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Foglio excel per la determinazione del risparmio fiscale ottenibile con il pagamento dell’imposta sostitutiva per l’affrancamento del valore dei terreni edificabili e con destinazione agricola.
Aggiornato con la Legge di bilancio 2025 che ha previsto l’aumento dell’imposta sostitutiva e la messa a regime della norma.
La rideterminazione del costo dei terreni è sicuramente un’operazione da valutare dal punto di vista della convenienza fiscale, consentendo il più delle volte un cospicuo risparmio di imposta in occasione della cessione del bene affrancato.
La valutazione del costo e quindi della convenienza fiscale dell’affrancamento deve tuttavia tenere in debita considerazione più aspetti: lo scaglione IRPEF del titolare della proprietà, l’intenzione di cedere il bene a breve o più in la nel tempo, l’intenzione di affrancare l’intero valore o solo parte di esso, il costo della perizia di stima ecc.
Il presente foglio di calcolo considera tutti questi aspetti, fornendo un comodo strumento per:
Il file richiede Microsoft excel 2010 o superiore.
Il foglio di calcolo è progettato per funzionare con Microsoft® Excel® dalla versione2010 in poi (non funziona con Mac / OpenOffice).
Foglio excel per la determinazione del risparmio fiscale ottenibile con il pagamento dell’imposta sostitutiva per l’affrancamento delle partecipazioni.
Aggiornato con la Legge di bilancio 2025, che ha incrementato l’aliquota dell’imposta sostitutiva e introdotto la norma “a regime”.
La rideterminazione del costo delle partecipazioni è sicuramente un’operazione da valutare dal punto di vista della convenienza fiscale, consentendo il più delle volte un cospicuo risparmio di imposta in occasione della cessione delle quote affrancate.
Il presente foglio di calcolo considera tutti questi aspetti, fornendo un comodo strumento per:
Il file richiede Microsoft excel 2010 o superiore.
Il foglio di calcolo è progettato per funzionare con Microsoft® Excel® dalla versione2010 in poi (non funziona con Mac / OpenOffice).
Il presente elaborato, si propone di approfondire la disciplina della rivalutazione dei beni, concentrando l’attenzione sull’istituto della rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni.
Aggiornato con la Legge di Bilancio 2025
eBook in pdf di 40 pagine
Nel contesto normativo, l’istituto della rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni, si inserisce nell’ambito delle leggi speciali derogatorie che permettono di rideterminare il valore fiscale dei beni. In particolare, la rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni possedute non in regime d’impresa è stata introdotta ab origine dalla L.448/2001, per poi essere successivamente riproposta negli anni successivi ed ha valenza squisitamente fiscale.
L’opzione fa sì che il valore rideterminato mediante perizia sia quello riconosciuto fiscalmente ai fini del calcolo delle plusvalenze e delle minusvalenze rilavanti ai fini delle imposte sui redditi e, con particolare riguardo ai terreni, come meglio si dirà, anche ai fini delle imposte di registro e ipocatastali.
Con la Legge di Bilancio 2025, l’istituto è stato stabilizzato a regime nell’ordinamento, pertanto, in futuro non si renderanno necessarie specifiche proroghe dirette a riproporre l’opzione.
Nell’ultimo capitolo dell’elaborato viene altresì ripercorsa la rivalutazione dei beni d’impresa di cui alla L.342/2000, istituto che poteva essere invocato in presenza di terreni e partecipazioni posseduti in regime d’impresa.
Premessa
Rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni
1. Legge istitutiva
2. Estensioni della Legge
3. La rivalutazione dei terreni e partecipazioni nella Legge di Bilancio 2025
4. Ambito soggettivo di applicazione
5. Ambito oggettivo di applicazione
6. Modalità di rivalutazione
7. Imposta sostitutiva e valutazione di convenienza
8. Trattamento delle minusvalenze
9. Aspetti dichiarativi
10. Casi particolari
11. Rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni possedute nell’esercizio dell’impresa
Bibliografia
Novità in materia di pensioni per il 2025, eBook in formato pdf di 193 pagine con utili tabelle di sintesi.
