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La guida operativa sull'antiriciclaggio, per commercialisti ed esperti contabili, aggiornata alle Regole tecniche pubblicate il 23/01/2019 dal CNDCEC (previa approvazione del Comitato di Sicurezza Finanziaria), redatta con lo scopo assistere il professionista nella corretta esecuzione di tutti gli adempimenti normativi indicando in che modo e quando devono essere assolti.
L’attuale sistema normativo finalizzato a contrastare il fenomeno del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo è disciplinato dal D.lgs. 231/2007 che annovera, tra i soggetti obbligati, i commercialisti e gli esperti contabili.
Nel corso degli anni il Decreto ha subìto varie modifiche, l’ultima delle quali è stata apportata con il recepimento della Direttiva 2015/849 (UE), cosiddetta IV Direttiva antiriciclaggio, con l’entrata in vigore del D.lgs.90/2017 che ha abolito gli obblighi di registrazione - dedicando particolare attenzione alla conservazione dei dati e delle informazioni - introdotto un nuovo sistema di violazioni che tiene conto della gravità del fatto commesso, inserito le cariche pubbliche nazionali nelle liste delle persone politicamente esposte e previsto un registro dei titolari effettivi di società e trust. E’ previsto, inoltre, l’invio di comunicazioni oggettive all’UIF e l’implementazione di sistemi interni di segnalazione (cd. whistleblowing).
Recentemente, le ispezioni antiriciclaggio condotte dalla Guardia di Finanza nei confronti dei professionisti giuridico-contabili hanno portato alla contestazione di pesanti sanzioni amministrative non solo per le omesse segnalazioni di operazioni sospette (SOS) e le mancate comunicazioni sulle infrazioni relative al contante e ai titoli di credito, ma soprattutto per l’inosservanza degli altri obblighi di collaborazione passiva: valutazione del rischio, adeguata verifica e conservazione.
Dal punto di vista penale si è riscontrato un crescente coinvolgimento inconsapevole del professionista nel reato di riciclaggio e autoriciclaggio dovuto alla carenza o alla totale assenza di procedure e metodologie che possano costituire un efficace sistema di controllo interno.
Questa guida operativa, aggiornata alle Regole tecniche pubblicate il 23/01/2019 dal CNDCEC (previa approvazione del Comitato di Sicurezza Finanziaria), è stata redatta con lo scopo assistere il professionista nella corretta esecuzione di tutti gli adempimenti normativi indicando in che modo e quando devono essere assolti.
Verranno illustrati gli aspetti normativi e procedurali, nonché le modalità operative previste dalla circolare 83607/12 del Comando Generale della Guardia di Finanza in relazione ai controlli, ai poteri, alle autorizzazioni che legittimano le visite ispettive, ai diritti e ai criteri di selezione del professionista da sottoporre a controllo e all’utilizzabilità dei dati antiriciclaggio ai fini fiscali.
Saranno analizzate le violazioni amministrative e penali, l’iter del procedimento amministrativo, gli enti competenti alla constatazione e all’irrogazione delle sanzioni, nonché le procedure per proporre ricorso.
L’ultima parte sarà dedicata ad una serie di domande e risposte sugli adempimenti normativi.
1. Gli obblighi antiriciclaggio
1.1 Le Regole tecniche del CNDCEC
1.1.1 Regola tecnica n.1 – Autovalutazione del rischio relativa all’attività professionale
1.1.2 Regola tecnica n.2 – Adeguata verifica della clientela
1.1.3 Regola tecnica n.3 – Conservazione dei dati e delle informazioni
1.2 L’adeguata verifica della clientela
1.2.1 Quando
1.2.2 Tempistica
1.2.3 Come
1.3 L’identificazione del cliente
1.3.1 Identificazione del cliente persona fisica
1.3.2. Identificazione del cliente persona giuridica
1.4 Identificazione del titolare effettivo (beneficial owner)
1.4.1 Identificazione del titolare effettivo persona fisica
1.4.2 Identificazione del titolare effettivo persona giuridica
1.5 Informazioni sullo scopo e sulla natura della prestazione professionale – modalità di esecuzione
1.6 Controllo costante del cliente (monitoraggio)
1.7 Obbligo di astensione
1.8 Adeguata verifica semplificata
