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Il formulario commentato intende essere una risorsa indispensabile per tutti i professionisti che operano nel campo della revisione legale, fornendo commenti pratici e spunti operativi a supporto della loro attività quotidiana.
La nuova edizione è stata approfondita con particolare attenzione rispetto:
› al Codice Italiano di Etica e Indipendenza, le cui norme assicurano l’integrità, l’obiettività e l’indipendenza del revisore;
› all'importanza della Qualità nella revisione legale, fornendo linee guida e best practices per garantire elevati standard professionali. A tale scopo sono stati esaminati i principi internazionali sul controllo della qualità, con particolare riferimento agli standard ISQM1 e ISQM2, adattati al contesto italiano e in vigore dal 1° gennaio 2025. Sono stati inoltre illustrati il principio ISA 220 Revised e i controlli di qualità del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), corredando linee d’indirizzo e orientamenti specifici.
Il libro si articola successivamente tra le procedure e le metodologie contenute nei principi di revisione ISA Italia dedicando ampio spazio ad ogni aspetto del processo di revisione partendo dalla nomina e revoca del revisore, passando per la gestione dei rischi e la pianificazione del lavoro, fino ad arrivare alla raccolta degli elementi probativi e alla redazione della relazione finale.
Viene inoltre proposta una disamina dei temi di maggior interesse, fra i quali: dimissioni e risoluzione consensuale anticipata, le attestazioni della direzione, gli eventi successivi alla chiusura del bilancio, le normative antiriciclaggio e il ruolo dell'Organo di controllo nella gestione della crisi d'impresa. Grazie alla metodologia suggerita, ai capitoli arricchiti con riferimenti normativi e applicazioni pratiche, questo volume risulta essere un utilissimo strumento di lavoro per chi si occupa di revisione legale.
Armando Urbano
Dottore commercialista, Revisore legale, Perito e Consulente Tecnico del Tribunale di Bari. Consulente esperto in privacy, antiriciclaggio e contenzioso tributario, docente di ruolo di Economia Aziendale con pluriennale attività di docenza in master, corsi formativi, seminari di studio e convegni per Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. Autore di libri e di diverse pubblicazioni su
riviste specializzate.
Introduzione
1 Deontologia ed etica del revisore legale
1.1 Caratteristiche e deontologia del revisore in Italia
1.2 Il Codice Italiano di Etica e Indipendenza
2 La qualità nella revisione legale
2.1 Principi internazionali sul controllo della qualità ISQM1 – ISQM2
2.1.1 ISQM Italia 1
2.1.2 ISQM Italia 2
2.2 ISA 220 Revised
2.3 I controlli di qualità
2.4 I controlli di qualità del MEF: linee d’indirizzo e orientamenti
2.4.1 Struttura dei controlli di qualità
2.4.2 Strumenti e metodologie utilizzati
2.4.3 Criteri e schemi procedurali per l’attuazione della disciplina dei controlli di qualità
3 Nomina, conferma e revoca del revisore
3.1 L’obbligo di nomina
3.1.1 Le attività preliminari alla nomina
3.1.2 Analisi e valutazione dei fattori interni ed esterni
3.2 Il compenso del revisore
3.3 L’accettazione dell’incarico
3.4 La continuità dell’incarico
3.5 Cessazione dall’incarico
3.5.1 Revoca
3.5.2 Dimissioni
3.5.3 Risoluzione consensuale anticipata
4 Identificazione dei rischi
4.1 Il rischio di revisione
4.2 Il rischio di errori significativi e il rischio d’individuazione
4.3 Il rischio di frode e fatti illeciti
5 La pianificazione della revisione
5.1 Le attività preliminari della pianificazione
5.1.1 Conoscenza dell’azienda e del contesto in cui opera
5.1.2 Analisi del sistema di controllo interno e valutazioni sulla sua efficacia
5.1.3 Determinazione preliminare di significatività
5.1.4 Analisi comparative sul bilancio
5.1.5 Definizione della strategia e del piano di lavoro
5.2 La strategia e il piano di revisione
5.3 Determinazione dei livelli di significatività
5.3.1 La significatività per il bilancio nel suo complesso
5.3.2 La significatività operativa
5.3.3 La significatività specifica
5.3.4 La significatività generale, specifica e operativa