Aggiornato alla circolare INPS n. 24/2025 e la Legge di Bilancio 2025
Le pensioni hanno sempre rappresentato una materia apparentemente complessa ma, nella realtà, affascinante perché consente non soltanto di prendere coscienza dei diritti di ciascuno di noi ad una vecchiaia sicura e dignitosa, ma di intravedere anche una prospettiva di solidarietà tra le generazioni. Ciò però a condizione che ogni generazione non pensi – come spesso avviene – solo ai propri interessi, ma sappia pensare agli altri e al futuro; anzi agli altri nel futuro. Con i più recenti interventi normativi in tema di previdenza, abbiamo ormai raggiunto il 278° anno di riforme, a volte parziali, a volte più strutturali.
La materia di che trattasi è ampiamente (forse anche eccessivamente) stratificata, con tutte le conseguenze del caso, risentendo di scelte legislative quasi sempre poco organiche, per lo più dettate da chiare ed evidenti scelte politiche contingenti, diversamente da un vero e proprio approccio organico.
Il rapporto intercorrente tra lavoro e pensioni (e più in generale tra lavoro e modello di protezione sociale) è talmente evidente che non merita particolari considerazioni. Nei Paesi sviluppati, ovunque il sistema pensionistico sia fondato sul criterio della ripartizione (quando gli attivi finanziano le pensioni in essere, confidando che ci saranno altri lavoratori che pagheranno, grazie ad un patto inter generazionale garantito dallo Stato, le loro pensioni, quando verrà il loro turno) sono in atto ampi processi di crisi, dal momento che, in seguito ai trend demografici, il numero degli occupati diminuisce ed aumenta quello degli anziani, i quali, per altro, vivono più a lungo.
La legge del 31 dicembre 2024 n. 207, legge di bilancio per il 2025, confermando ancora una volta la più che consolidata tradizione sul punto, è nuovamente intervenuta sul sistema pensionistico italiano e, dopo un accesso dibattito e confronto, ha trovato un compromesso, in ragione del quale sono state introdotte novità in materia pensionistica, senza però operare, come per l’intervento del 2024, una vera e propria riforma di sistema, fatte salve alcune novità finalizzate a rendere per certi versi più flessibile l’accesso al pensionamento.
Il presente elaborato, mantenendo sostanzialmente la struttura delle edizioni che lo hanno preceduto, proverà a ricostruire l’evoluzione del nostro sistema pensionistico, richiamando poi tutte le novità che si sono sedimentate successivamente alla riforma del 2011, per proseguire con i successivi interventi emanati fino alle ultime novità del 2025.
È parimenti confermata la veloce analisi sulla previdenza complementare.
