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Decreto Coesione: guida ai bonus 2024 per mettersi in proprio e alle agevolazioni sulle assunzioni.
Aggiornata con la legge di conversione del decreto n. 60/2024 - Legge n. 95/2024 pubblicata in G.U. n. 157 del 06.07.2024
eBook in pdf di 40 pagine.
Diventano legge le misure contenute nel pacchetto lavoro del decreto n. 105/2024 “Ulteriori disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione”. Rinviate però a dopo l'estate le norme attuative che consentiranno di presentare materialmente le domande per l'accesso ai nuovi bonus.
Con il passaggio parlamentare del provvedimento, dal titolo “sono stati infatti spostati in avanti i termini per il varo delle misure attuative che consentiranno di accedere ai finanziamenti previsti per il Nord e il Centro e per il nuovo programma Resto al Sud 2.0. dell’autoimpiego e promuovere l’occupazione di giovani e donne, soprattutto nel Mezzogiorno.
Il decreto è volto a realizzare la riforma della politica di coesione inserita nell’ambito della revisione del PNRR, al fine di accelerare e rafforzare l’attuazione degli interventi finanziati dalla politica di coesione 2021-2027 e mirati a ridurre i divari territoriali introducendo una serie di novità in materia di lavoro. Prevista la promozione dell’autoimpiego nel lavoro autonomo, nelle libere professioni e nell’attività d’impresa tramite due interventi: Autoimpiego Centro-Nord Italia e Resto al Sud 2.0.
Previsti finanziamenti per servizi di formazione e accompagnamento alla progettazione preliminare, il tutoraggio per l’incremento delle competenze e sostegni all’investimento. Previsti inoltre diversi bonus per le assunzioni consistenti nell'esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro nei casi di contratti di lavoro per l'assunzione di giovani e donne che comportano un aumento dell'occupazione. Bonus anche nel Sud per l'assunzione di disoccupati di qualunque età senza lavoro da almeno 24 mesi.
Infine si prevede l'ascrizione dei percettori NASPI nel SIISL e il suo potenziamento con strumenti di intelligenza artificiale e con l'implementazione con le offerte di lavoro presenti su tutte le banche dati pubbliche e private.
Nell'ebook tutte le agevolazioni e le novità luce della conversione in legge del decreto.
Premessa
1. Misure per l'autoimpiego nelle regioni del Centro e del Nord Italia
1.1 Sostegno per nuove partite IVA e società
1.2 I beneficiari
1.3 Gli interventi ammessi al finanziamento
1.4 Entro agosto le norme attuative
1.5 Voucher per beni e servizi o contributi a fondo perduto
1.6 Comulabilità con la NASpI e altre indennità
2. Modifiche all’ISCRO
2.1 Indennità straordinaria di continuità reddituale e corsi
2.2 Corsi di formazione non più condizione indispensabile
2.3 Obbligatorio aderire al patto di attivazione sociale
3. Resto al Sud 2.0
3.1 Regioni e beneficiari
3.2 Pubblicità e norme attuative
3.3 Progetti e finanziamenti
3.4 Compatibilità e cumulo degli incentivi
3.5 Confermata fino al 2025 anche la misura Resto al Sud
3.6 Gestione di tutti gli interventi a Invitalia e Mediocredito
4. Incentivi autoimpiego nuove tecnologie e digitale
4.1 Esonero contributivo per tre anni
4.2. Piena compatibilità con la maxi deduzione dei costi per le nuove assunzioni
4.3 Contributo dall'INPS a sostegno dell'attività
4.4 Entro settembre requisiti delle imprese e modalità per le domande
4.5 Incentivi e acconto IRPEF 2028
4.6 Le somme a disposizione
5. Bonus Giovani
5.1 Esonero contributivo biennale per i nuovi contratti
5.2 Solo disoccupati under 35
5.3 Più agevolazioni al Sud
5.4 Niente Bonus senza incremento di occupazione
5.5 Perdita dei benefici in caso di licenziamenti successivi
5.6 Incumulabilità e regole per l'acconto IRPEF
5.7 A settembre le norme attuative
6. Bonus Donne
6.1 Assunzione di donne disoccupate
6.2 Nessun limite di età per le disoccupate
6.3 Necessario un incremento occupazionale netto
6.4 Cumulabilità con l'incremento fiscale del costo del lavoro
7. Bonus ZES
7.1 Esonero ad hoc per il Sud
7.2 Bonus solo per le unità produttive con fino a dieci addetti
7.3 Agevolazione per over 35 disoccupati da almeno 24 mesi
7.4 Niente esonero in caso di licenziamenti nei sei mesi precedenti la nuova assunzione
7.5 Revoca del bonus in caso di licenziamento
7.6 Incumulabilità, acconto Irpef e norme attuative
8. Nel SIISL anche percettori di NASpI e DIS-COLL
8.1 Il quadro generale di riferimento
8.2 Iscrizione d'ufficio per le nuove categorie
9. Intelligenza artificiale per far incontrare domande e offerte di lavoro
9.1 Tutte le offerte di lavoro in un'unica piattaforma
9.2 Sistema potenziato con l'intelligenza artificiale
10. Nuove soglie per la verifica di congruità della manodopera negli appalti
10.1 Ridotte le soglie dei lavori per la verifica obbligatoria
10.2 Pagamento del saldo e verifiche obbligatorie
10.3 Multe più salate per i privati
Le opportunità e le misure di sostegno per l’imprenditorialità agricola per giovani e donne dopo il Decreto del Ministero dell'Agricoltura del 23 febbraio 2024 (G.U.86 del 12/4/2024) e la Legge n. 36 del 15 marzo 2024 (G.U. 72 del 26/03/2024).
Il testo è finalizzato ad analizzare gli ultimi provvedimenti rivolti ai giovani e alle donne che intendono operare nel settore agricolo.
eBook in pdf di 92 pagine.
L'e-book si prefigge di fornire un’informazione quanto più dettagliata e ragionata possibile circa gli ultimi interventi normativi rappresentati dal Decreto 23 febbraio 2024 del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e dalla Legge n. 36 del 24 marzo 2024 che introduce norme relative alla promozione e lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile nel settore agricolo, con la finalità di costruire un sistema di norme nazionali che, di concerto con le norme Europee, possano fornire uno strumento tangibile al servizio dei giovani e delle donne occupati nel settore agricolo.
La Parte Prima è dedicata ad un’introduzione approfondita degli strumenti di sostegno all’imprenditoria giovanile e femminile, anche nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con l’illustrazione - anche grafica - di dati e tendenze specifiche del settore.
La Parte Seconda affronta invece l’analisi del Decreto 23 febbraio 2024 del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste del 12 aprile 2024, nella quale si riporta nel dettaglio il provvedimento, la sintesi degli aspetti di maggior rilievo e tutte le informazioni relative alle modalità di attivazione e di accesso alle misure previste.
La Parte Terza presenta il medesimo sviluppo su indicato, ma riferito alla Legge 15 marzo 2024 n. 36, recante “Disposizione per la promozione e lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile nel settore agricolo”, dettagliandone finalità e tratti salienti dei singoli articoli.
Il lavoro si conclude con una ricca proposta di siti cui fare ulteriore riferimento.