6 Elementi probativi e metodologia di revisione
6.1 Gli obiettivi
6.2 Le carte e il programma di lavoro
6.3 Il campionamento
6.4 Le conferme esterne
6.5 La revisione delle stime contabili
6.6 La verifica della regolarità delle scritture contabili
6.7 La pianificazione delle verifiche periodiche
7 Le attestazioni della direzione
7.1 Le finalità e gli elementi fondamentali delle attestazioni
7.2 Elementi fondamentali delle attestazioni scritte
7.3 Dubbi sull’attendibilità delle attestazioni scritte
7.3.1 Attestazioni scritte richieste e non fornite
8 Gli eventi successivi alla chiusura del bilancio
8.1 Obiettivi e responsabilità del revisore in relazione agli eventi successivi
8.2 La tempistica degli eventi successivi
8.2.1 Eventi intervenuti fra la data di chiusura dell’esercizio e la data di redazione della relazione di revisione
8.2.2 Eventi dei quali il revisore viene a conoscenza successivamente alla data di redazione della relazione di revisione
8.2.3 Fatti di cui il revisore viene a conoscenza successivamente all’approvazione del bilancio
9 La continuità aziendale
9.1 Il presupposto della continuità aziendale
9.2 Procedure di valutazione del rischio
9.3 Indicatori per la valutazione della continuità aziendale
9.3.1 Indicatori per le imprese di dimensioni minori
9.4 Procedure di revisione aggiuntive
9.5 Conclusioni e relazione del revisore
9.5.1 Indicazioni per la relazione del revisore
9.6 La continuità aziendale durante la crisi pandemica
10 La relazione finale di revisione
10.1 Le caratteristiche della relazione finale
10.2 La valutazione degli errori
10.3 Il giudizio finale
10.4 Forma e contenuto della relazione
10.4.1 I richiami d’informativa e i paragrafi “altri aspetti”
10.5 Modifiche alla relazione di revisione
11 Adempimenti antiriciclaggio per il revisore
11.1 Il fascicolo antiriciclaggio della società cliente
11.2 L’adeguata verifica della clientela
11.2.1 La dichiarazione del cliente
11.2.2 La valutazione del rischio effettivo
11.2.3 Le misure di adeguata verifica della clientela
11.2.4 Controllo costante del cliente
11.3 La segnalazione di operazioni sospette
11.4 Le violazioni all’uso del contante
12 Ruolo e responsabilità dell’organo di controllo nella crisi d’impresa
12.1 La composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa
12.2 Il ruolo dell’organo di controllo nella composizione negoziata
12.2.1 I compiti dell’organo di controllo
12.3 L’adeguato assetto organizzativo, amministrativo e contabile
12.4 La responsabilità dell’organo di controllo nella composizione negoziata
12.5 Lo schema del correttivo e l’obbligo di segnalazione per l’organo di revisione legale ai sensi dell’art. 25-octies del codice della crisi d’impresa
Bibliografia
Aggiornato alla L. 4 luglio 2024, n. 104 - in vigore dal 3 agosto 2024
La revisione legale del Bilancio degli Enti del terzo settore; eBook in pdf di 229 pagine.
Il volume, con l’intento di cogliere gli aspetti principali della revisione legale del Bilancio degli ETS, si articola in tre parti:
Premessa
PARTE I - QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO
1. Il d.lgs. 39/2010, il codice del terzo settore e la revisione legale dei bilanci degli ETS
1.1 Il quadro normativo di riferimento fino ai nuovi principi di revisione ISA Italia
1.1.1 Il Codice del Terzo Settore e la revisione legale dei bilanci: obbligo di legge e volontarietà
1.2 La separazione tra controllo amministrativo, controllo contabile e controllo dei risultati ed il processo di aziendalizzazione
1.3 La revisione degli ETS ed il RUNTS: nodi interpretativi e chiarimenti applicativi
1.3.1 Il conferimento dell’incarico di revisione e governance degli Enti del Terzo
1.3.2 Alcune casistiche
1.3.3 Il deposito della relazione di revisione al bilancio tra obbligo o facoltà: i chiarimenti della Nota MLPS n. 17146 del 15 novembre 2022
1.3.4 I presupposti per l’obbligo di nomina dell’organo di controllo. MLPS nota n. 14432, 22.12.2023
1.3.5 L’assurance del patrimonio minimo degli ETS con personalità giuridica
PARTE II - CONTENUTI E REGOLE DEI PRINCIPI DI REVISIONE 2022
2. Gli enti del terzo settore e la metodologia dell’ISA ITALIA 315 (2022)
2.1 La revisione legale dei conti dalle società agli ETS