Sintesi
Analisi e quadro generale
La pensione di vecchiaia
1.1 Nozione
1.1.1 I sistemi di calcolo
1.1.2 Il sistema di calcolo retributivo
1.1.3 Il sistema di calcolo misto
1.1.4 Il sistema di calcolo contributivo puro
1.1.5 Le differenze
1.2 L’evoluzione storica dell’istituto
1.3 La pensione contributiva come nuovo e tendenzialmente unico meccanismo di calcolo
1.4 Le novità successive alla legge n. 247/2007
1.4.1 Accesso al pensionamento delle dipendenti pubbliche
1.4.2 Requisiti di età anagrafica per l’accesso alla pensione
1.5 Le disposizioni contenute nella l. n. 122/2010
1.5.1 Le lavoratrici del pubblico impiego
1.5.2 Le nuove finestre di accesso alla pensione
1.6 Le novità introdotte dai primi tre interventi del 2011
1.6.1 La terza manovra correttiva del 2011
1.7 La pensione di anzianità
Le pensioni dopo la legge n. 214/2011
2.1 L’estensione a tutti del metodo di calcolo contributivo
2.2 La speranza di vita
2.3 La nuova pensione di vecchiaia
2.3.1 I requisiti per l’accesso
2.3.2 La flessibilità dell’accesso
2.3.3 L’età minima di 67 anni
2.3.4 Lavoratrici nate nel 1952
2.4 La nuova pensione anticipata
2.5 La salvaguardia del beneficio per le donne
Le novità introdotte nel quinquennio 2016/2020
3.1 L’anticipo finanziario a garanzia pensionistica (APE)
3.1.1 L’APE volontaria
3.1.2 L’APE sociale
3.1.2.1 Incompatibilità
3.1.2.2 Procedura di richiesta
3.1.3 La pensione anticipata per lavoratori precoci (la c.d. nuova quota 41)
3.1.3.1 I benefici
3.1.3.2 Platea dei beneficiari
3.1.3.3 I requisiti
3.2 Cumulo dei diversi periodi assicurativi
3.2.1 Pensione di vecchiaia in cumulo
3.2.2 Pensione anticipata in cumulo
3.2.3 Pensione indiretta ai superstiti in cumulo
3.2.4 Trattamenti di inabilità in cumulo
3.3 Opzione donna
3.4 Lavori usuranti
3.5 Pensione anticipata
3.6 Quattordicesima mensilità di pensione
3.7 Nuova tassazione delle pensioni
3.8 Le novità dopo la legge n. 205/2017
3.9 Le novità del biennio 2019/2020
3.9.1 La c.d. Quota 100
3.9.2 Riduzione dell’anzianità contributiva per accesso al pensionamento anticipato
3.9.3 Opzione donna
3.9.4 Lavoratori precoci
3.9.5 Ape sociale
3.9.6 Facoltà di riscatto periodi non coperti da contribuzione
3.9.7 Facoltà di riscatto laurea
3.9.8 Erogazione del TFS
3.9.9 Detassazione del TFS
3.9.10 Termine di prescrizione dei contributi di previdenza
3.9.11 Esclusione opzionale dal massimale contributivo
Le novità del triennio 2021/2023
4.1 Anno 2021
4.1.1 APE Sociale
4.1.2 Opzione donna
4.1.3 Riconoscimento pensionistico dei periodi part-time
4.1.4 Contratto di espansione
4.1.5 Isopensione
4.1.6 Riscatto contributivo ante 1996
4.2 Anno 2022
4.2.1 Quota 102
4.3 Piccole e medie imprese in crisi
4.4 Anno 2023
4.4.1 Disposizioni in materia di pensione anticipata flessibile
4.4.2 Abrogazione Fondo per uscita anticipata dei lavoratori delle imprese in crisi
4.4.3 Incentivi al trattenimento in servizio dei lavoratori dipendenti
Le novità del 2024
5.1 I nuovi requisiti per le pensioni “contributive”
5.2 Riscatti a fini pensionistici di periodi non coperti da contribuzione
5.3 Perequazione automatica dei trattamenti pensionistici 2024
5.4 APE Sociale
5.5 Opzione donna
5.6 Pensione anticipata in c.d. Quota 103
5.7 Incentivi per la permanenza al lavoro
Le novità dal 2025
6.1 Incentivo al posticipo del pensionamento
6.2 Incremento montante contributivo individuale
6.3 Cambio titolo pensionistico
6.4 Opzione Donna
6.5 Quota 103
6.6 Ape Sociale
6.7 Incremento transitorio delle pensioni minime
6.8 Pensionati in condizioni di disagio
6.9 Anticipo pensione vecchiaia per lavoratrici con 4 o più figli
6.10 Dipendenti pubblici
6.11 Misure in materia di previdenza complementare
La Previdenza Complementare
7.1 La previdenza complementare
7.2 Istituzione dei fondi pensione
7.3 Finanziamento dei fondi pensione
7.4 Tabella di sintesi dei Fondi
7.5 La vigilanza sui Fondi
7.6 Le regole
7.7 Le novità introdotte nel 2017
7.8 Un quadro di sintesi
7.9 La Rendita integrativa temporanea anticipata (RITA)
7.10 Il PEEP, Pan European Personal Pension Product
File excel di supporto per l’analisi di convenienza dell’operazione di estromissione agevolata di beni immobili strumentali da parte dell’imprenditore individuale, norma reintrodotta a valere per il 2025 dalla legge di bilancio 2025.
