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Il manuale ha come obiettivo principale quello di rappresentare in modo peculiare tutti gli aspetti riguardanti la formazione della nota integrativa al bilancio di esercizio e della relazione sulla gestione. L’approfondimento di quest’ultima rappresenta una delle novità più importanti di questa dodicesima edizione, all’interno della quale, il documento, oltre ad essere corredato da vari esempi, viene messo in correlazione anche con le tematiche ESG.
Nella redazione del testo è stato analizzato il processo di formazione della nota integrativa, osservando sia il disposto dell’art. 2427 del c.c., sia quanto stabilito dai Principi Contabili italiani. Non mancano casi svolti e – soprattutto – diverse casistiche, tipiche delle società che devono redigere la nota integrativa in momenti difficili della propria esistenza, come nel caso della liquidazione, anche in virtù della nuova versione dell’OIC 5 in corso di pubblicazione definitiva.
L’aggiornamento tiene conto della Legge di Bilancio 2025 (Legge 30 dicembre 2024, n.207) e di una serie di modifiche intervenute sui principi contabili:
› per chiarire che gli “sconti” sono contabilizzati in riduzione dei ricavi mentre gli incassi anticipati di crediti sono contabilizzati come oneri finanziari;
› per introdurre una specifica disciplina per gli obblighi di smantellamento e ripristino;
› per precisare che le disposizioni derivanti dal modello del secondo Pilastro dell’OCSE non rilevano ai fini della fiscalità differita.
Il testo è ricco di esempi pratici, riprodotti anche online, per la compilazione personalizzata e la stampa, che di seguito si elencano:
› Nota integrativa al bilancio abbreviato
› Leasing esposto al 31 dicembre 2024
› Bilancio al 31 dicembre 2024
› Nota integrativa XBRL forma abbreviata
› Nota integrativa XBRL microimprese
› Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio
La trattazione, corredata da numerose tabelle, consente un approccio immediato e chiaro alle problematiche che si possono riscontrare, anche in casi complessi, come nella redazione del bilancio consolidato.
ONLINE:
ESEMPI PRATICI PERSONALIZZABILI
MATERIALI DISPONIBILI ONLINE REQUISITI MINIMI HARDWARE E SOFTWARE
Andrea Sergiacomo
Dottore Commercialista e Revisore legale dei conti con studio in Roma. Componente della Commissione Cooperative ODCEC di Roma. www.studiosergiacomo.it
Introduzione
1 Analisi delle principali novità 2024
2 Le modifiche agli aspetti già esistenti
3 Le modifiche agli schemi di bilancio
3.1 Le modifiche negli schemi di bilancio – Conto economico
4 La nota integrativa al bilancio
5 Il valore informativo della nota integrativa
5.1 OIC 33: gli effetti in nota integrativa
6 Composizione della nota integrativa
7 Il bilancio in forma abbreviata: riflessi sulla nota integrativa
7.1 Esempio di nota integrativa al bilancio abbreviato
8 Il bilancio in forma abbreviata
9 Le operazioni con parti correlate
9.1 Definizione di parti correlate
9.2 Tipologia di operazioni interessate
9.3 Accordi fuori bilancio
– Facsimile dichiarazione parti correlate
9.4 Bilanci in forma abbreviata
9.5 L’esposizione del leasing in nota integrativa
9.6 Caso pratico di leasing esposto al 31 dicembre 2024
10 Principi contabili
10.1 Principio contabile OIC 9
10.2 Principio contabile OIC 13
10.3 Principio contabile OIC 14
10.4 Principio contabile OIC 15
10.5 Principio contabile OIC 16
10.6 Principio contabile OIC 18
10.7 Principio contabile OIC 19
10.8 Principio contabile OIC 20
10.9 Principio contabile OIC 21
10.10 Principio contabile OIC 22
10.11 Principio contabile OIC 23
10.12 Principio contabile OIC 24
10.13 Principio contabile OIC 25
10.14 Principio contabile OIC 26
10.15 Principio contabile OIC 28
10.16 Principio contabile OIC 29
10.17 Principio contabile OIC 31
10.18 Principio contabile OIC 33
10.19 Principio contabile OIC 3
10.20 Principio contabile OIC 34
10.21 Principio contabile OIC 5
11 La relazione sulla gestione
11.1 Introduzione alla relazione sulla gestione
11.2 Scopo della relazione sulla gestione
11.3 Importanza della trasparenza e della comunicazione in azienda nella relazione sulla gestione
11.4 Il ruolo degli ESG nella relazione sulla gestione
11.5 Esempio generico della relazione sulla gestione
11.6 L’importanza della governance aziendale nella redazione della relazione sulla gestione
11.7 Responsabilità sociale
11.8 Esempio di sezione nella relazione sulla gestione dedicata ai dipendenti
11.9 Sicurezza sul lavoro
11.10 Esempio di sezione sulla governance aziendale nella relazione sulla gestione
11.11 Esempio di relazione sulla gestione di una srl nel settore tecnologico
11.12 Esempio di redazione di una relazione sulla gestione per una società a responsabilità limitata con il collegio sindacale
11.13 Esempio di redazione di una relazione di gestione per una società per azioni (spa) operante nel settore farmaceutico
11.14 Esempio di redazione di una relazione sulla gestione di una clinica
11.15 Esempio di redazione di una relazione sulla gestione di una cooperativa a mutualità prevalente
11.16 Esempio di redazione relazione sulla gestione di una azienda operante nel settore della chimica
11.17 Esempio di relazione sulla gestione di un’azienda che opera nel settore dei giocattoli
12 Casi pratici
12.1 Caso pratico 1 – Bilancio al 31/12/2024(1)
12.2 Caso pratico 2 – Bilancio al 31/12/2024 (2)
12.3 Caso pratico 3 – Esempio nota integrativa XBRL forma abbreviata
12.4 Caso pratico 4 – Esempio nota integrativa XBRL microimprese
12.5 Caso pratico 5 – La riserva negativa per azioni proprie in portafoglio
Tutte le novità del bilancio di esercizio 2024 e la procedura di formazione e di approvazione, eBook in pdf di 240 pagine.
Aggiornato al Decreto Milleproroghe 2025 in vigore dal 25.02.2025
Il manuale analizza, con taglio pratico e operativo, tutti i documenti del bilancio d’esercizio (lo stato patrimoniale, il conto economico, il rendiconto finanziario, la nota integrativa e la relazione sulla gestione) e tutti gli aspetti del processo di formazione del medesimo: dai primi controlli sul bilancio interno di verifica fino al deposito del bilancio nel Registro delle Imprese.
Grande attenzione viene posta alle regole di riclassificazione, indispensabili per la corretta predisposizione dello stato patrimoniale e del conto economico.
Per ogni voce del bilancio viene esaminata la normativa prevista dal codice civile, le disposizioni contenute nei principi contabili nazionali emanati dall’OIC nonché le principali norme di carattere fiscale.
L’opera è arricchita da numerose check list analitiche e da tabelle riassuntive.
