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Percorso online in diretta di 24 ore formative dedicato alle società holding, dalla creazione alla gestione alla cessazione o trasferimento
In fase di accreditamento ODCEC
MODALITÀ: LIVE ONLINE – 10 incontri online in diretta
Il percorso affronta le varie fasi della vita della holding, partendo dal momento iniziale in cui si valutano le opportunità offerte da questo strumento e la fattibilità della sua implementazione, per passare poi alla fase successiva in cui la holding viene costruita, generalmente attraverso il conferimento. Verranno, tuttavia, analizzate anche ulteriori modalità di creazione.
Si passerà poi alla terza fase in cui la holding deve essere gestita. In questa occasione verranno illustrati i vari adempimenti connessi alla holding quali il regime fiscale ad essa applicabile e le comunicazioni all’anagrafe tributaria.
Si affronterà, poi, il tema connesso all’ultima fase di vita della holding, ovvero quella del trasferimento della stessa nell’ottica del ricambio generazionale e della cessione a terzi.
Verranno, quindi, esaminate le questioni attinenti alla fiscalità connessa alla donazione e alla cessione della stessa.
Abbiamo inserito nel percorso anche una quarta fase in cui approcciamo alcuni temi specialistici relativi alla holding società semplice e al trust holding.
L’approccio del corso sarà oltremodo pratico-operativo ed i relatori saranno disponibili a rispondere in contraddittorio i quesiti dei partecipanti.
Inoltre, vista la lunghezza del percorso, in ogni incontro verrà dedicata una finestra alla risoluzione dei quesiti che, pur non essendo attinenti alla giornata, sono tuttavia relativi a giornate precedenti o future. In questo modo i partecipanti avranno sempre a disposizione dei relatori con cui confrontarsi per tutto il 2025.
Fasi | Lezione | Tema | Data | Ore |
Fase 1: le opportunità della holding | 1 | 1.1 Opportunità e criticità della holding | 06/03 | 3 |
Fase 2: la creazione della holding | 2 | 2.1 La creazione mediante conferimento di partecipazioni a neutralità indotta | 27/03 | 3 |
3 | 2.2 Altri metodi per creare la holding | 15/04 | 2 | |
Fase 3: la gestione della holding | 4 | 3.1 Le definizioni di holding | 09/05 | 2 |
5 | 3.2 Il Bilancio della holding | 29/05 | 2 | |
6 | 3.3 La fiscalità della holding | 20/06 | 2 | |
7 | 3.4 Le comunicazioni della holding | 17/07 | 2 | |
Fase 4: i temi professionali sulla holding | 8 | 4.1 La holding società semplice | 25/09 | 3 |
9 | 4.2 Il Trust Holding | 23/10 | 3 | |
Fase 5: Il Trasferimento della holding | 10 | 5.1 il trasferimento della holding | 20/11 | 2 |
1.1 Opportunità e criticità della holding – 06/03/2025, ore 9.30 -12.30
2.1 La creazione mediante conferimento di partecipazioni a neutralità indotta – 27/03/2025, ore 9.30 -12.30
2.2 Altri metodi per creare la holding – 15/04/2025, ore 10.00 – 12.00
3.1 Le definizioni di holding – 09/05/2025, ore 10.00 – 12.00
3.2 Il Bilancio della holding – 29/05/2025, ore 10.00 – 12.00
3.3 La fiscalità della holding – 20/06/2025, ore 10.00 – 12.00
3.4 Le comunicazioni della holding – 17/07/2025, ore 10.00 – 12.00
4.1 La holding società semplice – 25/09/2025, ore 9.30 -12.30
4.2 Il Trust Holding – 23/10/2025, ore 9.30 -12.30
5.1 Il trasferimento della holding – 20/11/2025, ore 10.00 – 12.00
Ennio Vial
Dottore Commercialista in Castelfranco Veneto (Treviso), opera nel settore della consulenza in materia di fiscalità internazionale, di operazioni straordinarie, di riorganizzazione di patrimoni familiari e trust. Amministratore di Trust Company.
È relatore per molteplici enti di formazione e pubblica da oltre venti anni articoli e libri per riviste ed editori del settore. Collabora con Commercialista Telematico in qualità di Autore e Relatore.
Silvia Bettiol
Dottoressa Commercialista in Montebelluna (Treviso), si dedica alla consulenza in materia di fiscalità internazionale, di operazioni straordinarie e di trust. Ha maturato una significativa esperienza in tema di comunicazione delle holding e adempimenti del trust. Procuratrice di Trust Company.
È relatrice e autrice per enti formativi e editori del settore. Collabora con Commercialista Telematico in qualità di Autrice e Relatrice.
Adriana Barea
Dottoressa Commercialista in Morgano (Treviso). Si occupa di fiscalità, contabilità e bilancio.
È, inoltre, dedita alla consulenza in materia di riorganizzazioni di gruppi finalizzate anche al ricambio generazionale. È relatrice e autrice di pubblicazioni su temi di sua competenza.
Il corso è aperto a tutti gli interessanti e in particolare si rivolge a:
Richiesto accreditamento per Commercialisti ODCEC solo ed esclusivamente per la visione delle DIRETTE.
Previa conferma dell’avvenuto accreditamento da parte del CNDCEC, la visione in diretta di questo webinar può consentire la maturazione di crediti formativi validi per la formazione obbligatoria continua degli iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.
Il rilascio dei crediti è condizionato al rispetto delle regole e delle procedure previste dal regolamento vigente adottato dal CNDCEC.
La mancata acquisizione di crediti formativi dovuta alla non partecipazione dell’iscritto alla Videoconferenza, ad errori dello stesso riguardanti le procedure di verifica previste dai Consigli Nazionali o per problemi tecnici o di altra natura non imputabili a Commercialista Telematico Srl, non dà diritto al rimborso dell’acquisto.
N.B.: Attestato di partecipazione e Crediti Formativi verranno associati al nominativo e all’indirizzo email del partecipante.
Requisiti software:
Servizio tecnico di assistenza (esempio: problemi di connessione): prima e durante lo svolgimento del corso on line, sarà attivo dalle ore 8.30 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.30 il servizio di assistenza. Tel.: 0541 628903
Normalmente la video-registrazione del corso è pronta dopo 5-6 giorni lavorativi ed è consultabile all’interno della piattaforma di e-learning. La registrazione rimane visibile per 365 giorni dall’acquisto.