1.9 Adeguata verifica rafforzata – requisiti e procedura
1.9.1 Persone politicamente esposte
1.10 Adeguata verifica della clientela da parte di terzi
1.11 Gli obblighi di conservazione
1.11.1 Il fascicolo cliente e la documentazione da conservare
1.12 La segnalazione di operazioni sospette
1.12.1 Sospensione dell’operazione
1.12.2 Tutela della riservatezza e divieto di comunicazione
1.12.3 Deroga all’inoltro della segnalazione
1.12.4 Gli indicatori di anomalia
1.12.5 Indicatori di anomalia connessi al cliente
1.12.6 Indicatori di anomalia connessi alle modalità di esecuzione delle prestazioni professionali
1.12.7 Indicatori di anomalia connessi alle modalità di pagamento dell’operazione
1.12.8 Indicatori di anomalia relativi alla costituzione e all’amministrazione di imprese, società, trust ed enti analoghi
1.12.9 Indicatori di anomalia relativi ad operazioni aventi a oggetto beni immobili o mobili registrati
1.12.10 Indicatori di anomalia relativi ad operazioni contabili e finanziarie
1.12.11 Gli schemi di anomalia emanati dall’UIF
1.12.12 L’inoltro della segnalazione
1.12.13 Procedura di registrazione al portale INFOSTAT-UIF
1.12.14 Procedura di inoltro della segnalazione
2. L’organizzazione dello studio professionale e gli obblighi dei collaboratori
2.1 Le attività di compliance
2.2 Obblighi dei collaboratori di studio
3. Le regole sull’utilizzo del contante
4. Poteri, le autorizzazioni e le metodologie operative della guardia di finanza
4.1 La circolare 83607/12
4.2 Ispezioni e controlli nello studio professionale
4.2.1 La selezione del soggetto da sottoporre a ispezione
4.2.2 L’accesso
4.2.3 Il luogo di esecuzione e la durata dell’intervento 67
4.2.4 Le annualità sottoposte a controllo
4.2.5 L’attività di ricerca documentale
4.2.6 L’acquisizione dei dati digitali
4.2.7 La conclusione della ricerca documentale
4.3 Le fasi dell’ispezione
4.3.1 L’adeguata verifica della clientela e l’individuazione del titolare effettivo
4.3.2 Monitoraggio del cliente
4.3.3 Conservazione dei dati e delle informazioni
4.3.4 La segnalazione di operazioni sospette
4.3.5 Le comunicazioni delle infrazioni sul contante e sui titoli al portatore
4.4 Il verbale di ispezione e il contraddittorio con il professionista
4.5 La conclusione dell’ispezione
4.6 L’utilizzo ai fini fiscali dei dati antiriciclaggio
5. Gli adempimenti del collegio sindacale
5.1 Collegio sindacale, con incarico di controllo contabile, istituito presso i destinatari degli obblighi antiriciclaggio
5.2 Collegio sindacale, senza incarico di controllo contabile, istituito presso i destinatari degli obblighi antiriciclaggio
5.3 Collegio sindacale, con incarico di controllo contabile, istituito presso le società o gli enti non destinatari degli obblighi antiriciclaggio
5.4 Collegio sindacale, senza incarico di controllo contabile, istituito presso le società o gli enti non destinatari degli obblighi antiriciclaggio
6. Le violazioni penali e amministrative
6.1 Sanzioni penali
6.2 Sanzioni amministrative
7. Il procedimento sanzionatorio e gli strumenti di difesa
7.1 Autorità preposte alla contestazione
7.2 Enti preposti all’irrogazione della sanzione
7.3 Termine per la contestazione
7.4 Prescrizione della violazione
7.5 Fase istruttoria
7.6 Il pagamento in misura ridotta (oblazione)
8. Domande e risposte sulle procedure
8.1 Adeguata verifica
8.2 Identificazione cliente
8.3 Identificazione titolare effettivo
8.4 Segnalazione operazioni sospette
8.5 Il fascicolo cliente
8.6 Le operazioni in contanti
8.7 Autoriciclaggio
8.8 Procedimento amministrativo sanzionatorio
Allegati
AV.0 – AUTOVALUTAZIONE DEL RISCHIO (ARTT. 15 e 16 D.LGS. 231/2007)
AV.1 – DETERMINAZIONE DEL RISCHIO EFFETTIVO E DELLA TIPOLOGIA DI ADEGUATA VERIFICA
AV.2 – CHECK-LIST AI FINI DELLA FORMAZIONE DEL FASCICOLO DEL CLIENTE
AV.3 – ISTRUTTORIA CLIENTE
AV.4 – DICHIARAZIONE DEL CLIENTE
AV.5 – DICHIARAZIONE DEL PROFESSIONISTA ATTESTANTE EX ART. 26 D.LGS. 231/2007
AV.6 – DICHIARAZIONE DI ASTENSIONE DEL PROFESSIONISTA
AV.7 – PROCEDURA DI CONTROLLO COSTANTE
Definizioni
Bibliografia
Aggiornata al D.lgs.90/2017 di recepimento della Direttiva 2015/849/UE.