Il file consente il calcolo dei principali effetti fiscali previsti dalla norma agevolativa di estromissione degli immobili:
Il file consente il calcolo per più beni (max 10 immobili).
Il file presuppone la conoscenza della normativa fiscale di riferimento
Il file richiede Microsoft Excel 2007 (o successivi) o equivalente.
Gli aggiornamenti del foglio di calcolo verranno forniti per 1 anno dall'acquisto.
Tutte le regole del regime forfettario dal 1° gennaio 2025 punto per punto, tutte le regole e una guida ai calcoli di convenienza con gli ultimi chiarimenti delle Entrate, in un ebook in formato pdf di 75 pagine.
Aggiornato alla Legge di Bilancio 2025
Si amplia la platea dei contribuenti che possono accedere al regime forfetario con tassa piatta al 15%. Nel 2025, infatti, potranno accedere anche i soggetti che nel 2024 hanno percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente entro i 35.000 euro, e non più entro 30.000 euro come previsto in precedenza.
Arriva poi la possibilità di emettere fatture semplificate anche per importi superiori a 400 euro.
Infine, i rimborsi spese da parte dei clienti non dovranno più essere dichiarati come reddito. Confermate le altre norme che consentono il mantenimento del regime solo per chi ha ricavi o compensi entro gli 85.000 euro annui. In vigore anche l'aliquota super ridotta al 5% per cinque anni applicabile esclusivamente per le nuove attività ovvero le nuove partite IVA.
Per chi accede al regime forfettario arriva anche la possibilità di “contratti misti” di lavoro dipendente a part-time e a partita IVA con lo stesso datore di lavoro, purché si tratti di impresa con oltre 250 dipendenti.
Nell’ebook tutte le novità, una guida ai calcoli di convenienza e gli ultimi chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate.
Premessa
Aggiornato con le nuove ipotesi di tassazione fringe benefit auto aziendali previste dalla Legge di bilancio 2025.
Il tool consente di effettuare un confronto dettagliato tra due opzioni di gestione della mobilità aziendale:
Grazie alle funzionalità avanzate di calcolo e simulazione, il tool permette di determinare la soluzione più conveniente dal punto di vista fiscale ed economico, sia per l’azienda sia per il dipendente.
Criteri di Confronto:
Trattamento fiscale dell’auto aziendale:
Include le normative aggiornate alla legge di bilancio 2025, distinguendo tra:
Trattamento fiscale del rimborso chilometrico per auto di proprietà del dipendente:
Il rimborso è calcolato sulla base delle tabelle ACI aggiornate, considerando il costo per chilometro in funzione della tipologia di veicolo (benzina, diesel, ibrido, elettrico). I costi sostenuti dall’azienda sono deducibili nei limiti previsti per i noleggi di automezzi con cilindrata non superiore a:
Guida completa alla disciplina dell'assegnazione agevolata dei beni ai soci, con esempi e casi pratici, scritture contabili e verbali societari;
Aggiornato con la Legge di Bilancio 2025 (L. 207 del 30.12.2024)
eBook in pdf di 166 pagine.
