Inserisci l'e-mail con la quale ti sei registrato su FISCOeTASSE.com
Entra con le tue credenziali BusinessCenter o SiteCenter. Password dimenticata?
Webinar dedicato agli obblighi e adempimenti in materia di safeguarding in vigore dal 1° gennaio 2025.
In collaborazione con
Registrazione della diretta del 10.03.2025
Dal 1° gennaio 2025 obblighi e adempimenti in materia di safeguarding sono diventati realtà. È pertanto necessario applicare quotidianamente, traducendole in "pratica", le previsioni codificate nell'ambito dei modelli di controllo e gestione, nonché rendere operativa la figura del safeguarder.
Questo webinar è un importante strumento di formazione e informazione in materia di safeguarding, e mira a fornire, con taglio pratico, le indicazioni necessarie per non trovarsi impreparati in questa materia.
Barbara Agostinis, Avvocata in Pesaro
Esperto in diritto dello sport e dottore di ricerca in diritto civile. Svolge attività professionale anche in sede giurisdizionale nell’ambito del diritto sportivo. Componente del Collegio di Garanzia dello Sport istituito presso il CONI (V sezione), giudice del Tribunale disciplinare della I.A.A.F., nonché referente della Scuola dello Sport CONI Marche per l’area giuridica, socia dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport (responsabile del Coordinamento Regione Marche).
Patrizia Sideri, Commercialista in Siena
Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti, con specializzazione pluriennale nel settore non profit e sportivo dilettantistico, compresa la consulenza direzionale per il controllo di gestione e per il project financing delle realtà più strutturate. Docente in corsi, seminari e giornate di studio, e autore di numerose pubblicazioni in materia di diritto dello sport dilettantistico. Consulente della Scuola dello Sport Toscana.
Corso registrato. NON ACCREDITATO.
Il corso online è fruibile sia da pc che da dispositivi mobili (smartphone/tablet).
Non occorrono né webcam né microfono.
REQUISITI SOFTWARE
Browser: Chrome, Firefox, Edge, Safari
Sistema operativo: Windows 7 o superiori, MacOS 10.9 o superiori
SERVIZIO CLIENTI
Per tutte le informazioni sul corso, invio credenziali di accesso, rilascio atti del corso, ecc
Tel: 0541 628200 formazione@maggioli.it
Il presente file Excel riproduce fedelmente i quadri principali del modello REDDITI SP 2025 e del modello IRAP 2025 (per facilitarne l’utilizzo il file rispecchia anche la grafica del modello ministeriale).
L’obiettivo del file è costituire un supporto operativo per la compilazione dei quadri più complessi della dichiarazione per le società di persone (vengono tralasciati unicamente i quadri puramente compilativi e quelli meno utilizzati).
Il file è dotato di alcuni fogli di supporto (es. foglio per gestione spese di rappresentanza, test di comodo, credito di imposta nuovi investimenti ecc.) che consentono la precompilazione automatica di molti righi della dichiarazione.
Il conteggio IRAP viene effettuato sia mediante il metodo “a valori fiscali” che con il metodo “a valori di bilancio”. Il file determina i versamenti dovuti per saldo e acconti (con metodo storico), sia in ipotesi di versamento unico che rateizzato e con/senza maggiorazione 0,4%.
A compilazione ultimata è possibile stampare un modello di dichiarazione fac-simile, che potrà essere facilmente riportato nel software utilizzato per l’invio telematico.
Il file gestisce la compilazione dei seguenti quadri:
per MODELLO UNICO SP:
per il MODELLO IRAP:
Più in dettaglio:
In automatico il calcolo degli acconti dovuti con il metodo storico e il prospetto rateizzazione per saldo e primo acconto imposte.
Il file richiede Microsoft Excel 2007 (o successivi) o equivalente (Non funziona su MAC)
File Excel per il calcolo imposte (IRES e IRAP) delle società di capitali e per la precompilazione automatica dei quadri più complessi del modello di dichiarazione Redditi Società di Capitali 2025 e IRAP 2025.
Il file verrà aggiornato una volta disponibili i modelli ministeriali.
Il presente file Excel riproduce fedelmente i quadri principali del Modello Redditi SC 2025 e del Modello IRAP 2025 (per facilitarne l’utilizzo il file rispecchia anche la grafica del modello ministeriale).
L’obiettivo del file è costituire un supporto operativo per effettuare il calcolo delle imposte (IRES e IRAP) per le società di capitali e per consentire la precompilazione dei quadri più complessi della dichiarazione (vengono tralasciati unicamente i quadri puramente informativi e quelli meno utilizzati).
Il file è dotato di alcune tabelle di supporto (es. dettaglio analitico variazioni fiscali RF, gestione agevolazioni super e iper ammortamento, test del ROL “fiscale” per gli interessi, test società non operative, deduzione irap spese personale, calcolo cuneo fiscale ecc.) che consentono la precompilazione automatica di molti righi della dichiarazione.
A compilazione ultimata è possibile stampare un modello di dichiarazione fac-simile, che potrà essere facilmente ricopiato nel modello ministeriale ufficiale.
L’utilizzo del file presuppone una adeguata competenza fiscale da parte dell’utente.
Il file gestisce la compilazione dei seguenti quadri:
per MODELLO REDDITI SC:
per il MODELLO IRAP:
Più in dettaglio:
La determinazione dell’IRAP avviene separatamente con fogli dedicati. Il file gestisce il calcolo del valore della produzione (con una quadratura rispetto al bilancio CEE), il dettaglio delle variazioni in aumento o in diminuzione (con tabella di dettaglio analitica), le deduzioni per il costo del personale (cuneo fiscale) e precompila i quadri del modello, automatizzando i collegamenti necessari con il modello Unico.
Anche per l’IRAP viene effettuato il conteggio degli acconti dovuti (con o senza rateazione, con o senza maggiorazione 0,4%).
Il file richiede Microsoft Excel 2010 (o successivi) o equivalente (Non funziona su MAC)
In questa guida sono raccolte dalla A alla Z le questioni più ricorrenti che si verificano nella vita condominiale, con oltre 230 quesiti e soluzioni in cui il lettore e la lettrice potranno facilmente ritrovare un loro problema di vita vissuta e la relativa risoluzione più efficace.
Accanto ai consigli giuridici, attraverso l’esperienza come avvocato e giornalista degli Autori sono raccolte idee e suggestioni emerse negli anni, esempi di cronaca, curiosità e domande. Il tutto accompagnato da una chiara indicazione delle norme di riferimento e, quando utile, della sentenza che possa avere più rilievo. L’intento degli Autori è che tutte queste informazioni, tasselli di vita vissuta, possano essere una guida e un’ispirazione a chi, nella quotidianità, deve affrontare le complessità della convivenza condominiale.
Libro di carta di 302 pagine
Luca Santarelli
Avvocato cassazionista, giornalista pubblicista, politico e appassionato d’arte. Da sempre cultore del diritto condominiale che ritiene materia da studiare non solo sotto il punto di vista giuridico.
Già autore di monografie, dal 2001 firma rubriche nel quotidiano La Nazione del gruppo QN, per il settimanale Toscana Oggi e dal 2022 tiene rubriche radiofoniche per Radio Toscana. Relatore a numerosi convegni nel territorio nazionale, isole comprese.
Lisa Ciardi
Giornalista professionista, lavora attualmente per il quotidiano La Nazione. Cofondatrice dell’agenzia giornalistica “Etaoin media & comunicazione”, è autrice e curatrice di saggi, ricerche storiche e di una raccolta di fiabe. È cofondatrice e direttrice responsabile della rivista Edera, un progetto giovanile che abbina il lavoro giornalistico all’organizzazione di iniziative di carattere sociale e culturale. È opinionista su Firenze Tv, Toscana Tv e Lady Radio.
Premessa, di Luca Santarelli
Premessa, di Lisa Ciardi
A Affitti brevi
Ammanco di cassa
Amministratore
Animali
Antenna
Ascensore
Assemblea condominiale
B Bacheca
Balconi
Bambini
Beni comuni
Bilanci
C Caldaia
Citofono
Comproprietà
Consiglio di condominio
Conto corrente
Convocazione assembleare
D Dati catastali e anagrafica condominiale
Decoro architettonico
Delibere condominiali
Dissenso alle liti
Distanza alberi e siepi
E Educazione civica condominiale
Elettrodomestici
Estratto conto
F Fioriere
Fotovoltaico
Frazionamento
G Garage
Giardini
Grezzo
Grondaie
I Impalcature e intromissione (furti)
Impianto centralizzato
Infiltrazioni
Innovazioni
L Lastrico solare
Lavori
Liti condominiali
Locazione
Lucernari
M Maggioranza
Mediazione
Morosità
Motori aria condizionata
N Nuda proprietà
Nullità delle delibere
O Obbligazioni reali
Odori
Oneri condominiali
Opere interne
Ordine del giorno
P Pannelli solari
Passaggio di consegne
Posti auto
Presidente
Pulizia scale
Q Quorum
R Registri
Regolamento condominiale
Riscaldamento
Rumori
S Sanzione per violazione del regolamento
Scissione dei condominii
Segretario
Solidarietà condominiale
Sottotetto
Stalking condominiale
T Tabelle millesimali
Tende da sole
Terrazza a tasca
U Usucapione bene comune
Usufrutto e abitazione
V Vendita
Videosorveglianza
Vizi occulti
Z Zanzariere
Zerbino
Questa nuova edizione dell’opera analizza la disciplina dei marchi, dei segni distintivi, dei brevetti per invenzione, dei modelli e degli altri diritti di privativa industriale, tenuto conto delle numerose novità legislative e dei più recenti indirizzi giurisprudenziali. Caratterizzato da un taglio sistematico e operativo, il testo affronta i principali temi legati alla proprietà industriale, esaminando le fonti nazionali, quelle dell’Unione europea e la regolamentazione sovranazionale. Il volume è aggiornato alla Legge 24 luglio 2023, n. 102, che ha apportato numerose e significative modifiche al codice della proprietà industriale, introducendo nuove disposizioni in tema di registrazione dei marchi, di invenzioni dei ricercatori e di semplificazione amministrativa e digitalizzazione delle procedure, alla Legge 27 dicembre 2023, n. 206, in tema di valorizzazione, promozione e tutela del made in Italy, e alle recenti fonti dell’UE dedicate alle indicazioni geografiche.
L’opera si interessa anche della nuova disciplina dei contrassegni (Legge 14 novembre 2024, n. 166). Particolare attenzione viene offerta agli aspetti pratici del sistema della tutela brevettuale unitaria, con riferimenti alla recentissima giurisprudenza del Tribunale unificato dei brevetti. Sono affrontate anche le novità in tema di intelligenza artificiale, complesso fenomeno al quale è stato dedicato il Regolamento 2024/1689. Con riferimento alla protezione dei disegni industriali, vengono analizzate le varie novità giurisprudenziali in materia e il nuovo Riyadh Design Law Treaty del 2024. Ampio spazio viene dedicato alle strategie processuali utilizzabili in difesa dei diritti di privativa dinanzi alle Sezioni specializzate in materia di impresa, con esame di casi pratici e suggerimenti operativi.