2.2 L’ISA Italia 315 e l’attività di “confirming amendments”: i principi ISA ETS
2.3 L’identificazione e la valutazione del rischio
2.3.1 La valutazione dei rischi di errori significativi
2.3.2 Lo “spettro del rischio intrinseco” ed il rischio identificato
2.4 La scalabilità e le specificità dell’ente
2.5 L’imparzialità del revisore e le attività correlate
2.6 La comprensione del contesto dell’ente e il quadro normativo sull’informazione finanziaria
2.6.1 La natura e l’attività dell’ETS
2.7 La comprensione del sistema di controllo interno
2.8 I fattori di rischio intrinseco di natura qualitativa
2.9 La documentazione
3. Gli obiettivi generali del revisore ed il principio di indipendenza
3.1 Gli “obiettivi generali di revisione”: i contenuti e le regole dell’ISA Italia 200
3.1.1 La “ragionevole sicurezza”
3.2 La responsabilità del redattore del bilancio
3.3 La responsabilità del Revisore
3.3.1 Lo scetticismo professionale
3.4 Il “Giudizio professionale”
3.5 Gli elementi probativi sufficienti e appropriati e rischio di revisione
3.5.1 Il “rischio di revisione” e di “individuazione”
3.6 La natura dell’informativa finanziaria e le procedure di revisione
3.6.1 La tempistica e l’equilibrio tra costi e benefici della revisione
3.7 Il mancato raggiungimento di un obiettivo di revisione
4. Le verifiche della regolare tenuta della contabilità sociale
4.1 Il principio SA Italia 250B applicato agli ETS: maggiori responsabilità per il revisore
4.2 La pianificazione ed il contenuto delle verifiche periodiche
4.2.1 I risultati e la documentazione
4.3 Check list Disposizioni CTS e attività del revisore
5. La pianificazione dell’attività di revisione, la strategia ed il piano di revisione
5.1 La pianificazione adeguata dell’attività di revisione contabile del bilancio
5.1.1 La strategia generale di revisione
5.1.2 Le attività preliminari, l’indipendenza ed i principi etici
5.1.3 Il piano di revisione e le procedure di valutazione
5.1.4 La modifica delle decisioni in sede di pianificazione durante lo svolgimento della revisione
6. Le risposte del revisore al rischio identificato e valutato
6.1 Le “risposte generali di revisione” e le “procedure conseguenti”: il principio ISA Italia 330
6.1.1 Le procedure di conformità
6.1.2 Alcune considerazioni sulle procedure di conformità
6.1.3 I controlli sui rischi significativi e le procedure di validità
6.1.4 La rilevanza e le considerazioni sulle conferme esterne tra le procedure di validità
6.2 L’adeguatezza della presentazione di bilancio
6.3 La documentazione
7. La formazione del giudizio e la relazione di revisione sul bilancio
7.1 La valutazione degli elementi probativi e della significatività
7.2 Le tipologie di “giudizio”
7.3 La forma ed il contenuto della relazione di revisione
7.3.1 Le altre sezioni e la responsabilità del redattore del bilancio
7.3.2 La responsabilità del revisore
7.4 Le informazioni supplementari e il giudizio di conformità
7.5 Alcune considerazioni sul giudizio di continuità aziendale
7.6 Uno schema di relazione di revisione al bilancio dell’ETS
PARTE III - IL BILANCIO E LA NORMA SULL’INFORMATIVA FINANZIARIA DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE
8. Le voci significative del bilancio degli ETS
8.1 L’articolo 13 e l’articolo 87 del Codice e l’obbligo della tenuta delle scritture contabili
8.2 La struttura del bilancio
8.2.1 Lo Stato Patrimoniale
8.2.2 Il rendiconto gestionale
8.2.3 La relazione di Missione
8.3 Il principio di “rilevanza” delle informazioni nel Codice del Terzo Settore ed il principio di “rappresentazione veritiera e corretta”
8.3.1 L’identikit dell’Ente
8.3.2 Le informazioni patrimoniali-finanziarie e l’OIC 28
8.3.3 Le informazioni su impegni e reinvestimento fondi
8.3.4 Le informazioni sul funzionamento sociale
8.3.5 L’obbligo di tenuta delle scritture contabili
8.3.6 Dal piano dei conti al bilancio
8.3.7 I libri contabili
8.4 L’informazione sull’andamento economico ed il raggiungimento dello scopo sociale
8.4.1 L’attività volontaristica, il peso dei costi e proventi figurativi: calcoli e criticità
9. I principi contabili nazionali e L’OIC 35. le poste contabili specifiche dell’ETS