Questa guida operativa redatta con lo scopo di assistere il mediatore immobiliare alla corretta esecuzione delle disposizioni antiriciclaggio analizzandone gli aspetti normativi e procedurali la cui vigilanza è demandata alla Guardia di Finanza che provvede al controllo degli obblighi e alla contestazione delle violazioni.
L’impianto normativo di prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e finanziamento del terrorismo è disciplinato dal D.lgs. 231/07 che, a seguito del recepimento della Direttiva 2015/849/UE (cd. IV Direttiva antiriciclaggio), è stato modificato dal D.lgs. 90/2017 in vigore dal 4 luglio 2017.
Il Decreto impone una serie di obblighi ad un’ampia categoria di soggetti tra i quali rientrano, ai sensi dell’art.3, comma 5, lett. e), gli agenti in affari che svolgono l’attività di mediazione immobiliare di cui alla Legge 39/1989.
A costoro è richiesto di compiere specifiche attività di valutazione del rischio, di verifica della clientela, di conservazione dei dati, dei documenti e delle operazioni, di segnalazione delle operazioni sospette e di comunicazioni sulle violazioni relative al trasferimento di contante ultra soglia, nonché l’adozione di idonei e appropriati sistemi e procedure di controllo interno, di piani di formazione del personale e di garanzia dell’osservanza delle disposizioni, per prevenire e impedire la realizzazione di operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.
Le misure adottate devono essere proporzionate al rischio associato al tipo di cliente, alla prestazione professionale, al prodotto o alla transazione.
L’adempimento di tali obblighi è condizione necessaria a garantire la collaborazione verso le autorità preposte, cioè ad assicurare la corretta attivazione di quello che è considerato il principale strumento di prevenzione previsto dal Decreto.
Premessa
1. La direttiva comunitaria 2015/849/UE
2. Gli obblighi
2.1 La valutazione del rischio
2.2 L’adeguata verifica della clientela
2.2.1 Identificazione del cliente persona fisica
2.2.2 Identificazione del cliente persona giuridica
2.2.3 Identificazione del titolare effettivo
2.2.4 Determinazione del titolare effettivo di clienti diversi dalle persone fisiche
2.2.5. Determinazione del titolare effettivo quando il cliente è una società di capitali
2.2.6 Determinazione del titolare effettivo quando il cliente è una persona giuridica privata
2.2.7 Gli obblighi del cliente
2.2.8 Adeguata verifica semplificata
2.2.9. Adeguata verifica rafforzata
2.2.10 Informazioni sullo scopo e sulla natura della prestazione professionale
2.2.11 Controllo costante del cliente
2.2.12 L’obbligo di astensione
2.3 La conservazione dei dati e delle informazioni
2.4 Il fascicolo cliente
2.5 La segnalazione di operazioni sospette
2.5.1 Sospensione dell’operazione
2.5.2 Tutela della riservatezza e divieto di comunicazione
2.6 Le comunicazioni sulle limitazioni all’uso del contante e dei titoli di credito
2.7 Le comunicazioni oggettive
2.8 I sistemi interni di segnalazione delle violazioni
2.9 La formazione del personale
3. Le procedure
3.1 Il conferimento dell’incarico
3.2 L’istituzione del fascicolo cliente
3.3 L’identificazione
3.4 La dichiarazione del cliente e le informazioni sulla prestazione
3.5 La valutazione del rischio
3.6 La conservazione della documentazione
3.7 Il controllo costante
3.8 La segnalazione di operazioni sospette
3.9 Le comunicazioni sul contante e sui titoli di credito
4. Le sanzioni penali e amministrative
4.1 Caratteristiche generali
4.2 Quadro sinottico delle violazioni
5. Il procedimento sanzionatorio
5.1 Le autorità preposte alla contestazione
5.2 Gli enti preposti all’irrogazione della sanzione
5.3 Il termine per la contestazione
5.4 La prescrizione della violazione
5.5 La fase istruttoria
5.6 L’oblazione
5.7 Il pagamento in misura ridotta per i decreti sanzionatori
6. Definizioni
Allegati
1. Scheda per la valutazione del rischio – art.15, D.lgs. 231/07
2. Dichiarazione antiriciclaggio del cliente (ai sensi dell’art. 22 del D.lgs.231/07)
3. Delega per l’adempimento degli obblighi di cui al D.lgs.231/07
4. Fascicolo cliente istituito ai fini della normativa antireciclaggio
5. Comunicazione sulle violazioni dell’art. 49, D.lgs.231/07
6. Piano di formazione del personale (ai sensi dell’art. 54 d.lgs.231/07)
7. Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà
8. Indicatori di anomalia
9. FAQ Dipartimento del Tesoro del 03/10/2017