Libro di carta di 736 pagine
I volumi della serie “I Prontuari giuridici” sono stati ideati per offrire agli operatori del diritto soluzioni “meditate” attraverso opere di agile consultazione. Caratterizzati da un taglio pratico, i volumi sono ac-
compagnati da massime giurisprudenziali, contributi dottrinali, dettagliati formulari e appendici normative.
MATERIALI ONLINE
Al presente volume è collegato il materiale giurisprudenziale e normativo online, al quale si può accedere seguendo le indicazioni riportate sul talloncino interno.
Andrea Sirotti Gaudenzi
Avvocato e docente universitario. Svolge attività di insegnamento presso vari Atenei e centri di formazione. È responsabile scientifico di alcuni enti, tra cui l’Istituto Nazionale per la Formazione Continua di Roma. Direttore di collane e trattati giuridici, è autore di numerosi volumi, tra cui “Il nuovo diritto d’autore”, “Codice della proprietà industriale” e “I ricorsi alla Corte europea dei diritti dell’uomo”. I suoi articoli vengono pubblicati da diverse testate, collabora stabilmente con “Guida al Diritto” ed è membro del comitato di direzione della Rivista di Diritto Industriale.
Indice del materiale online
Principali abbreviazioni
Commentari di riferimento
Prefazione all’ottava edizione
Prefazione alla settima edizione
Prefazione alla sesta edizione
Prefazione alla quinta edizione
Prefazione alla quarta edizione
Prefazione alla terza edizione
Prefazione alla seconda edizione
Prefazione alla prima edizione
Introduzione di Patrizio Menchetti.
Parte I
PREMESSE
Premesse
1. Il diritto industriale
1.1. Le fonti
1.2. Proprietà intellettuale e smaterializzazione del supporto
1.3. Marchi, brevetti e diritto dell’Unione europea
2. Il codice della proprietà industriale
2.1. I diritti di proprietà industriale
2.2. Il trattamento dello straniero
2.3. Il principio di priorità
2.4. L’esaurimento
2.5. Popolo del Limbo, dubbi tecnici ed errate qualificazioni
3. Controversie
3.1. Il contenzioso giurisdizionale
3.2. Arbitrato e controversie di diritto industriale
Parte II
IL MARCHIO
Capitolo I – Il marchio: fonti nazionali ed internazionali
1. Il marchio di impresa
1.1. Caratteri dell’istituto
1.2. Vicende storiche dei segni distintivi commerciali
1.3. Inquadramento generale
1.4. La normativa nazionale (cenni)
2. La tutela internazionale del marchio
2.1. La Convenzione di Unione di Parigi
2.1.1. Cenni generali
2.1.2. Il principio di reciprocità e il principio di assimilazione
2.1.3. Il principio della priorità unionista
2.1.4. Clausola «telle quelle»
2.2. L’Arrangement di Madrid
2.3. L’Arrangement di Nizza
2.4. L’Arrangement di Vienna
Capitolo II – Il marchio nazionale
1. Il marchio nazionale
1.1. Nozione
1.2. Il diritto di esclusività
2. Le funzioni del marchio
2.1. La funzione distintiva
2.2. La funzione attrattiva
2.3. La funzione di indicazione della provenienza
Capitolo III – Tipologie di marchio
1. I segni utilizzabili come marchio
1.1. Cenni introduttivi
1.2. Marchio denominativo
1.3. Marchio figurativo o emblematico
1.4. Marchio misto
1.5. Marchio di forma
1.6. Marchio di colore
1.7. Marchio di suono
1.8. Marchio olfattivo
1.9. Marchi d’insieme e marchi complessi
1.10. Ritratti di persone, nomi e marchi
2. Classificazione dei marchi
2.1. Marchio individuale e marchio collettivo
2.2. I marchi di garanzia o di certificazione
2.3. I marchi storici
2.4. La classificazione legata all’attività di impresa
2.5. La classificazione legata a prodotti e servizi
2.6. Marchi principali e marchi difensivi
3. Marchi forti e marchi deboli
3.1. Distinzioni
3.2. Particolari ipotesi
3.3. Il secondary meaning
Capitolo IV – I requisiti del marchio
1. Introduzione
1.1. Caratteri generali
1.2. Requisiti degli altri segni distintivi (cenni)
2. La novità
2.1. Il requisito della novità estrinseca
2.2. Il preuso
3. L’originalità
3.1. Il requisito della originalità
3.2. Orientamenti giurisprudenziali
3.3. Marchio debole e marchio forte (cenni sulla tutelabilità)
4. La liceità
4.1. Le previsioni del codice
4.2. La nullità del marchio per idoneità a ingannare il pubblico sulla provenienza geografica
Capitolo V – La registrazione del marchio
1. Il diritto di privativa nella disciplina del codice
1.1. La registrazione del marchio
1.2. Marchio registrato e marchio di fatto
2. La legittimazione
2.1. I soggetti legittimati
2.2. Limitazioni
2.3. Segue: i segni notori
3. Il procedimento di registrazione del marchio
3.1. La registrazione
3.2. Il deposito della domanda
3.3. L’esame
3.4. Le osservazioni e le opposizioni
Capitolo VI – La tutela del marchio
1. Protezione del marchio e concorrenza sleale
1.1. La concorrenza sleale nel codice civile
1.2. Il danno «concorrenziale»
2. Il giudizio di contraffazione
2.1. Premesse
2.2. Giurisdizione e competenza
2.3. Elemento soggettivo
2.4. Il risarcimento del danno
3. I procedimenti cautelari
3.1. Descrizione e sequestro
3.2. L’inibitoria
3.3. La consulenza tecnica preventiva
4. La tutela penale dei segni distintivi
4.1. Premesse: i beni tutelati dalle disposizioni del codice
4.2. Contraffazione, alterazione o uso di segni distintivi di opere
dell’ingegno o di prodotti industriali
4.3. Il tentativo di contraffazione ed alterazione
4.4. Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi
4.5. La confisca
4.6. La previsione di specifiche circostanze
4.7. Vendita di prodotti industriali con segni mendaci
4.8. Contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari
Capitolo VII – Trasferimento e licenza del marchio
1. Il trasferimento del marchio
1.1. La disciplina previgente
1.2. La normativa vigente
1.3. Il trasferimento congiunto di marchio e ditta
2. La licenza
2.1. Cenni generali
2.2. La licenza esclusiva
2.3. Franchising
2.4. Merchandising
Capitolo VIII – L’estinzione del marchio
1. Le cause di estinzione del marchio
1.1. Le ipotesi
1.2. Premesse processuali
1.3. Gli effetti della dichiarazione di nullità o decadenza
1.4. Nullità e decadenza parziale del marchio
2. La nullità del marchio
2.1. I casi previsti dall’art. 25 c.p.i.
2.2. La mancanza dei requisiti
2.3. La registrazione di nomi di persona senza autorizzazione
2.4. La registrazione effettuata a nome di persona diversa dall’avente diritto
3. La decadenza del marchio
3.1. Premesse
3.2. La “volgarizzazione”
3.3. La sopravvenuta idoneità ad ingannare il pubblico
3.4. Le nuove ipotesi indicate dal primo comma dell’art. 14 c.p.i.
3.5. Segue: le ipotesi previste dal secondo comma dell’art. 14
3.6. Il non uso
3.7. Gli effetti della dichiarazione di decadenza
4. La convalidazione
4.1. Il secondary meaning
4.2. L’ipotesi prevista dall’art. 28 c.p.i
Capitolo IX – Il marchio dell’Unione europea
1. Diritto comunitario e marchio di impresa
1.1. Il Trattato e le interpretazioni giurisprudenziali
1.2. L’intervento del legislatore comunitario
1.3. Segue: l’esaurimento del diritto
2. La disciplina del marchio dell’Unione europea
2.1. Premesse
2.2. Effetti prodotti
2.3. Segni atti a costituire un marchio dell’Unione europea
2.4. Titolari del marchio dell’Unione europea
2.5. Registrazione
2.6. Impedimenti alla registrazione
2.7. Effetti del marchio dell’Unione europea
2.8. Uso del marchio dell’Unione europea
2.9. Trasferimento del marchio dell’Unione europea
3. La giurisdizione
3.1. La procedura di ricorso
3.2. Il ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale dell’Unione
3.3. Controversie in materia di contraffazione e di validità dei marchi dell’Unione europea
3.3.1. Competenze e procedura
3.3.2. Presunzione di validità
3.3.3. Domanda riconvenzionale
3.3.4. Il diritto applicabile
3.3.5. Sanzioni e misure provvisorie e cautelari
3.3.6. Connessione
3.3.7. Competenza dei tribunali dei marchi dell’Unione europea di secondo grado e ricorso per cassazione
3.4. Altre controversie relative ai marchi dell’Unione europea
Capitolo X – La tutela del marchio e la rete Internet
1. Internet e il nome a dominio
1.1. Il nome a dominio
1.2. Rete Internet tra impostazioni tecniche e soluzioni legislative
1.3. Le regole del TLD “.it”
1.4. Le soluzioni legislative
1.4.1. Premesse
1.4.2. Il nome a dominio nel codice della proprietà industriale
1.4.3. La definizione di dominio presente nel regolamento 733/2002/CE
1.5. Le soluzioni giurisprudenziali
1.5.1. Il nome a dominio e la testata giornalistica
1.5.2. Il nome a dominio, il marchio e l’insegna
1.5.3. Il nome a dominio e i segni atipici
1.6. La funzione del nome a dominio
1.7. La tutela del consumatore e la registrazione del nome a dominio
1.8. Rafforzamento della tutela dei domini Internet riferiti al patrimonio culturale
1.9. Registrazione di domain name e illecito trattamento dei dati personali
2. Altre ipotesi di violazione del marchio e concorrenza sleale in rete... » 251
2.1. I “meta tag”
2.2. Le soluzioni giurisprudenziali
Capitolo XI – Marchio, tutela del prodotto nazionale e indicazione di provenienza: le recenti indicazioni normative