La Guida è arricchita da utili tracce di Verbali di assemblea scaricabili in formato word e personalizzabili.
analizza in dettaglio la disciplina dell’assegnazione agevolata dei beni ai soci, aggiornata alla Legge di Bilancio 2025 (L. 207 del 30/12/2024). La guida affronta i profili fiscali, contabili e civilistici, offrendo numerosi esempi pratici e casi reali. Si rivolge a commercialisti, avvocati, consulenti fiscali e imprenditori interessati ad approfondire il tema e ad applicare correttamente la normativa per ottenere benefici fiscali significativi.
Per effettuare l'analisi di convenienza dell'assegnazione agevolata beni ai soci e trasformazione agevolata in S.s., ti segnaliamo il Tool Assegnazione beni ai soci e Trasformazione 2025 (Excel).
I soggetti
1.1 Le società
1.1.1 I soggetti della trasformazione
1.2 I requisiti dei soci
1.2.1 Le altre regole relative ai soci
1.2.2 Operazioni straordinarie
1.2.3 Aspetti applicativi
Ambito oggettivo
2.1 Gli immobili strumentali per destinazione
2.2 I beni mobili registrati
2.3 Momento in cui verificare i requisiti dei beni
Le operazioni agevolate
3.1 Le assegnazioni
3.1.1 La par condicio tra i soci
3.1.2 Distribuzione di utili
3.1.3 Restituzione di riserve di capitale
3.1.4 Riduzione del capitale sociale
3.1.5 Liquidazione della società
3.1.6 Recesso o esclusione del socio
3.1.7 Restituzione di finanziamenti soci
3.2 Le cessioni
3.3 La trasformazione in società semplice
Le imposte dirette
4.1 Gli effetti per la società il calcolo della plusvalenza
4.1.1 Scelta del valore di riferimento
4.1.2 Assegnazione e successiva alienazione fuori dal reddito d’impresa
4.1.3 Riflessi fiscali delle plusvalenze e delle minusvalenze derivanti dalla fuoriuscita del bene
4.1.4 Calcolo dell’imposta sostitutiva
4.2 Gli effetti sui soci
4.2.1 Regime delle società di persone
4.2.2 Regime ordinario delle società di capitali
4.2.3 Regime agevolato delle società di capitali
4.2.4 Sottozero
4.2.5 Recesso esclusione liquidazione
4.2.6 Par condicio tra i soci approfondimento
4.3 Le riserve in sospensione d’imposta
4.4 La fiscalità post trasformazione in società semplice
Le imposte indirette
5.1 L’Iva
5.1.1 Base imponibile
5.2 L’imposta di registro e le imposte ipocatastali
5.3 Riepilogo delle imposte indirette ed effetti della norma agevolativa
Il versamento dell’imposta sostitutiva le sanzioni e la potenziale elusività
6.1 Il versamento dell’imposta sostitutiva
6.2 Le rettifiche dell’Agenzia delle entrate
6.3 Il regime agevolato e l’abuso del diritto
6.3.1 Cambio di destinazione dell’immobile
6.3.2 Assegnazione finalizzata alla successiva vendita del bene
L’estromissione dei beni immobili da parte dell’imprenditore individuale
I metodi per contabilizzare l’assegnazione
8.1 Introduzione
8.2 I soggetti interessati
8.3 Il valore di assegnazione
8.3.1 Valore attribuito dai soci e valore normale
8.4 Valore di assegnazione coincidente con il valore contabile
8.4.1 Metodo unico per le scritture
8.4.2 Restituzione di riserve di capitale
8.5 Valore di assegnazione superiore al valore contabile
8.5.1 Metodo del valore contabile
8.5.2 Metodo della riserva
8.5.3 Metodo della plusvalenza
8.6 Valore di assegnazione inferiore al valore contabile
8.6.1 Metodo del valore contabile
8.6.2 Metodo della riserva
8.6.3 Metodo della plusvalenza
8.7 Assegnazione di un bene merce
8.8 Confronti tra i metodi di contabilizzazione e criticità
8.8.1 Plusvalenza da assegnazione
8.8.2 Necessità di riserve capienti
