroga un servizio di ''pick and pack (risposta interpello n. 58/2023)
2.3.16.11 Regime OSS: Cessioni intracomunitarie e cessioni a distanza intracomunitarie di beni – Comunicazione di un numero identificativo IVA non presente nell'archivio VIES (risposta interpello n. 230/2023)
2.3.16.12 Regime OSS: Modalità di versamento dell'IVA relativa ad annualità precedenti da parte di un soggetto non identificato in Italia, non consentito lo sportello unico (risposta interpello n. 253/2023)
2.3.17 Indicazioni comunitarie
2.3.17.1 Principale normativa comunitaria di riferimento
2.3.17.2 Abbreviazioni e definizioni
2.3.17.1 Le novità in sintesi
2.3.17.1.1 Avvio incoraggiante del LOSS
2.3.17.1.1.1
2.3.17.1.1.2 Meno partite IVA per soggetti non residenti
2.3.17.2 Ambito soggettivo ed oggettivo dei nuovi regimi speciali
2.3.17.2.1 Il regime OSS non UE
2.3.17.2.1.1 Regole di fatturazione rimandata agli Stati membri
2.3.17.2.2 Il regime OSS UE
2.3.17.2.2.1 Ambito soggettivo ed oggettivo
2.3.17.2.2.2 Nomina del rappresentante fiscale
2.3.17.2.2.3 Vendite intracomunitarie a distanza di beni
2.3.17.2.2.4 Obblighi in materia di fatturazione
2.3.17.2.2.4.1 Prestazioni di servizi
2.3.17.2.2.4.2 Vendite a distanza intracomunitarie di beni
2.3.17.2.3 Le vendite a distanza e importazione di beni di valore modesto: il regime IOSS e lo special arrangement
2.3.17.3.2.1 Il regime IOSS
2.3.17.3.2.1.1 Ambito soggettivo e oggettivo
2.3.17.3.2.1.2 L’intermediario IOSS
2.3.17.3.2.1.3 Il funzionamento in sintesi
2.3.17.3.2.1.4 Quando e come si applica l’IVA
2.3.17.3.2.2 Lo special arrangement o regime “postale”
2.3.17.3.2.2.1 Il funzionamento
2.3.17.2.4 Gli adempimenti
2.3.17.2.4.1 Registrazione
2.3.17.2.4.1.1 Modalità di registrazione
2.3.17.2.4.2 Cancellazione ed esclusione
2.3.17.2.4.2.1 Cancellazione
2.3.17.2.4.2.1.1 Regime OSS UE e OSS non UE
2.3.17.2.4.2.1.2 Regime IOSS
2.3.17.2.4.2.1.3 Cancellazione: casi particolari(vedi allegato 2.d)
2.3.17.2.4.2.2 Esclusione
2.3.17.2.4.2.2.1 Il periodo di quarantena
2.3.17.2.4.3 Trasferimento della sede
2.3.17.2.4.4 Dichiarazione speciale
2.3.17.2.4.4.1 Variazioni solo in un modello successivo
2.3.17.2.4.4.2 Possibile anche le variazioni oltre 3 anni allo SMC
2.3.17.2.4.5 Versamento
2.3.17.2.4.6 Recupero dell’imposta a credito sugli acquisti
2.3.17.2.4.7 Versamenti in eccesso
2.3.17.2.4.8 Documentazione a supporto delle operazioni effettuate
2.3.17.2.4.8.1 Fornitore presunto
2.3.17.2.4.9 Fatturazione 68
Allegato 2.a - Domande e risposte in merito ai regimi speciali OSS UE e OSS non UE
Allegato 2.b - Domande e risposte in merito al regime speciale IOSS
Allegato 2.c – Dati di registrazione
Allegato 2.d – Cancellazione: casi particolari
Allegato 2.e – Contenuto della dichiarazione
Allegato 2.f - Contatti SM
Allegato 3.g – Norme adempimenti e sanzioni SM
Allegato 2.h - Le FAQ dell’AdE
Prospettive - Verso l’estensione dello sportello unico
eBook in pdf sul regime fiscale in agricoltura di 232 pagine.
IVA, tassazione e aspetti contabili del settore agricolo, analizzati alla luce delle recenti novità normative e di prassi.
Aggiornato con la Legge di Bilancio 2023 e con Normativa e Prassi al mese di febbraio 2023.
Le imposte nell’agricoltura: è davvero un groviglio di norme, di non facile lettura.
L’IVA è oggetto di una disciplina speciale, presente, sì, in un solo articolo che, però, deve considerare anche le regole generali di applicazione del tributo. Ma il quadro normativo è davvero complesso: vi sono comprese le regole specifiche di applicazione e di detrazione dell’imposta, i regimi particolari (esonero, impresa mista, ecc.) e le opzioni (rinuncia al regime di esonero, ecc.). Il tutto, poi, si complica perché devono essere osservati anche gli obblighi strumentali, cioè la fatturazione, le scritture contabili, la liquidazione periodica, ecc.