Prefazione
Parte Prima – Introduzione all’imprenditoria femminile e giovanile
1. Strumenti di sostegno all’imprenditoria femminile
1.1 Dati e tendenze dell’imprenditorialità femminile in Italia
1.2 PNRR
1.3 Fondo impresa femminile e comitato impresa donna
1.4 Credito agevolato per l’imprenditorialità giovanile e femminile: la misura “ON-Oltre Nuove imprese a tasso zero”
1.5 Imprenditoria femminile in agricoltura
1.5.1 La partecipazione femminile nella conduzione delle aziende agricole
1.5.2 Interventi normativi
2. Strumenti di sostegno all’imprenditoria giovanile
2.1 La nozione di “giovani” e il contesto demografico
2.2 Dati e tendenze dell’imprenditorialità giovanile
2.3 Principali misure adottate a livello nazionale e vigenti
Parte seconda – Misure in favore dell'autoimprenditorialità giovanile e femminile in agricoltura
3. Il Decreto 23 febbraio 2024 del Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (pubblicato sulla GU n.86 del 12-4-2024)
3.1 Il provvedimento
3.2 Sintesi delle misure contenute nel Decreto 23 febbraio 2024 del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste
3.2.1 Requisiti dei soggetti beneficiari
3.2.2 Agevolazioni concedibili e progetti finanziabili
3.2.3 Massimali di intervento
3.2.4 Spese ammissibili
3.2.5 Istruttoria delle domande
3.3 Focus: Approfondimento sulle misure
Parte Terza - Promozione e sviluppo dell'imprenditoria giovanile in agricoltura
4. LEGGE 15 marzo 2024, n. 36 Disposizioni per la promozione e lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile nel settore agricolo (GU n.72 del 26-3-2024).
4.1 Il perché di una legge per la “gioventù agricola”
4.2 Imprese e occupazione giovanile in agricoltura
4.3 Le imprese agricole giovani nei contesti regionali
4.4 Le imprese giovani agricole nel 2023
4.5 Giovani e occupazione in agricoltura
4.6 Il provvedimento
4.7 Analisi dell’articolato di Legge
4.8 Focus schematico sulla proposta di legge “Carloni”
4.9 Conclusioni
Sitografia
Produzione e distribuzione cinematografica: aspetti contrattuali e fiscali.
eBook in pdf di 57 pagine.
Le opere cinematografiche rappresentano un unicum nell’ambito del diritto d’autore per la loro natura giuridica e, più specificatamente, nel contesto delle opere collettive per la loro autonoma disciplina prevista in sede legislativa.
Il mondo cinematografico, infatti, nella sua accezione di mezzo di diffusione e comunicazione artistica sta modificando le sue sembianze in quanto, come sappiamo, accanto alle classiche sale cinematografiche si sono affiancati oggi nuovi canali di diffusione delle opere che impongono peculiari considerazioni di ordine economico e giuridico allo scopo di rimanere “al passo coi tempi” e tutelare l’attività economica svolta dalle imprese di settore.
Il mercato dei film è in una fase di radicale transizione, lanciato verso una sua definitiva e totale digitalizzazione a discapito dei tipici meccanismi di utilizzazione dell’opera cinematografica e, quindi, anche gli schemi contrattuali hanno necessità di adeguarsi in rapporto alle rinnovate esigenze mostrando, sempre più, una natura mista ed atipica.
Pertanto, accanto alle fattispecie specificatamente previste dalla legge, la realtà del mondo del cinema è connotata dalla presenza di una complessa fenomenologia di rapporti contrattuali con differenti figure professionali che forniscono il proprio contributo artistico ed organizzativo.
Assumono rilievo, quindi, taluni aspetti contrattuali e il contenuto di peculiari clausole imposte dal legislatore che devono essere attentamente valutate nelle varie fasi di predisposizione e di stipula degli accordi contrattuali.
Si affacciano, poi, sul mercato nazionale talune vantaggiose forme di garanzia cinematografica di diritto statunitense, da sempre la patria indiscussa del cinema, che possono essere adottate anche nel nostro Paese, ma che possono essere messe in opera solo attraverso taluni strumenti contrattuali onde evitare il possibile contrasto con la disciplina del Tax credit cinema e il conseguente diniego della agevolazione fiscale di cui alla legge n. 220 del 2016.
Sintesi
1. Soggetti e figure contrattuali nel mondo del cinema
1.1 Premessa: la generale tutela nel settore cinematografico
1.2 Le figure principali della catena produttiva cinematografica e aspetti contrattuali
1.2.1 L’autore dell’opera cinematografica
1.2.2 Il produttore
1.2.3 Gli attori
1.2.4 I cc.dd. “rumoristi”, i doppiatori, il costumista
1.3 La contrattualizzazione delle fasi di creazione e commercializzazione dell’opera cinematografica
1.3.1 Premessa
1.3.2 La fase di realizzazione del film
1.3.2.1 I contratti tra produttore e autori
1.3.2.2 I contratti con gli artisti
1.3.2.2.1 Attori minorenni (cc.dd. child actors)
1.3.3 La fase di produzione del film
1.3.3.1 Il cd. “Staff leasing”
1.3.3.2 L’importanza delle coproduzioni
1.3.4 La post-produzione cinematografica
1.3.5 La distribuzione cinematografica
1.3.5.1 Il cd. “Minimo garantito”
2. Credito d’imposta cinematografico. Profili amministrativi di portata generale
2.1 Premessa
2.2 Caratteristiche e requisiti generali
2.3 Obblighi dichiarativi
2.4 Limiti alla compensazione dei crediti
2.5 Utilizzo in compensazione di crediti d’imposta per il pagamento di debiti iscritti a ruolo scaduti/rateizzati
2.6 Cessione del credito d’imposta cinematografico
2.7 Trasferimento del credito d’imposta in seno alla cessione/conferimento di ramo d’azienda
2.8 Codici tributo da utilizzare nel Mod. F24 relativi ai crediti di imposta esaminati
3. Tax credit cinematografico e particolari figure contrattuali di diritto statunitense
3.1 Premessa
3.2 Le garanzie cinematografiche di diritto statunitense
3.2.1 Il “Completion bond”
3.2.2 La “Self completion guarantee” e il meccanismo del “direction to pay”
3.2.3 Le differenze operative sostanziali riferite all’utilizzo della Self completion guarantee in ipotesi di produzione internazionale Italia-USA
3.2.4 Gli strumenti contrattuali nazionali utilizzabili al fine di dare attuazione alla Self completion guarantee
3.2.4.1 La “Delegazione di pagamento” ex art. 1269 c.c.
3.2.4.2 La “Cessione del credito” ex art. 1260 c.c.
3.2.4.3 Il contratto di “Accollo” ex art. 1273 c.c. e l’ “Espromissione” di cui all’art. 1272 c.c.
3.2.4.4 L’ “Estinzione per compensazione” di cui all’art. 1241 c.c.
3.3 Riflessioni conclusive sull’applicabilità della Completion bond e della Self completion guarantee nel nostro Paese
4. Compatibilità tra Tax credit cinema e forme indirette di pagamento delle spese eleggibili
4.1 Premessa: il presupposto generale del pagamento dei costi di produzione
4.2 Il rapporto tra deducibilità ed eleggibilità dei costi di produzione cinematografica
4.3 Pagamento “effettivo” delle spese tramite compensazione commerciale
4.4 Pagamento delle spese di produzione da parte di soggetti terzi (Direction to pay) e spettanza del Tax credit cinema
4.5 Analisi dei profili fiscali connessi all’utilizzo della Self completion guarantee
Bibliografia
File excel per il per il conteggio della super deduzione al 110% (nuovo patent box) dei costi di ricerca e sviluppo delle privative industriali.
L'art. 6 del DL 21.10.2021 n. 146 convertito, come modificato dall'art. 1 co. 10 della L. 30.12.2021 n. 234, ha previsto la sostituzione del Patent box con una nuova opzione per la maggiore deducibilità dei costi di ricerca e sviluppo su determinati beni immateriali nella misura del 110% (c.d. "super deduzione").
Risultano agevolabili il software protetto da copyright, i brevetti industriali e i disegni e modelli.
Possibilità di “recapture” dei costi sostenuti negli 8 anni precedenti (meccanismo premiale).
L’utilizzo del file presuppone una adeguata competenza fiscale da parte dell’utente.