1. L’intervento normativo in tema di provenienza
1.1. Tutela dei marchi e “made in Italy”
1.2. Il “made in Italy”: marchio collettivo o indicazione di provenienza?
1.3. Le tutele previste
1.3.1. L’istituzione di una centrale operativa e di una banca dati delle immagini
1.3.2. Lo sportello unico doganale
1.3.3. L’istituzione del fondo di sostegno
1.3.4. Modalità di regolamentazione delle indicazioni di origine sui prodotti alimentari
1.3.5. L’Ufficio di consulenza per la tutela del marchio
1.3.6. Segnalazione delle notizie all’autorità giudiziaria
1.3.7. Procedimento di distruzione della merce contraffatta
1.4. Ulteriori sviluppi della normativa nazionale
1.5. L’etichettatura obbligatoria nel settore tessile
1.6. I marchi storici
1.7. Le disposizioni in materia di tutela dei marchi di particolare interesse e valenza nazionale
1.8. Contrasto all’italian sounding e incentivi al deposito di brevetti e marchi
1.9. La riforma del 2023
2. La normativa comunitaria in tema di indicazioni di origine
2.1. I regolamenti 2081/1992 e 2913/1992
2.2. Dubbi interpretativi
2.3. Le specialità tradizionali garantite
2.4. L’indicazione sui prodotti artigianali e industriali
3. Le indicazioni geografiche nel codice
3.1. Premessa
3.2. La tutela
4. La tutela del patrimonio culturale immateriale nella riforma del 2023
4.1. La salvaguardia dei beni intangibili espressione dell’identità culturale collettiva nazionale
4.2. La registrazione di marchi per i luoghi della cultura
4.3. Rafforzamento della tutela dei domini Internet riferiti al patrimonio culturale
Parte III
GLI ALTRI SEGNI DISTINTIVI
Capitolo I – La ditta
1. Nozione
1.1. Caratteri generali
1.2. La registrazione della ditta
1.3. La modificazione della ditta
1.4. I conflitti tra ditta e marchio nell’interpretazione giurisprudenziale
2. Il trasferimento e le altre cause di circolazione della ditta
2.1. L’obbligo di trasferimento congiunto all’azienda
2.2. Il trasferimento per atto tra vivi
2.3. Il trasferimento mortis causa
2.4. L’acquisto della ditta per usucapione
Capitolo II – Altri segni tipici e atipici
1. Segni tipici
1.1. Il nome della società
1.2. L’insegna
2. I segni distintivi atipici
2.1. Premesse
2.2. Internet
Parte IV
IL BREVETTO PER INVENZIONE
Capitolo I – L’invenzione
1. Le creazioni intellettuali
1.1. Premesse
1.2. Le opere dell’ingegno
1.3. La protezione delle conoscenze tecniche
1.4. Le origini storiche del brevetto per invenzione
2. Le invenzioni industriali
2.1. Tipologia delle invenzioni
2.2. Invenzioni di prodotto e invenzioni di procedimento
2.3. Invenzioni principali e derivate
2.4. Invenzioni indipendenti e invenzioni dipendenti
Capitolo II – Il brevetto: fonti nazionali e internazionali
1. Il brevetto
1.1. Caratteri dell’istituto
1.2. La normativa nazionale (cenni)
2. Le fonti internazionali
2.1. Premesse
2.2. La Convenzione di Unione di Parigi
2.3. La Convenzione di Strasburgo
2.4. The Patent Cooperation Treaty
2.5. La Convenzione di Monaco
2.5.1. Cenni generali
2.5.2. Le invenzioni brevettabili
2.5.3. La domanda di brevetto
2.5.4. La procedura
2.5.5. I diritti concessi al titolare
2.5.6. La durata del brevetto
2.5.7. Trasferimento dei diritti
3. Brevetto e Unione europea
3.1. Premesse
3.2. La Convenzione di Lussemburgo
3.3. Il Libro verde sul brevetto comunitario e sul sistema dei brevetti in Europa
3.4. La prima proposta di un regolamento del Consiglio relativo alnbrevetto comunitario
3.5. Gli ulteriori sviluppi
3.6. Il quadro della cooperazione rafforzata nel settore dell’istituzionendi una tutela brevettuale unitaria
3.7. L’adeguamento dell’ordinamento nazionale italiano al sistemandel brevetto europeo unitario
3.8. Aspetti operativi
3.9. Controversie
Capitolo III – I requisiti di brevettabilità nell’ordinamento italiano
1. I requisiti dell’invenzione
1.1. Premesse
1.2. Novità (novità estrinseca)
1.3. Originalità (novità intrinseca)
1.4. Industrialità
2. La liceità dell’invenzione
2.1. Considerazioni generali
2.2. Il divieto di brevetto per razze animali
Capitolo IV – La concessione del brevetto e l’acquisizione dei dirittindi privativa
1. I diritti concessi dall’ordinamento nazionale
1.1. I diritti esclusivi
1.2. La descrizione, le rivendicazioni e la contraffazione per equivalenti
1.3. Effetti del brevetto
2. La concessione del brevetto
2.1. La domanda
2.2. L’esame della domanda
Capitolo V – Le invenzioni del lavoratore e i contratti di ricerca
1. Invenzioni del prestatore di lavoro subordinato
1.1. Premesse
1.2. Le invenzioni di servizio
1.3. L’invenzione d’azienda
1.4. Le controversie relative all’equo premio
1.5. Il calcolo dell’equo premio
1.6. L’invenzione occasionale
2. Invenzioni di servizio e invenzioni d’azienda: i confini
2.1. Cenni introduttivi
2.2. La soluzione offerta dalla Corte di Cassazione
3. I rapporti di lavoro parasubordinato
3.1. Premesse
3.2. L’art. 4 della legge n. 81/2017
4. Il quadro delle invenzioni dei ricercatori a seguito della legge n. 102/2023
4.1. Prolegomeni
4.2. Le invenzioni dei ricercatori delle università, degli enti pubblici di ricerca e degli istituti di ricovero e cura a carattere scientificonnella riforma
4.3. La disciplina delle invenzioni dei lavoratori dipendenti: il quadronimmutato
4.4. Confronto con la soluzione precedente
4.5. I casi in cui l’inventore può depositare autonomamente a proprio nome la domanda di brevetto
4.6. Autonomia negoziale e attività di ricerca
4.7. La disciplina dell’invenzione realizzata nell’esecuzione di ricerca finanziata
4.8. La nuova disciplina dell’ufficio di trasferimento tecnologico
Capitolo VI – Cessione e licenza del brevetto
1. Il trasferimento di tecnologia. Contratti di cessione e licenza
1.1. Premesse
1.2. Contratto di cessione
1.3. Contratto di licenza
1.4. Segue: contratti di licenza e intese restrittive della concorrenza.
2. Le licenze obbligatorie
2.1. Classificazione
2.2. Licenza obbligatoria per mancata o insufficiente attuazione
2.3. Licenza obbligatoria per le invenzioni dipendenti
2.4. La licenza obbligatoria in caso di emergenza nazionale sanitaria
3. Altri casi di circolazione del brevetto
3.1. I trasferimenti coattivi
3.2. L’espropriazione
3.3. Licenza di pieno diritto
Capitolo VII – Estinzione e nullità del brevetto
1. Ipotesi di estinzione del brevetto
1.1. Cenni generali
1.2. La decadenza del brevetto
2. La nullità del brevetto
2.1. Il brevetto nullo
2.2. Il giudizio di nullità. Premesse
2.3. Effetti della sentenza
2.4. Conversione del brevetto nullo
Capitolo VIII – La protezione del brevetto
1. Le azioni a tutela del brevetto: cenni generali
1.1. Giurisdizione e competenza
1.2. Azioni fondate su fatti lesivi del diritto dell’attore
1.3. L’onere della prova
2. I giudizi
2.1. Il giudizio di contraffazione
2.2. Le azioni cautelari
3. Le sanzioni penali e amministrative
Capitolo IX – Le nuove frontiere del brevetto per invenzione
1. Le biotecnologie tra proprietà industriale e proprietà intellettuale
1.1. Premessa
1.2. La Convenzione sulla diversità biologica
1.3. La soluzione del Consiglio d’Europa: il protocollo addizionale sul divieto di clonazione di esseri umani
1.4. Le direttive in tema di emissione deliberata nell’ambiente di organismi geneticamente modificati
1.5. L’esigenza di armonizzare le discipline nazionali in tema di biotecnologie
1.6. L’attuazione della direttiva comunitaria
1.7. La procedura di infrazione nei confronti della Repubblica italiana
1.8. La disciplina nazionale
1.9. Il riordino della disciplina
1.10. Il sistema sanzionatorio
2. Il software
2.1. L’attuale normativa
2.2. Software e brevetto: le soluzioni negli Stati Uniti e in Giappone
2.3. Convenzione di Monaco e brevetto di software in Europa
2.4. L’attuale quadro normativo dell’Unione europea
2.5. La proposta di una direttiva europea sul brevetto del software
Capitolo X – Il rapporto tra uomo e macchina: i nuovi modelli di
intelligenza alla prova della regolamentazione giuridica
1. Inquadramento del fenomeno
1.1. Premesse
1.2. Un problema attuale
1.3. Progresso tecnologico e successo dell’IA
1.4. Il quesito di Turing
2. Le fonti
2.1. Il quadro internazionale e le soluzioni europee
2.2. La Convenzione quadro
2.3. Il regolamento dell’Unione europea
2.4. La classificazione del rischio
2.5. Il rebus dell’applicazione delle nuove disposizioni
2.6. Il disegno di legge italiano
3. Peculiarità della disciplina offerta dall’AI Act
3.1. Cenni introduttivi
3.2. Il trattamento dei dati personali
3.3. Il problema della proprietà intellettuale
3.4. Profili sanzionatori
3.5. Il quadro normativo: sintesi
4. IA e proprietà intellettuale
4.1. Prolegomeni
4.2. La c.d. «intelligenza artificiale generativa»
4.3. L’attenzione del Parlamento dell’Unione europea per la tutela
della proprietà intellettuale di fronte all’affermazione dell’IA
4.4. La risoluzione del Parlamento europeo sui diritti di proprietà
intellettuale per lo sviluppo di tecnologie di intelligenza artificiale
4.5. Il «creatore digitale» nella legge n. 206/2023
4.6. Le disposizioni presenti nell’AI Act
4.7. Problemi pratici (cenni)
4.8. Le invenzioni realizzate tramite l’intelligenza artificiale
4.9. La soluzione statunitense
4.10. La brevettabilità dei sistemi di intelligenza artificiale
4.11. Conclusioni (de iure condendo)
Parte V
LA TUTELA DEL MODELLO
Capitolo I – I modelli
1. I modelli industriali
1.1. Premesse
1.2. Peculiarità del modello di utilità (cenni generali)
2. I modelli ornamentali
2.1. Inquadramento
2.2. L’intervento del legislatore comunitario
2.3. Il decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 95
2.4. Il regolamento 6/2002 su disegni e modelli comunitari
Capitolo II – La disciplina dei modelli nel codice della proprietà industriale
1. I disegni e i modelli ornamentali
1.1. Introduzione
1.2. La privativa
1.3. La durata dei diritti
1.4. Le differenze rispetto ai modelli di utilità
1.5. Modelli ornamentali e diritto d’autore
1.6. Design dell’Unione europea e sviluppi normativi internazionali
2. Il modello di utilità
2.1. Premesse
2.2. Il brevetto di modello
2.3. Conversione e alternatività
Parte VI
ALTRI DIRITTI DI PROPRIETÀ INDUSTRIALE
Capitolo I – Le topografie dei prodotti a semiconduttori