In materia di imposte dirette, le regole specifiche sulla determinazione del reddito sul possesso dei terreni non sono più sufficienti. Spesso è necessario risolvere dubbi e perplessità operative poiché la linea di confine tra l’attività agricola e l’attività commerciale si è fatta più sfumata a causa delle innovazioni tecniche e gestionali, ma anche fiscali, intervenute. Allora non sempre va applicata la tariffa di reddito agrario poiché l’interprete può ravvisare la presenza di un reddito d’impresa o di un “reddito diverso”.
Il testo, utilizzando un linguaggio semplice, cerca di aiutare soprattutto l’imprenditore agricolo, ma anche il professionista, a risolvere dubbi e perplessità operative che la pratica quotidiana propone.
L’ebook è aggiornato con le ultime novità, quali:
Premessa
Parte I L’imposta sul valore aggiunto nell’agricoltura
1. I regimi IVA in agricoltura
1.1. L’art. 34 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633
1.2. L’ambito soggettivo
1.3. L’ambito oggettivo
1.4. L’oggetto del regime speciale
2. L’impresa agricola tipica
2.1. I lineamenti dell’impresa agricola tipica
2.2. L’opzione per la detrazione dell’IVA in maniera ordinaria
2.3. Le operazioni con l’estero
3. Le regole particolari
3.1. Il regime di esonero
3.2. L’impresa agricola mista
3.3. L’impresa agricola in regime ordinario
3.4. Il regime di commissione
3.5. L’impresa agricola e l’esercizio di più attività
3.6. Le forfetizzazioni particolari
4. Le operazioni rilevanti ai fini dell’IVA
4.1. L’esigibilità dell’imposta
4.2. Il volume d’affari
4.3. Le operazioni non imponibili
4.4. Le operazioni esenti
4.5. I beni strumentali
4.6. Le cessioni di aree fabbricabili
4.7. Il trattamento fiscale degli acquisti di terreni
4.8. Le prestazioni di servizi
4.9. L’autoconsumo
4.10. Le cessioni gratuite
4.11. Le operazioni con limitazione alla detrazione
4.12. Le operazioni escluse dal computo della base imponibile
4.13. Le cessioni agli enti pubblici
4.14. La scissione dei pagamenti
4.15. L’affitto dell’azienda agricola
4.16. Gli «imballaggi a perdere»
4.17. Il contributo CONAI
4.18. Gli acquisti di tartufi
4.19. La cessione di tartufi
4.20. Gli acquisti di prodotti selvatici non legnosi e di piante officinali spontanee
4.21. I prodotti selvatici non legnosi non compresi nella classe ATECO 02.30
4.22. La produzione di energia elettrica
4.23. Le cessioni di diritti
4.24. L’integrazione della fattura di acquisto
4.25. La vendita al dettaglio
4.26. Le cessioni di materiali di scarto
4.27. La società semplice
4.28. I sacchetti di plastica
4.29. La regola di detrazione dell’IVA
4.30. La detrazione dell’IVA per gli acquisti di carburante
4.31. Le attività connesse
4.32. Le cessioni di oli vegetali
4.33. Vendita di confezioni di prodotti
4.34. La coltivazione di piante per conto terzi
4.35. La fattoria didattica
4.36. La terapia assistita con animali
4.37. Le cessioni di materiali litoidi e di vegetali
4.38. La “vendita su pianta"
4.39. Le cessioni di animali destinati all’alimentazione di rettili e rapaci
5. Gli obblighi contabili
5.1. La fattura
5.2. L’autofattura
5.3. L’imposta di bollo
5.4. La fattura elettronica
5.5. I problemi operativi della fattura elettronica
5.6. L'acquisto di carburanti
5.7. Il documento di trasporto
5.8. La certificazione fiscale
5.9. Le esportazioni
5.10. Gli acquisti intracomunitari
5.11. Le cessioni intracomunitarie
5.12. Le prestazioni di servizi resi da non residenti
5.13. La dichiarazione delle operazioni intracomunitarie
6. Le scritture contabili
6.1. Le regole generali
6.2. Il registro delle fatture
6.3. Il registro dei corrispettivi
6.4. Il registro di prima nota
6.5. Il registro degli acquisti
6.6. Il registro unico
6.7. Il registro riepilogativo
6.8. La tenuta e la conservazione dei registri
7. Gli adempimenti periodici e dichiarativi
7.1. Le comunicazioni sull’attività
7.2. Le liquidazioni periodiche ed il versamento
7.3. L’utilizzazione del credito IVA
7.4. L’acconto IVA
7.5. I rapporti società-soci
7.6. Lo “spesometro"
7.7. L’esercizio delle opzioni
7.8. L’applicazione dell’IVA in maniera ordinaria
7.9. Le modalità di esercizio delle opzioni
7.10. La dichiarazione annuale
