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Il Software Antiriciclaggio GB rivolto ai professionisti, è la soluzione ideale per la tenuta degli adempimenti previsti in materia di Antiriciclaggio.
Gestione ottimale per lo studio e per il cliente, allineata al D.Lgs. 231/2007, aggiornata alle modifiche apportate dal D.Lgs. 90/2017 e in applicazione delle regole tecniche pubblicate dal CNDCEC (Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili) il 23 gennaio 2019, in vigore dal 1° gennaio 2020.
Ciascuna categoria prevede il riepilogo delle scadenze degli adempimenti più prossimi:
La durata della licenza è ANNUALE, intendendo che la licenza d'uso decorrerà sempre dal 01/01/xx al 31/12/xx, anche se acquistata in corso d'anno.
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Prima di far partire l'installazione, assicurarsi che il Pc in uso abbia i requisiti minimi necessari per il funzionamento della piattaforma.
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Antiriciclaggio per mediatori creditizi, agenti in attività finanziaria, prestatori di servizi di cambio di valuta virtuale e di portafoglio digitale.
L’opera è aggiornata al D.Lgs. 125/2019 che ha recepito la Direttiva 2018/843 del 30 maggio 2018 (la cd V direttiva Antiriciclaggio).
Il presente Fascicolo n. 7 in pdf fa parte anche della Collana "Atlante Antiriciclaggio" costituisce un focus dedicato ai mediatori creditizi creditizi, agenti in attività finanziaria, prestatori di servizi cambio, compresi (novità 2020) i servizi di cambio tra valute virtuali e valute aventi corso legale, nonché ai prestatori di servizi di portafoglio digitale.
Per effetto dei suddetti interventi normativi il Legislatore comunitario ha voluto attribuire alla trasparenza del sistema finanziario un significato di fondamentale import anza, mostrando una crescente attenzione verso l’azione di prevenzione del riciclaggio più che a quella di contrasto al fenomeno. L’impianto normativo in materia di Antiriciclaggio punta, dunque, a intercettare in maniera tempestiva i flussi finanziari sospetti come metodo per l’efficace contrasto al riciclaggio di denaro sporco e al finanziamento del terrorismo.
È evidente che il successo di tale azione preventiva è determinato dal corretto adempimento degli obblighi posto a carico dei “Soggetti obbligati” tra i quali hanno trovato inserimento nuove categorie, ovvero: i Mercanti d’arte (oggetto di approfondimento nel Fascicolo n. 2 di questa Raccolta editoriale) e i prestatori di servizi di cambio tra valute virtuali e valute legali e i prestatori di servizi di portafoglio digitale (oggetto di approfondimento nel presente Fascicolo n. 7 dell’Atlante dell’Antiriciclaggio).
L’analisi di cui al presente Volume consentirà di porre in evidenza quanto decisivo sia il ruolo che i mediatori creditizi, gli agenti in attività finanziaria, i prestatori di servizi cambio, compresi i servizi di cambio tra valute virtuali e valute aventi corso legale (oltre che consulenti banche avvocati e commercialisti) sono chiamati a interpretare all’interno del c.d. team Antiriciclaggio.
La normativa antiriciclaggio è stata recentemente modificata dalla V Direttiva europea (Direttiva UE 2018/843), recepita in Italia dal D.Lgs. 4 ottobre 2019, n. 125.
Il legislatore nazionale è intervenuto anche con il Decreto fiscale 2020 a fissare nuovi limiti al contante, con aggiornamento delle sanzioni in caso di violazione delle soglie.
In questa edizione, l’Autore presenta le novità più rilevanti in materia, indirizzate ai professionisti, in modo schematico e operativo.
Sono presenti altresì modelli di estratti di verbali di contestazione elevati contro alcuni professionisti, per violazioni degli obblighi di adeguata verifica, conservazione e segnalazione di operazioni sospette, con relative ipotesi di risposta e difesa.
Il testo è corredato da utili rimandi alle Regole tecniche emanate dagli Ordini professionali nel corso del 2019 (e in vigore dal 1° gennaio 2020 per i commercialisti), nonché agli orientamenti della Guardia di Finanza.
Ranieri Razzante
Professore e Avvocato, Dottore Commercialista e Revisore dei Conti, insegna “Legislazione antiriciclaggio” e “Sociologia e Politica dei Mercati illegali” nell’Università di Bologna. È consulente della Commissione Parlamentare Antimafia e Presidente dell’Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio (www.airant.it). Direttore del Centro di Ricerca su Sicurezza e Terrorismo di Roma (www.crstitaly.org). Ha fondato e presiede la società Ius Consulting srl in Roma (www.iusconsulting.it). È autore di numerosi volumi, articoli e saggi in materia di diritto dei mercati e degli intermediari finanziari, legislazione antiriciclaggio e antimafia (ranierirazzante.it).