Il file richiede Microsoft Excel 2010 (o successivi).
eBook in pdf di 158 pagine sulla disciplina e adempimenti formali dei crediti d'imposta per cinema, musica e videogiochi.
Il volume è composto da nove capitoli e fornisce un quadro generale su tutte le misure fiscali agevolative presenti nel comparto del cinema, dell’audiovisivo, della produzione di videogiochi e della musica.
La disamina svolta prende le mosse dalla ricerca delle ragioni alla base della tutela economia di settore e, fornendo una preliminare ricostruzione dei concetti di “Nazionalità italiana” e di “Eleggibilità culturale”, arriva a misurare le varie forme di contribuzione diretta messe in campo dal Legislatore e gestite dalla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del MIC (Contributi automatici, selettivi, alle attività di promozione e i Piani straordinari) in favore dei soggetti interessati.
La parte centrale del volume è dedicata alla compiuta analisi delle varie forme di Tax credit cinematografico afferenti alla produzione, alla distribuzione, all’esercizio cinematografico, alle industrie tecniche e di post -produzione, al potenziamento dell’offerta cinematografica, all’attrazione in Italia degli investi menti esteri nel campo del cinema. In linea di continuità sistematica si passa, poi, alla disamina delle questioni che afferiscono al credito di imposta per i finanziatori esterni e alle importanti implicazioni connesse alla necessità di formulare in maniera corretta e nel rispetto dei canoni previsti, i contratti di “Associazione in partecipazione” al fine di non determinare la nullità degli stessi con la conseguente applicazione, ove gli apporti esterni non risultino qualificabili a titolo di “investimento di rischio” e gli accordi contrattuali non producano una reale partecipazione dell’associato all’affare economico, ma si traducano essenzialmente nel mero acquisto di un credito fiscale a un prezzo inferiore al suo valore nominale, di possibili misure sanzionatorie di natura amministrativa e penale.
L’analisi di tali questioni, ad evidenza, ha richiesto di approfondire anche la circostanza come la concessione di crediti di imposta richiami inevitabilmente importanti profili di interesse sul piano giuridic o, con particolare riguardo al tema della fiscalità e in rapporto a una complessa serie di questioni che, ordinariamente, connotano la determinazione e l’utilizzo dei crediti d’imposta tributari utilizzabili in compensazione mediante Mod. F24, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997. Ci si riferisce alla distinzione tra crediti “non spettanti” e crediti “inesistenti” e al conseguente trattamento sanzionatorio applicabile, sia sul piano amministrativo che su quello penal-tributario.
Il volume, poi, passa in rassegna la disciplina del credito di imposta per la musica e anche il nuovo credito di imposta per la produzione di videogiochi.
Sono analizzate, a seguire, tutte le maggiori questioni di ordine fiscale che riguardano le modalità di dichiarazione, di utilizzo in compensazione, di cessione, trasferimento e reinvestimento dei crediti di imposta
esaminati, compresa l’individuazione dei codici tributi da utilizzare nel Mod. F24.
Uno specifico approfondimento in tale contesto è riferito alla definizione dei concetti di competenza ed effettivo pagamento delle spese cinematografiche come utilizzati dal Legislatore, in rapporto ai generali concetti tributari di inerenza e deducibilità delle spese utilizzati in tema di determinazione del reddito d’impresa.
Dalla ricostruzione delle norme generali di contesto è emersa, poi, la rilevanza dei compiti attribuiti alla Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura con particolare riguardo alla definizione delle responsabilità riferite alla corretta determinazione della misura dei crediti di imposta, dei poteri di controllo, della gestione della procedura di richiesta e di attribuzione delle agevolazioni tributarie in esame e, non da ultimo, del potere di recupero dei crediti di imposta indebitamente fruiti.
Proprio su tale ultimo aspetto, l’analisi svolta mette in evidenza alcuni profili di estremo interesse connessi all’attribuzione alla DGCA di compiti di sviluppo dei complessi e molteplici aspetti, di natura eminentemente tributaria, sottesi alla verifica qualitativa e quantitativa degli oneri sostenuti dai soggetti beneficiari dei crediti in parola e di concreto recupero dei crediti di imposta indebitamente fruiti in ragione del fatto che dette attività sono tipicamente e ordinariamente attribuite all’Amministrazione finanziaria e seguono regole e procedure che esulano dalle mansioni e dai compiti del MIC.
In relazione a tale ultima questione viene segnalata la possibilità di effettuare, tramite uno specifico protocollo d’intesa, una sinergica collaborazione tra la DGCA e l’Agenzia delle entrate che, oltre ai flussi comunicazionali imposti dalla disciplina regolamentare di settore, consenta di gestire in maniera corretta gli approfondimenti ispettivi finalizzati alla concessione delle agevolazioni in parola e procedere simultaneamente al recupero dei benefici fruiti in maniera illecita mediante l’emissione di appositi atti di recupero da parte dell’Amministrazione finanziaria.
Sintesi
1. La tutela economica del settore cinematografico
1.1 Scopo e origini della tutela
1.2 Il Registro pubblico delle opere cinematografiche e audiovisive (cd. PRCA)
1.3 Il requisito della “Nazionalità italiana”
1.4 Il requisito della “Eleggibilità culturale”
1.5 Il Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo
1.6 Forme di contribuzione diretta (contributi automatici, selettivi e piani straordinari)
1.6.1 Contributi automatici
1.6.2 Contributi selettivi
1.6.3 Contributi alle attività di promozione
1.6.4 Piani straordinari
2. La disciplina del credito d’imposta nel settore cinematografico e audiovisivo
2.1 Evoluzione storica della disciplina di settore
2.2 Le modalità di richiesta delle agevolazioni
2.3 Requisiti dei soggetti richiedenti
2.4 Cause di decadenza dai benefici
2.5 Limiti annuali dei benefici e controllo della spesa
3. I crediti di imposta per il settore cinematografico e audiovisivo
3.1 Premessa
3.1.1 Il credito di imposta per le imprese di produzione cinematografica e audiovisiva per lo sviluppo e produzione di film, opere televisive e web e videoclip (art. 15 legge n. 220/2016)
3.1.1.1 Premessa
3.1.1.2 Requisiti di ammissione al beneficio
3.1.1.3 Ambito e limiti di attribuzione
3.1.1.4 Idoneità (preventiva) al credito d’imposta
3.1.1.5 Ammissibilità delle spese in caso di coproduzione, compartecipazione e produzione internazionali
3.1.1.6 Le varie tipologie di credito d’imposta
3.1.1.6.1 Credito d’imposta per lo sviluppo di film e opere televisive e web
3.1.1.6.2 Credito d’imposta per la produzione di opere cinematografiche
3.1.1.6.3 Credito d’imposta per la produzione di opere di ricerca e formazione e di videoclip
3.1.1.6.4 Credito d’imposta per la produzione di opere televisive e web
3.1.2 Il credito di imposta per le imprese di distribuzione (art. 16 legge n. 220/2016)
3.1.2.1 Premessa
3.1.2.2 Limiti di attribuzione
3.1.3 Il credito di imposta per le imprese dell’esercizio cinematografico (art. 17, comma 1, legge n. 220/2016)
3.1.3.1 Inquadramento generale
3.1.3.2 Caratteristiche delle sale agevolabili
3.1.4 Il credito di imposta per le industrie tecniche e di post-produzione (art. 17, comma 2, legge n. 220/2016)
3.1.4.1 Inquadramento generale
3.1.4.2 Soggetti ammessi al beneficio
3.1.4.3 Limiti di ammissibilità
3.1.5 Il credito di imposta per il potenziamento dell’offerta cinematografica (art. 18 legge n. 220/2016)