8.8.3 Profili fiscali del metodo della plusvalenza
8.8.4 Metodo della riserva senza rivalutazione
L’attuazione dell’assegnazione i verbali di assemblea
9.1 Introduzione
9.1.1 Assemblea dei soci
9.1.2 Cessioni di beni
9.1.3 Procedura
9.2 Assegnazione con distribuzione di dividendi in natura – Verbale
9.2.1 Commento
9.3 Assegnazione con distribuzione di dividendi ed accollo di un debito – Verbale e contratto
9.3.1 Verbale di assemblea
9.3.2 Scrittura privata di accollo esterno
9.3.3 Commento
9.3.4 Accollo
9.3.5 Regime fiscale
9.4 Assegnazione con restituzione di versamenti - Verbale
9.4.1 Verbale di assemblea
9.4.2 Commento
9.5 Assegnazione con distribuzione di dividendi e restituzione di versamenti
9.5.1 Verbale di assemblea
9.5.2 Commento
9.6 Assegnazione con distribuzione di dividendi e versamento in favore della società – Verbale e corrispondenza
9.6.1 Verbale di assemblea
9.6.2 Corrispondenza
9.6.3 Analisi e commento
9.7 Assegnazione con rinuncia al finanziamento soci - Verbale e corrispondenza
9.7.1 Verbale di assemblea
9.7.2 Corrispondenza
9.7.3 Commento
9.8 Autorizzazione alla vendita al socio - Verbali
9.8.1 Verbale di assemblea
9.8.2 Verbale di Consiglio di Amministrazione
9.8.3 Commento
Appendice normativa
File excel di supporto per l’effettuazione dell’operazione di assegnazione o cessione agevolata dei beni ai soci, nonché dell’operazione di trasformazione agevolata in società semplice, nella nuova edizione disposta dalla legge di bilancio 2025.
La Legge di Bilancio 2025 (legge del 30.12.2024 n. 207) ha infatti reintrodotto, a soli due anni di distanza dall’ultima volta, l’assegnazione, la cessione agevolata dei beni ai soci e la trasformazione agevolata in società semplice.
La disciplina ricalca fedelmente quella introdotta con la legge di bilancio del 2023 (art. 1 commi 100-105 della L. 197/2022), modificando solo i termini per l’effettuazione delle operazioni agevolate (30 settembre 2025) e per il versamento dell’imposta sostitutiva dovuta. Per approfondire ti segnaliamo l'eBook in pdf Assegnazione dei beni ai soci (eBook 2025).
Il file consente il conteggio automatico delle imposte dovute (dirette e indirette) in capo alla società e ai soci e il calcolo del beneficio fiscale rispetto al regime di tassazione ordinario.
Il file consente il calcolo degli effetti fiscali per tutte e tre le fattispecie agevolative:
Il file considera gli effetti fiscali in termini di:
A corredo il trattamento contabile dell’operazione con la rappresentazione delle scritture di contabilità da recepire.
Il file consente il calcolo per più immobili (massimo 10).
Il file presuppone la conoscenza della normativa fiscale di riferimento
Il file richiede Microsoft excel 2010 o superiore.
Guida alle novità del Collegato Lavoro 2025.
Legge del 13 dicembre 2024 n. 203 pubblicata in G.U. il 28.12.2024 e in vigore dal 12 gennaio 2025.
L’ebook in pdf di 42 pagine, fornisce un’analisi approfondita delle principali novità introdotte dalla legge del “Collegato Lavoro 2025” che modifica il Jobs Act. Una guida pratica ed esaustiva, rivolta a datori di lavoro, dipendenti e professionisti, per comprendere le nuove regole del mondo del lavoro e le relative semplificazioni.
eBook in pdf di 52 pagine.
Diventa legge il disegno di legge “Disposizioni in materia di lavoro” c.d. “collegato lavoro”, che modifica in più punti il Jobs Act (D.lgs 151/2025) nell'ottica di una ulteriore flessibilità dei contratti.