La Società a responsabilità limitata: la disciplina codicistica, giurisprudenza e dottrina con focus su compiti, diritti e doveri di soci, amministratori, sindaci, con le norme aggiornate al 2025.
Con le novità sulla dematerializzazione dei titoli ex legge 21/2024.
eBook in pdf di 185 pagine.
Questo manuale, ha l’obiettivo di rendere facilmente accessibile ed applicabile la disciplina della Società a responsabilità limitata (Srl), e si basa sulle norme come vigenti a inizio 2025, arricchite da alcuni richiami alla recente giurisprudenza.
La lettura avviene su 3 livelli:
L’impostazione di questo lavoro è ispirata ad un ragionevole compromesso tra un approccio operativo ed uno giuridico.
Questo approccio può risultare vantaggioso non solo agli addetti ai lavori (professionisti, avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro), ai quali è sicuramente preziosa una visione schematica delle cose da fare, ma anche agli stessi imprenditori, che a volte non hanno ben chiare le regole che governano il funzionamento della Srl, ed in particolare quelle che riguardano il profilo delle responsabilità, così come degli adempimenti da effettuare.
Questo ebook punta a soddisfare i requisiti di completezza, chiarezza, precisione, e di approfondimento.
Le esigenze di completezza sono state soddisfatte non trascurando nessuno degli argomenti presenti nell'articolato del codice civile relativo alla Srl, e riportando il testo di tutte le norme richiamate dalla disciplina della Srl.
1. La disciplina della Srl
2. Le caratteristiche della Srl
2.1 Il quadro delle caratteristiche della Srl
2.2 La limitazione della responsabilità
2.3 Il capitale sociale contenuto
2.4 L’autonomia statutaria ampia
2.5 L’impostazione flessibile degli organi sociali
3. L'atto costitutivo
3.1 I contenuti dell'atto costitutivo
3.2 Aspetti problematici dell'atto costitutivo
3.3 Le opzioni di autonomia statutaria
3.4 La Srl semplificata
3.5 Le diverse modalità di costituzione della Srl
3.5.1 Le 3 modalità di costituzione della Srl
3.5.2 La modalità tradizionale di costituzione della Srl
3.5.3 La modalità di costituzione on line della Srl
3.5.4 La modalità di costituzione elettronica della Srl
4. I conferimenti
4.1 Le tipologie di conferimenti
4.2 I conferimenti in prestazioni di opere e servizi
4.2.1 Le finalità del conferimento in prestazioni di opere e servizi
4.2.2 La procedura per il conferimento in prestazioni di opere e servizi
4.2.3 La gestione contabile del conferimento in prestazioni di opere e servizi
4.3 I conferimenti in natura
4.4 Gli acquisti di beni dei soci e degli amministratori da parte della società
4.5 La procedura per i conferimenti
4.5.1 Il versamento dei conferimenti
4.5.2 Il ricorso a polizze assicurative e fideiussioni bancarie
4.6 La mancata esecuzione dei conferimenti
5. Il capitale sociale ed il capitale di credito
5.1 La misura del capitale sociale
5.2 L'aumento del capitale sociale
5.3 La riduzione del capitale sociale
5.4 Il capitale di credito
5.4.1 Le fonti del capitale di credito
5.4.2 I finanziamenti dei soci
5.4.3 L'emissione di titoli di debito
6. Le quote
6.1 Le regole sulle quote
6.1.1 Le caratteristiche delle quote
6.1.2 I diritti derivanti dalle quote
6.2 La possibilità di derogare al principio di proporzionalità tra conferimenti e quote
6.3 Il trasferimento delle quote
6.3.1 I possibili limiti al trasferimento delle quote
6.3.2 La procedura per il trasferimento delle quote
6.3.3 Le soluzioni alle problematiche derivanti dal trasferimento delle quote
6.4 Il pegno, l'usufrutto, il sequestro e l'espropriazione delle quote
7. I soci
7.1 Le competenze dei soci
7.2 I diritti dei soci
7.2.1 Il quadro complessivo dei diritti dei soci
7.2.2 Il diritto di partecipazione alle decisioni
7.2.3 Il diritto agli utili
7.2.4 Il diritto di opzione
7.2.5 Il diritto di recesso
7.3 La responsabilità dei soci
7.4 L'esclusione del socio
7.5 La scelta delle modalità di espressione della volontà dei soci
7.6 La consultazione scritta e il consenso espresso per iscritto
7.6.1 Le modalità del processo decisionale diverso da quello assembleare
7.6.2 I quorum per la validità delle decisioni
7.7 L'assemblea dei soci
7.7.1 Le modalità del processo decisionale
7.7.2 I quorum per la validità delle decisioni
7.8 L'invalidità delle decisioni dei soci
7.9 La disciplina della Srl unipersonale
7.9.1 Gli adempimenti per la Srl unipersonale
7.9.2 Le problematiche della disciplina della Srl unipersonale
8. L'amministrazione
8.1 La nomina degli amministratori
8.2 L'articolazione dell'organo amministrativo
8.3 Le modalità di amministrazione
8.4 Le competenze degli amministratori
8.5 I compiti dei vari organi amministrativi
8.6 Le responsabilità degli amministratori
8.7 L'azione di responsabilità nei confronti degli amministratori
9. Gli adempimenti legali
9.1 Il quadro degli adempimenti legali
9.2 Il bilancio
9.3 I libri sociali obbligatori
9.4 Il controllo e la revisione legale dei conti
9.5 L’adeguamento dell’organo di controllo alla nuova disciplina ex D.Lgs. 14/2019
9.6 La pubblicità degli atti societari
10. L’organizzazione e le funzioni dell’organo di controllo
10.1 Le regole di riferimento per l’organo di controllo
10.2 L'organizzazione dell'organo di controllo e la nomina dei componenti
10.3 Le funzioni dell’organo di controllo
10.4 I poteri dei componenti dell’organo di controllo
10.5 I doveri e le responsabilità dei componenti dell’organo di controllo
10.6 La revoca, la sostituzione e la cessazione dei componenti dell’organo di controllo
11. Le modifiche dell'atto costitutivo
11.1 La disciplina delle modifiche dell’atto costitutivo
11.2 L’adeguamento dell’atto costitutivo richiesto dal D.Lgs. 14/2019
12. Considerazioni sulla scelta tra il modello della Srl e quello della Spa
13. Considerazioni sulla scelta tra società di persone e società di capitali
La società cooperativa.