3.1.5.1 Inquadramento generale
3.1.5.2 Caratteristiche delle sale agevolabili
3.1.6 Il credito di imposta per l’attrazione in Italia di investimenti nel settore cinematografico e audiovisivo (art. 19 legge n. 220/2016)
3.1.6.1 Inquadramento generale
3.1.6.2 Soggetti ammessi al beneficio
4.1 Il credito d’imposta per l’attrazione di investimenti da parte di imprese esterne al settore cinematografico e audiovisivo (c.d. “Tax credit esterno”)
4.1.1 Il previgente quadro normativo e regolamentare
4.1.2 La nuova disciplina regolamentare del credito d’imposta per i finanziatori esterni
4.1.2.1 La misura del beneficio
4.1.2.2 Soggetti ammessi al beneficio
4.1.2.3 Requisiti e condizioni per l’ottenimento del beneficio
4.1.2.4 Ipotesi di decadenza dal beneficio
4.2 Il “Tax credit esterno” quale investimento di rischio
4.3 (Segue…) sui contratti di “Associazione in partecipazione” e “Cointeressenza"
4.4 Aspetti di rilievo da valutare nella stipula dei contratti con i finanziatori esterni
4.4.1 Iscrizione in Bilancio degli apporti ricevuti
4.4.2 Tempistica delle restituzioni degli apporti in favore degli investitori esterni e correlazione delle stesse con l’utilizzazione economica dell’opera finanziata
4.5 La possibile nullità dei contratti sul piano civilistico
5. Il credito d’imposta per la produzione di videogiochi
5.1 Introduzione
5.2 Le disposizioni regolamentari sul credito d’imposta per le imprese di produzione di videogiochi
5.2.1 Caratteristiche e misura dell’agevolazione
5.2.2 Soggetti beneficiari, requisiti e adempimenti
5.2.3 Modalità di richiesta del credito d’imposta
5.2.4 Cause di decadenza
5.2.5 Attività di controllo e profili sanzionatori
6. Il credito d’imposta per la musica
6.1 Premessa
6.2 Caratteristiche generali
6.3 Misura del credito di imposta
6.4 Soggetti beneficiari e requisiti
6.5 Modalità di richiesta
6.6 Cause di decadenza
7. Profili comuni di interesse fiscale
7.1 Introduzione
7.2 Obblighi dichiarativi in caso di utilizzo di crediti di imposta cinematografici
7.3 Utilizzo, cessione e reinvestimento dei crediti di imposta
7.3.1 Modalità di utilizzazione del credito d’imposta
7.3.2 Utilizzo del credito d’imposta in caso di mancata compilazione del quadro RU della dichiarazione dei redditi
7.3.3 Compensazione del credito d’imposta senza limiti annuali generali
7.3.4 Utilizzo in compensazione di crediti d’imposta per il pagamento di debiti iscritti a ruolo scaduti/rateizzati
7.3.5 Cessione del credito d’imposta
7.3.6 Cessione del credito d’imposta in favore della consolidante
7.3.7 Trasferimento del credito d’imposta in seno alla cessione di un ramo d’azienda
7.3.8 Reinvestimento del credito d’imposta
7.4 Deducibilità delle perdite connesse alla mancata restituzione degli apporti al finanziatore esterno
7.5 Competenza, inerenza, eleggibilità delle spese e deducibilità delle stesse ai fini fiscali
7.6 Pagamento “effettivo” delle spese e compensazione commerciale
7.7 Codici tributo da utilizzare nel Mod. F24 relativi ai crediti di imposta esaminati
8. Aspetti sanzionatori
8.1 Questioni preliminari
8.2 Sanzioni amministrative generali, applicabili per l’utilizzo di crediti di imposta “non spettanti” o “inesistenti”
8.3 Sanzioni penali applicabili per l’utilizzo di crediti di imposta “non spettanti” e “inesistenti”
8.4 La distinzione tra crediti “non spettanti” e “inesistenti” tracciata dalla dottrina e dalla giurisprudenza di legittimità
8.5 Rilevanza amministrativa e penale dell’indebita fruizione del credito cinematografico
8.5.1 Il credito d’imposta cinematografico: ipotesi di “non spettanza”/”inesistenza”
8.5.2 Con particolare riguardo al Tax credit per investimenti esterni
9. Organi e poteri di controllo
9.1 Enti competenti
9.2 Poteri e procedure di controllo
9.2.1 Il riscontro formale tra credito spettante e credito utilizzato
9.2.2 Il recupero del credito non spettante
9.2.3 Il potere di richiesta di documentazione e il potere di accesso
9.3 Riflessioni conclusive e prospettive de iure condendo
Bibliografia
Manuale operativo, in pdf di 148 pagine, per i finanziamenti agli ETS e alle attività di cooperazione internazionale, Volume V
con prefazione di Fabrizio Curcio - Capo Dipartimento della Protezione Civile
Si tratta del quinto volume della collana "Guide operative per la finanza agevolata".
Siamo arrivati al quinto ed ultimo volume della nostra collana dei manuali operativi di finanza agevolata e proprio quest’ultimo volume ha richiesto più tempo e più impegno per la vastità dell’argomento che coinvolge gli Enti del Terzo Settore e le attività di Cooperazione Internazionale.
Il lettore che ha avuto modo di leggere cronologicamente tutti i volumi potrà sicuramente avere un quadro di insieme sintetico ed efficace di tutte le misure agevolative presenti, dai bandi europei diretti, ai fondi del PNRR, ai fondi europei indiretti nazionali e regionali, e non per ultimo a tutte le agevolazioni finanziarie per gli ETS che rappresentano una grande fetta del lavoro di molti operatori e cooperatori internazionali.
La presente opera ha l’obiettivo di fornire una panoramica operativa e quanto più possibile esaustiva sull’approccio metodologico propedeutico al raggiungimento dei fondi che consentono la sopravvivenza di moltissime attività meritevoli di sviluppo nel nostro “sistema paese” che tutela e nutre i professionisti del sociale che le giovani generazioni stanno guardando con crescente interesse.
Non a caso in questi ultimi tempi si parla ricorrentemente della “sostenibilità” come nuovo paradigma di sana crescita economica nel rispetto dell’ambiente, della responsabilità sociale e dei nuovi sistemi di governance aziendale sempre più in linea con la compatibilità tra lavoro e benessere, tra impresa e formazione.
Gli spunti di riflessione per “far bene il nostro lavoro” vengono continuamente stimolati dalle progettualità proprie degli Enti del Terzo Settore impegnati in prima linea alla diffusione di sistemi compatibili con le moderne esigenze di migliorare una società, che possa attenuare gli attriti esistenti, in passato troppo spesso distratta dalla velocità di costruire, in nome del benessere, un modello economico che ha creato troppo spesso distruzione e desertificazione, non solo a livello ambientale.
L’invito è rivolto a tutti i giovani professionisti, agli studiosi, a coloro che occupano un ruolo direttivo in azienda per avvicinarsi ad un modello di finanza etica, non solo inseguendo i buoni esempi (peraltro citati in questo manuale), ma fornendo uno strumento di consultazione per trovare nuove opportunità offerte dalle misure agevolative, sia in ambito europeo, sia da grandi organizzazioni che mettono a disposizione dotazioni finanziarie importanti (fondazioni bancarie, istituzioni pubbliche, fondi privati).
Questa guida alla navigazione sarà uno strumento utile, attraverso esempi pratici e collegamenti ipertestuali, nella prima fase per riconoscere e approfondire tutte le opportunità che ad oggi non avevamo pensato. Ma non ci si ferma qui, in realtà l’obiettivo della presente opera (e ovviamente di tutta la collana) è stato quello di mettere in grado il lettore (non esperto dei meccanismi dei finanziamenti europei) alla partecipazione ai bandi, attraverso la presentazione completa delle attività di descrizione progettuale, alla costruzione del Business Plan ed infine, ma non per ultimo in ordine di importanza, a seguire le fasi delicatissime della rendicontazione che partono sempre da un iniziale coordinamento di tutte le attività, senza tralasciare i tempi di realizzazione del cronoprogramma che avevamo preventivato.