1 Il bilancio di esercizio
1 La funzione del bilancio
2 Le fonti normative
3 L’applicazione dei principi contabili internazionali
4 I principi di redazione del bilancio
6 Il bilancio in forma abbreviata: limiti, schemi e struttura
7 Il bilancio delle micro-imprese
8 Limiti per il collegio sindacale, la contabilità di magazzino e il bilancio consolidato
2 La procedura di formazione e di approvazione
1 Il bilancio di verifica: primi controlli
2 Le scritture di assestamento
3 La redazione del progetto di bilancio
4 L’approvazione del bilancio
5 La destinazione degli utili
6 La perdita d’esercizio
7 La seconda convocazione e il ricorso al maggior termine
8 Il formato XBRL
9 Il deposito del bilancio presso il Registro delle Imprese
10 L’impugnazione del bilancio
3 Lo stato patrimoniale
1 La funzione del bilancio
2 A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti
3 B I) Le immobilizzazioni immateriali
4 B II) Le immobilizzazioni materiali
5 B III) Le immobilizzazioni finanziarie
6 C I) Le rimanenze
7 C II) I crediti
8 C III) Le attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
9 C IV) Le disponibilità liquide
10 D) I ratei e i risconti attivi
11 A) Il patrimonio netto
12 B) I fondi per rischi e oneri
13 C) Fondo trattamento di fine rapporto
15 E) I ratei e i risconti passivi
16 I conti d’ordine
4 Il conto economico
1 La struttura generale del conto economico
2 A1) I ricavi delle vendite e delle prestazioni
3 A2) Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e prodotti finiti
4 A3) Variazione dei lavori in corso su ordinazione
5 A4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
6 A5) Altri ricavi e proventi
7 B6) Costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci
8 B7) Costi per servizi
9 B8) Costi per godimento beni di terzi
10 B9) Costi per il personale
12 B11) Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
13 B12) Accantonamenti per rischi
14 B13) Altri accantonamenti
15 B14) Oneri diversi di gestione
16 C15) Proventi da partecipazione
17 C16) Altri proventi finanziari
19 C17-bis) Utili e perdite su cambi
20 D18) Rivalutazioni di attività finanziarie
21 D19) Svalutazioni di attività finanziarie
23 20) Imposte sul reddito dell’esercizio, correnti, differite e anticipate
5 Il rendiconto finanziario
6 La nota integrativa
1 Il contenuto della nota integrativa ex art. 2427 c.c.
2 Altre informazioni da riportare nella nota integrativa
3 La nota integrativa abbreviata
4 La nota integrativa in formato XBRL
7 La relazione sulla gestione
1 Le nuove informazioni da fornire nella relazione sulla gestione
2 Le altre informazioni della relazione sulla gestione
8 Il bilancio di sostenibilità
1 Corporate Sustainability Reporting Directive (CRSD)
2 ESG, ESRS, doppia materialità e catena del valore
3 Il Decreto Legislativo n. 125 del 6 settembre 2024
4 Le piccole e medie imprese non quotate
Il testo si occupa degli aspetti civilistici, contabili e fiscali del bilancio degli Enti del terzo Settore, nonché delle funzioni e responsabilità degli organi di amministrazione e controllo degli stessi. L’opera prende il via dall’analisi ap- profondita del D.Lgs. 117 del 3 luglio 2017, recante “Codice del Terzo Settore”, aggiornato con gli ultimi interventi della L. 104/2024 e i chiarimenti del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Circolare 9 agosto 2024, n. 6).
Tra le principali novità si ricordano:
La terza edizione vede anche rafforzati, con esempi e casi pratici, gli aspetti più contabili trattati dall’OIC 35 e quelli più operativi relativi al bilancio nelle tre forme: bilancio redatto per competenza economica, rendiconto redatto per cassa e rendiconto semplificato aggregato; un nuovo capitolo è stato inoltre introdotto al fine di orientare il lettore nella scelta e valutazione della forma giuridica (ETS, APS, ODV, ...) più conveniente.
A completamento dell’opera, sono forniti Fac-simili e Formulari, disponibili anche online in formato personalizzabile, utili per coloro che gestiscono (Amministratori) e controllano (Sindaci e Revisori) l’Ente.
Aggiornato con la L. 104/2024 e la circolare del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali del 9 agosto 2024, n. 6
IL VOLUME INCLUDE
Paolo Moretti
Iscritto presso l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Roma, svolge la libera professione di Commercialista. Ha ricoperto varie cariche di amministrazione e controllo in enti e aziende. È Presidente dell’Associazione “Istituto per il Governo Societario” e della “Fondazione Accademia di Ragioneria”.
Monica Peta
Dottore commercialista, Revisore legale, PhD, già Professore a contratto, Docente di corsi e master universitari, è Revisore ODCEC Roma e ricopre cariche di amministrazione e controllo in ETS e Società. Esperta in principi contabili, rendicontazione di sostenibilità e compliance aziendale Enti no profit e for profit, è autrice di plurime pubblicazioni.
1 Presentazione dell’opera
2 Profilo autori
3 Prefazione, di Massimo Tezzon
4 Prefazione, di Maria Teresa Bianchi
1 LA RIFORMA DEL TERZO SETTORE
1 Introduzione
2 Il Codice del Terzo settore e i nuovi enti
2.1 Il Registro Unico Nazionale del Terzo settore
2.2 Associazioni, fondazioni e altri enti
3 L’Istituto del cinque per mille
4 L’Impresa sociale
4.1 L’Impresa sociale: aspetti fiscali
5 Le modifiche al Codice del Terzo settore, L. 104/2024
2 LA STRUTTURA DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE
1 Introduzione
2 L’assemblea dei soci/associati
3 L’Organo di amministrazione
4 L’Organo di controllo
5 L’Organo di revisione legale dei conti
6 Il Collegio dei Probiviri
3 LA CONTABILITÀ E I LIBRI SOCIALI DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE
1 Introduzione
2 La contabilità e i libri sociali
3 Il piano dei conti e le regole di organizzazione
4 IL BILANCIO DELLE SOCIETÀ ED ENTI DEL TERZO SETTORE
1 Introduzione
2 Il bilancio di esercizio nel Codice civile: aspetti generali
3 Il bilancio sociale degli enti del Terzo settore
3.1 La struttura e il contenuto del bilancio sociale
4. Il bilancio di esercizio degli enti del Terzo settore
4.1 La struttura del bilancio degli enti del Terzo settore
4.2 Le tipologie di bilancio degli enti del Terzo settore
4.3 Redazione e deposito del bilancio degli enti del Terzo settore (nota n. 17416 del Ministero del Lavoro)