Parte II Le imposte sui redditi in agricoltura
8. L’imprenditore agricolo
8.1. L’imprenditore agricolo nel codice civile
8.2. L’imprenditore agricolo ai fini fiscali
9. L’imposta sul reddito delle persone fisiche
9.1. I redditi fondiari
9.2. Il reddito dominicale
9.2.1. La qualifica e l’imputazione
9.2.2. La determinazione del reddito dominicale (nel testo aggiornato con l’art. 1, comma 909, della l. 28 dicembre 2015, n. 208)
9.2.3. Le variazioni del reddito dominicale
9.2.4. Le perdite dovute ad eventi naturali
9.2.5. I terreni concessi in affitto
9.3. Il reddito agrario
9.3.1. La qualifica e l’imputazione
9.3.2. La determinazione del reddito agrario
9.3.3. La coltivazione del fondo
9.3.4. Le attività «agricole connesse»
9.3.5. Le attività agricole comprese nel reddito agrario
9.3.6. Le attività con reddito d’impresa a determinazione forfetaria
9.3.7. I destinatari della norma agevolativa
9.3.8. La trasformazione e la conservazione dei prodotti agricoli
9.3.9. La conservazione, la manipolazione e la commercializzazione di prodotti
9.3.10. L’attività di trasformazione
9.3.11. Il concetto di prevalenza
9.3.12. Le prestazioni di servizi
9.3.13. I redditi forfetizzati
9.3.14. I redditi occasionali forfetizzati
9.3.15. L’attività di impollinazione e di apicoltura
9.3.16. L’acquisto di prodotti agricoli
9.3.17. La vendita al dettaglio
9.3.18. La coltivazione dei funghi
9.3.19. L’attività di vivaismo
9.3.20. Le case rurali
9.3.21. I redditi di fonte immobiliare
9.3.22. L’agriturismo
9.3.23. L’enoturismo
9.3.24. La produzione di vegetali
9.3.25. Le operazioni di carattere speculativo
9.3.26. L’esproprio e il risarcimento di danni
9.3.27. La produzione di energia elettrica
9.3.28. La mitilicoltura
9.3.29. I trasferimenti di diritti
9.3.30. I raccoglitori occasionali di prodotti selvatici non legnosi
9.3.31. La commercializzazione di prodotti della floricoltura
9.3.32. La produzione del micelio da fungo
9.3.33. Lo smaltimento di fanghi
9.3.34. L’attività di panificazione
9.3.35. La manipolazione su piante ornamentali
9.3.36. L’elicicoltura
9.3.37. I redditi della società semplice
10. L’imposta sul reddito delle società
10.2. La determinazione del reddito
10.3. Le società di capitali in agricoltura
10.4. Le società agricole
10.4.1. La qualifica di società agricola
10.4.2. L’opzione
10.4.3. La determinazione del reddito
10.5. Le società non operative
11. L’IRAP
11.1. I soggetti passivi
11.2. Il valore della produzione netta
11.2.1. Le società di capitali
11.2.2. Le società di persone e le imprese individuali
11.3. Le regole comuni per determinare il valore della produzione netta
11.4. L’imposta
11.5. La cessione di terreni edificabili
11.6. La società semplice che affitta i terreni
11.7. L’impresa agricola e il diritto annuale della CCIAA
11.8. Gli aiuti di Stato
11.9. Il contratto di soccida
12. Gli indici di affidabilità fiscale nell'agricoltura
13. Le agevolazioni per i giovani agricoltori
13.1. La qualifica
13.2 I trasferimenti tra familiari
13.3. Il reddito dei terreni
13.4. L’affitto dei terreni
13.5. La ricomposizione fondiaria
13.6. La detrazione per i canoni pagati per gli affitti dei terreni
13.7. I contributi INPS
13.8. Il contrato di affiancamento
13.9. L’equiparazione professionale
14. La dichiarazione dei redditi
14.1. Il domicilio fiscale
14.2. L’obbligo della dichiarazione dei redditi
14.3. La presentazione della dichiarazione
14.4. I casi pratici della dichiarazione
14.5. L’IRPEF e le addizionali
14.6. Gli oneri deducibili e detraibili
14.7. I versamenti delle imposte
15. Gli obblighi contabili
15.1. L’obbligo contabile
15.2. L’agricoltore esonerato ai fini IVA
15.3. Il produttore agricolo non esonerato ai fini dell’IVA
15.4. La semplificazione contabile
15.5. Le imprese di allevamento
15.6 L’imprenditore commerciale
15.7. La contabilità ordinaria
15.8. Le opzioni
15.9. Il registro dei cereali
APPENDICE NORMATIVA
Guida pratica alla compilazione del quadro VO 2022. eBook in pdf di 69 pagine, una linea guida con i principali aspetti da considerare in sede di compilazione del quadro VO così da poter supportare l’addetto ai lavori nella risoluzione delle principali criticità connesse.