Con le norme aggiornate al 2025 e l’indicazione dettagliata di compiti, diritti e doveri di soci, amministratori, sindaci
Appendice con le linee guida per il bilancio sociale delle Cooperative sociali del D.M. 4/7/2019.
eBook in pdf di 154 pagine.
Questo manuale ha l’obiettivo di rendere facilmente accessibile ed applicabile la disciplina della Cooperativa (Coop), e si basa sulle norme come vigenti a inizio 2025, arricchite da alcuni richiami alla recente giurisprudenza.
La lettura del testo avviene su 3 livelli:
L’impostazione di questo lavoro è ispirata ad un ragionevole compromesso tra un approccio operativo ed uno giuridico.
Questo approccio può risultare vantaggioso non solo agli addetti ai lavori (professionisti, avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro), ai quali è sicuramente preziosa una visione schematica delle cose da fare, ma anche agli stessi soci di una Cooperativa, ed in particolare a coloro che si propongono di amministrarla, che a volte non hanno ben chiare le regole che governano il funzionamento della Coop, ed in particolare quelle che riguardano il profilo delle responsabilità, così come degli adempimenti da effettuare.
Introduzione
1 Le norme di riferimento della disciplina delle Cooperative
2 Le caratteristiche della Cooperativa
3 La distinzione tra Cooperative a mutualità prevalente e altre Cooperative
3.1 Le finalità della distinzione
3.1.1 Le categorie di Cooperative
3.1.2 La funzione sociale delle Cooperative
3.2 I requisiti per la mutualità prevalente ed i benefici fiscali
3.2.1 I criteri per la verifica della prevalenza dell'attività nei confronti dei soci
3.2.2 Le clausole statutarie richieste per la mutualità prevalente
3.3 L’albo delle Cooperative
3.4 Il trattamento fiscale delle Cooperative
3.4.1 Le agevolazioni fiscali per le Cooperative a mutualità prevalente
3.4.2 Il trattamento fiscale del ristorno
3.5 Il bilancio
4 La costituzione e lo scioglimento
4.1 L'atto costitutivo
4.2 Le opzioni di autonomia statutaria
4.3 Le condizioni per la costituzione
4.4 Le condizioni per lo scioglimento
5 Le partecipazioni
5.1 I valori delle azioni e delle quote ed i limiti alla partecipazione
5.2 Le regole sulle partecipazioni
5.3 Le regole sugli strumenti finanziari
6 I soci
6.1 I requisiti e la procedura per l'ingresso del socio nella Cooperativa
6.1.1 I requisiti per il nuovo socio
6.1.2 La procedura per l'ingresso del nuovo socio
6.2 I diritti dei soci
6.2.1 I diritti sociali
6.2.2 I diritti economici
6.3 Gli obblighi e le responsabilità del socio
6.3.1 Gli obblighi
6.3.2 Le responsabilità
6.4 Le cause di uscita del socio dalla Cooperativa
6.4.1 Il quadro delle cause di uscita del socio dalla Cooperativa
6.4.2 L'uscita del socio per morosità
6.4.3 Il recesso del socio
6.4.4 L'esclusione del socio
6.4.5 La morte del socio
6.4.6 La liquidazione della partecipazione
7 L'organizzazione e il funzionamento degli organi sociali
7.1 L'articolazione degli organi sociali
7.2 L'assemblea
7.2.1 L'assemblea ordinaria e straordinaria
7.2.2 Le assemblee separate
7.2.3 L'assemblea dei possessori degli strumenti finanziari
7.3 L'amministrazione
7.3.1 La disciplina dell’amministrazione
7.3.2 Le modalità di amministrazione
7.3.3 I compiti dei vari organi amministrativi
7.4 L'organo di controllo
7.4.1 Le regole di riferimento per l’organo di controllo
7.4.2 L'organizzazione dell'organo di controllo
7.4.3 Le funzioni dell’organo di controllo
7.4.4 I poteri dei componenti dell’organo di controllo
7.4.5 I doveri e le responsabilità dei componenti dell’organo di controllo
7.4.6 La revoca, la sostituzione e la cessazione dei componenti dell’organo di controllo
7.4.7 L’adeguamento dell’organo di controllo alla nuova disciplina ex D.Lgs. 14/2019
8 Le modifiche dell'atto costitutivo
8.1 La procedura per le modifiche dell'atto costitutivo
8.2 La perdita di qualifica di Cooperativa a mutualità prevalente
8.3 La trasformazione
8.4 L’adeguamento dell’atto costitutivo alla nuova disciplina ex D.Lgs. 14/2019
9 I controlli delle autorità pubbliche
9.1 La natura dei controlli delle autorità pubbliche
9.2 Il controllo giudiziario
9.3 Il controllo amministrativo e le sanzioni
10 Il Gruppo cooperativo paritetico
11 Le mutue assicuratrici
12 I consorzi agrari
13 I criteri per la scelta tra i modelli di Cooperativa Spa e Cooperativa Srl
13.1 Le caratteristiche della Cooperativa che consentono la scelta tra i modelli di Spa e Srl
13.2 I titoli della Cooperativa rappresentativi del capitale sociale
13.3 I titoli della Cooperativa rappresentativi del capitale di debito
13.4 Le tipologie di conferimenti attribuibili alla Cooperativa
13.5 L’articolazione dell’organo amministrativo nei modelli di Cooperativa Spa e Cooperativa Srl
13.6 I compiti, doveri e responsabilità degli amministratori nei modelli di Cooperativa Spa e Cooperativa Srl
13.6.1 I diversi compiti degli amministratori
13.6.2 I diversi doveri degli amministratori
13.6.3 Le diverse responsabilità degli amministratori
13.7 Le modalità di funzionamento dell’organo amministrativo nei modelli di Cooperativa Spa e Cooperativa Srl
Appendice Le linee guida per il bilancio sociale delle Cooperative sociali
Tutte le regole del regime forfettario dal 1° gennaio 2025 punto per punto, tutte le regole e una guida ai calcoli di convenienza con gli ultimi chiarimenti delle Entrate, in un ebook in formato pdf di 75 pagine.
Aggiornato alla Legge di Bilancio 2025
Si amplia la platea dei contribuenti che possono accedere al regime forfetario con tassa piatta al 15%. Nel 2025, infatti, potranno accedere anche i soggetti che nel 2024 hanno percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente entro i 35.000 euro, e non più entro 30.000 euro come previsto in precedenza.