4.4 La modulistica del bilancio degli enti del Terzo settore
4.4.1 Lo Stato patrimoniale (Modello A)
4.4.2 Il Rendiconto gestionale (Modello B)
4.4.3 La Relazione di missione (Modello C)
4.4.4 Il Rendiconto per cassa (Modello D)
4.4.5 Il Rendiconto per cassa aggregato, semplificazioni e conformità
4.4.6 Utilizzabilità dei modelli
4.5 Il Rendiconto finanziario del Bilancio di esercizio
4.6 Il Rendiconto relativo al contributo del cinque per mille
4.7 Le transazioni non sinallagmatiche: classificazione e rilevazione contabile
4.7.1 Le erogazioni liberali o liberalità
4.7.2 I proventi del 5 per mille
4.7.3 La raccolta pubblica o privata di fondi, RF
4.7.4 Le quote associative dei soci fondatori
4.7.5 La svalutazione delle immobilizzazioni materiali e immateriali
5 LA DISCIPLINA FISCALE DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE
Introduzione
1 Le attività commerciali e non commerciali degli enti del Terzo settore
2 Le modifiche introdotte nell’articolo 79 del Codice del Terzo settore
3 La disciplina fiscale degli ETS commerciali e non commerciali
4 L’analisi della (non) commercialità: aspetti contabili
5 La disciplina IVA da gennaio 2026 e il regime forfettario 6.1 Il passaggio delle operazioni dall’esclusione o imponibilità IVA all’esenzione: aspetti pratici 6.2 I requisiti dell’esenzione IVA 6.3 Trattamento fiscale speciale per OdV e APS
6 L’ORGANO DI CONTROLLO DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE
6 L’ORGANO DI CONTROLLO DEGLI ENTI DEL TERZO SETTORE
1 Introduzione
2 L’Organo di controllo degli enti del Terzo settore
2.1 Compiti e doveri dell’Organo di controllo degli enti del Terzo settore
2.2 Le responsabilità dell’Organo di controllo
3 La revisione legale dei conti
3.1 I principi di revisione ISA
3.2 La nomina del revisore legale dei conti o della società di revisione legale
3.3 Le funzioni, i compiti e le responsabilità dei revisori legali
3.4 Provvedimenti sanzionatori a carico di revisori legali e società di revisione
7 ETS SCELTA DELLA FORMA ASSOCIATIVA E SCRITTURE CONTABILI
1 La scelta della veste giuridica di ETS
1.1 Organizzazioni di volontariato, OdV
1.2 Associazioni di promozione sociale, APS
1.3 Enti filantropici 1.4 ETS neo-costituito: atto costitutivo e scritture contabili
2 Scritture contabili: nuova costituzione e mutamento dei regimi contabili
2.1 Associazione ETS neo-costituita
2.2 Altre ipotesi
FACSIMILI DI VERBALI E PROCEDURE DEGLI ETS
Premessa
Scritture di assestamento: aspetti civili, fiscali e contabili
Aggiornato al D.lgs. 192/2024 riforma IRPEF - IRES e agli emendamenti all’OIC 16 e all’OIC 31 approvati il 18 marzo 2024.
eBook in pdf di 289 pagine.
L’opera esamina, con un taglio pratico e funzionale, gli aspetti civilistici, fiscali e contabili di tutte le categorie di scritture di assestamento che sono predisposte dalle imprese di qualunque dimensione operanti, per obbligo o per scelta, in regime di contabilità ordinaria.
Si tratta delle scritture di completamento, di integrazione, di rettifica, di ammortamento e di accantonamento che vengono approfondite in dettaglio negli aspetti contabili, civilistici e fiscali.
Ampio e approfondito risalto viene dato, in tutte le loro sfaccettature e applicazioni concrete, ai ratei, ai risconti, alle fatture da emettere e da ricevere, alle fatture anticipate, al leasing finanziario, al sale and lease back, alle rimanenze di magazzino, agli accantonamenti ai fondi rischi e spese, agli ammortamenti dei beni materiali e immateriali.
Sono inseriti in ogni capitolo pratici schemi, tabelle e schemi di sintesi, oltre a utili esemplificazioni concrete. Ricca e variegata è la casistica delle scritture contabili di assestamento che devono redigere a fine esercizio le imprese operanti in regime di contabilità ordinaria.
All’opera sono allegati utili prospetti editabili in word da inserire in nota integrativa:
Sintesi
Premessa
1. Le scritture di assestamento
1.1 Le scritture di completamento
1.2 Le scritture di integrazione
1.3 Le scritture di rettifica
1.4 Le scritture di ammortamento
1.5 Le scritture di accantonamento
2. Le fatture da emettere e le fatture da ricevere
2.1 Definizione e valutazione delle fatture da emettere
2.2 Definizione e valutazione delle fatture da ricevere
2.3 Rappresentazione in bilancio delle fatture da emettere e da ricevere
3. Gli altri debiti e crediti da liquidare
3.1 Definizione e valutazione delle fatture anticipate
3.2 Definizione e valutazione delle note di variazione da liquidare
3.3 Definizione e valutazione delle provvigioni da liquidare
3.4 Definizione e valutazione dei premi sul fatturato
4. I ratei e i risconti
4.1 Definizione, classificazione e valutazione dei ratei
4.1.1. I canoni di locazione e leasing
4.2 Definizione, classificazione e valutazione dei risconti
4.2.1 I disaggi di emissione sui prestiti
4.3 Rappresentazione in bilancio dei ratei
4.4 Rappresentazione in bilancio dei risconti
4.5 I requisiti per l’iscrizione in bilancio dei ratei e dei risconti
4.6 La posizione dell’Amministrazione finanziaria sui ratei e risconti
4.7 I criteri di suddivisione temporale dei ratei e risconti
4.8 Le poste non classificabili tra i ratei e i risconti
4.9 Le rettifiche di valore
5. Le operazioni di leasing finanziario
5.1 Definizione, classificazione e valutazione del leasing
5.2 Metodi di rilevazione dei beni acquisiti in leasing
5.3 Rappresentazione in bilancio del leasing con il metodo patrimoniale
5.4 Rappresentazione in bilancio del leasing con il metodo finanziario
5.5 Il sale and lease back
5.6 La posizione della giurisprudenza e dell’Amministrazione finanziaria sul sale and lease back
5.7 Disciplina fiscale del sale and lease back
5.7.1 Cessione del bene alla società di leasing
5.7.2 Concessione del bene in leasing
5.7.3 Riscatto del bene al termine del contratto
5.8 Rappresentazione contabile del lease back
5.8.1 Cessione del bene alla societa’ di leasing
5.8.2 Concessione del bene in leasing
5.8.3 Riscatto del bene al termine del contratto
6. Le operazioni in valuta estera
6.1 Definizione, classificazione e valutazione delle operazioni in valuta estera
6.2 Definizione di differenze di cambio
6.3 Distinzione tra le attività e passività monetarie e quelle non monetarie
6.3.1 Attività e passività regolate entro la chiusura dell’esercizio
6.3.2 Attività e passività non regolate entro la chiusura dell’esercizio