Nello specifico, verranno affrontate le modalità di compilazione di ciascun rigo del quadro VO evidenziando anche i principali profili normativi connessi alle opzioni o revoche che il contribuente intende esercitare.
Nella terza parte della presente pubblicazione verrà affrontata la modalità di compilazione del quadro VO allegata alla dichiarazione dei redditi per i soggetti non obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale IVA.
Nella quarta parte verranno affrontate le tematiche relative al comportamento concludente in sede di compilazione del quadro VO.
Nella quinta ed ultima parte verranno affrontate le tematiche relative ai vincoli posti alle opzioni o revoche esercitate e ai profili sanzionatori applicabili in merito alla compilazione di tali quadri.
Infine, il lavoro sarà concluso da un’appendice contenente la principale normativa applicabile alla compilazione del quadro VO.
La compilazione del quadro VO all’interno della Dichiarazione IVA, o nei casi particolari previsti all’interno del Modello Unico, riserva sempre particolari difficoltà in capo a professionisti e addetti ai lavori. Infatti, secondo quanto disposto dal D.P.R. 442/1997 nel caso in cui un contribuente intenda adottare o revocare un particolare regime fiscale, tra quelli specificatamente previsti in sede di compilazione del quadro VO, dovrà comunicare una specifica opzione all’interno del quadro stesso.
Tali opzioni o revoche dovranno essere effettuate esclusivamente utilizzando il quadro VO, tenendo conto del comportamento concludente adottato dal contribuente nel corso dell’anno.
La compilazione del quadro VO, come in precedenza evidenziato, viene effettuata all’interno della Dichiarazione IVA annuale, nei casi invece in cui il contribuente sia esonerato dalla presentazione della Dichiarazione IVA la compilazione può essere effettuata allegando il modello alla dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel quale si intende esercitare l’opzione o la revoca. Il Quadro VO, si compone di 5 differenti sezioni:
1. Introduzione
2. Quadro VO – guida alla compilazione nella dichiarazione IVA
2.1 Rigo VO1 – Rettifica detrazione per beni ammortizzabili
2.2 Rigo VO2 – Liquidazioni trimestrali
2.3 Rigo VO3 – Agricoltura
2.3.1 Il regime speciale IVA per i produttori agricoli
2.3.2 Gli agricoltori esonerati
2.3.3 Comunicazione di opzioni e di revoche per il settore agricolo nel quadro VO: rigo VO3
2.3.4 L’attività di enoturismo
2.3.5 L’attività di agriturismo
2.3.6 Le attività agricole connesse
2.4 Rigo VO4 – art.36, comma 3 – Esercizio di più attività
2.5 Rigo VO 5. Art. 36-bis – Dispensa dagli adempimenti per le operazioni esenti
2.6 Rigo VO6 – art. 74 c.1 Editoria
2.7 VO 7 – art. 74 c.6 Intrattenimenti e giochi – Applicazione del regime ordinario IVA
2.8 VO 8 - Acquisti intracomunitari
2.9 VO 8 – Cessione dei beni usati
2.10 Rigo VO10 – Vendite a distanza intracomunitarie
2.11 Rigo VO12 - Contribuenti con contabilità presso terzi – Art. 1, comma 3, d.P.R. n. 100 del 1998
2.12 Rigo VO13 – Applicazione dell’IVA alle cessioni di oro da investimento – Art. 10, n. 11
2.13 Applicazione del regime ordinario IVA per spettacoli viaggianti e contribuenti minori
2.14 Regime IVA per cassa
2.15 Prestazioni di servizi elettronici