Partendo dall’impostazione e perfetta conoscenza del cruscotto delle attività, occorre impostare il lavoro in maniera ordinata senza trascurare gli elementi di innovazione e creatività, con l’analisi e la dimostrazione delle ricadute di benessere sociale, come il compimento di un’opera d’arte, degno di un accostamento di contrasto cromatico tra il chiaro-scuro che si fondono in una armonia che suscita pubblica approvazione.
Introduzione alla Collana
Introduzione al V Volume
Prefazione
1. Enti del Terzo Settore (ETS) Chi sono e quali caratteristiche hanno. (a cura della Dott.ssa Nicole Conte e del Dott. Vincenzo Saverio Parisi)
1.1 Le Organizzazioni di Volontariato (Odv)
1.2 Le Associazione di Promozione Sociale
1.3 Impresa Sociale
1.4 Ente Filantropico
1.5 Come si costituisce un ETS?
1.6 Bilanci e rendiconti degli ETS
1.7 L’Atto Costitutivo e lo Statuto
1.8 Le ONLUS
1.9 Le Associazioni con personalità giuridica
1.10 Le Fondazioni
1.10.1 Fondazioni, RUNTS e Riforma del Terzo Settore
1.11 I Comitati
1.11.1 Comitati, RUNTS e Riforma del Terzo Settore
1.12 Le Cooperative Sociali
1.12.1 Cooperative Sociali, RUNTS e Riforma del Terzo Settore
1.13 Le ONG
1.13.1 Quale differenza c'è tra ONG e NGOs?
1.13.2 Le Organizzazioni della società civile
1.13.3 Come si costituiscono le Organizzazioni della Società Civile (OSC)?
1.13.4 Come iscriversi all'elenco delle Organizzazioni della Società Civile (OSC)?
1.13.5 Come mantenere i requisiti e l'iscrizione all'elenco delle Organizzazioni della Società Civile (OSC)?
1.13.6 Quale differenza c'è tra ONG e OSC?
2. La riforma del Terzo Settore
2.1 Ordinamento e vita associativa
2.2 Il RUNTS
2.2.1 L’iscrizione degli enti senza personalità giuridica
2.2.2 L’iscrizione degli Enti con personalità giuridica
3. Il Bilancio Sociale e la misurazione dell’Impatto Sociale per gli ETS
3.1 Il Bilancio Sociale
3.2 La valutazione di Impatto Sociale
3.3 Casi aziendali
4. La Teoria del Cambiamento per gli ETS
4.1 Definizione e origini
4.2 La Teoria del Cambiamento e il Quadro Logico
5. I donatori istituzionali e la filantropia
5.1 Il corporate fundraising
5.2 L’esempio virtuoso dei progetti in Sri Lanka, della Protezione Civile Italiana, con le donazioni per le vittime dello tsunami del 2004
6. Come presentare un progetto sociale
6.1 La corretta quantificazione economica delle risorse
6.2 La verifica della coerenza del nostro budget rispetto ai vincoli dei bandi
7. Esempi pratici
7.1 Bando Enel Cuore
Formulario di Progetto
7.2 Bando per la Transizione Digitale Organismi Culturali e Creativi
7.3 Bando Comunità Solidali – Regione Lazio
7.4 Bando europeo “EuropeAid” Cooperazione culturale Egitto-Europa: per rafforzare le capacità e la cooperazione culturale in Egitto
8. Le attività di rendicontazione e controllo degli interventi cofinanziati agli ETS (a cura dell’Avv. Barbara Togna)
8.1 Rendicontazione, trasparenza e controlli
8.2 La rendicontazione del contributo
Sitografia/Bibliografia
ANCREL è orgogliosa di presentare il lavoro inaugurale della sua collana editoriale che nasce con l'obiettivo di valorizzare al massimo i contributi dei colleghi che offrono alla nostra Associazione la loro professionalità e competenza, nonché il loro impegno per un continuo aggiornamento e la loro presenza qualificata presso gli enti locali del nostro Paese.
Per affiancare le amministrazioni nella grande sfida del PNRR, abbiamo deciso di mettere a disposizione dei colleghi revisori questo volume, che rappresenta il completamento di un percorso che le autrici hanno iniziato sin dall'introduzione del PNRR.
Si tratta di un organico e sistematico metodo di lavoro di verifica delle attività relative ai progetti del PNRR, secondo il tipico ciclo di programmazione, gestione e rendicontazione del sistema di bilancio degli enti locali. La complessità e l'entità economica dei progetti del PNRR a cui gli enti locali hanno aderito è tale da non poter essere sottovalutata nell'ambito dell'ordinaria attività di revisione. Va chiarito che l'attività di verifica e controllo sullo stato di attuazione dei progetti del PNRR non è un'attività aggiuntiva per i revisori.
L'articolo 9 del D.M. 11/10/2021 stabilisce che "agli interventi realizzati nell'ambito dell'iniziativa Next Generation EU si applicano i controlli amministrativo contabili previsti dai rispettivi ordinamenti" e come noto la lettera c) del comma 1 dell'art. 239 attribuisce ai revisori l'attività di vigilanza "sulla regolarità contabile, finanziaria ed economica della gestione relativamente all'acquisizione delle entrate, all'effettuazione delle spese, all'attività contrattuale, all'amministrazione dei beni, alla completezza della documentazione, agli adempimenti fiscali ed alla tenuta della contabilità; l'organo di revisione svolge tali funzioni anche con tecniche motivate di campionamento".
La Circolare MEF-RGS n.9 del 10/02/2022 chiarisce che ogni Soggetto attuatore di progetti a regia, deve dotarsi di una corretta impostazione dell'assetto organizzativo e procedurale (cabina di regia, task force, gruppo di lavoro, ecc.), di un adeguato sistema di gestione, monitoraggio e rendicontazione nei tempi concordati. Le check list sull'avvio e l'attuazione dei singoli progetti PNRR ed i verbali suggeriti dall'ANCREL, renderanno l'attività dell'organo di revisione non un appesantimento, ma un ausilio ed una garanzia che le attività siano svolte sulla base dei requisiti richiesti ai fini dell'effettiva e corretta spendita delle risorse comunitarie.
Il materiale offerto nel presente volume consentirà un dialogo costruttivo con i funzionari dell'ente, impegnati nello svolgimento dei controlli di legalità ed amministrativo-contabili previsti dalla legislazione nazionale, per garantire la regolarità delle procedure e delle spese sostenute, prima di rendicontarle all'Amministrazione centrale titolare di interventi attraverso il caricamento sulla piattaforma ReGiS.
ANCREL Associazione Nazionale Certificatori e Revisori degli Enti Locali.
Rosa Ricciardi Dottore Commercialista, Revisore Legale, Revisore Enti Locali, esperta certificazione fondi pubblici e controllo di gestione, Vicepresidente ANCREL Nazionale, Presidente ANCREL Sezione Friuli-Venezia Giulia.
Maria Carla Manca Dottore commercialista, revisore legale, revisore Enti locali, esperta in gestione e rendicontazione fondi comunitari, curatrice della rubrica "Finanza agevolata" sulla rivista "Finanza e Tributi Locali" di Maggioli Editore, componente esecutivo ANCREL Nazionale, presidente ANCREL Sardegna.
Presentazione a cura di MARCO CASTELLANI, Presidente Nazionale ANCREL.