6.4 Composizione delle attività e passività monetarie
6.4.1 Crediti e debiti in moneta estera
6.4.2 Titoli e partecipazioni in valuta
6.5 Accantonamento alla riserva adeguamento cambi
6.6 Composizione delle attività e passività non monetarie
6.6.1 Criteri di valutazione
6.7 Rappresentazione in bilancio delle attività e passività in valuta
6.8 Disciplina fiscale delle attività e delle passività in valuta
6.8.1 Cambio di riferimento per la conversione
6.8.2 Acquisto di valuta e di titoli in valuta
6.8.3 Incasso di dividendi in valuta
6.8.4 Cessione di titoli in valuta
6.8.5 Valutazione a fine esercizio dei titoli in valuta
7. Le rimanenze di magazzino
7.1 Definizione e classificazione delle rimanenze di magazzino
7.2 Inventariazione delle rimanenze di magazzino
7.3 Criteri di valutazione civilistica delle rimanenze di magazzino
7.3.1 Criteri base di valutazione
7.3.2 Il metodo del costo specifico
7.3.3 Il metodo del costo medio ponderato
7.3.4 Il metodo FIFO
7.3.5 Il metodo LIFO
7.3.6 Effetti dell’utilizzo del CMP, del FIFO e del LIFO
7.3.7 Ulteriori metodi di valutazione del magazzino
7.3.8 Criteri di valutazione dei beni fungibili
7.4 Revisione della valutazione civilistica del magazzino
7.5 Rappresentazione in bilancio delle rimanenze di magazzino
7.6 Criteri di valutazione fiscale delle rimanenze di magazzino
7.6.1 Criterio base di valutazione fiscale
7.6.2 Metodo del LIFO a scatti annuale
7.6.3 Ulteriori metodi di valutazione consentiti dal Fisco
7.6.4 Metodo del dettaglio per i commercianti al minuto
7.7 Valore fiscale minimo delle rimanenze
7.8 Disciplina fiscale speciale delle rimanenze per particolari categorie di imprese
7.9 Rimanenze di lavori in corso su ordinazione
7.9.1 Valutazione civilistica dei lavori in corso su ordinazione
7.9.2 Incentivi e richieste di corrispettivi aggiuntivi
7.9.3 Determinazione delle perdite probabili
7.9.4 Rappresentazione in bilancio dei lavori in corso su ordinazione
7.9.5 Valutazione fiscale dei lavori in corso su ordinazione
7.10 Rimanenze di titoli
7.10.1 Valutazione civilistica dei titoli non immobilizzati
7.10.2 Deroga al criterio di valutazione civilistica dei titoli
7.10.3 Svalutazione dei titoli
7.10.4 Rappresentazione in bilancio dei titoli
7.10.5 Valutazione fiscale dei titoli non immobilizzati
8. Gli accantonamenti a fondi rischi e a fondi oneri
8.1 Definizione di fondi rischi e fondi oneri
8.2 Confronto tra fondi rischi e fondi oneri
8.3 Normativa civilistica dei fondi rischi e dei fondi oneri
8.3.1 Utilizzazione dei fondi eccedenti
8.4 Rappresentazione in bilancio dei fondi rischi e dei fondi oneri
8.5 Disciplina fiscale dei fondi rischi e dei fondi oneri
9. Il trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
9.1 Definizione di trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
9.2 Calcolo dell’accantonamento al TFR
9.3 Scelta del dipendente sulla destinazione del TFR
9.4 Rappresentazione in bilancio del TFR
9.5 Disciplina fiscale del TFR
9.5.1 Rivalutazione del TFR trasferito al fondo di tesoreria INPS
9.5.2 Deducibilità fiscale dell'accantonamento al TFR
9.5.3 Deducibilità fiscale dell’accantonamento al TFR destinato a fondi pensione
10. Il trattamento di fine mandato per gli amministratori
10.1 Definizione di trattamento di fine mandato
10.2 Normativa civilistica del TFM
10.3 Rappresentazione in bilancio del TFM
10.4 Trattamento fiscale del TFM erogato direttamente dalla società
10.5 Trattamento fiscale della rinuncia al TFM
10.6 Trattamento fiscale in capo all’amministratore del TFM variato
10.7 Trattamento fiscale del TFM erogato tramite polizza assicurativa
10.8 Trattamento fiscale del TFM di importo superiore a euro 1.000.000,00
11. Gli accantonamenti ai fondi rischi su crediti
11.1 Definizione di accantonamento per rischi su crediti
11.2 Normativa civilistica degli accantonamenti per rischi su crediti
11.2.1 Il criterio del costo ammortizzato
11.2.2 Il criterio dell’interesse effettivo
11.2.3 Svalutazioni e ripristini di valore per i crediti valutati al costo ammortizzato
11.2.4 Svalutazioni e ripristini di valore per i crediti non valutati al costo ammortizzato
11.2.5 Il criterio del presumibile realizzo
11.2.6 Il fondo svalutazione crediti
11.2.7 Differenza tra il fondo svalutazione crediti e il fondo rischi su crediti
11.2.8 Stralcio dei crediti
11.3 Rappresentazione in bilancio dei crediti
11.4 Deducibilità fiscale delle perdite su crediti
11.5 Deducibilità fiscale delle svalutazioni dei crediti e degli accantonamenti per rischi su crediti
12. Gli accantonamenti per interessi di mora
12.1 Effetti del mancato o ritardato pagamento dei corrispettivi di operazioni commerciali
12.2 Determinazione degli interessi di mora
12.3 Nullità delle clausole contrattuali gravemente inique
12.4 Normativa civilistica dell’accantonamento al fondo rischi per interessi di mora
12.5 Rappresentazione in bilancio degli interessi di mora
12.6 Disciplina fiscale degli interessi di mora
13. L’accantonamento per beni gratuitamente devolvibili e per beni d’azienda ricevuti in affitto
13.1 Beni gratuitamente devolvibili
13.2 Normativa civilistica dei fondi manutenzione e ripristino dei beni gratuitamente devolvibili
13.3 Rappresentazione in bilancio degli accantonamenti dei beni gratuitamente devolvibili
13.4 Disciplina fiscale degli accantonamenti per beni gratuitamente devolvibili
13.4.1 Ammortamento finanziario
13.4.2 Accantonamento per spese di ripristino
14. L’accantonamento al fondo operazioni e concorsi a premio
14.1 Definizione di operazioni e concorsi a premio
14.2 Normativa civilistica dell’accantonamento al fondo per operazioni e concorsi a premio
14.3 Rappresentazione in bilancio dell’accantonamento al fondo per operazioni e concorsi a premio
14.4 Disciplina fiscale dell’accantonamento al fondo per operazioni e concorsi a premio
15. L’ammortamento dei cespiti in generale
15.1 Definizione di ammortamento
15.2 Disciplina civilistica dell’ammortamento dei cespiti
15.3 Ammortamento dei cespiti secondo i principi contabili
16. L’ammortamento delle immobilizzazioni materiali
16.1 Caratteristiche delle immobilizzazioni materiali
16.2 Normativa civilistica sul valore ammortizzabile
16.2.1 Altri oneri capitalizzabili
16.2.2 Immobilizzazioni materiali acquisite a titolo gratuito
16.2.3 Perdite durevoli di valore e svalutazioni