1 Il fenomeno riciclaggio e il reato di riciclaggio
1.1 La fattispecie penale
1.2 Il concetto di reato presupposto
1.3 Il concetto di “proventi” oggetto del riciclaggio
1.4 L’autoriciclaggio
2 Il sistema delle fonti
2.1 L’evoluzione delle fonti
2.2 La direttiva 91/308/CEE
2.3 La direttiva 2001/97/CE
2.4 Il decreto legislativo n. 56 del 2004
2.5 I decreti ministeriali 3 febbraio 2006, n. 141, n. 142 e n. 143
2.6 La direttiva 2005/60/CE e il suo recepimento
2.7 La direttiva 2015/849 e il suo recepimento: il d.lgs. 90/2017 cenni e rinvio
2.8 La direttiva 2018/843 e il suo recepimento: il d.lgs. 125 del 4 ottobre 2019 cenni e rinvio
3 Il GAFI
3.1 Natura e finalità
4 I principi generali della normativa antiriciclaggio
5 Le autorità interessate
5.1 Ministero dell’Economia e delle Finanze
5.2 L’Unità di Informazione Finanziaria
5.3 Amministrazioni interessate, Ordini professionali e Forze di polizia
6 Limitazione all’uso del contante e dei titoli al portatore
6.1 L’articolo 49 del decreto antiriciclaggio n. 231/2007
6.2 Le operazioni “frazionate”
6.3 Assegni e altri titoli al portatore
6.4 Infrazioni alla normativa e apparato sanzionatorio
6.5 Infrazioni ed efficacia degli atti
7 I soggetti obbligati: i professionisti
7.1 Gli altri obbligati: cenni
7.2 I professionisti obbligati
8 L’adeguata verifica della clientela
8.1 Aspetti generali
8.2 L’adeguata verifica per professionisti e revisori contabili
8.3 Modalità di applicazione dell’obbligo di adeguata verifica
8.4 Obblighi semplificati e rafforzati di adeguata verifica
8.5 Adeguata verifica da parte di terzi
8.6 La circolare n. 83607/2012 della Guardia di Finanza e successivi aggiornamenti
9 Conservazione e registrazione dei dati e delle informazioni
9.1 La registrazione per i professionisti
9.2 La circolare n. 0210557/2017 della Guardia di Finanza e quella MEF del 6 luglio 2017
10 La segnalazione di operazioni sospette
10.1 Anomalie e valutazione
10.2 Le segnalazioni dei professionisti
10.3 La circolare n. 83607/2012 della Guardia di Finanza
10.4 Tutela della riservatezza
10.5 Divieto di comunicazione
10.6 La normativa vigente in materia di protezione dei dati personali ed i decreti antiriciclaggio e contro il finanziamento del terrorismo
10.7 Il Garante per la protezione dei dati personali e il contrasto al finanziamento del terrorismo
11 Gli indicatori di anomalia
11.1 Definizione
11.2 L’articolo 3 del provvedimento recante gli indicatori di anomalia per i professionisti
11.3 Specifici indicatori di anomalia per i professionisti
11.4 Il provvedimento recante gli indicatori di anomalia per le società di revisione e revisori legali con incarichi di revisione su enti di interesse pubblico
11.5 La formazione
12 Gli organi di controllo
12.1 L’art. 46 del d.lgs. n. 231/2007
13 Impianto sanzionatorio del d.lgs. n. 231/2007
14 L’autovalutazione dei rischi
14.1 L’autovalutazione
Decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 - Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo nonché della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione
L’opera è aggiornata al D.Lgs. 125/2019 che ha recepito la Direttiva 2018/843 del 30 maggio 2018 (la cd V direttiva Antiriciclaggio).
Il presente Fascicolo n. 6 in pdf fa parte anche della Collana "Atlante Antiriciclaggio" costituisce un focus dedicato agli intermediari bancari e finanziari, nonché alle imprese di assicurazione.
Rispetto al settore bancario, l’analisi proposta nel presente Volume tiene conto delle disposizioni in materia di adeguata verifica della clientela pubblicate, in data 30/07/2019, da Banca d’Italia e in vigore già dal 1/01/2020. Banca d’Italia, nello stesso documento, precisa che in relazione ai clienti acquisiti prima dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni, per i quali erano previste forme di esenzione dagli obblighi di adeguata verifica, i dati e i documenti identificativi eventualmente mancanti dovranno essere raccolti al primo contatto utile, e comunque non oltre il 30 giugno 2020.
Gli intermediari bancari e finanziari potranno così garantire l’identificazione e la valutazione dei rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo terrorismo, per la mitigazione del rischio e per la corretta gestione del rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo già prima di procedere all'esecuzione del mandato conferitogli dal cliente.