9.1 L’OIC 35: criteri, postulati e finalità
9.2 La rilevazione ed il trattamento delle transazioni non sinallagmatiche
9.2.1 Le erogazioni liberali
9.3 La regola del fair value
9.4 Alcune considerazioni sulle transazioni non sinallagmatiche
9.4.1 Casi esemplificativi
9.5 I proventi del 5 per mille
9.6 La raccolta pubblica o privata di fondi
9.7 Raccolta pubblica di fondi (RF) e rendiconto separato
9.7.1 Compliance ed informativa sulla raccolta fondi: i chiarimenti della Nota MLPS n. 17146 del 15.11.2022
9.8 Le quote associative dei soci fondatori
9.9 La svalutazione delle immobilizzazioni materiali ed immateriali
9.10 La “commercialità” o “non commercialità” delle attività
9.11 Check list: specificità dell’ETS e disposizioni normative
9.11.1 Le norme: artt. 5,8, 13,14,15 CTS
9.12 L’analisi di raccordo tra OIC 35, Decreto MLPS ed obbligo della revisione legale del bilancio d’esercizio
9.13 Rendiconto gestionale o rendiconto per cassa e vincoli
sul patrimonio: dubbi applicativi e responsabilità dell’amministratore
10. La revisione legale delle poste di bilancio dell’ETS
10.1 Aspetti introduttivi e pratici per la definizione del programma di revisione
10.1.1 Le asserzioni
10.1.2 Le procedure di valutazione, di conformità e di validità
10.1.3 Le procedure di conferma esterna
10.2 Le aree di bilancio specifiche dell’ETS e le procedure di revisione
10.2.1 Riconoscimento dei ricavi/proventi
10.2.2 Le principali fasi e procedure
10.2.3 Valutazione del rischio
10.2.4 Valutazione del rischio di controllo
10.2.5 Conferma dei saldi dei crediti verso clienti/terzi
10.2.6 Esempio di lettera di circolarizzazione
10.3 Procedure di revisione degli acquisti
10.3.1 Rilevazione dei costi
10.3.2 Ciclo di acquisti: principali fasi e procedure
10.3.3 Valutazione del rischio inerente del ciclo acquisti
10.3.4 Valutazione del rischio di controllo nel ciclo acquisti
10.3.5 Conferma dei saldi dei debiti verso fornitori
10.3.6 Esempio di lettera di circolarizzazione
10.4 Procedure di revisione del ciclo di tesoreria
10.4.1 Rilevazione delle disponibilità liquide e dei debiti a medio lungo termine
10.4.2 Valutazione del rischio di controllo nel ciclo tesoreria
10.4.3 Verifiche di validità
10.4.4 Circolarizzazione degli Istituti bancari e le verifiche sulle riconciliazioni bancarie
10.4.5 Esempio di lettera di circolarizzazione
10.5 La procedura di revisione del magazzino
10.5.1 La rilevazione delle rimanenze
10.5.2 Le principali fasi e procedure
10.5.3 La separazione delle funzioni
10.5.4 Valutazione del rischio
10.5.5 Valutazione del rischio di controllo
10.5.6 L’assistenza alle verifiche inventariali
10.6 Le immobilizzazioni e le altre voci dell’attivo circolante
10.6.1 La rilevazione contabile delle immobilizzazioni materiali
10.6.2 Valutazione del rischio inerente al ciclo degli investimenti
10.6.3 Valutazione del rischio di controllo nel ciclo delle immobilizzazioni
10.6.4 Analisi comparative nel ciclo immobilizzazioni
10.6.5 Le verifiche di validità
10.7 Valutazione del rischio nell’area titoli e partecipazioni
10.7.1 Verifica di titoli e partecipazioni
10.8 Verifica del Patrimonio netto ed il risultato di gestione “Avanzo/Disavanzo”
10.8.1 Patrimonio netto: sistema dei controlli
10.8.2 Revisione delle voci del patrimonio netto
10.8.3 Le movimentazioni delle riserve
10.8.4 Procedure di revisione del rendiconto gestionale
11. Compliance: check list del revisore legale
Bibliografia
Fonti normative e prassi
Kit operativo di supporto per il revisore per il rilascio della certificazione del credito di imposta di ricerca e sviluppo (contenente 1 file in pdf e 4 file in formato word personalizzabili).
Aggiornato il 2 gennaio 2024
Per poter fruire del credito di imposta per attività di ricerca, sviluppo, innovazione tecnologica, design ed ideazione estetica (ex art. 1 commi 198-209 della l.160 del 27.12.2019) è richiesta la certificazione da parte di un revisore indipendente del prospetto dei costi sostenuti.
Il presente kit contiene:
Il presente tool consente la pianificazione e la formalizzazione dei controlli di revisione sull’inventario di magazzino al 31 dicembre (procedure obbligatoria per i revisori contabili).