Arriva poi la possibilità di emettere fatture semplificate anche per importi superiori a 400 euro.
Infine, i rimborsi spese da parte dei clienti non dovranno più essere dichiarati come reddito. Confermate le altre norme che consentono il mantenimento del regime solo per chi ha ricavi o compensi entro gli 85.000 euro annui. In vigore anche l'aliquota super ridotta al 5% per cinque anni applicabile esclusivamente per le nuove attività ovvero le nuove partite IVA.
Per chi accede al regime forfettario arriva anche la possibilità di “contratti misti” di lavoro dipendente a part-time e a partita IVA con lo stesso datore di lavoro, purché si tratti di impresa con oltre 250 dipendenti.
Nell’ebook tutte le novità, una guida ai calcoli di convenienza e gli ultimi chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate.
Premessa
ESG e le catene del valore: Corporate sustainability Due diligence directive
Obblighi di diligenza, trasparenza e responsabilità delle imprese: gestire gli impatti negativi sui diritti umani e sull'ambiente lungo la catena del valore
eBook in pdf di 99 pagine.
L'eBook offre un'analisi dettagliata della Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), il nuovo quadro normativo europeo che impone alle imprese di gestire in modo responsabile gli impatti ambientali e sociali lungo l'intera filiera produttiva. L'opera si distingue per il suo approccio pratico, pensato per professionisti, imprenditori e consulenti, interessati a comprendere e implementare le nuove disposizioni in materia di sostenibilità d'impresa.
L'autrice accompagna il lettore nell'esplorazione delle novità legislative, soffermandosi su temi cruciali quali:
Introduzione
La Corporate Sustainability Due Diligence Directive e la Sostenibilità il framework normativo e non solo
1.1 Lo Sviluppo Sostenibile la Sostenibilità e la Sostenibilità d’impresa da dove nascono una breve sintesi dei profili storici e dell’evoluzione normativa internazionale europea e nazionale
1.2 Brevi riflessioni sul concetto di catena globale del valore sulle catene del valore sui diritti umani e sull’ambiente
1.3 Le Imprese Transnazionali brevi riflessioni
L’iter di approvazione della CSDDD ed il complessivo cambio di passo della UE sulla Sostenibilità e sulle filiere produttive
2.1 Le principali novità del testo normativo approvato
2.2 Il testo definitivo della CSDDD ed il dovere di diligenza
2.3 Conclusioni
L’ambito di applicazione Le esenzioni I principali passi che le aziende dovranno compiere
3.1 L’ambito di applicazione
3.2 Le esenzioni
3.3 I principali passi
L’obbligo di diligenza
4.1 La diligenza e la gestione del rischio
4.2 L’integrazione del dovere di diligenza
4.3 L’individuazione e la valutazione degli impatti negativi
4.4 Attribuzione di priorità
4.5 Prevenzione degli impatti negativi potenziali
4.6 Dialogo con gli stakeholders
4.7 Conclusioni
Sostenibilità e supply chain le PMI e gli strumenti tecnologici
5.1 Il dovere di diligenza e la filiera
5.2 Il contractual cascading
5.3 La procedimentalizzazione e l’effetto domino
5.4 La CSDDD le difficoltà applicative e la tecnologia
5.5 Conclusioni
L’amministrazione del rischio e la sua gestione I controlli e le Autorità di Controllo
6.1 La CSDDD ed il rischio
6.2 La CSDDD e l’armonizzazione degli obblighi in materia di rischio
6.3 La CSDDD e la gestione del rischio
6.4 Le Autorità di Controllo
Le sanzioni
La procedura di reclamo e di notifica
8.1 Le procedure di reclamo
8.2 La notifica
8.3 Conclusioni
Responsabilità civile delle società e diritto al pieno risarcimento
9.1 Quando una società può essere ritenuta responsabile
9.2 I procedimenti per il risarcimento del danno
9.3 I procedimenti per il risarcimento del danno e l’extra-territorialità
9.4 Il diritto al pieno risarcimento e la tutela reale
La Sostenibilità e la contract governance La Sostenibilità come clausola generale
10.1 Il riconoscimento della Sostenibilità nell’ordinamento
10.2 La natura giuridica della Sostenibilità
10.3 Il contratto e la sua evoluzione
10.4 La contract governance brevi cenni
10.5 Il nuovo contratto brevi cenni
10.6 La CSDDD il nuovo contratto e la clausola di sostenibilità
10.7 L’estensione dell’efficacia soggettiva delle clausole all’epoca della CSDDD
10.8 Conclusioni
Bibliografia – Letteratura menzionata
Sitografia
Giurisprudenza
Le strutture extralberghiere – Gli adempimenti fiscali e contabili
eBook in pdf di 63 pagine.
Questo eBook rappresenta una guida completa rivolta ai proprietari e gestori di strutture extralberghiere (B&B, case vacanza, guest house, agriturismi, ostelli) e a professionisti del settore.
Il manuale analizza nel dettaglio gli adempimenti amministrativi, fiscali e contabili per ogni tipologia di struttura, con un focus sulle novità legislative come l’introduzione del Codice Identificativo Nazionale (CIN) dal 1° gennaio 2025.
Le strutture ricettive extralberghiere (e paralberghiere) sono quelle strutture che offrono servizi di alloggio al pubblico, ma che non rientrano nella definizione di albergo o hotel. Col passare degli anni l’extralberghiero è emerso sempre più, inizialmente seguendo un percorso parallelo rispetto al “tradizionale” alberghiero, acquisendo forza e consenso.
Negli ultimi anni le strutture ricettive extralberghiere hanno ottenuto una vera e propria rivincita divenendo ormai competitor indiscusso delle strutture alberghiere. A fronte dello sviluppo della domanda si assiste ad una frammentazione normativa laddove ogni singola regione ha emanato la sua disciplina. Ancor più incerto è il quadro fiscale e, di conseguenza, contabile delle strutture non-alberghiere laddove convivono gestione di carattere imprenditoriale e non imprenditoriale.
Il tentativo di quest’opera è quello di fornire al lettore un approccio chiaro ai più importanti adempimenti fiscali e contabili delle principali tipologie di strutture di ospitalità non alberghiere.
L’autore, Tito Spiro Papa, commercialista esperto nel settore turistico, offre uno strumento indispensabile per chi opera nel mercato dell’ospitalità non alberghiera, con indicazioni pratiche, esempi di fatturazione e chiarimenti sui regimi fiscali (ordinario, forfettario e IVA).