2.16 Regime di contabilità ordinaria per le imprese minori
2.17 Regime di contabilità ordinaria per gli esercenti arti e professioni
2.18 Rigo VO22 – Determinazione del reddito nei modi ordinari per le altre attività agricole – Art. 56 bis, comma 5, del TUIR
2.19 Rigo VO23 – Determinazione del reddito agrario per le società agricole
2.20 Rigo VO24 – Determinazione del reddito per le società costituite da imprenditori agricoli - Art. 1, comma 1094, legge 27 dicembre 2006, n. 296
2.21 Rigo VO25 – Determinazione del reddito nei modi ordinari per le attività di produzione di energia da fonti rinnovabili – Art. 1, comma 423, legge 23 dicembre 2005, n. 266
2.22 Rigo VO26 – Tenuta dei registri IVA senza separata indicazione degli incassi e dei pagamenti per le imprese minori (art. 18, comma 5, D.P.R. n. 600/1973)
2.23 Rigo VO30 – Applicazione disposizioni Legge 398/1991
2.24 Righi VO32 - Agriturismo – Art. 5, legge n. 413 del 1991; VO35 - Attività enoturistica – Art. 1, commi da 502 a 505, legge n. 205 del 2017; VO36 - Attività oleoturistica – Art. 1, commi 513 e 514, legge n. 160 del 2019
2.25 Regime forfettario per le persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti e professioni
2.26 Regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità
2.27 Applicazione imposta sugli intrattenimenti nei modi ordinari
2.28 Determinazione della base imponibile IRAP da parte dei soggetti pubblici che esercitano anche attività commerciale
3. La compilazione del quadro VO nel modello Unico
4. Il comportamento concludente nella compilazione del quadro VO e le sanzioni eventualmente applicabili
4.1 Il regime applicato si definisce con il comportamento concludente
5. Quadro VO, vincolo dell’opzione
5.1 Opzione agli effetti dell’IVA
5.2 Opzioni agli effetti dei redditi
5.3 Opzioni agli effetti sia dell’IVA che dei redditi
Appendice
Istruzioni quadro VO in Dichiarazione Iva 2022 – anno 2021
Decreto del Presidente della Repubblica del 10/11/1997 n. 442
Risoluzione Agenzia Entrate n. 106 del 04.07.2001
Risoluzione Agenzia Entrate n. 106 del 04.07.2001
Risposta 378/2021 - Agenzia delle Entrate
Aggiornato con il D.L. n. 146/2021 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20.12.2021
Fra le previsioni di maggiore rilevanza contenute nella legge di bilancio 2018 c’è stata l’introduzione, a partire dal 2019, dell’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica per le operazioni effettuate tra soggetti residenti o stabiliti in Italia, sia in ambito B2B (business to business), sia in ambito B2C (business to consumer).
Come noto, l’introduzione di tale obbligo è stata finalizzata ad agevolare l’azione di contrasto all’evasione fiscale, mettendo a disposizione dell’Amministrazione finanziaria, tramite il Sistema di Interscambio, i dati delle fatture emesse e ricevute per le operazioni effettuate tra soggetti nazionali. I dati delle operazioni potranno dunque essere “incrociati” con quelli relativi ai versamenti IVA, al fine di verificare il corretto assolvimento dell’imposta.
Dall’introduzione della fattura elettronica ad oggi vi sono stati cambiamenti e chiarimenti della disciplina che tramite il presente e-book ci poniamo l’obiettivo di analizzare. Verranno analizzati anche gli ultimi aggiornamenti della disciplina che riguardano:
Premessa.