16.2.4 Rivalutazioni
16.2.5 Perdite per eventi extraaziendali
16.2.6 Contributi conto impianti
16.2.7 Pezzi di ricambio da riutilizzarsi o immobilizzati
16.3 Contenuto delle singole poste di immobilizzazioni materiali
16.4 Normativa civilistica sull’ammortamento delle immobilizzazioni materiali
16.4.1 La procedura di ammortamento
16.4.2 I metodi di ammortamento
16.4.3 La vita utile
16.4.4 Il metodo di rilevazione contabile
16.4.5 Beni temporaneamente inutilizzati
16.4.6 Beni completamente ammortizzati
16.4.7 Ammortamento nel primo esercizio
16.4.8 Momento di avvio dell’ammortamento
16.4.9 Beni ceduti nel corso dell’esercizio
16.4.10 Beni di costo unitario non superiore a euro 516,46
16.4.11 Attrezzature di scarsa importanza
16.4.12 Ammortamento delle immobilizzazioni materiali presso terzi
16.4.13 Ammortamento degli immobili non strumentali
16.5 Rappresentazione in bilancio delle immobilizzazioni materiali
16.6 Disciplina fiscale dell’ammortamento delle immobilizzazioni materiali
16.6.1 Criteri di deducibilità degli ammortamenti
16.6.2 Momento di avvio dell’ammortamento
16.6.3 Coefficienti di ammortamento
16.6.4 Il valore ammortizzabile
16.6.5 Beni ceduti nel corso dell’esercizio
16.6.6 Beni di costo unitario non superiore a euro 516,46
16.6.7 Ammortamento in misura ridotta
16.6.8 Ammortamento dei beni svalutati in misura inferiore al tetto massimo previsto
16.6.9 Beni non presenti nelle tabelle di cui al D.M. 31 dicembre 1988
16.6.10 Alcune ipotesi specifiche di rilievo
16.7 Disciplina civilistica e fiscale dell’ammortamento dei terreni e dei fabbricati
16.7.1 Irrilevanza fiscale dell’ammortamento dei terreni
16.7.2 La regola dello scorporo del valore dell’area
16.7.3 Soggetti interessati
16.7.4 Tipologie di fabbricati coinvolti
16.7.5 Determinazione del costo fiscale dell’area non ammortizzabile
16.7.6 Raccordo tra la normativa civilistica e quella fiscale
16.7.7 Conseguenze della cessione a titolo oneroso dell’area comprensiva del fabbricato
16.8 Disciplina fiscale dell’ammortamento degli autoveicoli strumentali
16.8.1 Identificazione degli autocarri considerati strumentali
16.8.2 Disciplina fiscale dell’ammortamento dei beni materiali ad uso promiscuo
16.9 Disciplina civilistica e fiscale dell’ammortamento per le aziende concesse in affitto/usufrutto
16.9.1 Deducibilità fiscale ai fini IRPEF/IRES dell’ammortamento per l’affittuario/usufruttuario
16.9.2 Obblighi posti a carico dell’affittuario/usufruttuario
16.9.3 Obblighi posti a carico del locatore/concedente
16.9.4 Deroga convenzionale agli artt. 2561 e 2562 del codice civile
16.9.5 Tipologie di accordo convenzionale
16.9.6 Disciplina fiscale ai fini IRAP dell’ammortamento
16.9.7 Manutenzioni ordinarie e straordinarie 194
16.9.8 Disciplina fiscale ai fini delle imposte indirette dell’ammortamento
16.9.9 Usufrutto e comodato gratuito di beni strumentali singoli
16.9.10 Confronto tra l’affitto di azienda e la locazione immobiliare
16.9.11 Rivalutazione
16.9.12 Casi particolari di rilievo
17. L’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
17.1 Definizione delle immobilizzazioni immateriali
17.2 Caratteristiche delle immobilizzazioni immateriali
17.3 Contenuto delle singole poste di immobilizzazioni immateriali
17.4 Il valore ammortizzabile
17.5 Altri oneri capitalizzabili
17.6 Alcune ipotesi particolari di rilievo
17.6.1 Immobilizzazioni acquisite a titolo gratuito
17.6.2 Perdite durevoli di valore e svalutazioni
17.6.3 Ripristini di valore
17.6.4 Rivalutazioni
17.6.5 Contributi pubblici commisurati al costo delle immobilizzazioni immateriali
17.7 Rappresentazione in bilancio delle immobilizzazioni immateriali
17.8 Normativa civilistica dell’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
17.8.1 La procedura di ammortamento
17.8.2 I metodi di ammortamento
17.8.3 La vita utile
17.8.4 Metodo di rilevazione contabile
17.9 Disciplina fiscale dell’ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
18. La costruzione della check list di bilancio
18.1 La check list prima delle scritture di assestamento
18.2 La check list dopo le scritture di assestamento
19. Le scritture contabili di assestamento
A) RATEI E RISCONTI
B) FATTURE ANTICIPATE, FATTURE DA RICEVERE E FATTURE DA EMETTERE
C) ALTRI DEBITI E CREDITI DA LIQUIDARE
D) LEASING FINANZIARIO E LEASE BACK
E) OPERAZIONI IN VALUTA ESTERA
F) RIMANENZE DI MAGAZZINO
G) ACCANTONAMENTI AI FONDI RISCHI E ONERI
H) ACCANTONAMENTO AL TFR
20. Gli allegati
20.1 Il prospetto relativo ai contratti di leasing in essere al 31/12/n (allegato 1)
20.2 Il prospetto relativo alle operazioni di locazione finanziaria (allegato 2)
20.3 Il prospetto relativo alle operazioni di locazione finanziaria – effetto sul patrimonio netto (allegato 3)
20.4 Il prospetto relativo alle operazioni di locazione finanziaria – effetto sul risultato d’esercizio (allegato 4)
20.5 La check list di bilancio – le rettifiche (allegato 5)
20.6 I prospetti relativi ai ratei e ai risconti attivi e ai ratei e risconti passivi (allegato 6)
20.7 Il prospetto relativo alle rimanenze (allegato 7)
20.8 Il prospetto relativo al tfr (allegato 8)
20.9 Il prospetto relativo ai fondi per rischi ed oneri (allegato 9)
Tool ESG: Gestione e Rendicontazione della Sostenibilità per il Bilancio d'esercizio 2024.
File excel per la gestione del processo di raccolta dati, funzionale alla rendicontazione dell’informativa di sostenibilità per soggetti sia obbligati che volontari.
Il Tool rappresenta anche un utile strumento di orientamento per la revisione della rendicontazione di sostenibilità obbligatoria e volontaria.
L'applicativo ESG è un tool kit di supporto all’impresa e al professionista per:
Il file Excel consente la precompilazione delle seguenti informazioni:
EFRAG
MEF
Il Tool ESG nasce con l’obiettivo di fornire alle società obbligate a rendicontare l’informativa di sostenibilità secondo la Direttiva 2022/2464/UE, Corporate Sustainability Reporting Directive, CSRD, uno strumento di supporto all’individuazione dei data point (Efrag), alla “raccolta dati” e di orientamento al “tipo di informativa” da rendicontare conformemente ai principi di rendicontazione, European Sustainability Reporting Standard, ESRS, elaborati dall’EFRAG, approvati dalla Commissione Europea il 31 luglio 2023 ed adottati con Regolamento delegato UE 2023/2772 dal 1° gennaio 2024.