Punti di forza:
1. Introduzione
1.1 Strutture extralberghiere: cosa sono e quali sono le tipologie
1.2 Gli adempimenti amministrativi e le competenze statali e regionali sulle strutture turistiche e non turistiche
1.3 Il C.I.N.
1.4 Il C.I.R.
1.5 Denuncia degli alloggiati
1.6 Comunicazione Istat
1.7 Imposta di soggiorno
2. Il Bed & Breakfast
2.1 Introduzione
2.2 I diversi tipi di bed and breakfast
2.3 Indici di imprenditorialità e fiscalità
2.4 Adempimenti fiscali e contabili forma non imprenditoriale
2.5 Adempimenti fiscali e contabili forma imprenditoriale
2.5.1 Scontrino fiscale: regole di emissione
2.5.2 Fattura elettronica
2.5.3 Aliquota IVA applicabile
2.5.4 Regime forfettario per i B&B
3. Locazione turistica
3.1 Definizione
3.2 Modalità di gestione per la locazione turistica
3.3 Adempimenti per la locazione turistica non imprenditoriale
3.3.1 Locazioni brevi e Cedolare secca
3.3.2 Le regole per gli intermediari
3.3.3 Codice tributo 1919
3.3.4 Come compilare il Quadro RB: redditi fondiari
3.4 Locazione turistica imprenditoriale
3.5 Il property manager
3.5.1 Aspetti fiscali e contabili del “property management”
3.5.2 Regime forfettario per il property manager individuale
3.5.3 Regime normale
4. Case vacanza
4.1 Definizione
4.2 Normativa di riferimento
4.3 Casa vacanze: la forma imprenditoriale
4.4 Caratteristiche dell’immobile “casa vacanza”
4.5 Gestione abituale o occasionale
4.6 Adempimenti per l’avvio e gestione dell’attività
4.7 Disciplina Iva della casa vacanze
4.8 Gestione casa vacanze in forma non imprenditoriale
4.8.1 Dove si dichiarano i redditi percepiti dalle locazioni turistiche?
4.8.2 Imposta di registro
5. Guest house
5.1 Definizione
5.2 Aspetti fiscali della Guest House non professionale
5.3 Aspetti fiscali della Guest House professionale
6. Agriturismo
6.1 Definizione
6.2 Cenni sulla normativa
6.3 L’imprenditore agricolo professionale
6.4 Il trattamento fiscale delle attività agrituristiche
6.5 Adempimenti contabili
6.6 Adempimenti dichiarativi
7. Ostelli per la gioventù
7.1 Definizione e particolarità
7.2 Trattamento fiscale e contabile
8. Attività extralberghiere “minori”
8.1 Foresterie per turisti
8.2 Centri soggiorno studi
8.3 Rifugi alpini ed escursionistici
8.4 Condhotel
8.5 Aparthotel
9. Riepilogo regole per la fatturazione delle attività turistiche imprenditoriali e non imprenditoriali
9.1 Chi è tenuto ad emettere fattura
9.2 Quando fatturare
9.3 A chi fatturare
9.4 Aliquota IVA, esenzioni ed esclusioni
9.5 Corrispettivi telematici
9.6 Penali e risarcimenti
9.7 Reverse charge
9.8 Locazione turistica imprenditoriale
Bibliografia
Gli adeguati assetti organizzativi amministrativi e contabili per la gestione dell’impresa e la prevenzione della crisi
di Studio Verna società professionale, Acciaro & Associati società tra professionisti
eBook in pdf di 378 pagine + Formulari e Check-list
Con un approccio operativo e corredato da formule e check-list, il volume approfondisce tali disposizioni, proponendo linee guida e procedure pratiche per la valutazione degli assetti organizzativi e del reporting aziendale.
Questa seconda edizione del Manuale, aggiornata con il terzo correttivo del Codice della Crisi e con la Direttiva CRSD, si arricchisce del contributo di nuovi autori e di un formulario notevolmente ampliato.
Un’opera indispensabile per chiunque voglia garantire un’amministrazione più efficace, prevenire i rischi gestionali e tutelare la continuità aziendale.
L’imprenditore italiano si distingue per una straordinaria capacità creativa e commerciale, ma spesso trascura la gestione e l’aggiornamento degli assetti organizzativi della propria azienda una volta istituiti. Questa carenza è ulteriormente accentuata dalla scarsa attenzione dedicata a tali aspetti anche da parte dei consulenti, solitamente assorbiti dagli oneri fiscali e dalle numerose procedure burocratiche che ostacolano il percorso imprenditoriale.
L’art. 2086 del codice civile introduce principi di corporate governance basati su un sistema di pianificazione e controllo interno. Inoltre, il Codice della Crisi, entrato in vigore nel luglio 2022, affronta in maniera preventiva il problema dell’eccessivo indebitamento, una delle principali cause delle crisi aziendali, offrendo strumenti specifici per il risanamento e la salvaguardia dell’impresa.
Gli autori intendono fornire un quadro operativo e concreto del concetto di adeguati assetti societari, sulla base delle indicazioni provenienti dalle best practices aziendali, unitamente agli spunti derivanti dalla giurisprudenza e alla luce delle recenti novità legislative che hanno altresì portato definitivamente all’entrata in vigore del Codice della crisi.
In particolare, il primo capitolo intende fornire un quadro generale sull’assetto organizzativo, amministrativo e contabile nel Codice della crisi e nel (nuovo) Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, alla luce del D.Lgs. n. 83/2022, di recepimen- to della c.d. Direttiva Insolvency.
I capitoli successivi si concentrano sui singoli assetti (i c.d. assetti OrAmCo) richiamati dalla normativa civilistica e sul concetto di adeguatezza anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi.
Successivamente, l’attenzione viene posta sul ruolo del revisore e sulla recente regolamentazione intervenuta sul tema.
Dopo aver analizzato il rapporto con gli istituti bancari, anche alla luce dei recenti Orientamenti EBA, le tematiche legate alla sostenibilità e l’importanza della certificazione, vengono forniti un formulario e una check list operativa di ausilio a imprese e professionisti.