Presentazione
Premessa
Glossario
PARTE PRIMA- Analisi delle norme e circolari MEF-RGS di riferimento
1. Il regolamento (UE) n. 2021/240: istituzione dello strumento di sostegno tecnico
2. Il regolamento (UE) n. 2021/241: istituzione del dispositivo per la ripresa e resilienza
3. Analisi delle circolari MEF/RGS per i Soggetti attuatori
– Circolare n. 21 del 14 ottobre 2021 “PNRR – Trasmissione delle istruzioni tecniche per la selezione dei progetti PNRR”
– Circolare n. 33 del 31 dicembre 2021 “PNRR – Nota di chiarimento sulla circolare del 14 ottobre 2021, n. 21 – Trasmissione delle istruzioni tecniche per la selezione dei progetti PNRR – Addizionalità, finanziamento complementare e obbligo di assenza del c.d. doppio finanziamento”
– Circolare n. 4 del 18 gennaio 2022 “PNRR – Art. 1, comma 1 del D.L. n. 80 del 2021 – Indicazioni attuative”
– Circolare n. 9 del 10 febbraio 2022 “PNRR – Trasmissione delle istruzioni tecniche per la redazione dei sistemi di gestione e controllo delle Amministrazioni centrali titolari di interventi PNRR”
– Circolare n. 27 del 21 giugno 2022 “PNRR – Monitoraggio delle misure PNRR” Esplicazione del sistema ReGiS
– Circolare n. 28 del 4 luglio 2022 “Controllo di regolarità amministrativa e contabile dei rendiconti di contabilità ordinaria e di contabilità speciale delle risorse PNRR – Prime indicazioni operative”
– Circolare n. 29 del 26 luglio 2022 “Procedure finanziarie PNRR e allegato manuale”
– Circolare n. 30 dell’11 agosto 2022 “Procedure di controllo e di rendicontazione nelle misure PNRR – Allegati”
– Circolare n. 31 del 21 settembre 2022 “Modalità di accesso al Fondo per l’avvio di opere indifferibili di cui all’articolo 26, commi 7 e 7-bis, del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50”
– Circolare n. 32 del 22 settembre 2022 “Piano Nazionale Ripresa e Resilienza – Acquisto di immobili pubblici a valere sul PNRR”
– Circolare n. 33 del 13 ottobre 2022 “Aggiornamento Guida operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all’ambiente (c.d. DNSH)”
– Circolare n. 34 del 17 ottobre 2022 “Linee guida metodologiche per la rendicontazione degli indicatori comuni per il Piano nazionale di ripresa e resilienza”
– Circolare n. 37 del 9 novembre 2022 “«Procedura semplificata » di cui all’articolo 7 del D.P.C.M. 28 luglio 2022 e articolo 29 del decreto-legge n. 144 del 2022: rimodulazioni e verifiche in itinere ed ex post”
– Circolare n. 39 del 22 novembre 2022 “Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 31 maggio 2022. Funzioni di coordinamento assegnate alle Ragionerie Territoriali dello Stato con Direttore avente funzioni dirigenziali generali. Prime indicazioni”
– Circolare n. 40 del 5 dicembre 2022 “PNC - Piano nazionale per gli investimenti complementari al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNC): trasmissione istruzioni sulle modalità di monitoraggio degli interventi”
– Circolare n. 41 del 7 dicembre 2022 “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Rendicontazione milestone/target connessi alla terza «Richiesta di pagamento» alla C.E.”
– Circolare n. 43 del 14 dicembre 2022 “Interventi PNRR gestiti sul modulo finanziario del sistema ReGiS. Operazioni contabili esercizio finanziario 2022”
– Principali riferimenti normativi per l’espletamento delle verifiche di milestone e target dell’amministrazione titolare di misura PNRR ai sensi del reg. UE 2021/241
PARTE SECONDA - Le check-list e i verbali dell’organo di revisione sul PNRR
Mod. 1. Check-list informativa su intervento PNRR
Mod. 2. Verbale collegato alla check-list informativa su intervento PNRR
Mod. 3. Check-list sull’adeguamento dei documenti di programmazione ai progetti PNRR
Mod. 4. Verbale sull’adeguamento dei documenti di programmazione ai progetti PNRR
Mod. 5. Check-list sulle modifiche PNRR al Programma annuale e triennale delle opere pubbliche
Mod. 6. Verbale sulle modifiche PNRR al Programma annuale e triennale delle opere pubbliche
Mod. 7. Check-list variazione Programma biennale acquisti beni e servizi
Mod. 8. Verbale sulle modifiche PNRR Programma biennale acquisti beni e servizi
Mod. 9. Check-list variazione PEG interventi PNRR
Mod. 10. Verbale sulle modifiche PNRR al PEG
Mod. 11. Check-list sulla perimetrazione/tracciabilità delle operazioni/interventi PNRR
Mod. 12. Verbale controlli sulla perimetrazione/tracciabilità delle operazioni PNRR nel bilancio di previsione
Mod. 13. Check-list sulle variazioni PNRR al bilancio di previsione
Mod. 14. Verbale sulle variazioni PNRR al bilancio di previsione
Mod. 15. Check-list sul mandato PNRR e reversale PNRR associata
Mod. 16. Verbale sul mandato PNRR e reversale PNRR associata
Mod. 17. Check-list personale assunto per il PNRR
Mod. 18. Verbale sul personale assunto per il PNRR e relativi costi rendicontabili
Mod. 19. Check-list appalti degli interventi PNRR
Mod. 20. Verbale sugli appalti degli interventi PNRR
Mod. 21. Check-list sulle verifiche periodiche su allineamento contabilità PNRR e ReGiS
Mod. 22. Verbale sulle verifiche periodiche su allineamento contabilità PNRR e ReGIS
Conclusioni
L'opera si propone come una guida operativa, dal taglio decisamente innovativo, per tutti coloro che intendono accedere ai fondi europei: imprese, società di formazione, liberi professionisti, dipendenti della P.A., Università e mondo politico.
I nuovi regolamenti europei relativi alle disposizioni comuni, al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e al Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) sono illustrati partendo dagli elementi di novità rispetto a quelli relativi al periodo 2014-2020.
Gli obiettivi strategici di policy, la diversa classificazione delle Regioni, la nuova architettura dei Sistemi di Gestione e Controllo (Si.Ge.Co.), i Programmi Nazionali (PN) ed i Programmi Regionali (PR) sono gli argomenti centrali del volume e offrono una visione d'insieme della programmazione 2021-2027.
Il testo conduce il lettore alla redazione di un progetto europeo illustrando le fasi principali con riferimento ai due più importanti strumenti di progettazione raccomandati dalla Commissione europea nelle sue call for proposals, ovvero: la Matrice del quadro logico ed il Metodo del ciclo di progetto.
L'analisi dei problemi che l'investimento intende risolvere (sia pure parzialmente), la definizione degli obiettivi, lo studio della strategia, la determinazione degli strumenti necessari e la costruzione del budget sono trattati dettagliatamente con ricorso a progetti reali.
Sono argomento di specifici capitoli: il crowdfunding, utile per reperire la parte di risorse proprie del beneficiario, alcuni elementi di project management e pratici suggerimenti di natura legale per non incorrere in reati nella gestione dei fondi.
Il volume illustra inoltre le tipologie di spese ammissibili, la rendicontazione a costi reali, la documentazione da acquisire (giustificativi di spesa e di pagamento) e le modalità per la loro corretta gestione onde evitare rettifiche finanziarie dell'audit con grave danno per i beneficiari.
Il libro si conclude con la trattazione delle cosiddette Opzioni di Costo Semplificate (OCS), una modalità di rendicontazione molto semplice che sarà utilizzata nella nuova programmazione; in particolare, costi standard, somme forfettarie, finanziamenti a tasso forfettario e finanziamenti non collegati ai costi sono illustrati in modo particolareggiato anche con esempi di applicazione.