Lo strumento è utile anche ai soggetti volontari che possono intraprendre un processo semplificato di rendicontazione alla sostenibilità compliant all’ ESRS volontario. I fogli excels, infatti, propongono in modo semplice e intuitivo la distinzione tra informative ESRS destinate ai soggetti obbligati, e informative semplificate previste dal ESRS VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standards) destinate ai soggetti volontari.
Il Tool gestisce i 40 indicatori di sostenibilità Banca – PMI del documento “Dialogo di Sostenibilità tra PMI e Banche“ elaborato dal Tavolo per il coordinamento sulla finanza sostenibile, promosso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, MEF.
In Italia la Direttiva CSRD è stata recepita dal D.Lgs. n. 125 del 06/09/2024 (Decreto di recepimento).
Le società italiane che rientrano nel perimetro dell’obbligo sono tenute a rendicontare le informazioni di sostenibilità nella Relazione sulla gestione societaria, ai sensi del co. 2 dell’art. 2428 C.c., in conformità alle norme del Decreto di
recepimento e ai principi di rendicontazione ESRS.
Il Decreto di recepimento ha previsto la figura del ‘Revisore della Sostenibilità’ quale soggetto incaricato ad attestare la conformità delle informazioni della sostenibilità.
Al riguardo, il Tool è un utile strumento di orientamento per la revisione della rendicontazione di sostenibilità obbligatoria e volontaria.
Gli autori a seguito della pubblicazione delle Linee guida di Assirevi, hanno previsto l’implementazione di uno strumento excel che dialogherà con il presente Tool per la stesura della Relazione di attestazione.
Il volume affronta con organicità l’argomento del bilancio d’esercizio, redatto secondo i principi 311 contabili nazionali, illustrandone la disciplina civilistica e fiscale.
Viene presentata una prassi operativa che percorre tutte le fasi di formazione e controllo del bilancio e che comprende anche il calcolo delle imposte e il presidio degli adempimenti che sono collegati alla redazione dello stesso.
La procedura di lavoro si compone di numerose “check list” e di modelli funzionali alla verifica del contenuto delle voci di bilancio e alla determinazione dell’onere tributario. La struttura del libro ha un taglio operativo e potrebbe essere replicata concretamente per predisporre il bilancio del c.d. “cliente esterno”.
L’opera si pone l’obiettivo di essere di reale ausilio ai Professionisti e a coloro che hanno re- sponsabilità amministrative nelle imprese, affinché possano disporre di uno strumento agevole ma, allo stesso tempo, adeguatamente articolato e ricco di approfondimenti. In questa settima edizione, oltre all'aggiornamento relativo ai più rilevanti provvedimenti intervenuti nel corso del 2024, tra i quali il “decreto Irpef - Ires” e la legge di bilancio per il 2025, segnaliamo l'introduzione di una check list operativa per l'utilizzo dell'OIC 34 che trova nei bilanci 2024 la sua prima concreta applicazione.
Giulio Morandi
iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Reggio Emilia e all’Ordine degli Avvocati di Reggio Emilia. Come titolare di studio professionale ha maturato specifiche competenze nella formazione del bilancio, nel presidio degli adempimenti fiscali delle imprese, nella realizzazione di operazioni di M&A e nell’organizzazione di passaggi generazionali di aziende. Membro del Collegio Sindacale di un istituto di credito quotato, ha ricoperto e ricopre ruoli di amministrazione e controllo in società finanziarie e industriali, private e pubbliche.
1. Introduzione
2. Composizione del bilancio e principi di redazione
2.1. Il bilancio: definizione, ambito soggettivo e fonti
2.2. Il postulato della chiarezza
2.3. Il postulato della rappresentazione veritiera e corretta
2.4. Il postulato della prudenza
2.5. Il principio della continuità aziendale
2.6. Il principio della rappresentazione sostanziale
2.7. Il principio della competenza
2.8. Il principio della costanza dei criteri di valutazione
2.9. Il principio della rilevanza
2.10. Il principio della comparabilità
2.11. Il costo come criterio base delle valutazioni
2.12. Suddivisioni, raggruppamenti, aggiunte di voci, comparazioni e compensazione di partite
2.13. Le informazioni complementari
2.14. La deroga obbligatoria
2.15. La funzione della nota integrativa
3. Documenti che compongono il bilancio
3.1. Bilanci in forma “estesa”, abbreviati e micro-imprese
3.2. Bilancio consolidato: esoneri dalla redazione
3.3. Il rendiconto finanziario
3.4. La nota integrativa
3.5. Altri documenti di corredo
4. Formazione del bilancio
4.1. Processo di formazione del bilancio e adempimenti connessi
4.2. Differimento approvazione del bilancio a 180 giorni
4.3. Modalità di approvazione del bilancio nelle società a responsabilità limitata
4.4. Le fasi nella formazione del bilancio
5. Attività e verifiche preliminari
5.1. Scheda di controllo
5.2. Tenuta e aggiornamento delle scritture contabili e dei libri sociali
5.3. Imprese in regime di contabilità semplificata
6. Immobilizzazioni immateriali e materiali
6.1. Scheda di controllo
6.2. Immobilizzazioni immateriali: principi generali
6.3. Costi di impianto e di ampliamento
6.4. Costi di sviluppo
6.5. Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno
6.6. Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
6.7. Immobilizzazioni (immateriali) in corso e acconti
6.8. Avviamento
6.9. Altre immobilizzazioni immateriali
6.10. Immobilizzazioni materiali: principi generali
6.11. Categorie di immobilizzazioni materiali
6.12. Ammortamento delle immobilizzazioni materiali
6.13. Immobilizzazioni acquisite in permuta
6.14. I contributi
6.15. Il subentro nel contratto di leasing
6.16. Beni di costo unitario non superiore ad euro 516,46
6.17. Veicoli aziendali
6.18. Apparecchi per servizi di comunicazione
6.19. Svalutazioni per perdite durevoli di valore
6.20. Rivalutazione e riallineamento beni d’impresa e partecipazioni
7. Immobilizzazioni finanziarie
7.1. Scheda di controllo
7.2. Partecipazioni e titoli: principi generali e regole comuni
7.3. Valutazione delle partecipazioni: aspetti civilistici
7.4. Valutazione delle partecipazioni: aspetti fiscali
7.5. Classificazione contabile e joint venture
7.6. Cessione di partecipazioni
7.7. Plusvalenze e minusvalenze in regime di participation exemption
7.8. Plusvalenze e minusvalenze non rientranti nel regime di participation exemption