Il pacchetto comprende le carte di lavoro (file word ed excel) necessarie per gestire i controlli e documentare quanto svolto, e contiene i seguenti files:
Con decorrenza dalle revisioni relative agli esercizi aventi inizio dal primo gennaio 2023, è entrato in vigore, con giusta determina del Ragioniere generale dello Stato 127 del 23 marzo 2023 il nuovo Codice Italiano di Etica e Indipendenza che va a disciplinare i principi di deontologia professionale, riservatezza e segreto professionale, nonché di indipendenza e obiettività. Nella seguente circolare affronteremo le novità rispetto al precedente codice che è stato in vigore per le revisioni fino all’esercizio 2022.
La presente Circolare "Il nuovo codice di Etica e Indipendenza per i Revisori Legali" è la Circolare del Giorno n. 165 del 07.07.2023 compresa nell'Abbonamento Circolare del Giorno.
L’accentuata complessità della gestione finanziaria delle imprese, soprattutto PMI, accompagnata da una limitata attenzione verso i processi aziendali deputati all’elaborazione di dati prospettici e di indicatori di performance, fanno sì che l’area Tesoreria e Finanza evidenzi un’accresciuta rilevanza riguardo ai rischi di revisione.
Nonostante ciò, tali rischi risultano in alcuni casi sottovalutati e, conseguentemente, poco presidiati in termini di valutazione preliminare del sistema di controllo interno e di definizione di adeguate strategie di revisione.
Con il presente contributo si è voluto contestualizzare il tema del rischio di revisione negli aspetti di finanza operativa e strategica, al fine di fornire alcuni spunti operativi sia per il revisore che per l’organo di controllo, per i quali la valutazione del sistema di controllo interno è una procedura obbligatoria e fondamentale.
La presente Circolare "Gestione finanziaria delle PMI e rischio di revisione" è la Circolare del Giorno n. 127 del 24.05.2023 compresa nell'Abbonamento Circolare del Giorno.
eBook in pdf di 98 pagine sulla responsabilità penale del sindaco e del revisore di società non quotate.
Il presente contributo, riferito ai soli sindaci e revisori che prestano la loro attività nell’ambito di società non quotate, si propone di aiutare il professionista a comprendere il fondamento, il perimetro ed i limiti delle sue potenziali responsabilità penali, offrendo al contempo, per quanto possibile, alcune indicazioni anche di carattere pratico affinché imposti e si approcci alla propria attività senza timore, pur avendone presenti i rischi.
Sindaco e revisore legale dei conti svolgono due funzioni diverse, entrambe caratterizzate dall’assunzione di responsabilità anche penali. Delle varie tipologie di responsabilità nelle quali possono incorrere, proprio queste ultime sono quelle maggiormente temute sia perché appaiono in espansione sia perché foriere di importanti conseguenze anche a livello disciplinare ed assicurativo.
L’inquadramento delle norme penali e della loro interpretazione giurisprudenziale, oltre a svelare criticità e prassi anche non condivisibili, allo stesso tempo mostra come in effetti sindaco e revisore abbiano già a loro disposizione gli strumenti per porsi al riparo, o quantomeno limitare, l’ambito delle loro responsabilità penali e delle relative conseguenze.
Dallo stretto legame tra norme disciplinari, civili e penali è infatti possibile trarre alcune indicazioni comportamentali ed alcuni suggerimenti operativi, in parte comuni ed in parte differenti per le due figure, che il professionista deve adottare nello svolgimento del ruolo affidatogli.
Dopo una breve premessa, il secondo capitolo sarà quindi dedicato alla descrizione delle norme, civilistiche e deontologiche, che regolano i doveri di sindaco e revisore e delle rispettive peculiarità, in modo da evidenziare come queste regole fondino e circoscrivano la loro responsabilità (anche penale) diversamente, a seconda delle funzioni effettivamente svolte dai due professionisti.
Nei capitoli tre e quattro si procederà poi ad analizzare i reati propri di sindaco e revisore, prima attraverso l’illustrazione schematica degli elementi essenziali delle varie fattispecie di reato e poi, in un secondo momento, tramite un’analisi delle loro principali criticità, anche tenendo conto dei più recenti approdi giurisprudenziali in materia.
Nel capitolo quinto si prenderà invece in considerazione la responsabilità penale di sindaco e revisore per omesso impedimento dell’evento, cercando di delineare un corretto e rigoroso accertamento di questa tipologia di responsabilità, anche al di là di prassi interpretative non sempre garantiste che ne rendono incerti i confini, anche perché proprio la responsabilità per omesso impedimento mostra più di ogni altra l’importanza che in un’ottica difensiva può assumere il corretto e documentato utilizzo dei poteri effettivamente sussistenti in capo ai professionisti.