Mauro Cappello Professore di Sustainable industrial logistics and digitalization presso l'Università degli Studi della Tuscia e si occupa di fondi strutturali europei ed europrogettazione. Dal 2004 al 2016 è stato Autorità di Audit di vari Programmi Operativi Nazionali cofinanziati dal FESR e dal FSE; nel 2015 è stato invitato, unico italiano in un panel internazionale, a presentare proposte al Parlamento europeo per la revisione della strategia Europa 2020. Nel 2016 è stato invitato dalla Commissione europea all'iniziativa "EU Budget focused on results", dove ha proposto modifiche sul tema dell'Audit dei fondi. Svolge valutazione ed analisi degli investimenti pubblici ed è consulente in tema di progettazione europea. È autore di "Guida ai fondi strutturali europei 2014-2020" e "Guida alla progettazione europea", Ed. Maggioli, ed interviene come esperto in varie trasmissioni nazionali TV e Radio.
Prefazione, di Mauro Miccio
Presentazione, di Alberto Marchiori
Ringraziamenti
PARTE PRIMA
Capitolo I – La pandemia di Covid-19: l’inizio del cambiamento europeo
1.1 La dichiarazione di pandemia
1.2 La risposta della Commissione europea: CRII e CRII+
Capitolo II – Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)
2.1 Next Generation EU: la rivoluzione “copernicana” dell’Europa
2.2 Il PNRR: le risorse finanziarie e la struttura generale
2.3 I bandi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Italiadomani.gov.it)
2.4 Missione 1 – Digitalizzazione
2.5 Missione 2 – Rivoluzione verde e transizione ecologica
2.6 Missione 3 – Infrastrutture per una mobilità sostenibile
2.7 Missione 4 – Istruzione e ricerca
2.8 Missione 5 – Inclusione e coesione
2.9 Missione 6 – Salute
Capitolo III – Le Istituzioni dell’Unione europea: la governance europea
3.1 Introduzione
3.2 Il Parlamento europeo e il Consiglio
3.2.1 Il Parlamento europeo
3.2.2 Il Consiglio
3.3 Il Consiglio europeo
3.4 La Commissione europea
3.5 L’Alto Rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza
3.6 La Corte di giustizia dell’Unione europea
3.7 La Corte dei conti europea e l’OLAF
3.8 La Banca centrale europea e la Banca europea per gli investimenti
3.9 Il Comitato economico e sociale e il Comitato europeo delle Regioni
3.10 Le Agenzie europee
PARTE SECONDA
Capitolo IV – Il bilancio finanziario dell’Unione europea: struttura e risorse
4.1 Le risorse finanziarie: fonti di alimentazione e modalità di gestione
4.2 Gestione diretta, concorrente e indiretta
4.3 Le risorse aggiuntive del Next Generation EU
4.4 Next Generation EU: la struttura e le risorse
Capitolo V – La programmazione europea 2021-2027
5.1 Gli obiettivi strategici della programmazione 2021-2027
5.2 Copertura geografica del sostegno: classificazione delle regioni europee
5.3 Accordo di partenariato Commissione europea-Stato membro
5.4 Accordo di partenariato italiano: dotazione finanziaria
5.5 I Programmi Nazionali (PN) e Regionali (PR)
Capitolo VI – I fondi strutturali europei per il periodo 2021-2027
6.1 Principali elementi di novità del periodo 2021-2027
6.2 Fondi strutturali, obiettivi di investimento e classificazione delle regioni
6.2.1 Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR): obiettivi specifici ed ambiti di azione
6.2.2 Fondo Sociale Europeo plus (FSE+): obiettivo generale, obiettivi specifici, obiettivi operativi (EaSI) ed ambiti di azione
6.2.3 Le spese non ammissibili al sostegno dei fondi
6.3 Utilizzo dei fondi in “circostanze eccezionali ed inconsuete”
6.4 Il nuovo Sistema di Gestione e Controllo (Si.Ge.Co.)
6.5 Autorità di Gestione (AdG)
6.5.1 Selezione delle operazioni
6.5.2 Gestione del programma
6.5.3 Funzione contabile
6.6 Autorità di Audit (AdA)
6.6.1 Audit delle operazioni
6.6.2 Audit unico
Capitolo VII – Come predisporre un progetto europeo: lo strumento del “Logical Framework Approach”, guida all’applicazione
7.1 Che cosa è il “Logical Framework Approach”?
7.2 Punti di forza e punti di debolezza del metodo
7.3 Le fasi principali del metodo: analisi e pianificazione
7.4 La fase di analisi: metodologia e strumenti di applicazione
7.5 La fase di pianificazione: metodologia e strumenti di applicazione
7.6 Come predisporre la matrice logica
7.7 Il controllo del piano di progetto
Capitolo VIII – Project Cycle Management (PCM): la Gestione del Ciclo di Progetto (GCP)
8.1 Che cos’è il PCM?
8.2 Le sei fasi del metodo PCM
8.3 Come si applica il PCM: un esempio pratico
8.4 La fase di analisi (caso pratico)
8.5 La fase della programmazione (caso pratico)
8.6 Il quadro logico definitivo
8.7 La definizione della scheda attività del progetto: attività, compiti operativi, durate, traguardi e responsabilità
8.8 La definizione della scheda di spesa
8.9 La definizione del budget di progetto
8.10 Tipologia di costi: diretti e indiretti
Capitolo IX – Come gestire un finanziamento europeo (project management)
9.1 Introduzione
9.2 La pianificazione
9.3 La gestione delle risorse umane
9.4 I vincoli specifici
9.5 Gli strumenti principali del project manager
9.5.1 Work Breakdown Structure
9.5.2 Diagramma di Gantt
9.6 Le competenze “soft” necessarie per la gestione di progetti europei
Capitolo X – Strumenti di finanza complementare: il crowdfunding
10.1 Che cosa è il crowdfunding e con quali modelli si realizza
10.2 Uno strumento sempre più utilizzato
10.3 Le piattaforme autorizzate ad operare in crowdfunding
10.4 Come realizzare una campagna di crowdfunding
10.5 Pubbliche Amministrazioni e crowdfunding: modelli usati e casi di successo
10.5.1 Modelli di crowdfunding per le Autorità di gestione
10.5.2 Alcuni esempi virtuosi
Capitolo XI – Come evitare di commettere reati nella gestione di un finanziamento europeo
11.1 Premessa
11.2 Fattispecie delittuose
11.2.1 Reati contro la Pubblica Amministrazione
11.2.2 Reati contro il patrimonio
11.3 Accorgimenti per il professionista-consulente
Capitolo XII – Strumenti finanziari
12.1 Caratteristiche generali
12.2 Valutazione ex ante
12.3 Modalità di attuazione: diretta o tramite intermediari finanziari
Capitolo XIII – La rendicontazione delle spese
13.1 Costi ammissibili e costi non ammissibili
13.2 Costi ammissibili: requisiti generali
13.3 Regole specifiche di ammissibilità in materia di sovvenzioni
13.4 Regole specifiche di ammissibilità in materia di strumenti finanziari
13.5 Costi del personale: regole da seguire e documenti da produrre
13.6 Costi di carattere organizzativo: regole da seguire e documenti da produrre
13.7 Costi di viaggio e soggiorno: regole da seguire e documenti da produrre
13.8 Spese per consulenza o servizi esterni: regole da seguire e documenti da produrre
13.9 Costi per attrezzature: regole da seguire e documenti da produrre
13.10 Costi per acquisto di terreni: regole da seguire e documenti da produrre
13.11 Obbligo di conservazione dei documenti
Capitolo XIV – Le Opzioni di Costo Semplificate (OCS)
14.1 Le tipologie di OCS
14.2 Costi unitari (tabelle standard di costi unitari)
14.3 Somme forfettarie
14.4 Finanziamenti a tasso forfettario
14.5 Finanziamenti non collegati ai costi
ALLEGATI
– Allegato 1 – Definizioni: art. 2 reg. (UE) 2021/1060
– Allegato 2 – Esempio di business plan per piccola impresa
– Allegato 3 – Indicatori di output, di risultato e di performance del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR)
– Allegato 4 – Indicatori del Fondo Sociale Europeo plus (FSE+)
Riferimenti normativi e altra documentazione
Contenuti aggiuntivi online
Il nuovo Patent Box: dalla detassazione del reddito alla super deduzione dei costi di ricerca e sviluppo; eBook in pdf di 113 pagine.