7.9. Costi connessi alla cessione delle partecipazioni “pex”: trattamento fiscale
7.10. Costi accessori all’acquisto di partecipazioni
7.11. Acquisto partecipazioni e pagamento differito del prezzo
7.12. Titoli di debito
8. Rimanenze finali
8.1. Scheda di controllo
8.2. Le voci che compongono le rimanenze di magazzino
8.3. Criterio di valutazione e determinazione del costo di acquisto o di produzione
8.4. Rimanenze di beni fungibili
8.5. Valutazione delle rimanenze ai fini fiscali
8.6. Rimanenze di beni soggetti a cali naturali e tecnici
8.7. Rimanenze di lavori in corso su ordinazione
8.8. Attività, passività ed operazioni in valuta estera
9. Crediti
9.1. Scheda di controllo
9.2. Il criterio del costo ammortizzato
9.3. Svalutazioni e perdite su crediti
9.4. La contabilizzazione dei “bonus fiscali”
10. Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
10.1. Scheda di controllo
10.2. Partecipazioni e titoli
10.3. Strumenti finanziari derivati con saldo attivo
10.4. Il cash pooling
11. Disponibilità liquide, ratei e risconti, disaggi ed aggi di emissione su prestiti
11.1. Scheda di controllo
11.2. Disponibilità liquide: rilevazione e divieto di compensazione
11.3. Ratei e risconti
11.4. Disaggi ed aggi di emissione su prestiti
12. Patrimonio netto
12.1. Scheda di controllo
12.2. Capitale sociale
12.3. Conferimenti diversi dal denaro
12.4. Aumento di capitale e criptovalute
12.5. Riserva da sovraprezzo azioni
12.6. Riserve da rivalutazione
12.7. Azioni proprie
12.8. Riserve e loro classificazione
12.9. Versamenti dei soci e rinunce
12.10. Affrancamento straordinario delle riserve
12.11. Strumenti finanziari derivati
13. Fondi per rischi ed oneri
13.1. Scheda di controllo
13.2. Fondi per rischi ed oneri: criteri generali
13.3. Contenuto delle voci di bilancio “Fondi per rischi ed oneri”
13.4. Fondi per garanzie prodotti
13.5. Fondi per cessazioni rapporti di agenzia
13.6. Fondi per operazioni e concorsi a premio
13.7. Trattamento di fine mandato agli amministratori
14. Trattamento di fine rapporto
14.1. Scheda di controllo
14.2. Trattamento di fine rapporto
15. Debiti
15.1. Scheda di controllo
15.2. Definizione e classificazione
15.3. Contabilizzazione dei debiti, metodo del costo ammortizzato e dell’attualizzazione
15.4. Esigibilità dei finanziamenti e violazione dei covenant
15.5. Costi accessori di finanziamenti
15.6. Debiti per “prefinanziamenti”
15.7. Debiti verso soci per finanziamenti
15.8. Obbligazioni
16. Conto economico
16.1. Scheda di controllo
16.2. Ricavi (OIC 34)
16.3. Iscrizione dei ricavi, proventi, costi ed oneri
16.4. Sconti, abbuoni e premi
16.5. Le diverse aree di attività nel conto economico
16.6. Contenuto delle voci del conto economico
16.7. Altri ricavi e proventi
16.8. Cambiamento di principi contabili e correzione di errori
16.9. Vendite con riserva di proprietà e locazione vincolante per le parti
16.10. Spese di pubblicità e rappresentanza: trattamento fiscale
16.11. I compensi agli amministratori: criterio di cassa e reversibilità
16.12. Canoni di locazione finanziaria
16.13. Costi di manutenzione su beni propri
16.14. Costi di manutenzione su beni di terzi
16.15. Canoni per la costituzione di diritto di superficie
16.16. Transfer price
16.17. Spese per prestazioni di lavoro dipendente
16.18. Contributi ad associazioni sindacali e di categoria
16.19. Oneri di utilità sociale
16.20. Dividendi da società controllate
16.21. Interessi passivi
16.22. Provvigioni
16.23. Iva indetraibile
17. Conto economico: determinazione delle imposte
17.1. Scheda di controllo
17.2. Classificazione delle imposte nel bilancio
17.3. Imposte anticipate e differite
17.4. La determinazione del reddito: i principi
17.5. I principi di competenza, certezza e oggettiva determinabilità
17.6. Il principio della imputazione a conto economico
17.7. Il principio dell’inerenza
17.8. Il principio della derivazione rafforzata
17.9. Deroghe alla derivazione rafforzata
17.10. Il riporto delle perdite
18. Attività conclusive
18.1. Scheda di controllo
18.2. Il calcolo delle imposte Ires ed Irap – Strumenti di supporto
19. La nota integrativa, il rendiconto finanziario e la relazione sulla gestione
19.1. Nota integrativa
19.1.1. OIC 9 Svalutazione per perdite durevoli
19.1.2. OIC 12 Composizione e schemi del bilancio d’esercizio
19.1.3. OIC 13 Rimanenze
19.1.4. OIC 14 Disponibilità liquide
19.1.5. OIC 15 Crediti
19.1.6. OIC 16 Immobilizzazioni materiali
19.1.7. OIC 17 Bilancio consolidato e metodo del patrimonio netto
19.1.8. OIC 18 Ratei e Risconti
19.1.9. OIC 19 Debiti
19.1.10. OIC 20 Titoli di debito
19.1.11. OIC 21 Partecipazioni
19.1.12. OIC 23 Lavori in corso su ordinazione
19.1.13. OIC 24 Immobilizzazioni immateriali
19.1.14. OIC 25 Imposte sul reddito
19.1.15. OIC 26 Operazioni attività e passività in valuta estera
19.1.16. OIC 28 Patrimonio netto
19.1.17. OIC 31 Fondi per rischi e oneri e TFR
19.1.18. OIC 32 Strumenti finanziari derivati
19.1.19. OIC 34 Ricavi
19.1.20. Le operazioni con parti correlate
19.1.21. Trasparenza delle erogazioni pubbliche
19.2. Il rendiconto finanziario
19.3. La relazione sulla gestione
20. Presidi amministrativi ed altre informazioni
20.1. Il contrasto alle frodi: cenni
20.2. L’utilizzo degli strumenti elettronici di pagamento
20.3. Il presidio della posta elettronica certificata
20.4. L’attribuzione della data certa
20.5. Finanziamenti soci e imposta di registro
20.6. Criticità oggetto di contestazione in sede di verifica fiscale
20.7. Procedura per la gestione di accessi, ispezioni e verifiche fiscali
20.8. Limiti dimensionali delle PMI
20.9. Holding di partecipazione non finanziaria
21. Piano dei conti
22. Verbali
22.1. Convocazione del consiglio di amministrazione per il differimento dell’approvazione del bilancio
22.2. Verbale del consiglio di amministrazione di differimento dell’approvazione del bilancio
22.3. Convocazione del consiglio di amministrazione per l’approvazione del progetto di bilancio
22.4. Verbale del consiglio di amministrazione di approvazione del progetto di bilancio
22.5. Convocazione dell’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio
22.6. Verbale di assemblea dei soci non validamente costituita (deserta)
22.7. Verbale dell’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio
Utile Check list per la procedura di controllo di formazione del bilancio d'esercizio al 31.12.2024 personalizzabile in word.