Negli ultimi due capitoli, pertanto, si cercherà di fornire alcune indicazioni di carattere pratico per riflettere sul comportamento che, anche in un’ottica preventiva, dovrebbe assumere il professionista. Se infatti l’ordinamento attribuisce a sindaco e revisore un ruolo di controllo ben definito, e distinto, sull’attività societaria, svolgerlo e dimostrare di averlo svolto correttamente e lecitamente, anche e soprattutto in un’ottica processuale, può diventare fondamentale per il professionista onde evitare di incorrere ed eventualmente potersi difendere da addebiti di carattere penale.
Premessa
1. Ruolo e compiti del sindaco e del revisore. Cenni di carattere generale
1.1 INTRODUZIONE
1.2 I DOVERI DEL SINDACO
1.3 I DOVERI DEL REVISORE
1.4 ANALOGIE E DIFFERENZE TRA I DUE RUOLI
2. I reati propri del sindaco
2.1 INTRODUZIONE
2.2 I REATI SOCIETARI
2.2.1 Falso nelle comunicazioni sociali
2.2.2 Corruzione tra privati
2.2.3 Ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità di pubblica vigilanza
2.3 I REATI FALLIMENTARI
2.3.1 Il richiamo ai reati di bancarotta semplice e bancarotta fraudolenta di cui agli artt. 223 e 224 L. Fall.
2.3.2 Le ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta di cui all’art. 223 L. Fall.
2.3.3 Le ipotesi di reato di bancarotta semplice di cui all’art. 224 L. Fall.
3. I reati propri del revisore
3.1 INTRODUZIONE
3.1.1 Falsità nelle relazioni o comunicazioni dei responsabili della revisione legale
3.1.2 Corruzione dei revisori
3.1.3 Compensi illegali
3.1.4 Illeciti rapporti patrimoniali con la società assoggettata a revisione
3.1.5 Disposizioni comuni
3.1.6 Altre disposizioni comuni
4. La responsabilità penale di sindaco e revisore legale dei conti ai sensi dell’art. 40 c. 2 c.p.
4.1 LA RESPONSABILITÀ PENALE PER OMESSO IMPEDIMENTO DELL’EVENTO DI CUI ALL’ART. 40 C. 2 C.P.
4.1.1 Gli elementi tipici
4.1.2 L’applicazione dell’art. 40 c. 2 c.p., correttivi della giurisprudenza e criticità
4.1.3 La distinzione tra dolo eventuale e colpa cosciente
4.2 LA RESPONSABILITÀ PENALE PER OMESSO IMPEDIMENTO A CARICO DEL SINDACO
4.2.1 La responsabilità concorsuale del sindaco
4.2.2 La posizione di garanzia ed i poteri impeditivi del sindaco
4.3 LA RESPONSABILITÀ PENALE PER OMESSO IMPEDIMENTO A CARICO DEL REVISORE LEGALE
5. Indicazioni operative per la limitazione delle responsabilità
5.1 PREMESSA
5.2 I PRESUPPOSTI PER LA LIMITAZIONE DELLA RESPONSABILITÀ
5.3 CAUTELE PER IL BILANCIO
5.4 IL RISPETTO DEI REQUISITI DI INDIPENDENZA E L’ESERCIZIO DELLO SCETTICISMO PROFESSIONALE NELLE VERIFICHE
5.5 LA DELICATEZZA E IMPORTANZA DELLE VERIFICHE SUGLI ASSETTI ORGANIZZATIVI
6. Considerazioni conclusive
Breve guida in pdf di 282 pagine, per il revisore dei conti di comuni e province, il presente contributo mira a fornire una panoramica generale sulle problematiche con cui deve confrontarsi il revisore dei conti degli enti locali.
Aggiornato con:
Il presente contributo si rivolge ai revisori di comuni e province con l’intento di fornire una panoramica il più completa possibile, benché sintetica, dei vari aspetti che interessano l’incarico, nella consapevolezza che quelli di particolare complessità (quali, ad esempio, i principi della contabilità, il controllo sulle società ed enti partecipati e la normativa in materia di personale), meritano indubbiamente approfondimenti specifici.