1. La tutela giuridica
1.1. Introduzione
1.2. Oggetto della tutela
2. I diritti
2.1. Il contenuto dei diritti
2.2. La registrazione
2.3. La contraffazione
Capitolo II – I segreti commerciali
1. La tutela giuridica
1.1. Introduzione
1.2. Il quadro sovranazionale
1.3. La direttiva 2016/943
1.4. L’attuazione della direttiva
1.5. Oggetto della tutela
2. Casi pratici
2.1. Ampiezza della tutela
2.2. Le informazioni acquisite sul lavoro
2.3. Le informazioni sulle invenzioni non brevettate
2.4. I certificati di qualità aziendale
2.5. Le informazioni commerciali
2.6. Informazioni riservate e accesso agli atti in ambito amministrativo
3. La protezione “negoziale” delle informazioni aziendali riservate:
l’accordo di riservatezza e/o di non divulgazione
3.1. Premesse
3.2. Segue: il contenuto dell’accordo di non divulgazione
3.3. Eventuali patti di non concorrenza
3.4. Le informazioni aziendali riservate nei rapporti internazionali di distribuzione
4. Aspetti processuali della protezione del know-how
4.1. Tutela del know-how e competenza delle Sezioni specializzate
4.2. Le clausole attributive della competenza negli accordi di riservatezza
4.3. Aspetti operativi della tutela processuale
4.4. Le modifiche al codice penale
Capitolo III – Le nuove varietà vegetali
1. Inquadramento giuridico
1.1. Ordinamento nazionale
1.2. La privativa comunitaria
2. La tutela del diritto
2.1. Oggetto del diritto
2.2. Il costitutore
2.3. I diritti
2.4. La denominazione della varietà
2.5. Le biotecnologie (cenni)
3. Privative e clausole imposte dal titolare
3.1. Premesse
3.2. Un caso nazionale
3.3. I limiti imposti dall’ordine pubblico nella contrattazione
3.4. Conclusioni
Parte VII
LE TUTELE PROCESSUALI DEI DIRITTI INDUSTRIALI
Capitolo I – La tutela giurisdizionale
1. Premesse
1.1. Una normativa processuale uniforme
1.2. Giurisdizione e competenza
1.3. Le sezioni specializzate in materia di impresa
1.4. Il nuovo Tribunale unificato dei brevetti
1.5. L’onere della prova
2. Le azioni di nullità e decadenza
2.1. La legittimazione all’azione di nullità e di decadenza
2.2. La possibilità di deferire la decisione “ad arbitri”
2.3. La riforma del 2019
3. L’azione di contraffazione
3.1. La legittimazione all’azione di contraffazione
3.2. Licenziatario e opposizione (cenni)
4. Il risarcimento del danno
4.1. Premesse
4.2. I criteri indicati dal c.p.i
5. L’abuso del diritto in ambito processuale
5.1. Cenni introduttivi
5.2. Abuso di diritto e concorrenza sleale: l’analisi della giurisprudenza
5.3. Il risarcimento del danno dovuto all’abuso di diritto
Capitolo II – La lotta alla contraffazione e alla pirateria nel codice della proprietà industriale
1. La pirateria
1.1. La riforma del 2010
1.2. Pirateria, italian sounding e altre violazioni della proprietà industriale
1.3. La riforma del 2019: il contrasto all’italian sounding
2. Le misure contro la pirateria
2.1. Cenni introduttivi
2.2. Il sequestro conservativo
2.3. La segnalazione alla Procura della Repubblica
2.4. Il sequestro amministrativo e la distruzione della merce contraffatta
2.5. L’opposizione contro il provvedimento di distruzione
2.6. L’istituzione del Consiglio nazionale anticontraffazione
Capitolo III – I procedimenti cautelari nel diritto industriale
1. I procedimenti cautelari nel codice della proprietà industriale
1.1. Premesse
1.2. La normativa previgente
2. La tutela cautelare
2.1. Cenni introduttivi
2.2. La consulenza tecnica preventiva
2.3. Descrizione e sequestro
2.4. Inibitoria
2.5. L’accertamento negativo richiesto in via cautelare
2.6. Tutela cautelare e nome a dominio
Capitolo IV – Il procedimento dinanzi alla Commissione dei ricorsi
1. La Commissione dei ricorsi
1.1. Premesse
1.2. Il ricorso (cenni)
1.3. Funzioni giurisdizionali
1.4. Funzioni consultive
1.5. Rapporti tra giurisdizione speciale e ordinaria
2. La procedura
2.1. Il ricorso
2.2. La disciplina del procedimento
2.3. Effetti delle delibere della Commissione
2.4. Le misure cautelari
3. La riforma del 2023: aspetti operativi
3.1. Le nuove disposizioni sulla Commissione ricorsi
3.2. La semplificazione
3.3. Le norme di coordinamento ed adeguamento
3.4. Le nuove circolari dell’UIBM
4. Decadenza e nullità dei marchi d’impresa registrati: la nuova procedura ad hoc dinanzi all’UIBM
4.1. Premessa
4.2. L’istanza di decadenza o nullità dinanzi all’UIBM
4.3. Legittimazione all’istanza di decadenza o nullità
Capitolo V – Segni distintivi, opere dell’ingegno e comunicazione commerciale nel sistema di autodisciplina pubblicitaria
1. Il sistema di autodisciplina pubblicitaria
1.1. Prolegomeni
1.2. Evoluzione storica della autodisciplina pubblicitaria
1.3. Natura del sistema di autodisciplina
1.4. Finalità del codice
1.5. I soggetti vincolati
2. Regole di comportamento
2.1. Premesse
2.2. Il divieto generale di effettuare pubblicità ingannevole
2.3. L’obbligo di veridicità della pubblicità
2.4. Riconoscibilità della comunicazione commerciale
2.5. I divieti espressi
2.6. I rapporti con i concorrenti
2.7. Le comunicazioni commerciali e i sistemi di vendita
2.8. La disciplina di alcuni settori merceologici
2.9. Regolamenti specifici
3. Organi e competenza
3.1. Premesse
3.2. Composizione del Comitato di Controllo
3.3. Princìpi per il giudizio
3.4. Funzioni del Giurì e del Comitato di Controllo
3.5. Albo dei consulenti tecnici
3.6. Segreteria
3.7. Sede e riunioni
3.8. Amministrazione
4. Il giudizio innanzi al Giurì
4.1. La legittimazione attiva
4.2. La legittimazione passiva
4.3. La presentazione della domanda
4.4. Le fasi del giudizio
4.5. La decisione
5. La tutela della creatività nel codice di autodisciplina
5.1. Premesse
5.2. Il sistema del deposito presso l’Istituto di Autodisciplina
Massimario
• Brevetto: novità e originalità
• Brevetto di software
• Concorrenza sleale e abuso di posizione dominante
• Concorrenza sleale e meta tag
• Concorrenza sleale e nome a dominio
• Concorrenza sleale e tutela brevettuale
• Contraffazione di marchio debole e di marchio forte: differenze
• Contraffazione di marchio e nome a dominio
• Conversione di brevetto
• Denominazione di origine e marchio
• Descrizione
• Diritto d’autore e nome a dominio
• Diritto d’autore e titoli di liste di discussione in rete
• Domanda di brevetto per modello
• Forma della presentazione della domanda cautelare
• Inibitoria
• Inibitoria e nomi a dominio
• Invenzione del dipendente
• Marchio debole
• Marchio e denominazione geografica
• Marchio forte
• Nome a dominio inteso quale marchio o segno distintivo
• Nome a dominio inteso quale semplice indirizzo
• Nullità del brevetto per invenzione
• Nullità del brevetto per modello
• Nullità del marchio
• Periculum in mora nella domanda cautelare
• Proposizione di una domanda cautelare temeraria
• Pubblicazione del provvedimento
• Responsabilità dell’Internet service provider e registrazione di domain name
• Secondary meaning
• Sequestro
• Violazione di diritto d’autore e di brevetto in rete
Bibliografia
Siti Internet consultati
Indice analitico
CWLE00057
Il Corso permette la maturazione delle ore formative obbligatorie per la richiesta di iscrizione all’Albo dei gestori della crisi da sovraindebitamento per avvocati e commercialisti e per l’aggiornamento biennale
Corso accreditato per Avvocati presso il C.O.A. di Ferrara - 20 crediti formativi
in collaborazione con l’Università degli Studi di Ferrara, il C.O.A. di Ferrara, Commercialista Telematico e l’OCC Presidium Debitores
Definito dalle Linee guida generali elaborate dalla Scuola Superiore della Magistratura ed erogato ai sensi dell’art. 16 del D.P.R. 162/1982, dell'art. 4 co. 5 e 6 del d.m. 202/2014, e dell’art. 356 CCII.
Il corso tiene conto delle novità del Terzo Correttivo al CCII, di cui al D.Lgs. 136/2024.
Il corso permette la maturazione delle ore formative obbligatorie per la richiesta di iscrizione all’Albo dei gestori della crisi da sovraindebitamento per avvocati e commercialisti e per l’aggiornamento biennale.
Il corso, articolato in 44 ore e 30 minuti, fruibili in lezioni separate di un’ora circa ciascuna, è volto alla formazione abilitante per richiedere l’iscrizione all’albo dei Gestori della crisi da sovraindebitamento e al relativo aggiornamento biennale.
Le lezioni sono in versione on demand, fruibili in qualsiasi momento: l’attestazione valida ai sensi di quanto disposto dalla normativa di riferimento sarà rilasciata a coloro che matureranno le 40 ore formative richieste con superamento del test finale entro il 31 dicembre 2025.
Con la effettiva visione di 40 ore dei video messi a disposizione, vengono maturati i 20 crediti formativi per avvocati.
Comitato Scientifico
Prof. Andrea Lolli
Prof. Edgardo Ricciardiello
Avv. Monica Mandico
Avv. Elena Ceserani
Avv. Flavia Silla
Dott.ssa Tania Tomasi
Referente organizzativo
Avv. Monica Mandico
PARTE INTRODUTTIVA: NORME COMUNI AI PROCEDIMENTI DI SOVRAINDEBITAMENTO
Docenti: Elena Ceserani e Monica Mandico
PARTE I: IL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI DEL CONSUMATORE
Docenti: Elena Ceserani, Monica Mandico e Flavia Silla
PARTE II: LIQUIDAZIONE ED ESDEBITAZIONE
Docenti: Elena Ceserani, Monica Mandico e Flavia Silla
PARTE III: IL CONCORDATO MINORE
Docenti: Elena Ceserani e Monica Mandico
Elena Ceserani, Avvocato in Bologna, patrocinante in Cassazione, gestore della crisi ex art. 356 CCII, esperto negoziatore della crisi d’impresa, arbitro, mediatore civile e commerciale e commissario giudiziale nelle LCA.
Relatrice e formatrice in numerosi corsi specialistici presso Fondazioni Forensi, Ordini degli Avvocati, Ordini dei Dottori Commercialisti e Centri di formazione accreditati dal Ministero della Giustizia.
Monica Mandico, Avvocato cassazionista presso lo Studio Mandico & Partners. Ha svolto incarichi di docenza in numerosi corsi di formazione ed è legale accreditato presso Enti no profit e Onlus. È componente della Commissione per la nomina di Esperto Negoziatore presso la C.C.I.A.A. di Napoli. Autrice di numerose pubblicazioni su diritto bancario e finanziario, sovraindebitamento e GDPR, dirige la Collana “Soluzioni per la gestione del debito” di Maggioli Editore.