Capitolo 1
L’assetto OrAmCo nel codice civile e nel Codice della crisi
1.1 L’art. 2086 quale apriporta di principi di corretta amministrazione
1.2 Le principali definizioni
1.3 L’assetto OrAmCo secondo le dimensioni e la natura dell’impresa
1.4 Istituzione, valutazione ed attuazione dell’assetto OrAmCo nell’art. 2381 c.c. Dovere precipuo degli amministratori
1.5 Strumenti dell’assetto OrAmCo previsti dall’art. 2381 c.c.
1.6 L’assetto OrAmCo e i doveri dei sindaci
1.7 Responsabilità inerenti all’istruzione e il funzionamento dell’assetto OrAmCo di amministratori, sindaci e revisori
Capitolo 2
L’assetto organizzativo. La corporate governance
2.1 L’impresa come entità organizzata
2.2 La centralità della corporate governance per l’efficiente organizzazione dell’impresa e la prevenzione della crisi
2.3 Le norme di funzionamento della società: lo statuto
2.4 L’assemblea dei soci
2.5 L’organo amministrativo
2.5.1 La competenza nella gestione dell’impresa
2.5.2 Il ruolo dell’organo amministrativo: principi e compiti
2.5.3 Le diverse configurazioni dell’organo amministrativo
2.5.4 L’Alta dirigenza
2.5.5 Sistemi di amministrazione alternativi per le s.p.a. – Cenni
2.5.6 Il ruolo dell’organo di amministrazione nell’istituzione e la valutazione degli assetti organizzativi
2.6 Il comitato controllo rischi e l’internal auditor
2.7 Il ruolo del collegio sindacale e del revisore nell’ambito degli assetti organizzativi
Capitolo 3
L’assetto organizzativo: la progettazione della struttura
3.1 La centralità della struttura organizzativa
3.2 Dall’assetto dell’impresa nel suo complesso alla scomposizione codicistica nelle tre aree dell’organizzazione, dell’amministrazione, della contabilità
3.3 La prima area dell’assetto dell’impresa: la parte organizzativa
3.4 L’adeguatezza dell’assetto organizzativo
3.5 Fenomeni di criticità sugli assetti di corporate governance e sulla struttura organizzativa
3.6 La progettazione di un adeguato assetto organizzativo
3.6.1 La divisione dei compiti e il raggruppamento in unità organizzative
3.6.2 Struttura accentrata e struttura decentrata: il sistema di delega
3.6.3 Il coordinamento delle unità organizzative
3.6.4 La formalizzazione dei ruoli: organigrammi e mansionari
3.6.5 Le procedure aziendali
3.6.6 In particolare: le procedure contabili
3.7 I modelli di struttura organizzativa
3.7.1 La struttura semplice
3.7.2 La struttura funzionale
3.7.3 La struttura divisionale
3.7.4 La struttura a matrice
3.8 La progettazione dei sistemi operativi. Il supporto dell’intelligenza artificiale
3.9 Sistema di controllo interno e gestione dei rischi
3.9.1 L’importanza del controllo interno e della gestione dei rischi
3.9.2 L’Enterprise Risk Management per la creazione di valore
3.10 Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 quale parte integrante (e specifica) del sistema di controllo dei rischi
3.10.1 L’esimente da responsabilità e l’Organismo di Vigilanza
3.11 Gli altri modelli organizzativi di gestione della compliance
3.11.1 Sicurezza sul lavoro
3.11.2 Ambiente
3.11.3 Cybersecurity
3.11.4 Privacy
3.11.5 Modello Anticorruzione
3.11.6 Il sistema di controllo del rischio fiscale
3.12 Il sistema di gestione della qualità. Opportunità di un sistema unico integrato di compliance
3.13 Un modello di gestione integrata del rischio: CoSo ERM framework
Capitolo 4
L’assetto amministrativo: il suo concreto funzionamento
4.1 Il concetto di adeguatezza dell’assetto amministrativo
4.2 Sistema di pianificazione, programmazione e controllo
4.3 Il controllo di gestione per la prevenzione della crisi
4.4 La contabilità analitica e il sistema di misurazione dei costi
4.4.1 Oggetti di calcolo, tipologia delle informazioni e modalità di calcolo dei costi
4.5 Budgeting e forecasting
4.5.1 Il processo di budgeting e il master budget
4.5.2 Il sistema di forecasting
4.6 Reporting aziendale
4.6.1 Il reporting a balanced scorecard
4.6.2 Monitoraggio e analisi degli scostamenti
4.6.3 Il reporting e i sistemi di business intelligence
4.7 Il piano industriale e il piano di risanamento
4.7.1 Il piano come strumento di pianificazione e attuazione degli obiettivi aziendali
4.7.2 Il monitoraggio costante del piano: business review periodiche
Capitolo 5
L’assetto contabile
5.1 Il concetto di assetto contabile
5.2 La definizione e i benefici dell’assetto contabile
5.3 L’assetto contabile quale base della reportistica e della pianificazione e controllo
5.4 Le procedure contabili
5.4.1 Gestione delle anagrafiche
5.4.2 Ciclo attivo e passivo
5.4.3 Indicatori non finanziari su clienti e fornitori
5.4.4 Gestione della tesoreria e gestione del personale
5.5 L’analisi di bilancio: capitale circolante netto, EBITDA e flusso di cassa
5.5.1 Riclassificazione dello stato patrimoniale: capitale circolante netto
5.5.2 Riclassificazione del conto economico: EBITDA
5.6 Il rendiconto finanziario: flusso di cassa della gestione operativa
5.7 L’analisi per indici
5.8 I segnali di allarme nel (nuovo) Codice della crisi
Capitolo 6
Il punto di vista del revisore in relazione all’assetto contabile prescritto dall’art. 2086, co. 2, c.c.: la verifica del sistema di controllo interno
6.1 Premessa: i sistemi di controllo interni (SCI) quale presidio al monitoraggio
6.2 L’attuazione del sistema di controllo interno dell’impresa
6.3 L’attività di controllo del revisore
6.4 Il piano di revisione
6.5 Sintesi sull’attività del revisore del sistema di controllo interno
6.6 Controllo del revisore oggetto di richiamo dall’art. 25-octies CCII
Capitolo 7
Gli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili nella recente giurisprudenza di merito