Il provvedimento contiene un mix di semplificazioni per i contratti, più spazio a quelli stagionali, possibilità di coniugare lavoro e cassa integrazione senza perdere il diritto al trattamento, novità per la risoluzione “automatica” del rapporto di lavoro per assenza ingiustificata oltre i 15 giorni. Arriva poi la possibilità di stipulare contratti “misti” parte di lavoro dipendente e parte come free-lance con l'applicazione del regime forfettario.
Nell'ebook tutti i dettagli delle misure contenute nella nuova legge che riguardano datori di lavoro, dipendenti e professionisti.
Premessa
Salute e sicurezza
1.1 Visite per l'idoneità al lavoro
1.2 Controlli dopo l'assenza per malattia
1.3 Lavori in locali chiusi sotterranei o semisotterranei
Nuove modalità di ricorso su tariffe e premi INAIL
2.1 Ricorsi alle Direzioni regionali competenti
2.2 Procedura solo per via telematica
2.3 Disciplina transitoria per i ricorsi già presentati
Compatibilità tra CIG e attività di lavoro
3.1 Niente vincoli per facilitare il reimpiego
3.2 Recepite nelle norme le indicazioni della Cassazione
3.3 Sempre dovuta la comunicazione preventiva all'INPS
Sospensione dei termini per i professionisti
4.1 I casi di impossibilità alla prestazione
4.2 La sospensione per il parto a termine
4.3 Il rinvio dei termini per l'assistenza ai figli minori
Contratti di somministrazione con meno vincoli
5.1 Lavoro somministrato e deroghe per le categorie svantaggiate
5.2 Il rapporto tra dipendenti e somministrati
5.3 Niente più limiti di durata per le missioni presso uno stesso utilizzatore
5.4 Meno vincoli per i contratti a tempo determinato
5.5 Aumentano le esclusioni dalle causali per i contratti a termine delle agenzie
Più possibilità di stipula di contratti stagionali
6.1 Attività stagionali e deroghe
6.2 Stagionalità anche in caso di esigenze produttive
6.3 Norme applicabili anche ai contratti in corso
Durata del periodo di prova per i contratti a termine
7.1 Conteggi e termini
7.2 Durata minima e massima per legge
7.3 Confermate le norme sui rinnovi
Fissato il termine comunicazioni per il lavoro agile
8.1 Le comunicazioni obbligatorie
8.2 Cinque giorni di tempo per l'invio dei dati
Contratti misti per lavoro dipendente e da free-lance
9.1 Regime forfettario con meno vincoli
9.2 Contratti a part-time e prestazioni professionali
9.3 Forfettario anche per i lavoratori autonomi in caso di contratti di prossimità
9.4 Niente sovrapposizioni di attività
9.5 Solo contratti certificati
Contratto unico di apprendistato duale
10.1 Apprendistato e formazione
10.2 Apprendistato professionalizzante
10.3 Apprendistato per alta formazione
10.4 La trasformazione del contratto formativo
Risoluzione del rapporto di lavoro per assenza ingiustificata
11.1 Dimissioni e procedura ordinaria
11.2 Assenza ingiustificata e risoluzione del rapporto
11.3 Stop al ricorso indebito alla NASpI
Procedimenti di conciliazione con modalità telematiche
12.1 Conciliazione anche on line
12.2 Le competenze dell'Ispettorato del lavoro
12.3 Il processo civile da remoto
12.4 Decreto ministeriale per le norme attuative
Più facile la rateizzazione dei debiti contributivi
13.1 Dilazione del debito con meno formalità
13.2 Rateizzazione più lunga dal prossimo anno
13.3 Agevolazione in caso di crisi aziendale e difficoltà economico-sociali
Notifica ricorsi in materia contributiva
14.1 Ricorso presso le strutture territoriali
14.2 La sospensione delle controversie in caso di gravi motivi