1. REVISORI DEI CONTI E SISTEMI DI CONTROLLO DEGLI ENTI LOCALI
1.1 Introduzione della figura del revisore ed evoluzione normativa
1.2 Il sistema dei controlli interni
1.3 I controlli esterni
1.4 La proposta di riforma
2. NOMINA E CESSAZIONE DEI REVISORI
2.1 Il sistema di nomina
2.1.1 Istituzione dell’elenco
2.1.2 Domanda di iscrizione e mantenimento nell’elenco
2.1.3 Sorteggio e nomina del revisore
2.1.4 Accettazione della carica
2.1.5 Enti appartenenti a Regioni a statuto speciale
2.1.6 Revisori nelle unioni di comuni
2.2 Incompatibilità e ineleggibilità
2.2.1 Indipendenza
2.2.2 Concorso al dissesto dell’ente
2.2.3 Limite al cumulo degli incarichi
2.2.4 Dichiarazione di sussistenza dei requisiti
2.3 Durata dell’incarico
2.4 Cause di cessazione
2.5 Sostituzione del revisore
2.6 Remunerazione del revisore
2.6.1 Compenso
2.6.2 Rimborso spese
3. FUNZIONAMENTO DELL’ORGANO DI REVISIONE
3.1 Composizione dell’organo di revisione
3.2 Insediamento dell’organo di revisione
3.3 Comportamento etico-professionale
3.3.1 Principi di vigilanza e controllo dell’Organo di revisione degli Enti Locali emanati dal C.N.D.C.E.C.
3.4 Collaboratori dell’organo di revisione
3.5 Modalità di esercizio della vigilanza
3.5.1 Fasi della revisione
3.5.2 Tecniche di campionamento
3.5.3 Significatività dell’errore
3.5.4 Rischio di revisione
3.6 Deliberazioni dell’organo di revisione
3.6.1 Verbalizzazione delle riunioni
3.7 Responsabilità dell’organo di revisione
3.7.1 La responsabilità civile
3.7.2 La responsabilità penale
3.7.3 Responsabilità amministrativa per danno erariale
3.7.4 L’azione di responsabilità
4. CONTABILITÀ E BILANCI DELL’ENTE
4.1 Il sistema della contabilità finanziaria
4.1.1 Fasi dell’entrata
4.1.2 Fasi della spesa
4.2 Il sistema di tesoreria
4.3 L’armonizzazione contabile
4.3.1 Accertamento e imputazione delle entrate
4.3.2 Impegno e imputazione delle spese
4.3.3 Accantonamenti a fondi e vincoli
4.3.4 Il fondo pluriennale vincolato (FPV)
4.3.5 Piano dei conti integrato e contabilità economico-patrimoniale
4.3.6 Il bilancio consolidato
4.4 Il Bilancio di previsione
4.4.1 Termini di approvazione
4.4.2 Esercizio provvisorio e gestione provvisoria
4.4.3 Obblighi di comunicazione
4.4.4 Principi di redazione del bilancio
4.4.5 Allegati al bilancio di previsione
4.4.6 Gli equilibri di bilancio
4.4.7 Emendamenti al bilancio
4.4.8 Variazioni di bilancio
4.4.9 Contenimento delle spese
4.5 Il Rendiconto della gestione
4.5.1 Riaccertamento dei residui
4.5.2 Risultato di amministrazione
4.5.3 Prospetto di conciliazione
4.5.4 Stato patrimoniale
4.5.5 Conto economico
4.5.6 Allegati al rendiconto
4.6 Altri strumenti della programmazione e gestione finanziaria
4.6.1 Documento Unico di Programmazione (DUP)
4.6.2 Piano degli indicatori e dei risultati attesi di bilancio
4.6.3 Relazione di inizio mandato
4.6.4 Relazione di fine mandato
4.6.5 Piano esecutivo di gestione e delle performance
4.6.6 Nota integrativa
4.7 Rapporti con società e organismi partecipati
4.7.1 Costituzione di organismi partecipati, acquisto e mantenimento di partecipazioni
4.7.2 Società in house
4.7.3 Organi sociali delle società a partecipazione pubblica
4.7.4 Razionalizzazione delle società partecipate
4.7.5 Perdite delle società partecipate
5. ENTI DEFICITARI E DISSESTATI
5.1 Crisi dell’ente
5.2 Dissesto
5.2.1 Delibera del dissesto
5.2.2 Procedura di risanamento
5.2.3 Procedura semplificata e anticipazione di cassa
5.2.4 Procedura straordinaria
5.3 Pre-dissesto
5.3.1 Relazioni dell’organo di revisione
5.4 Deficitarietà strutturale
6. VERIFICHE DEI REVISORI
6.1 Verifiche di cassa
6.2 Collaborazione con il consiglio dell’ente
6.3 Referto e denuncia su gravi irregolarità di gestione
6.4 Parere sulla proposta di bilancio di previsione e sulle variazioni
6.5 Verifiche sugli strumenti di programmazione
6.6 Verifica del mantenimento degli equilibri di bilancio
6.7 Relazione sulla proposta di deliberazione consiliare di approvazione del rendiconto della gestione e sullo schema di rendiconto
6.8 Relazione sulla proposta di deliberazione consiliare di approvazione del bilancio consolidato