Flavia Silla, Avvocato cassazionista e dottore commercialista in Milano e Roma nonché revisore legale, mediatore ai sensi del D.Lgs. n. 28/2010 e pubblicista. È socio fondatore di Enne.Zero, associazione tra avvocati e professionisti della negoziazione. Collabora da tempo in qualità di docente a corsi e seminari organizzati da importanti società di formazione e da Ordini professionali ed è autrice di numerose pubblicazioni in materia societaria, fallimentare e tributaria e in tema di strumenti ADR.
Evento accreditato presso il COA di Ferrara: 20 CF
Per il rilascio dei crediti formativi sarà necessaria la visione effettiva di 40 ore di registrazione.
L’attestazione valida ai sensi di quanto disposto dalla normativa di riferimento, sarà rilasciata solo a coloro che matureranno le 40 ore formative richieste con superamento del test finale entro il 31.12.2025.
Test obbligatorio finale
Al termine del Corso è previsto un test il cui superamento sarà indicato nell’attestato
Accesso al corso online, con possibilità di rivedere le lezioni fino al 31 dicembre 2025.
Per l’erogazione del corso on line in diretta, Maggioli utilizza il software GoToWebinar, piattaforma che richiede i seguenti requisiti di sistema:
L’accesso al corso non richiede il possesso di cuffia e microfono, anche se è fortemente consigliato per una migliore qualità dell’audio (è invece superfluo se l’utente ha in dotazione un computer multimediale).
Il corso online è fruibile sia da pc che da dispositivi mobili (smartphone/tablet).
Assistenza
Il nostro Servizio Clienti è a disposizione per ulteriori chiarimenti:
tel 0541-628200 - email formazione@maggioli.it
Il volume è uno dei primi testi che approfondisce la revisione del rendiconto di sostenibilità ed è rivolto principalmente a revisori indipendenti o società di revisione che operano in questa nuova area dell’informativa societaria. È noto che il rendiconto di sostenibilità è parte integrante della relazione sulla gestione come richiesto dal D. Lgs. 125/2024 e deve essere redatto in conformità ai Principi della CSRD e ai principi ESRS relativi.
Il libro affronta in particolare i soggetti incaricati della revisione della sostenibilità, le responsabilità degli stessi e le sanzioni in caso di inosservanza delle norme cogenti, le caratteristiche dell’incarico relativo e l’indipendenza del revisore.
Aspetto importante riguarda gli assetti organizzativi in ambito ESG che si distinguono da caso a caso. Sono illustrate le principali differenze tra un approccio di revisione di reasonable assurance da quello di limited assurance applicabile al rendiconto di sostenibilità. Il testo evidenzia con opportuni esempi gli IRO – Impatti rischi ed opportunità, i sistemi di controllo interno necessari per produrre i dati e le informazioni ESG e la due diligence applicabile alla catena del valore. Infine, si forniscono esempi di lettere di attestazione e di facsimili di relazioni del revisore sul rendiconto di sostenibilità.
Si ricorda che l’intera materia è in continua evoluzione, i dati sono aggiornati al 28 febbraio 2025 e si garantisce l’aggiornamento online fino al 30 novembre 2025.
RICCARDO BAUER
Attualmente è Docente di Revisione Aziendale e controllo dei conti presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dottore commercialista e revisore legale con esperienza ultratrentennale in revisione, ha operato per circa 30 anni in una società di revisione multinazionale. È stato Presidente del Collegio sindacale di importanti società quotate, è Presidente della Commissione Non Financial Audit dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e Revisori Legali dell’Ordine di Milano. Autore di numerose pubblicazioni in tema di controllo, di revisione e di bilancio.
MONICA PETA
Dottore Commercialista, Revisore Legale, PhD, già Professore a contratto all’Università Magna Graecia di Catanzaro, Docente di corsi e Master universitari, Componente revisore dell’ODCEC di Roma, ricopre cariche in organi di controllo, amministrazione e ODV di società ed enti, Componente della Commissione Reporting di Sostenibilità del CNEDEC, autore di plurime pubblicazioni.
Introduzione
1 Gli aspetti principali delle norme sulla sostenibilità e sulla sua revisione
1. Introduzione e il contesto di riferimento europeo e nazionale
2. L’ambito di applicazione e le scadenze
3. Le disposizioni transitorie, gli esoneri e le deroghe
4. Le semplificazioni per le PMI quotate
5. La pubblicità
6. La vigilanza del Collegio sindacale e del CCIRC
7. Le altre modifiche alle normative vigenti
8. Le finalità e contenuti dei principi di rendicontazione di sostenibilità
9. I Principi ESRS applicabili dal 1° gennaio 2024
10. Il contenuto del rendiconto di sostenibilità
2 Un richiamo dei principi generali: ESRS 1 e ESRS 2
1. Introduzione
2. ESRS 1 – I requisiti di adeguata informativa
3. ESRS 2 – I requisiti di adeguata informativa
4. Doppia materialità e dovuta diligenza (due diligence)
4.1 Doppia materialità
4.2 Dovuta diligenza (due diligence)
3 Una sintesi degli ESRS ambientali, sociali e di governance e check list di
conformità
1. Il processo di rendicontazione delle informazioni di sostenibilità
2. La “conformità” del processo di rendicontazione (Check list n. 1)
3. ESRS E – Obblighi di informativa su aspetti ambientali e tassonomia (Check
list n. 2)
4. ESRS S – Obblighi d’informativa su aspetti sociali (Check list n. 3)
5. ESRS G1 – Obblighi di informativa di governance (Check list n. 4)
4 I soggetti incaricati della revisione della sostenibilità
1. Introduzione
2. L’abilitazione all’esercizio della revisione legale del reporting di sostenibilità
3. La formazione continua del revisore della sostenibilità
5 Le responsabilità e le sanzioni del revisore di sostenibilità
1. Lo stato dell’arte delle norme sulla responsabilità del revisore della sostenibilità
2. Il principio di attestazione SSAE (Italia)
3. Le responsabilità e il sistema sanzionatorio
4. Le sanzioni amministrative applicabili al revisore e il ruolo del MEF e della Consob
5. Le sanzioni penali
6. Le modifiche alla normativa di vigilanza Consob per il rischio di sostenibilità
6 Le caratteristiche dell’incarico di revisione della sostenibilità
1. Introduzione
2. Il procedimento di conferimento dell’incarico
3. Le condizioni indispensabili per l’incarico di attestazione della rendicontazione di sostenibilità
4. Il contenuto della proposta
5. L’approccio di revisione ESG
7 L’indipendenza del revisore della sostenibilità
1. Il principio d’indipendenza e lo scetticismo professionale
2. Le minacce all’indipendenza
3. Il codice etico e i principi etici
8 Gli assetti organizzativi ESG e le relazioni con gli altri attori del controllo
1. Introduzione
2. Gli aspetti organizzativi in ambito ESG e le relazioni con il revisore della sostenibilità
3. Le relazioni con il revisore legale
4. Le relazioni con altri importanti soggetti apicali
5. Le relazioni con altri revisori di sostenibilità prima, durante e dopo l’incarico stesso
6. Relazioni con gli esperti
7. Relazioni con il Collegio sindacale
8. Le relazioni con l’Organismo di Vigilanza
9 Gli aspetti operativi di revisione della sostenibilità: differenze tra limited assurance e full assurance
1. Introduzione
2. Le differenze tra “reasonable assurance” e “limited assurance”
3. Le procedure di verifica nel rendiconto di sostenibilità
4. I tipi di procedure di revisione per la raccolta di elementi probativi
5. Come applicare le analisi comparative
10 La valutazione degli IRO
1. Introduzione e stato dell’arte
2. Le differenze tra Impatti, rischi e opportunità ed esempi
3. Le procedure di valutazione dei rischi
11 I sistemi di controllo interno ESG
1. Introduzione
2. Il sistema dei controlli interni: funzione, obiettivi e componenti
3. I limiti di ogni sistema di controllo interno ESG
4. Il modello di controllo – Enterprise Risk Management – ERM
12 La due diligence e la sua revisione
1. Introduzione e le norme relative alla due diligence
2. Le caratteristiche della due diligence ESG
3. Le fasi della due diligence
4. La catena del valore
5. Un esempio applicato alla filiera dei fornitori
13 I principi di revisione applicabili
1. Introduzione
2. La sintesi delle caratteristiche di ISSA 5000 – General requirements for sustainability assurance engagements
3. Le caratteristiche di ISAE 3000 Revised e i confronti con ISSA 5000
4. Le caratteristiche di SSAE Italia
14 La lettera di attestazione
1. Le attestazioni finali
2. La lettera di attestazione quale elemento probativo per la attestazione di sostenibilità
3. Gli elementi fondamentali di una lettera di attestazione
4. Un esempio di una lettera di attestazione per rendicontazione di sostenibilità di tipo volontario
15 Le relazioni del revisore sul rendiconto di sostenibilità
1. Introduzione
2. La relazione di attestazione per SSAE Italia – La responsabilità del soggetto incaricato della attestazione sulla rendicontazione di sostenibilità
3. Un facsimile di relazione della rendicontazione individuale di sostenibilità
4. Facsimile di una relazione di attestazione sulla rendicontazione consolidata di sostenibilità
5. ISAE 3000 Revised – Redazione della relazione di assurance
Appendice
1. Elenco principi di sostenibilità e di revisione
2. Glossario sulla sostenibilità
3. D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 - Attuazione della direttiva 2006/43/CE, relativa alle revisioni legali dei conti annuali e dei conti consolidati, che modifica le direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE, e che abroga la direttiva 84/253/CEE (estratto degli articoli rilevanti ai fini della revisione legale)
4. Direttiva Parlamento Europeo 13 giugno 2024, n. 2024/1760/UE relativa al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità e che modifica la direttiva (UE) 2019/1937 e il regolamento (UE) 2023/2859 (Testo rilevante ai fini del SEE)
5. Principio di Attestazione della Rendicontazione di Sostenibilità – Standard on Sustainability Assurance Engagement - SSAE (Italia)
Competenze, strumenti e strategie per la filiera responsabile
FESG00007
in fase di accreditamento presso CNDCEC per i Commercialisti e il CNF per Avvocati
I requisiti di due diligence e l’evoluzione normativa (come CSRD e CSDDD), anche alla luce delle proposte del pacchetto “Omnibus” rendono urgente una visione integrata della sostenibilità che, dal procurement alla distribuzione, rispetti criteri ESG e soddisfi le attese degli stakeholder. In un contesto sempre più sensibile a tematiche ambientali e sociali, la capacità di presidiare la filiera in modo responsabile può determinare la differenza tra acquisire un vantaggio competitivo o subire danni di reputazione.
Il corso, dal taglio operativo e ricco di best practice (approccio learning by doing), si propone di trasmettere ai partecipanti strumenti utili alla attivazione di procedure di due diligence, definizione di KPI, integrazione della sostenibilità nella governance e comunicazione dei risultati, sia a livello di reporting che di engagement dei fornitori. Grazie a workshop interattivi e casi reali, sarà possibile sviluppare competenze immediatamente spendibili: dall’identificazione dei rischi lungo la supply chain fino all’implementazione di soluzioni innovative per la riduzione dell’impatto ambientale e la tutela dei diritti umani, il tutto in un’ottica di creazione di valore condiviso.