1. Quadro normativo e definizioni
1.1 La fatturazione elettronica alla Pubblica Amministrazione.
1.2 La fatturazione elettronica tra privati
1.3 Definizione di fattura elettronica.
1.4 L’emittente della fattura.
1.5 Le modalità di emissione della fattura: la fattura elettronica.
2. Ambito soggettivo e oggettivo.
2.1 Fatturazione elettronica autorizzata fino al 2024.
2.2 Soggetti obbligati alla fatturazione elettronica nei confronti della P.A.
2.3 Soggetti esclusi dalla fatturazione elettronica.
2.3.1 Settore sanitario.
2.3.2 Servizi di pubblica utilità.
2.4 Estensione fatturazione elettronica ai contribuenti minimi e forfettari
2.5 Operazioni esonerate: obbligo di trasmissione telematica dei dati delle operazioni transfrontaliere.
3. Il ruolo degli intermediari nel processo di fatturazione elettronica.
3.1 Conferimento della delega.
3.2 Conservazione dei moduli di delega.
4. Il processo di fatturazione elettronica.
4.1 Contenuto del documento.
4.1.1 Firma digitale.
4.1.2 Predisposizione della fattura.
4.2 Trasmissione della fattura elettronica.
4.3 Controlli del Sistema di Interscambio e ricevuta di scarto.
4.4 Recapito e ricezione.
4.4.1 Modalità di ricezione della fattura.
4.4.2 Data di ricezione e detrazione dell’IVA.
4.4.3 Ricezione della fattura da parte di minimi, forfettari, consumatori finali e soggetti equiparati
4.4.4 Fatture verso soggetti esteri
5. Fattura ed obblighi fiscali
5.1 La data di emissione / ricezione della fattura elettronica.
5.1.1 Momento di emissione della fattura.
5.1.2 Fatture immediate.
5.1.3 Fatture differite.
5.1.4 Compilazione del campo “Data”
5.2 La registrazione delle fatture elettroniche emesse.
5.3 Autofatture.
5.4 Fatture in nome e per conto.
5.5 Note di variazione.
5.6 La conservazione delle fatture elettroniche.
5.6.1 Tempistica di conservazione delle fatture.
5.6.2 Comunicazioni all’Agenzia delle Entrate.
5.6.3 Procedura di conservazione.
5.6.4 Servizio messo a disposizione dell’Agenzia delle Entrate.
5.6.5 Chiarimenti della C.M. n. 13/E del 2018 sulla conservazione delle fatture elettroniche.
5.7 La fattura elettronica e l’imposta di bollo.
5.7.1 L’imposta di bollo su documento cartaceo.
5.7.2 L’imposta di bollo sulla fattura elettronica.
5.7.3 Procedure di integrazione dell’imposta.
5.7.4 Semplificazioni per versamenti di importo ridotto.
5.7.5 Ravvedimento e procedure di recupero.
5.7.6 Fattura senza riaddebito dell’imposta di bollo.
5.7.7 Fattura con riaddebito dell’imposta di bollo.
6. I servizi dell’Agenzia delle Entrate.
6.1 Software.
6.2 App “FatturaAE”
6.3 La registrazione del canale o indirizzo PEC scelto per la registrazione.
6.3.1 La procedura.
6.3.2 Struttura e formato del file.
6.3.3 Inserimento dati richiesta.
6.3.4 Elaborazione dati registrazione.
6.4 QR-Code.
6.5 Servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche.
6.5.1 Adesione al servizio.
6.5.2 Recesso dal servizio.
6.5.3 Assenza di adesione.
6.6 Servizio di quadratura e reinoltro.
7. Fattura elettronica e P.A.
7.1 Decorrenza dell’obbligo.
7.2 Ambito di applicazione.
7.3 Caratteristiche della fattura PA.
7.4 Trasmissione delle fatture elettroniche.
7.5 Split payment
7.6 Il rifiuto della P.A. e le fatture elettroniche.
7.7 fatturazione elettronica negli appalti pubblici
8. Fattura elettronica obbligatoria per le cessioni di benzina e gasolio.
8.1 Documentazione delle operazioni verso soggetti IVA.
8.2 Documentazione delle operazioni verso soggetti privati
8.3 Contenuto della fattura.
8.4 Cessione di carburante e modalità di pagamento.
8.5 Carte e buoni carburanti
8.6 Scheda carburante.
9. Tax free shopping.
9.1 Ambito soggettivo - cessionario.
9.2 Ambito soggettivo - cedente.
9.3 Ambito oggettivo.
9.4 Emissione della fattura elettronica.
9.5 Uscita dal territorio comunitario.
9.6 Procedure alternative di sgravio dell’IVA.
9.7 Trattamento dell’operazione da parte del cedente.
10. Fattura elettronica negli scambi con San Marino.
10.1 Cessioni di beni verso San Marino.
10.1.1 Disciplina sino al 30.9.2021.
10.1.2 Disciplina dal 01.10.2021.
10.2 Acquisti di beni verso San Marino.
10.2.1 Disciplina sino al 30.9.2021.
10.2.2 Disciplina dal 1.10.2021: fattura elettronica con addebito dell’IVA.
10.2.3 Disciplina dal 1.10.2021: fattura elettronica senza addebito dell’IVA.
10.2.4 Disciplina dal 1.10.2021: fattura cartacea.
10.3 Prestazioni di servizi
11. Fattura elettronica e dichiarazioni d’intento.
11.1 Obblighi dell’esportatore abituale.
11.2 Contenuto del modello.
11.3 Obblighi del fornitore.
11.4 Fatturazione.
12. Comunicazione delle operazioni transfrontaliere.
12.1. Ambito soggettivo.
12.2 Ambito oggettivo.
12.3 Trasmissione dei dati
12.3.1 Codici natura per la trasmissione via SdI
12.4 Termini di trasmissione per le operazioni sino al 30.6.2022.
12.5 Termini di trasmissione per le operazioni dal 1.7.2022.
12.6 Regime sanzionatorio.
12.6.1 Operazioni sino al 31.12.2021.
Riferimenti normativi
Legislazione.
Prassi
Questo ebook si pone l’obiettivo di trattare in maniera organica e dal punto di vista dell’imposta sul valore aggiunto, le operazioni che, coloro i quali intrattengono rapporti con l’estero, possono più frequentemente incontrare.
Le principali novità trattate riguardano:
- Recepimento direttiva quick fixes sul regime di call-of stock
- Regimi OSS e IOSS
- Nuovi controlli sugli esportatori abituali
- Decreto Fiscale e novità sull’esterometro
- Noleggio da diporto a breve e lungo termine
L’ebook sarà suddiviso in quattro sezioni che contraddistinguono le operazioni in base alla tipologia ed al soggetto con il quale ci si rapporta:
- acquisti e cessioni di beni in ambito intracomunitario;
- servizi resi o ricevuti da soggetti Ue;
- acquisti e cessioni di beni in ambito extra Ue;
- servizi resi o ricevuti da soggetti extra Ue.