La check-list è tratta dal libro cartaceo "Redigere il bilancio: strumenti e check list" dello stesso autore, Edizione 2025.
L’applicazione Bilancio Europeo permette l’elaborazione del fascicolo di bilancio al 31/12/2024 con schema ordinario, abbreviato e micro-imprese, Rendiconto Finanziario, Nota Integrativa in XBRL e Relazioni/Verbali in PDF/A con la nuova integrazione all’anagrafica.
Il Bilancio Europeo e la Nota Integrativa vengono prodotti in un unico file codificato nel formato XBRL, come richiesto per i bilanci da depositare nel 2025 relativi all’esercizio chiuso il 31/12/2024.
Viene contestualmente rilasciato il Bilancio Tardivo 2017 con tassonomia più recente approvata (quella 2020).
Il Bilancio Europeo GB è aggiornato con le ultime disposizioni in merito alla presentazione dei documenti di Bilancio.
La tassonomia XBRL segue le disposizioni XBRL Italia del 19/10/2021 su tassonomia PCI_2018-11-04.
Tutte le tipologie di bilancio sono gestite con la medesima semplicità:
Clicca qui per vedere le modifiche normative e le implicazioni sui testi base proposti dal software GB nella Nota Integrativa: "Bilancio 2019: aggiornamento testi Nota Integrativa"
Il documento Bilancio CEE viene compilato in automatico con i dati che provengono:
La durata della licenza sarà sempre annuale, intendendo che la licenza d'uso decorrerà sempre dal 01/01/xx al 31/12/xx, anche se acquistata in corso d'anno.
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ZB112xx | AVVIAMENTO personalizzato all'utilizzo del programma, tramite collegamento in tele-assistenza |
ZB113xx | NEWSLETTER quotidiana |
ZB117xx | WEBINAR formativi relativi alle novità introdotte in corso d'anno |
ZB210xx | ASSISTENZA tecnica e sull'utilizzo via telefono, controllo remoto e messaggistica (GB supporto) - 6 TICKET di Assistenza inclusa |
ZB311xx | MULTIUTENZA: l'installazione potrà essere effettuata sul server di studio ed utilizzata senza nessuna limitazione del numero di client collegati fra loro tramite rete locale (presso la sede del titolare di licenza) |
ZB410xx | STAMPE e TELEMATICI illimitati |
RB310xx | LICENZA valida dal 01/01/xxxx al 31/12/xxxx |
La Configurazione comprende anche il Servizio di Assistenza, ma come funziona di preciso? Vediamola insieme ...
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Guarda tutti i Video Tutorial sul Software Bilancio d'esercizio e scarica la guida "Come importare i dati in GB Software Bilancio":
Importi saldi e testi relativi all’anno precedente da file xbrl: nessun inserimento manuale di dati elaborati in precedenza. Grazie al tracciato standard .xbrl è ora possibile importare i propri dati dall'attuale software in GB Software Bilancio, il tutto senza costi ed in 5 minuti!
Gli importi inseriti possono essere modificati in ogni momento e vengono rielaborati dalla procedura in tempo reale.
L’utente carica i saldi i bilancio in modalità analitica oppure macro-voci (qualora non voglia o non necessiti di ricaricare l’intera contabilità).
Ti fa risparmiare tempo
Ti fa risparmiare denaro
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Se desideri una configurazione del Software diversa da quelle in vendita, che possa soddisfare al meglio le tue esigenze, possiamo farti un preventivo personalizzato, inviaci una email a info@fiscoetasse.com indicando le tue esigenze e ti invieremo al più presto un preventivo personalizzato.
Prima di far partire l'installazione, assicurarsi che il Pc in uso abbia i requisiti minimi necessari per il funzionamento della piattaforma.
Requisiti Minimi Server
Requisiti Minimi Client
L’applicazione Bilancio Europeo permette l’elaborazione del fascicolo di bilancio al 31/12/2024 con schema ordinario, abbreviato e micro-imprese, Rendiconto Finanziario, Nota Integrativa in XBRL e Relazioni/Verbali in PDF/A con la nuova integrazione all’anagrafica.
Il Bilancio Europeo e la Nota Integrativa vengono prodotti in un unico file codificato nel formato XBRL, come richiesto per i bilanci da depositare nel 2025 relativi all’esercizio chiuso il 31/12/2024.
Viene contestualmente rilasciato il Bilancio Tardivo 2017 con tassonomia più recente approvata (quella 2020).
Il Bilancio Europeo GB è aggiornato con le ultime disposizioni in merito alla presentazione dei documenti di Bilancio.
La tassonomia XBRL segue le disposizioni XBRL Italia del 19/10/2021 su tassonomia PCI_2018-11-04.
Tutte le tipologie di bilancio sono gestite con la medesima semplicità:
Clicca qui per vedere le modifiche normative e le implicazioni sui testi base proposti dal software GB nella Nota Integrativa: "Bilancio 2019: aggiornamento testi Nota Integrativa"
Il documento Bilancio CEE viene compilato in automatico con i dati che provengono:
La durata della licenza sarà sempre annuale, intendendo che la licenza d'uso decorrerà sempre dal 01/01/xx al 31/12/xx, anche se acquistata in corso d'anno.
BI100xx | BILANCIO EUROPEO |
BB101xx |
Bilancio Europeo completo di:
|
BA201xx |
|
ZI100xx | LICENZA COMPRENSIVA DI: |
ZB106xx | AGGIORNAMENTI strutturali e normativi, scaricabili quotidianamente tramite la funzione "update" nel programma |
ZB112xx | AVVIAMENTO personalizzato all'utilizzo del programma, tramite collegamento in tele-assistenza |
ZB113xx | NEWSLETTER quotidiana |
ZB117xx | WEBINAR formativi relativi alle novità introdotte in corso d'anno |
ZB210xx | ASSISTENZA tecnica e sull'utilizzo via telefono, controllo remoto e messaggistica (GB supporto) - 6 TICKET di Assistenza inclusa |
ZB311xx | MULTIUTENZA: l'installazione potrà essere effettuata sul server di studio ed utilizzata senza nessuna limitazione del numero di client collegati fra loro tramite rete locale (presso la sede del titolare di licenza) |
ZB410xx | STAMPE e TELEMATICI illimitati |
RB310xx | LICENZA valida dal 01/01/xxxx al 31/12/xxxx |
La Configurazione comprende anche il Servizio di Assistenza, ma come funziona di preciso? Vediamola insieme ...
Assistenza tempestiva inclusa: i professionisti di GB Software S.p.A. saranno a tua disposizione e ti forniranno l'assistenza necessaria all'utilizzo dei software per l'elaborazione del bilancio d'esercizio, assistenza sia tecnica che istruzioni sull'utilizzo del software via telefono, controllo remoto e messaggistica.
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Importi saldi e testi relativi all’anno precedente da file xbrl: nessun inserimento manuale di dati elaborati in precedenza. Grazie al tracciato standard .xbrl è ora possibile importare i propri dati dall'attuale software in GB Software Bilancio, il tutto senza costi ed in 5 minuti!
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