Il corso si rivolge a una platea ampia e variegata, in particolare a:
Martedì 13 Maggio, ore 14.30 - 17.30
Introduce: Cesare Tomassetti
Docente: Amedeo Tartaglia
Principi generali, contesto normativo e di mercato
1. Scenario di riferimento e Agenda 2030
• Evoluzione della sostenibilità e ruolo delle filiere nel creare valore condiviso.
• Rilevanza per PMI e grandi imprese.
2. Quadro normativo (CSRD, CSDDD, Linee guida EFRAG IG2) e implicazioni del recente Decreto Omnibus
• Normative, Direttive e Linee Guida di riferimento
• Obblighi di rendicontazione, responsabilità legale, possibili semplificazioni.
• Aspetti specifici che incidono sulla gestione della Supply Chain e sulla Value Chain
3. Evoluzione della funzione Procurement
• La gestione aziendale della Supply Chain
• Supply Chain vs. Value Chain
• Procurement Maturity Model
• The Triple Bottom Line nel procurement
4. Due Diligence lungo la supply chain
• Identificazione impatti, rischi e opportunità ESG (ambientali, sociali, di governance).
• Human Rights Due Diligence e Corporate Sustainability Due Diligence Directive: implicazioni pratiche
• Strumenti e metodologie di valutazione e monitoraggio (supplier risk map, scoring, audit).
Mercoledì 21 Maggio, ore 14.30-17.30
Docente: Valeria Fazio
Sustainable Procurement: approcci metodologici e modelli operativi
1. Integrazione dei principi ESG nei processi di Procurement
• Dal Responsible Sourcing al Sustainable Procurement
• Benefici e fattori di successo del Sustainable Procurement
2. Sustainable Procurement Process (SPP)
• Il Sistema di Gestione ISO 20400
• I requisiti della ISO 20400
3. Supplier Diversity nel Procurement
• Integrazione degli aspetti DEI (Diversity, Equity & Inclusion) nel Procurement
4. Engagement degli attori della filiera
• Tecniche di coinvolgimento dei fornitori e dei partner a valle e a monte della Value Chain (upstream e downstream)
• Capacity building e formazione per migliorare la sostenibilità dell’intera catena.
5. Best practice e Case Study
• Casi aziendali e best practice
Martedì 27 Maggio, ore 14.30-17.30
Docente: Amedeo Tartaglia
Tecnologie, governance e contrattualistica
1. L’utilizzo dei dati nella gestione della Supply Chain
• Technology landscape e data providers
2. Strumenti e piattaforme digitali
• Le principali soluzioni in uso per il monitoraggio e la certificazione della catena di fornitura
- Le banche dati per la divulgazione dei dati ambientali (CDP)
- Technology trends (Digital Supply Chain, Blockchain, Resilienza e Advanced Risk Management)
3. Governance ESG, policy e sistemi di controllo interno
Coinvolgimento degli organi amministrativi e dei sistemi di controllo
- Modelli organizzativi 231, anticorruzione, risk management avanzato
- Sustainable Procurement Policy
4. Contrattualistica e procedure di monitoraggio
• Clausole ESG, penali e incentivi, fornitori “compliant”.
• Monitoraggio continuo (audit e piani di miglioramento)
5. Best practice e Case Study
• Casi aziendali e best practice
Mercoledì 4 Giungo, ore 14.30-17.30
Docente: Valeria Fazio
Metriche, rendicontazione e piano azioni
1. Le metriche del Sustainable Procurement
• KPI ESG e metriche di filiera
• Standard di riferimento (GRI, EFRAG/ESRS, IFRS S1/S2)
• Indicatori ambientali (Scope 3, GHG Protocol, LCA) e sociali (diritti umani, condizioni di lavoro), governance (anticorruzione, compliance)
2. Rendicontazione e assurance
• Disclosure delle performance di filiera nei bilanci di sostenibilità
• Ruolo del revisore e aspetti di assurance delle informazioni sulla Supply Chain
3. Strategie e Piano Azioni
• Sustainable Procurement come vantaggio competitivo
• Strategic drivers e obiettivi ESG
• Allineamento con i piani strategici, budgeting e procurement
4. Impatto su finanza e credito
• Le richieste informative da parte di banche e investitori (ESG Rating)
5. Prospettive ed evoluzioni future
• Le possibili implicazioni della proposta Omnibus e di ulteriori normative sulla gestione della filiera
6. Best practice e Case Study
• Analisi di aziende di diverse dimensioni (PMI vs grandi gruppi)
• Cadi aziendali e best practice
Valeria Fazio
Partner di BDO Italia SpA nella Divisione ‘Sustainable Innovation’, lavora nel campo della sostenibilità da 28 anni. Ha svolto un’esperienza come ‘Sustainability Services Development Manager’ in DNV GL Business Assurance (2012-2018) dove si è occupata della gestione e sviluppo, a livello internazionale, di progetti in ambito sostenibilità per multinazionali di diversi settori e comparti industriali, collaborando col WBCSD e col Global Compact. Dal 2011 coordina il modulo di “Business Sustainability” all’interno degli Executive MBA e Global MBA della Business School di Bologna. Da Novembre del 2019 è membro del nucleo di coordinamento del Ministero della Transizione Ecologica per la definizione della Strategia Nazionale di Sviluppo Sostenibile. Da Luglio 2024, è Consigliere d’Amministrazione Indipendente presso CIR Food.
Amedeo Tartaglia
Senior Manager di BDO Advisory Services, Amedeo vanta una esperienza professionale nel campo della sostenibilità e della formazione da oltre 26 anni. Laureato in Fisica, Senior Sustainability Consultant, Business e Trainer Coach con una vasta esperienza in ambienti aziendali complessi e in diversi settori di business, Innovation Manager iscritto nell’Albo del MISE (Ministero dello Sviluppo Economico). Con una vasta esperienza in Sustainability Advisory & Consulting, ESG Strategy & Governance, Accounting ESG, ESG Roadmap & Sustainability Action Plan, Stakeholder Engagement è docente al Digital Master ESG - Sustainability Management: La gestione della sostenibilità in azienda, promosso da BDO Advisory Services in collaborazione con Wolters Kluwer e IPSOA.
In fase di accreditamento presso:
Il codice sconto da inserire al momento dell'acquisto, è da richiedere a info@fiscoetasse.com indicando il numero di partecipanti
Il corso on line sarà fruibile sia da pc che da dispostivi mobili (smartphone/tablet).
Il partecipante riceverà una mail da Formazione Maggioli contenente il pulsante da cliccare per accedere all’aula virtuale.
REQUISITI SOFTWARE
Browser: Chrome, Firefox, Edge, Safari
Sistema operativo: Windows 7 o superiori, MacOS 10.9 o superiori
SERVIZIO TECNICO DI ASSISTENZA (esempio: problemi di connessione)
Prima e durante lo svolgimento del corso on line, sarà attivo dalle ore 8.30 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.30 il servizio di assistenza.
Tel.: 0541 628903
SERVIZIO CLIENTI
Per tutte le informazioni sul corso, invio credenziali di accesso, rilascio atti del corso, ecc
Tel: 0541 628200 - email formazione@maggioli.it
Codice dei contratti pubblici
D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 Aggiornato al Decreto correttivo (D.Lgs. 209/2024)
Data di uscita 28/03/2025
Il volume, alla sua seconda edizione, presenta il testo integrale del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36), aggiornato al c.d. “Decreto correttivo” di cui al D.Lgs. 31 dicembre 2024, n. 209 e alla L. 21 febbraio 2025, n. 16, di conversione del c.d. “Decreto cultura”.
Nelle norme novellate dal legislatore è riportato in grassetto il testo attualmente in vigore, con evidenza, però, anche di quello abrogato, applicabile nelle procedure di gara bandite fino al 30 dicembre 2024. Le disposizioni del Codice, completo dei relativi allegati attuativi, sono integrate da numerose annotazioni illustrative delle norme complementari, della prassi amministrativa, degli orientamenti giurisprudenziali più significativi e degli atti di regolazione dell’ANAC, aggiornati al 25 febbraio 2025, al fine di assicurare agli operatori del public procurement il materiale necessario per districarsi nella faticosa attività di ricognizione delle varie previsioni connesse alla disciplina dell’evidenza pubblica.
La versione digitale della pubblicazione, in formato eBook raggiungibile tramite un QR code presente all’interno del volume, è disponibile nella sezione “Professionisti e imprese” del sito web Appalti&Contratti. Costantemente aggiornata e arricchita con numerosi richiami ipertestuali alla normativa complementare, ai principali atti dell’ANAC, alla prassi amministrativa e agli orientamenti giurisprudenziali più recenti, permette di navigare agevolmente tra le pagine del Codice e di visualizzare in un click la ricca trama degli atti normativi e di regolazione della materia.
Annotato con:
• norme complementari
• prassi amministrativa
• atti dell’ANAC
• orientamenti giurisprudenziali più significativi
Consultazione facilitata da soluzioni grafiche e colore
Legenda del volume:
• Testo nero: norme di legge originarie
• Testo in grassetto: disposizioni introdotte dal c.d. “decreto correttivo”
• Testo in grassetto dell’art. 63, co. 4: disposizioni introdotte dal c.d. “decreto cultura”
• [Testo nero barrato]: testo abrogato dal c.d. “decreto correttivo”
• [(Testo corsivo rosso)]: note del redattore
• Testo blu: note del redattore
• ©: articoli e allegati modificati dal c.d. “decreto correttivo”
Avv. Samuel Bardelloni
Legale esperto di procedure di evidenza pubblica presso l’Agenzia del demanio - Struttura per la progettazione. Autore di diversi articoli di commento sulle norme dettate in materia di public procurement.
Prof. Avv. Dario Capotorto
Avvocato, Professore Associato abilitato in Diritto Amministrativo. Docente di Diritto degli Appalti Pubblici presso il Dipartimento di Diritto ed Economia delle imprese della Sapienza Università di Roma (RTT). Autore di diversi saggi e monografie in tema di contrattualistica pubblica, regolazione e concorrenza. Partner presso lo studio Vinti & Associati.