In ciascuna sezione sarà presentata la normativa di riferimento e spiegata la modalità con cui il contribuente dovrà correttamente confrontarsi relativamente a tali operazioni.
Inoltre, ci sono altri capitoli che riguardano argomenti importanti quali le triangolazioni, le vendite a distanza, la fattura elettronica ed il c.d. esterometro.
Introduzione
1. Le operazioni intracomunitarie di beni
1. Introduzione
1.1. VIES: dal 2020 l’iscrizione è sostanziale
2. Gli acquisti intracomunitari e le operazioni assimilate
2.1. Definizione
2.2. Gli altri acquisti intracomunitari
2.3. Acquisti intracomunitari non soggetti
2.4. Trattamento degli acquisti intracomunitari
3. Le cessioni intracomunitarie
3.1. Definizione
3.2. Le cessioni assimilate
3.3. Trattamento delle cessioni intracomunitarie
3.4. La prova delle cessioni intracomunitarie di beni
3.4.1. Nuove prove dal 2020: trasporto a cura del cedente
3.4.2. Nuove prove dal 2020: trasporto a cura del cessionario
4. Il momento di effettuazione dell’operazione
4.1. Il momento di effettuazione degli acquisti intracomunitari
4.2. Il momento di effettuazione delle cessioni intracomunitarie
5. La fatturazione e registrazione delle operazioni intracomunitarie
5.1. La fatturazione e registrazione degli acquisti intracomunitari
5.2. La fatturazione e registrazione delle cessioni intracomunitarie
6. Le variazioni dell’imponibile
6.1. Variazioni in aumento
6.2. Variazioni in diminuzione
7. Modelli Intrastat
7.1. Novità INTRASTAT dal 2022
7.2. Operazioni da rilevare
7.2.1 Cessioni di beni e servizi resi
7.2.2 Acquisti di beni e servizi ricevuti
7.3 Servizi esenti o non imponibili
7.4 Modalità di presentazione
7.5 Termini e periodicità
7.5.1 Soggetti che iniziano l’attività in corso d’anno
7.5.2 Opzione per la periodicità mensile
7.5.3 Assenza di operazioni nel periodo
7.6 Contenuto dei modelli
7.6.1 Cessioni di beni – contenuto ai fini fiscali
7.6.2. Cessioni di beni – dati statistici
7.6.3. Prestazioni di servizi
7.7. Operazioni con San Marino
7.8. Gli enti non commerciali
7.9. Soggetti in regime forfettario
7.10. Errori od omissioni negli elenchi
7.11. Regime sanzionatorio
7.11.1. Violazioni concernenti i dati fiscali degli elenchi Intrastat
7.11.2. Violazioni concernenti i dati statistici degli elenchi Intrastat
8. Un caso particolare: gli stampi
9. Il call-off stock
2. Le prestazioni di servizi tra soggetti comunitari
1. Introduzione
2. Territorialità dell’IVA e Prestazioni di servizi.
2.1. Premessa
2.2. Modifiche al requisito territoriale
2.3. Territorio dello Stato
2.4. Le prestazioni c.d. “generiche”
2.5. Le deroghe alla regola generale
2.5.1. Le deroghe c.d. “assolute”
2.5.2. Prestazioni di servizi relative a beni immobili
2.5.3. Prestazioni di trasporto passeggeri
2.5.4. Servizi di ristorazione e catering
2.5.5. Locazione di mezzi di trasporto a breve termine
2.5.6. Prestazioni di servizi culturali, artistici, scientifici, sportivi, educativi e simili
2.5.7. Le altre deroghe
2.5.8. Prestazioni di intermediazione
2.5.9. Servizi di prestazioni di trasporto di beni
2.5.10. Prestazioni di lavorazione su beni mobili e prestazioni accessorie ai trasporti
2.5.11. Locazione di mezzi di trasporto non a breve termine
2.5.12. I servizi elettronici
2.5.12.1. One Stop Shop
2.5.12.2. Soglia di protezione
2.5.12.3. Determinazione dello status del committente
2.5.12.4. Determinazione del luogo di stabilimento del committente
2.5.12.5. Obblighi documentali
3. Il momento di effettuazione dell’operazione
4. La fatturazione e registrazione delle prestazioni di servizi tra soggetti comunitari
4.1. Fatturazione delle operazioni
4.2. Registrazione delle operazioni
4.2.1. Prestazioni di servizi in entrata
4.2.2. Prestazioni di servizi in uscita
5. Modelli Intrastat
3. Acquisti e cessioni di beni in ambito extra Ue
1. Introduzione.
2. Le importazioni
2.1. Premessa.
2.2. Beni oggetto di importazione