L’opera è aggiornata al D.Lgs. 125/2019 che ha recepito la Direttiva 2018/843 del 30 maggio 2018 (la cd V direttiva Antiriciclaggio).
Il presente Fascicolo n. 5 in pdf fa parte anche della Collana "Atlante Antiriciclaggio" e costituisce un focus dedicato agli agenti in affari che svolgono attività in mediazione immobiliare in presenza dell'iscrizione al Registro delle imprese, ai sensi della legge 3 febbraio 1989, n. 39391 “anche quando agiscono in qualità di intermediari nella locazione di un bene immobile e, in tal caso, limitatamente alle sole operazioni per le quali il canone mensile è pari o superiore a 10.000 euro”
E', quanto mai, importante che le “buone pratiche” che gli agenti della mediazione immobiliare e gli intermediari nella locazione potranno dimostrare di aver adottato, in termini di autovalutazione del rischio (ex artt. 15 e 16 del decreto Antiriciclaggio) siano idonee a contemplare la conservazione dei documenti, dati e informazioni, nonché la messa a disposizione delle Autorità competenti, in caso di controllo.
Gli agenti della mediazione immobiliare e gli intermediari nella locazione – così come tutti i “Soggetti obbligati” e, perciò destinatari degli obblighi AML – devono tener presente che l’attività di controllo che le Autorità di Polizia competenti svolgono in materia di Antiriciclaggio, potranno interessare il proprio Studio professionale per due ordini di ragioni: un controllo “mirato” di natura preventiva (quindi, di tipo amministrativo) volto ad accertare il corretto adempimento degli obblighi AML da parte del professionista assoggettato al controllo; un controllo “specifico” di natura repressiva (quindi, di tipo penale) volto a contrastare l’attività di riciclaggio perpetrata da un soggetto “attenzionato” dalle Autorità e rispetto al quale le indagini hanno potuto appurare un collegamento con l’attività professionale svolta dall’Agente immobiliare che sarà, pertanto, coinvolto nell’attività di indagine e che dovrà essere in grado di dimostrare l’estraneità ai fatti di rilevanza penale. Nella prima ipotesi di controllo, in linea di massima, l’Agente immobiliare sarà assoggettato a un’attività di ispezione a cura dei militari del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria del Corpo della Guardia di Finanza (o del territoriale Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, a ciò delegato) mentre, invece, nella seconda ipotesi, l’attività di indagine sarà svolta dalla Direzione Investigativa Antimafia.
L’opera è aggiornata al D.Lgs. 125/2019 che ha recepito la Direttiva 2018/843 del 30 maggio 2018 (la cd V direttiva Antiriciclaggio).
Fascicolo n. 4 in pdf fa parte anche della Collana "Atlante Antiriciclaggio" ed è dedicato ai profili applicativi della normativa Antiriciclaggio avvocati e notai:
Il presente fascicolo mira a costituire uno “strumento di supporto” per il Notaio e l’Avvocato nell’attività che dovranno svolgere per assicurare il corretto adempimento degli obblighi che gli competono in materia di Antiriciclaggio.
Nell’ottica di contestualizzare il rischio correlato al fenomeno del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo nel contesto dell’organizzazione dell’attività professionale dello Studio Notarile e/o Legale e in quella di illustrare la metodologia per una corretta gestione del rischio, il fascicolo mette a disposizione del professionista l’analisi tecnico-operativa dell’impianto normativo Antiriciclaggio e, più specificamente, alla serie di obblighi che il Legislatore ha posto a carico di questa particolare categoria di soggetti obbligati: quella dei Notai e degli Avvocati.
La metodologia espositiva utilizzata dall’Autore, nonché Curatore editoriale dell’Opera, si fonda sull’analisi globale del vigente quadro normativo in materia di Antiriciclaggio e mette a disposizione del lettore, l’esame del contenuto delle Regole Tecniche emanate dal CNN e dal CNF che risulteranno, di volta in volta, contestualizzate rispetto a quanto sancito sul piano normativo (in virtù del D.lgs. 231/2007 e ss.mm.) e sul piano regolamentare (per effetto delle Linee guida adottate dagli stessi menzionati Organismi di autoregolamentazione).
Pertanto, il lettore potrà beneficiare dei contenuti inseriti all’interno delle tabelle schematiche che riportano sia quanto sancito dal D.lgs. 231/2007 (così come modificato per effetto del recepimento della V direttiva AML) sia il riepilogo di quanto espresso nelle Regole Tecniche e nelle Linee guida adottati dal CNF e dal CNN.
Tale soluzione espositiva - frutto di uno sforzo di esemplificazione - risulterà particolarmente efficace, oltre che per una migliore lettura e comprensione, soprattutto, per una più agevole applicazione delle regole che garantiscono il corretto adempimento degli obblighi in materia di Antiriciclaggio.