LIBRO I - DEI PRINCIPI, DELLA DIGITALIZZAZIONE, DELLA PROGRAMMAZIONE, DELLA PROGETTAZIONE
PARTE I - DEI PRINCIPI
Titolo I
I principi generali
Art. 1 - Principio del risultato
Art. 2 - Principio della fiducia
Art. 3 - Principio dell’accesso al mercato
Art. 4 - Criterio interpretativo e applicativo
Art. 5 - Principi di buona fede e di tutela dell’affidamento
Art. 6 - Principi di solidarietà e di sussidiarietà orizzontale. Rapporti con egli enti del Terzo settore
Art. 7 - Principio di auto-organizzazione amministrativa
Art. 8 - © Principio di autonomia contrattuale. Divieto di prestazioni d’opera intellettuale a titolo gratuito
Art. 9 - Principio di conservazione dell’equilibrio contrattuale
Art. 10 - Principi di tassatività delle cause di esclusione e di massima partecipazione
Art. 11 - © Principio di applicazione dei contratti collettivi nazionali di settore. Inadempienze contributive e ritardo nei pagamenti
Art. 12 - Rinvio esterno 29
Titolo II
L’ambito di applicazione, il responsabile unico e le fasi dell’affidamento
Art. 13 - Ambito di applicazione
Art. 14 - © Soglie di rilevanza europea e metodi di calcolo del valore stimato degli appalti. Disciplina dei contratti misti
Art. 15 - © Responsabile unico del progetto (RUP)
Art. 16 - Conflitto di interessi
Art. 17 - © Fasi delle procedure di affidamento
Art. 18 - © Il contratto e la sua stipulazione
PARTE II - DELLA DIGITALIZZAZIONE DEL CICLO DI VITA DEI CONTRATTI
Art. 19 - © Principi e diritti digitali
Art. 20 - Principi in materia di trasparenza
Art. 21 - Ciclo di vita digitale dei contratti pubblici
Art. 22 - Ecosistema nazionale di approvvigionamento digitale (e-procurement)
Art. 23 - © Banca dati nazionale dei contratti pubblici
Art. 24 - © Fascicolo virtuale dell’operatore economico
Art. 25 - Piattaforme di approvvigionamento digitale
Art. 26 - © Regole tecniche
Art. 27 - Pubblicità legale degli atti
Art. 28 - Trasparenza dei contratti pubblici
Art. 29 - Regole applicabili alle comunicazioni
Art. 30 - Uso di procedure automatizzate nel ciclo di vita dei contratti pubblici
Art. 31 - Anagrafe degli operatori economici partecipanti agli appalti
Art. 32 - Sistemi dinamici di acquisizione
Art. 33 - Aste elettroniche
Art. 34 - Cataloghi elettronici
Art. 35 - © Accesso agli atti e riservatezza
Art. 36 - Norme procedimentali e processuali in tema di accesso
PARTE III - DELLA PROGRAMMAZIONE
Art. 37 - Programmazione dei lavori e degli acquisti di beni e servizi
Art. 38 - © Localizzazione e approvazione del progetto delle opere
Art. 39 - © Programmazione e progettazione delle infrastrutture strategiche e di preminente interesse nazionale
Art. 40 - Dibattito pubblico
PARTE IV - DELLA PROGETTAZIONE
Art. 41 - © Livelli e contenuti della progettazione
Art. 42 - Verifica della progettazione
Art. 43 - © Metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni
Art. 44 - Appalto integrato
Art. 45 - © Incentivi alle funzioni tecniche
Art. 46 - Concorsi di progettazione
Art. 47 - Consiglio superiore dei lavori pubblici
LIBRO II - DELL’APPALTO
PARTE I - DEI CONTRATTI DI IMPORTO INFERIORE ALLE SOGLIE EUROPEE
Art. 48 - Disciplina comune applicabile ai contratti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie di rilevanza europea
Art. 49 - © Principio di rotazione degli affidamenti
Art. 50 - © Procedure per l’affidamento
Art. 51 - Commissione giudicatrice
Art. 52 - Controllo sul possesso dei requisiti
Art. 53 - © Garanzie a corredo dell’offerta e garanzie definitive
Art. 54 - Esclusione automatica delle offerte anomale
Art. 55 - Termini dilatori
PARTE II - DEGLI ISTITUTI E DELLE CLAUSOLE COMUNI
Art. 56 - © Appalti esclusi nei settori ordinari
Art. 57 - © Clausole sociali dei bandi di gara, degli avvisi e degli inviti e criteri di sostenibilità energetica e ambientale
Art. 58 - Suddivisione in lotti
Art. 59 - © Accordi quadro
Art. 60 - © Revisione prezzi
Art. 61 - © Contratti riservati
PARTE III - DEI SOGGETTI
Titolo I
Le stazioni appaltanti
Art. 62 - © Aggregazioni e centralizzazione delle committenze
Art. 63 - © Qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza
Art. 64 - Appalti che coinvolgono stazioni appaltanti di Stati membri diversi
Titolo II
Gli operatori economici
Art. 65 - Operatori economici
Art. 66 - Operatori economici per l’affidamento dei servizi di architettura e di ingegneria
Art. 67 - © Consorzi non necessari
Art. 68 - Raggruppamenti temporanei e consorzi ordinari di operatori economici
Art. 69 - Accordo sugli Appalti Pubblici (AAP) e altri accordi internazionali
PARTE IV - DELLE PROCEDURE DI SCELTA DEL CONTRAENTE
Art. 70 - © Procedure di scelta e relativi presupposti
Art. 71 - Procedura aperta
Art. 72 - Procedura ristretta
Art. 73 - Procedura competitiva con negoziazione
Art. 74 - Dialogo competitivo
Art. 75 - Partenariato per l’innovazione
Art. 76 - Procedura negoziata senza pubblicazione di un bando
PARTE V - DELLO SVOLGIMENTO DELLE PROCEDURE
Titolo I
Gli atti preparatori
Art. 77 - Consultazioni preliminari di mercato
Art. 78 - Partecipazione alle consultazioni preliminari di candidati o offerenti
Art. 79 - Specifiche tecniche
Art. 80 - Etichettature
Art. 81 - Avvisi di pre-informazione
Art. 82 - © Documenti di gara
Art. 82-bis - © Accordo di collaborazione
Titolo II
I bandi, gli avvisi e gli inviti
Art. 83 - Bandi e avvisi: contenuti e modalità di redazione
Art. 84 - Pubblicazione a livello europeo
Art. 85 - Pubblicazione a livello nazionale
Art. 86 - Avviso volontario per la trasparenza preventiva
Art. 87 - Disciplinare di gara e capitolato speciale
Art. 88 - Disponibilità digitale dei documenti di gara
Art. 89 - Inviti ai candidati
Art. 90 - Informazioni ai candidati e agli offerenti
Titolo III
La documentazione dell’offerente e i termini per la presentazione delle domande e delle offerte
Art. 91 - Domande, documento di gara unico europeo, offerte
Art. 92 - © Fissazione dei termini per la presentazione delle domande e delle offerte
Titolo IV
I requisiti di partecipazione e la selezione dei partecipanti
Capo I
La commissione giudicatrice
Art. 93 - Commissione giudicatrice
Capo II
I requisiti di ordine generale
Art. 94 - Cause di esclusione automatica
Art. 95 - Cause di esclusione non automatica
Art. 96 - Disciplina dell’esclusione
Art. 97 - Cause di esclusione di partecipanti a raggruppamenti
Art. 98 - Illecito professionale grave
Capo III
Gli altri requisiti di partecipazione alla gara
Art. 99 - © Verifica del possesso dei requisiti
Art. 100 - © Requisiti di ordine speciale
Art. 101 - Soccorso istruttorio
Art. 102 - Impegni dell’operatore economico
Art. 103 - © Requisiti di partecipazione a procedure di lavori di rilevante importo
Art. 104 - © Avvalimento
Art. 105 - Rapporti di prova, certificazioni delle qualità, mezzi di prova, registro on line dei certificati e costi del ciclo vita
Art. 106 - © Garanzie per la partecipazione alla procedura 136
Titolo V
La selezione delle offerte
Art. 107 - Principi generali in materia di selezione
Art. 108 - © Criteri di aggiudicazione degli appalti di lavori, servizi e forniture
Art. 109 - © Reputazione dell’impresa
Art. 110 - © Offerte anormalmente basse
Art. 111 - © Avvisi relativi agli appalti aggiudicati
Art. 112 - Relazioni uniche sulle procedure di aggiudicazione degli appalti
PARTE VI - DELL’ESECUZIONE
Art. 113 - Requisiti per l’esecuzione dell’appalto
Art. 114 - Direzione dei lavori e dell’esecuzione dei contratti
Art. 115 - Controllo tecnico contabile e amministrativo
Art. 116 - © Collaudo e verifica di conformità
Art. 117 - Garanzie definitive
Art. 118 - Garanzie per l’esecuzione di lavori di particolare valore
Art. 119 - © Subappalto
Art. 120 - © Modifica dei contratti in corso di esecuzione
Art. 121 - Sospensione dell’esecuzione
Art. 122 - Risoluzione
Art. 123 - © Recesso
Art. 124 - Esecuzione o completamento dei lavori, servizi o forniture nel caso di procedura di insolvenza o di impedimento alla prosecuzione dell’affidamento con l’esecutore designato
Art. 125 - © Anticipazione, modalità e termini di pagamento del corrispettivo
Art. 126 - © Penali e premi di accelerazione
PARTE VII - DISPOSIZIONI PARTICOLARI PER ALCUNI CONTRATTI DEI SETTORI ORDINARI
Titolo I
Iservizi sociali e i servizi assimilati
Art. 127 - Norme applicabili ai servizi sociali ed assimilati
Art. 128 - Servizi alla persona
Titolo II
Gli appalti di servizi sociali e di altri servizi nei settori ordinari
Art. 129 - Appalti riservati
Art. 130 - Servizi di ristorazione
Art. 131 - Servizi sostitutivi di mensa
Titolo III
I contratti nel settore dei beni culturali
Art. 132 - Disciplina comune applicabile ai contratti del settore dei beni culturali
Art. 133 - Requisiti di qualificazione
Art. 134 - Contratti gratuiti e forme speciali di partenariato
Titolo IV
I servizi di ricerca e sviluppo
Art. 135 - Servizi di ricerca e sviluppo
Titolo V
I contratti nel settore della difesa e sicurezza. I contratti secretati
Art. 136 - © Difesa e sicurezza
Art. 137 - Contratti misti concernenti aspetti di difesa e sicurezza
Art. 138 - Contratti e concorsi di progettazione aggiudicati o organizzati in base a norme internazionali
Art. 139 - Contratti secretati
Titolo VI
Le procedure in caso di somma urgenza e di protezione civile
Art. 140 - Procedure in caso di somma urgenza e di protezione civile
LIBRO III - DELL’APPALTO NEI SETTORI SPECIALI
PARTE - DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 141 - © Ambito e norme applicabili
Art. 142 - Joint venture e affidamenti a imprese collegate
Art. 143 - Attività esposte direttamente alla concorrenza
Art. 144 - Appalti aggiudicati a scopo di rivendita o di locazione a terzi
Art. 145 - Attività svolte in Paesi terzi
Art. 146 - Gas ed energia termica
Art. 147 - © Elettricità
Art. 148 - Acqua
Art. 149 - Servizi di trasporto
Art. 150 - Settore dei porti e degli aeroporti
Art. 151 - Settore dei servizi postali
Art. 152 - Estrazione di gas e prospezione o estrazione di carbone o di altri combustibili solidi
PARTE II
DELLE PROCEDURE DI SCELTA DEL CONTRAENTE
Art. 153 - Norme applicabili
Art. 154 - Accordi quadro
Art. 155 - Tipi di procedure