6.9 Parere sulla modalità di gestione dei servizi e sulle proposte di costituzione o di partecipazione ad organismi esterni
6.9.1 Asseverazione dei debiti e crediti nei confronti delle partecipate
6.10 Parere sulle proposte di ricorso all'indebitamento
6.11 Parere sulle proposte di utilizzo di strumenti di finanza innovativa
6.12 Parere sulle proposte di riconoscimento di debiti fuori bilancio e transazioni
6.13 Verifica sulla tempestività dei pagamenti
6.14 Parere sulle proposte di regolamento
6.15 Verifiche sul personale e la contrattazione integrativa decentrata
6.16 Vigilanza sulla regolarità contabile, finanziaria ed economica
6.16.1 Gestione delle entrate
6.16.2 Gestione delle spese
6.16.3 Vigilanza sull'attività contrattuale
6.16.4 Vigilanza sull'acquisizione di beni e servizi
6.16.5 Vigilanza sull'amministrazione dei beni
6.17 Certificazione Covid-19
6.18 Vigilanza sugli adempimenti fiscali
6.18.1 Soggettività Iva
6.18.2 Soggettività Irap
6.18.3 Non soggettività passiva IRES
6.18.4 Sostituto di imposta
6.18.5 Visto di conformità
6.19 Collaborazione con la Corte dei Conti
TABELLA DETERMINAZIONE DEI COMPENSI DELL’ORGANO DI REVISIONE
SCHEMI DEL BILANCIO DI PREVISIONE
TABELLA DEI PARAMETRI DI RISCONTO DELLA SITUAZIONE DI DEFICITARIETÀ STRUTTURALE VALORI SOGLIA PER FASCIA DEMOGRAFICA EX ART. 33, C. 2, D.L. N. 34/2019
Il questionario è all'interno del software Revisal - Software Cloud per la Revisione Legale
La revisione legale si fonda sul modello basato sul rischio, definito risk based approach.
Il revisore deve costantemente applicare procedure capaci di identificare e valutare il rischio di errori significativi, per poi mettere in atto risposte adeguate (al fine di ridurlo ad un livello accettabile).
Nella fase di pianificazione il revisore analizza accuratamente le caratteristiche e i rischi a cui l’impresa soggiace al fine di individuare le procedure di controllo adeguate a gestire e prevenire il manifestarsi degli effetti di tali rischi sul bilancio d’esercizio.
Il rischio di revisione è il pericolo che il revisore concluda il proprio operato esprimendo un giudizio professionale non corretto nella situazione in cui il bilancio d’esercizio risulta significativamente errato. Il rischio intrinseco è il rischio che sussista un errore significativo nelle voci di bilancio nonostante i controlli effettuati da parte dell’impresa.
La fase di identificazione del rischio intrinseco è composta dalle seguenti attività:
a) comprensione dell’impresa e del contesto in cui essa opera;
b) comprensione del sistema di controllo interno (SCI);
c) analisi del rischio frode;
d) analisi di altre fonti informative.
In allegato il Questionario per l'analisi del rischio frode.
Il questionario è all'interno del software Revisal - Software Cloud per la Revisione Legale
La revisione legale si fonda sul modello basato sul rischio, definito risk based approach.
Il revisore deve costantemente applicare procedure capaci di identificare e valutare il rischio di errori significativi, per poi mettere in atto risposte adeguate (al fine di ridurlo ad un livello accettabile).
Nella fase di pianificazione il revisore analizza accuratamente le caratteristiche e i rischi a cui l’impresa soggiace al fine di individuare le procedure di controllo adeguate a gestire e prevenire il manifestarsi degli effetti di tali rischi sul bilancio d’esercizio.
Il rischio di revisione è il pericolo che il revisore concluda il proprio operato esprimendo un giudizio professionale non corretto nella situazione in cui il bilancio d’esercizio risulta significativamente errato. Il rischio intrinseco è il rischio che sussista un errore significativo nelle voci di bilancio nonostante i controlli effettuati da parte dell’impresa.
La fase di identificazione del rischio intrinseco è composta dalle seguenti attività:
a) comprensione dell’impresa e del contesto in cui essa opera;
b) comprensione del sistema di controllo interno (SCI);
c) analisi del rischio frode;
d) analisi di altre fonti informative.
In allegato il Questionario per la comprensione del sistema informatico interno IT