7.1 Premessa
7.2 La denunzia di gravi irregolarità al tribunale ex art. 2409 c.c.
7.3 Le gravi irregolarità derivanti dall’inadeguatezza degli assetti ex art. 2086
7.4 Responsabilità degli amministratori per inadempimento dei doveri imposti dall’art. 2086 c.c.
7.5 Scelte organizzative e business judgment rule
7.6 Scelte organizzative e business judgment rule (segue)
7.7 Importanza degli obblighi previsti dall’art. 2086 nella gestione ordinaria dell’impresa
7.8 Conclusioni
Capitolo 8
Gli adeguati assetti e la scelta dello strumento di risanamento
8.1 Introduzione
8.2 Il dovere di adozione e attuazione di uno degli strumenti di risanamento
8.3 La competenza della scelta dello strumento di risanamento
8.4 La probabilità di crisi, la crisi attuale e l’insolvenza
8.4.1 La probabilità di crisi (o pre-crisi)
8.4.2 La probabilità di insolvenza (o crisi attuale)
8.4.3 L’insolvenza reversibile e irreversibile
8.5 Il test di sostenibilità dell’indebitamento e le prospettive di risanamento
8.5.1 Test e adeguati assetti: un connubio imprescindibile
8.6 La scelta dello strumento di risanamento
8.6.1 La composizione negoziata per la soluzione della crisi d’impresa
8.6.2 Gli accordi in esecuzione di piani attestati di risanamento
8.6.3 Accordi di ristrutturazione dei debiti
8.6.4 Accordi di ristrutturazione agevolati
8.6.5 Accordi di ristrutturazione ad efficacia estesa
8.6.6 Transazione su crediti tributari e contributivi
8.6.7 La convenzione di moratoria
8.6.8 Il concordato preventivo
8.6.9 Il concordato minore
8.6.10 Il piano di ristrutturazione soggetto a omologazione
Capitolo 9
Verso un nuovo rapporto banca impresa per garantire l’accesso al credito alle PMI
9.1 La valutazione approfondita della BCE: AQR e stress test
9.2 Linee guida per le banche sui crediti deteriorati: possibili punti di contatto con l’articolo 2086 c.c.
9.3 L’ottica prospettica insita nel modello di impairment dell’IFRS 9
9.4 I vantaggi dell’adeguato assetto al fine di avanzare richieste di concessione in bonis
9.5 Gli Orientamenti EBA in materia di concessione e monitoraggio dei prestiti e la cultura del rischio di credito
9.6 La capacità attuale e prospettica di rimborso dell’indebitamento
9.7 L’analisi della posizione finanziaria dell’impresa
9.8 L’analisi di sensibilità e stress test
9.9 L’analisi di fattibilità del piano tra Linee guida e orientamenti della Cassazione
9.10 Indicatori relativi ai rapporti con gli istituti finanziari
9.11 Conclusioni: gli adeguati assetti per un corretto dialogo con gli istituti bancari
Capitolo 10
L’informativa ESG e gli adeguati assetti
10.1 Introduzione
10.2 Benefici dell’integrazione dei fattori ESG nell’assetto aziendale
10.2.1 Benefici finanziari
10.3 Gli standard di rendicontazione
10.4 Il bilancio di sostenibilità
10.4.1 Obbligo di redazione del bilancio di sostenibilità e stato dell’arte
10.4.2 Il perimetro della rendicontazione
10.4.3 Gli stakeholders
10.4.4 I temi materiali
10.4.5 Strutturazione delle informazioni ESG
10.4.6 Il bilancio ESG e la sua dimensione economica
10.4.7 Presentazione delle informazioni e audits
Capitolo 11
Un adeguato assetto per la sostenibilità e la competitività: la certificazione accreditata
11.1 Il contesto
11.2 Efficacia ed efficienza
11.3 Il quadro di riferimento
11.4 Un quantum leap culturale: la norma ISO 9001:2015
11.5 Altre norme ISO a supporto degli adeguati assetti
11.6 Benefici per le organizzazioni e la comunità
11.7 L’iter certificativo
11.8 Il futuro del Sistema di Gestione della Qualità
Capitolo 12
Le tecniche di prevenzione dei rischi di contenzioso: il nuovo strumento della mediazione
12.1 Tecniche di gestione dei colloqui, dialogo, ascolto e gestione delle trattative
12.2 Gestione degli interessi contrapposti
12.3 La prevenzione del conflitto e del contenzioso e la gestione della contrattualistica
12.4 Lo strumento della mediazione quale risorsa di sensibilizzazione degli stakeholders nell’ottica di prevenzione dei conflitti e della crisi
Formulario
Sezione I – Amministratori e OrAmCo
Sezione II – Sindaci e OrAmCo
Sezione III – Strumenti
Sezione IV – Composizione assistita
Check list
Check list assetti micro imprese e PMI con punteggio
Guida ai sistemi di amministrazione delle Società per azioni: vantaggi e svantaggi dei sistemi di amministrazione tradizionale, dualistico e monistico.
eBook in pdf di 43 pagine.
Questa guida offre un'analisi approfondita e comparativa dei tre sistemi di amministrazione delle società per azioni previsti dalla normativa italiana: il sistema tradizionale, il sistema dualistico e il sistema monistico.
Ogni sistema viene esaminato nei suoi vantaggi e svantaggi, fornendo indicazioni pratiche per la scelta del modello di governance più adatto alle esigenze societarie.
Il volume affronta temi chiave come:
Presentazione
I sistemi di amministrazione
1.1 I sistemi di amministrazione. Generalità
Il sistema tradizionale - gli amministratori
2.1 L’amministrazione delle società nel sistema tradizionale
2.2 La nomina degli amministratori
2.3 Cessazione e sostituzione degli amministratori
2.4 Le regole di funzionamento del consiglio di amministrazione
2.5 Divieto di concorrenza ed interessi degli amministratori
Il sistema tradizionale - la responsabilità degli amministratori delle s.p.a.
3.1 La responsabilità degli amministratori verso la società
3.2 L’azione sociale di responsabilità
3.3 L’azione sociale di responsabilità esercitata dai soci
3.4 La responsabilità verso i creditori sociali
3.5 Le azioni di responsabilità nelle procedure concorsuali
3.6 L’azione individuale del socio e del terzo
3.7 I direttori generali
Il sistema dualistico
4.1 Il sistema dualistico. Generalità
4.2 Il Consiglio di gestione
4.3 Il Consiglio di sorveglianza
Il sistema monistico
5.1 Il sistema monistico. Generalità
5.2 Il Consiglio di amministrazione
5.3 Il Comitato per il controllo sulla gestione
Bibliografia
Le Concessioni balneari: al via le gare per le concessioni.
Il punto dopo la Legge n. 166 del 14.11.2024 (pubblicata in GU n. 267) di conversione del decreto Salva Infrazioni n. 131/2024.
eBook in pdf di 26 pagine.