2.2.1. Operazioni di immissione in libera pratica
2.2.2. Operazioni di temporanea importazione senza esenzione da dazi
2.3. Importazioni non soggette ad IVA
2.4. Determinazione della base imponibile
2.5. I documenti e la contabilità nelle operazioni di importazioni
3. Le esportazioni
3.1. Premessa
3.2. Prova dell’esportazione
3.3. L’esportatore abituale
3.3.1. Soggetti interessati
3.3.2. La verifica dello status di esportatore abituale
3.3.3. Il plafond
3.3.4 Adempimenti dell’esportatore abituale e del suo fornitore.
3.3.5 Adempimenti connessi
3.3.6 Dichiarazione d’intento in dogana
3.3.7. Lo splafonamento
3.3.8. Aspetti sanzionatori
3.3.9. Controlli sugli esportatori abituali
3.3.9.1. Le previsioni della legge di Bilancio 2021
3.3.9.2. Il provvedimento n. 293390 dell’Agenzia delle Entrate
3.4. Un caso particolare: omaggi a soggetti extra Ue
4. Servizi ricevuti o resi in ambito extra Ue
1. Introduzione
2. Territorialità dell’IVA e Prestazioni di servizi
2.1. Premessa
2.2. Le prestazioni c.d. “generiche”
2.3. Le deroghe alla regola generale
2.3.1. Le deroghe c.d. “assolute”.
2.3.2. Prestazioni di servizi relative a beni immobili
2.3.3. Prestazioni di trasporto passeggeri
2.3.4. Servizi di ristorazione e catering
2.3.5. Locazione di mezzi di trasporto a breve termine.
2.3.6. Prestazioni di servizi culturali, artistici, scientifici , sportivi, educativi e simili
2.3.7. Le altre deroghe
2.3.8. Prestazioni di intermediazione
2.3.9. Servizi di prestazioni di trasporto di beni
2.3.10. Prestazioni di lavorazione su beni mobili e prestazioni accessorie ai trasporti
2.3.11. Locazione di mezzi di trasporto non a breve termine
2.3.12. I servizi elettronici
2.5.12.1. One Stop Shop
2.5.12.2. Soglia di protezione
2.5.12.3. Determinazione dello status del committente
2.5.12.4. Determinazione del luogo di stabilimento del committente
2.5.12.5. Obblighi documentali
3. Il momento di effettuazione dell’operazione
4. La fatturazione e registrazione delle prestazioni di servizi tra soggetti non comunitari
4.1. La fatturazione delle operazioni
4.2. Registrazione delle operazioni
4.2.1. Prestazioni di servizi in entrata.
4.2.2. Prestazioni di servizi in uscita
5. Le triangolazioni
5.1. Trasporto a cura o a nome del cedente
5.2. Tipologia di triangolazioni
5.3. Trasporto a cura o a nome dell’operatore intermedio (promotore)
6. Le vendite a distanza
6.1. Vendite a distanza intracomunitarie di beni
6.1.1. definizione di vendita a distanza intracomunitarie
6.1.2. territorialità delle vendite a distanza intracomunitarie
6.1.3. soglia di riferimento
6.1.4. opzione per la tassazione a destinazione
6.1.5. applicazione dell’OSS
6.2. Vendite a distanza di beni importati da territori a Paesi terzi
6.2.1. Definizione di vendite a distanza di beni importati da territori o Paesi terzi
6.2.2. Luogo impositivo delle vendite a distanza di beni importati da territori o Paesi terzi
6.3 L’OSS
6.3.1. Ambito applicativo
6.3.1.1. Regime “Non UE”
6.3.1.2. Regime “UE”
6.3.2. Adesione all’OSS
6.3.3. Adempimenti
6.3.4. Detrazione e rimborso IVA.
6.3.5. Conservazione della documentazione
6.3.6. Cancellazione dall’OSS
6.3.7. Esclusione dall’OSS
6.4. L’IOSS
6.4.1. Ambito applicativo
6.4.2. Funzionamento del regime
6.4.3. Ambito soggettivo
6.4.4. Ambito oggettivo
6.4.5. Vendite a distanza di beni importati
6.4.6. Adesione all’IOSS
6.4.6.1. Termini di esercizio dell’opzione
6.4.7. Momento impositivo
6.4.8. Adempimenti
6.4.9. Detrazione e rimborso
6.4.10. Cancellazione dall’IOSS
6.4.11. Esclusione dall’IOSS.
7. La fattura elettronica e le operazioni con l’estero
1. Fatture emesse verso soggetti esteri
8. Comunicazione delle operazioni transfrontaliere
1. Introduzione
2. Ambito soggettivo
3. Ambito oggettivo.
4. Trasmissione dei dati delle fatture
5. Termini per la trasmissione per le operazioni sino al 31.12.2021
Riferimenti normativi
1. Normativa comunitaria
2. Legislazione
3. Prassi