Aggiornato con i chiarimenti contenuti nella circolare n. 5/E e nel Provvedimento n. 52642 del 24 febbraio 2023
A partire dal periodo di imposta 2021, il regime del Patent Box cambia “pelle”, trasformandosi da una tassazione agevolata del reddito derivante dall’utilizzo di uno o più beni immateriali per i quali è stata svolta attività di ricerca e sviluppo, in una deduzione maggiorata (nella misura del 110%) dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti in relazione ad alcuni beni immateriali.
Tale regime, di natura opzionale, consiste nella tassazione agevolata del reddito derivante dall’utilizzo di uno o più beni immateriali (c.d. contributo economico o “reddito figurativo”) per i quali è stata svolta attività di ricerca e sviluppo. L’incentivo, avente ad oggetto sia le imposte sui redditi (IRES e IRPEF) sia l’IRAP, si traduce in una “variazione in diminuzione” in sede di dichiarazione (per un importo che, dal 2017, risulta pari al 50% del reddito derivante dallo sfruttamento degli intangibles agevolati).
Il D.L. 21 ottobre 2021, n. 146, recante “Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili”, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2021, n. 215, ha, di fatto, abrogato il regime del Patent Box, “sostituendolo” con un nuovo regime agevolativo consistente nella maggiorazione (nella misura del 90%) dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti in relazione ad alcuni beni immateriali. L’art. 1, comma 10, della legge 30 dicembre 2021, n. 234 (c.d. “Legge di bilancio 2022”) ha modificato l’art. 6 del D.L. n. 145/2021, confermando la “Super deduzione” dei costi per ricerca e sviluppo, incrementandone l’entità (che passa dal 90% al 110%), ma escludendo, dai beni immateriali agevolabili, gli investimenti in marchi e nel know-how (con una ridefinizione complessiva del regime transitorio nel passaggio dalla vecchia alla nuova agevolazione). Con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 15 febbraio 2022 sono state adottate le disposizioni attuative del nuovo incentivo.
Da ultimo, l’Agenzia delle Entrate, in data 17 gennaio 2023 ha posto in consultazione una bozza di circolare con i chiarimenti sul nuovo regime Patent box ed uno schema di provvedimento contenente alcune modifiche al Provvedimento del 15 febbraio 2022. In data 24 febbraio 2023 l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la versione definitiva della circolare (circ. n. 5/2023) e il provvedimento n. 52642 di modifica del precedente provvedimento attuativo.
Nell'ebook, dopo aver riepilogato la disciplina del “vecchio” Patent Box, anche alla luce degli importanti chiarimenti di prassi, medio tempore forniti dall’Amministrazione finanziaria, si darà evidenza del nuovo regime introdotto dall’art. 6 del D.L. 21 ottobre 2021, n. 146, aggiornato con le modifiche apportate dalla Legge di bilancio 2022, ed integrato dalle disposizioni attuative dettate dal Provvedimento direttoriale e, come detto, alla luce dei chiarimenti diramati in data 24 febbraio 2023
Premessa
1. La detassazione del reddito nel vecchio “Patent Box”
1.1 Ratio dell’incentivo
1.2 Gli “utilizzi” dei beni immateriali agevolabili
1.3 Modalità di accesso al regime
1.3.1 Accesso al regime ante “D.L. Crescita”
1.3.2 Accesso al regime post “D.L. Crescita” (cenni)
1.4 Determinazione dell’agevolazione
1.4.1 Determinazione del reddito agevolabile
1.4.2 La determinazione dei costi diretti e indiretti
1.4.3 La “variazione in diminuzione” in sede dichiarativa
1.4.4 Perdite da Patent Box
1.5 Metodologie di calcolo del contributo
1.5.1 Metodi per la determinazione del reddito
1.6 Il “nexus ratio”
1.6.1 Il cd. “traking e tracing” dei costi di ricerca
1.6.2 Operazioni straordinarie
1.7 Accordo di ruling vs. “autoliquidazione” del contributo
1.7.1 Le modalità di fruizione del beneficio Patent Box ante D.L. Crescita
1.7.2 Caratteristiche del regime di autoliquidazione
2. Il nuovo Patent Box: la “Super deduzione” dei costi di ricerca e sviluppo
2.1 Caratteristiche del nuovo regime agevolativo
2.2 Decorrenza del nuovo regime e regime transitorio per le opzioni già effettuate per il vecchio regime
3. Ambito soggettivo ed opzione
3.1 Soggetti beneficiari
3.2 Soggetti esclusi
4. Ambito oggettivo
4.1 Focus: l’abrogazione dei marchi dal vecchio Patent Box e disciplina transitoria
4.2 Le modifiche apportate dalla “Legge di Bilancio 2022”
4.3 Definizione e requisiti dei beni immateriali agevolabili
5. Attività di ricerca e sviluppo
5.1 Le “attività rilevanti” ai fini del “meccanismo premiale” ex comma 10-bis dell’art. 6
5.2 Diritto di interpello
6. Le spese agevolabili
6.1 Le spese rilevanti ai sensi comma 10-bis dell’art. 6
6.2 Rilevanza dei compensi ad amministratori e soci
7. La c.d. “penalty protection”
7.1 Modalità di predisposizione della documentazione
7.2 Semplificazioni per le PMI
7.3 Comunicazione del possesso della Documentazione idonea
7.4 Termini di consegna della documentazione idonea
7.5 Forma, estensione e condizioni di efficacia della Documentazione idonea
Normativa
Le principali novità fiscali della conversione in legge del Decreto Milleproroghe 2023 (Legge 24 febbraio 2023 n. 14).
Circolare in formato word personalizzabile di 27 pagine, pronta per essere inviata ai clienti dello Studio.
La presente Circolare è compresa nell'Abbonamento Circolare Settimanale dello Studio, la circolare dedicata alla clientela dello studio, in formato word, che tratta le novità del momento, soprattutto fiscali, le scadenze e gli adempimenti. Acquistalo subito ad un prezzo promozionale!
INDICE
LA SETTIMANA IN BREVE
LE SCHEDE INFORMATIVE
CONVERSIONE DECRETO MILLEPROROGHE
È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 49 del 27 febbraio 2023, la Legge 24 febbraio 2023, n. 14, di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198, recante disposizioni urgenti in materia di termini legislativi (c.d. Milleproroghe). La legge entra in vigore il 28 febbraio 2023. Nella scheda si analizzano le principali novità.
CONTRIBUTO ACQUISTO CARBURANTE BUS 2022: DOMANDE FINO AL 13 MARZO 2023
Il D.M. 13 settembre 2022 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha riconosciuto un contributo per l’anno 2022 per l'acquisto di carburante per l'alimentazione di autobus ad alta sostenibilità a favore delle imprese che effettuano trasporto di persone, in modo da far fronte agli aumenti eccezionali dei prezzi dei carburanti e dei prodotti energetici derivanti principalmente dal conflitto in atto tra Russia e Ucraina.
Le domande per il contributo potranno essere presentate fino al giorno 13 marzo 2023.
PRASSI DELLA SETTIMANA
PROVVEDIMENTI, RISOLUZIONI, CIRCOLARI E RISPOSTE DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE
SCADENZARIO DAL 03.03.2023 AL 17.03.2023