Questo eBook fornisce un'analisi dettagliata e aggiornata sulle concessioni balneari in Italia alla luce del Decreto Legge 131/2024 dopo la sua conversione nella legge del 14.11.2024 n. 166.
Mario Ferri, esperto in diritto societario e servizi pubblici locali, esamina con precisione tutte le implicazioni normative per i titolari di concessioni balneari, dai processi di selezione fino al calcolo dell'indennizzo al concessionario uscente.
Aggiornamenti gratuiti fino al 30 giugno 2025
Cosa troverai all'interno:
Introduzione
1. Dal diritto di insistenza alla Direttiva europea
2. L’Ente locale e la gara
3. L’indennizzo al concessionario uscente
4. La regolazione dei servizi turistico-balneari
Profili giuridici della Direttiva sulla sostenibilità aziendale.
Dalla Responsabilità Sociale delle Imprese alla Rendicontazione: un'analisi del quadro giuridico attraverso il Codice Civile, il Diritto dell'Impresa e il Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza.
Aggiornato al D. Lgs. 125/2024 che ha recepito la Direttiva (UE) CSRD, in vigore dal 25 settembre 2024, rendendo operativi i doveri di informazione sui Fattori ESG
eBook in pdf di 117 pagine.
Questo volume rappresenta una guida essenziale per comprendere il complesso quadro giuridico della sostenibilità, con un'attenzione particolare alle implicazioni del Codice Civile, del Diritto dell'Impresa e del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza.
La "Corporate Sustainability Reporting Directive" (CSRD) è un chiaro segnale dell'impegno dell'Unione Europea per promuovere lo sviluppo sostenibile e la responsabilità sociale delle imprese. Questo impegno si basa sulla necessità di affrontare sfide globali come i cambiamenti climatici, i conflitti, la povertà e la pandemia, riconoscendo il ruolo cruciale delle imprese nel trovare un equilibrio tra crescita economica, coesione sociale e tutela ambientale.
L'eBook esplora il concetto di "valore" nelle imprese moderne, andando oltre la semplice massimizzazione del profitto per includere obiettivi di sostenibilità ambientale e inclusione sociale. Questo implica un'evoluzione nella governance aziendale e una nuova visione del rapporto tra imprese, fiscalità e sistema finanziario, tutti orientati verso la sostenibilità.
La "Corporate Sustainability Reporting Directive" rappresenta una svolta epocale, introducendo obblighi giuridici per le imprese riguardo alla rendicontazione di sostenibilità e l'uso di standard di reporting europei. Questa direttiva obbliga le aziende a trasformarsi in imprese sostenibili per mantenere la competitività e l'accesso ai finanziamenti.
Contenuto dell'eBook:
L'eBook è rivolto non solo ai professionisti del diritto e agli esperti di sostenibilità, ma anche a imprenditori, dirigenti aziendali, consulenti e a chiunque sia interessato a comprendere le nuove sfide e opportunità legate alla sostenibilità aziendale.
Introduzione
1. La Corporate Sustainability Reporting Directive: il quadro di riferimento
1.1 Lo Sviluppo Sostenibile-Sostenibilità: brevi cenni
1.1.1 Sviluppo Sostenibile-Sostenibilità: evoluzione a livello internazionale e caratteristiche dei principi contenuti nei documenti/atti internazionali
1.1.2 Sviluppo Sostenibile: evoluzione a livello europeo
1.2 Sviluppo Sostenibile-Sostenibilità: Responsabilità Sociale delle Imprese e nuovo “concetto” di impresa e “fare impresa”
1.2.1 La “nuova” cultura d’impresa
1.2.2 La Responsabilità Sociale d’Impresa: i profili regolatori di matrice europea
1.2.3 La Responsabilità Sociale d’Impresa: i profili regolatori di matrice nazionale
1.2.4 Le norme tecniche: brevi cenni
1.3 Dalla CSR ai fattori ESG
1.3.1 Gli ESG: brevi considerazioni anche in ordine al ruolo della finanza
2. Dalla NFRD alla CSRD: sintetici cenni
3. La CSRD: i soggetti obbligati e adempimenti conseguenti
3.1 Adempimenti conseguenti: Relazione sulla Gestione e Rendicontazione di Sostenibilità
4. I principi di rendicontazione: il principio della doppia materialità
4.1 Gli ESRS: l’approccio adottato e l’architettura
4.2 Gli ESRS ed il principio di doppia materialità
4.3 I principi di rendicontazione di sostenibilità per le piccole e medie imprese
5. Rendicontazione di Sostenibilità e supply chain
5.1 La catena del valore o anche filiera sostenibile
5.2 La catena del valore e la CSRD
5.3 La catena del valore ed il Regolamento Delegato (UE) 2023/2772
5.4 La catena del valore, la Direttiva CSDDD e le PMI (non quotate)
6. Rendicontazione di sostenibilità e assurance
7. La CSRD e la Tassonomia
8. La CSRD e l’Impresa Sostenibile
8.1 Profili europei
8.2 Profili nazionali
8.3 L’Impresa Sostenibile
9. La CSRD: gli impatti sugli Organi Sociali
9.1 CSRD e gli Organi sociali: profili generali
9.1.1 L’impatto della CSRD in tema di sostenibilità dell’Organo Amministrativo
9.2. CSRD e gli Organi sociali: profili operativi
10. Dalla CSRD al Codice Civile fino al Codice della Crisi d’Impresa
10.1 Il nuovo art. 2086 c.c. e la Sostenibilità
10.2 La Sostenibilità e la responsabilità sociale della crisi d’impresa
11. La fiscalità come fattore di sostenibilità ESG
12. Il D.Lgs. 125/2024 che recepisce la CSRD
12.1 L’ambito di applicazione
12.2 I criteri dimensionali delle imprese
12.3 La “road map”
12.4 Le informazioni da comunicare ovvero il perimetro della disclosure
12.5 Il formato elettronico e la marcatura
12.6 La doppia materialità
12.7 I rappresentanti dei lavoratori
12.8 L’attestazione sulla conformità della Rendicontazione di Sostenibilità ed i c.d. “Revisori di Sostenibilità”
12.8.1 L’attività di revisione/attestazione
12.8.2 I c.d. Revisori di Sostenibilità
12.9 Responsabilità e sanzioni
Bibliografia – Letteratura menzionata
Riferimenti normativi, regolamentari ed internazionali
Sitografia
Giurisprudenza
Abbreviazioni ed acronimi