Art. 156 - Procedura ristretta
Art. 157 - Procedura negoziata con pubblicazione di un bando
Art. 158 - Procedura negoziata senza pubblicazione di un bando
PARTE III
DEI BANDI, DEGLI AVVISI E DEGLI INVITI
Art. 159 - Disponibilità digitale dei documenti di gara
Art. 160 - Comunicazione delle specifiche tecniche
Art. 161 - Pubblicità e avviso periodico indicativo
Art. 162 - © Avvisi sull’esistenza di un sistema di qualificazione
Art. 163 - Bandi di gara e avvisi relativi agli appalti aggiudicati
Art. 164 - Redazione e modalità di pubblicazione dei bandi e degli avvisi
Art. 165 - Inviti ai candidati
Art. 166 - Informazioni a coloro che hanno chiesto una qualificazione, ai candidati e agli offerenti
PARTE IV
DELLA SELEZIONE DEI PARTECIPANTI E DELLE OFFERTE
Art. 167 - Ulteriori disposizioni applicabili nella scelta del contraente
Art. 168 - Procedure di gara con sistemi di qualificazione
Art. 169 - © Procedure di gara regolamentate
Art. 170 - © Offerte contenenti prodotti originari di Paesi terzi
Art. 171 - Relazioni con Paesi terzi in materia di lavori, servizi e forniture
Art. 172 - © Relazioni uniche sulle procedure di aggiudicazione degli appalti
Art. 173 - Servizi sociali e altri servizi assimilati
LIBRO IV - DEL PARTENARIATO PUBBLICO-PRIVATO E DELLE CONCESSIONI
PARTE I
DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 174 - © Nozione
Art. 175 - © Programmazione, valutazione preliminare, controllo e monitoraggio
PARTE II
DEI CONTRATTI DI CONCESSIONE
Titolo I
L’ambito di applicazione e i principi generali
Art. 176 - Oggetto e ambito di applicazione
Art. 177 - © Contratto di concessione e traslazione del rischio operativo
Art. 178 - Durata della concessione
Art. 179 - Soglia e metodi di calcolo del valore stimato delle concessioni
Art. 180 - Contratti misti di concessione
Art. 181 - Contratti esclusi
Titolo II
L’aggiudicazione delle concessioni: principi generali e garanzie procedurali
Art. 182 - Bando
Art. 183 - Procedimento
Art. 184 - Termini e comunicazioni
Art. 185 - Criteri di aggiudicazione
Art. 186 - Affidamenti dei concessionari
Art. 187 - Contratti di concessione di importo inferiore alla soglia europea
Titolo III
L’esecuzione delle concessioni
Art. 188 - Subappalto
Art. 189 - Modifica di contratti durante il periodo di efficacia
Art. 190 - Risoluzione e recesso
Art. 191 - Subentro
Art. 192 - © Revisione del contratto di concessione
Titolo IV
La finanza di progetto
Art. 193 - © Procedura di affidamento
Art. 194 - Società di scopo
Art. 195 - Obbligazioni delle società di scopo
PARTE III
DELLA LOCAZIONE FINANZIARIA
Art. 196 - Definizione e disciplina
PARTE IV
DEL CONTRATTO DI DISPONIBILITÀ
Art. 197 - © Definizione e disciplina
PARTE V
ALTRE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PARTENARIATO PUBBLICO - PRIVATO
Art. 198 - Altre disposizioni in materia di gara
Art. 199 - Privilegio sui crediti e ulteriori garanzie
Art. 200 - Contratti di rendimento energetico o di prestazione energetica
Art. 201 - © Partenariato sociale
Art. 202 - © Cessione di immobili in cambio di opere
PARTE VI
DEI SERVIZI GLOBALI
Art. 203 - Affidamento di servizi globali
Art. 204 - Contraente generale
Art. 205 - Procedure di aggiudicazione del contraente generale
Art. 206 - Controlli sull’esecuzione e collaudo
Art. 207 - Sistema di qualificazione del contraente generale
Art. 208 - Servizi globali su beni immobili
LIBRO V - DEL CONTENZIOSO E DELL’AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUIZIONE. DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE
PARTE I
DEL CONTENZIOSO
Titolo I
I ricorsi giurisdizionali
Art. 209 - © Modifiche al codice del processo amministrativo di cui all’allegato 1 al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104
Titolo II
I rimedi alternativi alla tutela giurisdizionale
Art. 210 - Accordo bonario per i lavori
Art. 211 - Accordo bonario per i servizi e le forniture
Art. 212 - Transazione
Art. 213 - Arbitrato
Art. 214 - Camera arbitrale, albo degli arbitri ed elenco dei segretari
Art. 215 - © Collegio consultivo tecnico
Art. 216 - © Pareri e determinazioni obbligatorie
Art. 217 - © Determinazioni facoltative
Art. 218 - Costituzione facoltativa del Collegio consultivo tecnico
Art. 219 - © Scioglimento del collegio consultivo tecnico
Art. 220 - Pareri di precontenzioso e legittimazione ad agire dell’ANAC
PARTE II
DELLA GOVERNANCE
Art. 221 - © Indirizzo, coordinamento e monitoraggio presso la cabina di regia. Governance dei servizi
Art. 222 - © Autorità nazionale anticorruzione (ANAC)
Art. 223 - © Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e struttura tecnica di missione
PARTE III
DISPOSIZIONI TRANSITORIE, DI COORDINAMENTO E ABROGAZIONI
Art. 224 - Disposizioni ulteriori
Art. 225 - © Disposizioni transitorie e di coordinamento
Art. 225-bis - © Ulteriori disposizioni transitorie
Art. 226 - © Abrogazioni e disposizioni finali
Art. 226-bis - © Disposizioni di semplificazione normativa
Art. 227 - Aggiornamenti
Art. 228 - Clausola di invarianza finanziaria
Art. 229 - Entrata in vigore
ALLEGATI
Allegato I.01 - © Contratti collettivi
Allegato I.1 - © Definizioni dei soggetti, dei contratti, delle procedure e degli strumenti
Allegato I.2 - © Attività del RUP
Allegato I.3 - © Termini delle procedure di appalto e di concessione
Allegato I.4 - Imposta di bollo relativa alla stipulazione del contratto
Allegato I.5 - © Elementi per la programmazione dei lavori e dei servizi. Schemi tipo
Allegato I.6 - Dibattito pubblico obbligatorio
Allegato I.7 - © Contenuti minimi del quadro esigenziale, del documento di fattibilità delle alternative progettuali, del documento di indirizzo della progettazione, del progetto di fattibilità tecnica ed economica e del progetto esecutivo
Allegato I.8 - © Verifica preventiva dell’interesse archeologico
Allegato I.9 - © Metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni
Allegato I.10 - © Attività tecniche a carico degli stanziamenti previsti per le singole procedure
Allegato I.11 - © Disposizioni relative all’organizzazione, alle competenze, alle regole di funzionamento, nonché alle ulteriori attribuzioni del Consiglio superiore dei lavori pubblici
Allegato I.12 - Opere di urbanizzazione a scomputo del contributo di costruzione
Allegato I.13 - © Determinazione dei parametri per la progettazione
Allegato I.14 - © Criteri di formazione e aggiornamento dei prezzari regionali
Allegato II.1 - Elenchi degli operatori economici e indagini di mercato per gli affidamenti di contratti di importo inferiore alle soglie di rilevanza europea
Allegato II.2 - © Metodi di calcolo della soglia di anomalia per l’esclusione automatica delle offerte
Allegato II.2-bis - © Modalità di applicazione delle clausole di revisione dei prezzi
Allegato II.3 - © Clausole sociali e meccanismi premiali per realizzare le pari opportunità generazionali e di genere e per promuovere l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità o persone svantaggiate
Allegato II.4 - © Qualificazione delle stazioni appaltanti
Allegato II.5 - Specifiche tecniche ed etichettature
Allegato II.6 - Informazioni in avvisi e bandi
Allegato II.6-bis - © Accordo di collaborazione
Allegato II.7 - Caratteristiche relative alla pubblicazione 509
Allegato II.8 - Rapporti di prova, certificazioni delle qualità, mezzi di prova, registro on line dei certificati e costi del ciclo vita
Allegato II.9 - Informazioni contenute negli inviti ai candidati 513
Allegato II.10 - © Violazioni gravi degli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali
Allegato II.11 - Registri professionali o commerciali per operatori economici di altri Stati membri
Allegato II.12 - © Sistema di qualificazione e requisiti per gli esecutori di lavori
Allegato II.13 - Certificazioni o marchi rilevanti ai fini della riduzione della garanzia
Allegato II.14 - © Direzione dei lavori e direzione dell’esecuzione dei contratti. Modalità di svolgimento delle attività della fase esecutiva. Collaudo e verifica di conformità
Allegato II.15 - Criteri per la determinazione dei costi per gli accertamenti di laboratorio e le verifiche tecniche
Allegato II.16 - Informazioni a livello europeo relative alla modifica di contratti in corso di esecuzione
Allegato II.17 - Servizi sostitutivi di mensa
Allegato II.18 - © Qualificazione dei soggetti, progettazione e collaudo nel settore dei beni culturali
Allegato II.19 - Servizi di ricerca e sviluppo
Allegato II.20 - Appalti e procedure nel settore difesa e sicurezza
Allegato IV.1 - Informazioni da inserire nei bandi di concessione di cui all’articolo 182
Allegato V.1 - Compensi degli arbitri
Allegato V.2 - © Modalità di costituzione del Collegio consultivo tecnico
Allegato V.3 - © Modalità di formazione della Cabina di regia
Foglio excel che effettua la simulazione del ravvedimento speciale, o ravvedimento tombale, per i soggetti ISA che aderiscono al Concordato Preventivo Biennale (CPB), introdotto dalla Legge di conversione del Decreto Omnibus (D.L. 113 del 2024).
Aggiornato al Decreto legge del 19.10.2024 n. 155
La norma consente ai soggetti ISA che aderiscono al CPB (Concordato Preventivo Biennale) entro il 31/10/2024, di definire le imposte sul reddito di impresa o di lavoro autonomo e relative addizionali, nonché l’IRAP, relative ai periodi d’imposta 2018, 2019, 2020, 2021 e 2022, effettuando il versamento di un'imposta sostitutiva.
I predetti redditi vengono tassati con una determinazione ridotta della base imponibile (fra il 5% e il 50% in ragione dell’indice ISA del contribuente), e di una aliquota agevolata (10%, 12% o 15%, in ragione dell’indice ISA del contribuente).
I tributi così calcolati dovranno essere versati:
L’applicativo è formato da:
Per approfondire ti segnaliamo il nostro eBook in pdf "Ravvedimento Tombale 2018-2022 (eBook)".
Il foglio di calcolo è progettato per funzionare con Microsoft® Excel® dalla versione 2007 in poi (non funziona con Mac / OpenOffice); per il corretto funzionamento del foglio di calcolo è necessario che le Macro siano abilitate e che lo zoom sia impostato al 100%.