Sul piano pratico, tanto il Notaio quanto l’Avvocato sono tenuti a effettuare la corretta applicazione dell’adeguata verifica della clientela, procedendo all’acquisizione di copia dei documenti d’identità, delle visure e della documentazione necessaria all’identificazione dell’eventuale Titolare effettivo, nonché a effettuare la Segnalazione di Operazione Sospetta alla UIF, nei casi di rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.
Il professionista, inoltre, è tenuto ad applicare procedure calibrate in funzione del rischio per attribuire a ciascun cliente un’adeguata classe di rischio, effettuando periodici monitoraggi e controlli, favorendo così una migliore allocazione delle risorse nella lotta per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.
Avvocati e Notai dovranno dimostrare di aver adottato le best practice, in termini di autovalutazione del rischio (ex artt. 15 e 16 del decreto Antiriciclaggio) contemplando la conservazione dei documenti, dati e informazioni, nonché la messa a disposizione delle Autorità competenti, in caso di controllo.
Premessa
Breve presentazione del Fascicolo n. 4 dedicato a Notai e Avvocati
Analisi di contesto
Parte generale - il quadro normativo Antiriciclaggio
1.1 Profili evolutivi del quadro normativo Antiriciclaggio
1.2 Il perimetro di applicazione degli obblighi Antiriciclaggio ai sensi del novellato d.lgs. 231/2007
Parte speciale I - Le regole tecniche Antiriciclaggio per i notai
Premessa
1.1 CAPO I Ambito di applicazione: Regola Tecnica n.1
1.2 CAPO II Disciplina transitoria - Artt. 11, comma 2, e art. 23, comma 2, del D.lgs. n. 90/2017: Regola Tecnica n.2
1.3 CAPO III Procedure e metodologie di analisi e valutazione del rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo cui i professionisti sono esposti nell’esercizio della propria attività: Regola Tecnica n.3
1.4 CAPO IV Adeguata verifica della clientela: Regola Tecnica da n. 4 a n. 8
1.5 CAPO V Conservazione: Regola Tecnica n. 9 e n. 10
Parte II - Le regole tecniche Antiriciclaggio per gli avvocati
Premessa
2.1 Le Regole Tecniche del CNF “In materia di procedure e metodologia di analisi e valutazione del rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, di controlli interni, di adeguata verifica, anche semplificata, della clientela e di conservazione”
2.2 Profili applicativi delle Regole Tecniche del CNF in relazione Documento contenente i criteri e metodologie di analisi e valutazione del rischio AML
2.2.1 Misure semplificate di adeguata verifica di situazioni di basso rischio
2.2.2 Il processo di “autovalutazione” per l’Avvocato: identificazione dei passaggi per una corretta redazione del “documento di valutazione” di cui all’art. 15, comma 2.
Parte III - Il presidio Antiriciclaggio dello studio notarile e dello studio legale
3.1 Il Presidio Antiriciclaggio
3.2 Obbligo di comunicazione al Ministero dell'Economia e delle Finanze delle infrazioni per il superamento della soglia di spendibilità del contante
3.3 Formazione del Responsabile Antiriciclaggio e del personale (dipendenti e collaboratori)
Considerazioni conclusive
Allegati
Fac-simile verbale di riunione formativa
Check list – Adempimenti Antiriciclaggio 2020
Scheda per la valutazione del cliente secondo l’approccio basato sul rischio
L’opera è aggiornata al D.Lgs. 125/2019 che ha recepito la Direttiva 2018/843 del 30 maggio 2018 (la cd V direttiva Antiriciclaggio).
Fascicolo n. 3 in pdf fa parte anche della Collana "Atlante Antiriciclaggio", ed è dedicato ai profili applicativi della normativa Antiriciclaggio per Studi di Consulenza del Lavoro e Centro Paghe.
Il presente fascicolo è dedicato all’analisi tecnico operativa dell’impianto normativo Antiriciclaggio e, più specificamente, alla serie di obblighi che il legislatore ha posto a carico di una particolare categoria di “Soggetti obbligati” che è quella dei Consulenti del Lavoro e Centro paghe.
La metodologia espositiva utilizzata dall’Autore, nonché Curatore editoriale dell’Opera, si fonda sull’analisi del vigente quadro normativo in materia di Antiriciclaggio, così come recentemente novellato per effetto dell’entrata in vigore del decreto legislativo 4 ottobre 2019 n. 125.
I Consulenti del Lavoro potranno apprezzare la soluzione espositiva frutto di uno sforzo di esemplificazione che punta a offrire al lettore una più agevole lettura e comprensione del decreto Antiriciclaggio, quale presupposto di un corretto adempimento degli obblighi in materia di Antiriciclaggio.
Il Consulente del Lavoro potrà così garantire l’identificazione e la valutazione dei rischi di riciclaggio e
finanziamento del terrorismo, per la mitigazione del rischio e per la corretta gestione del rischio di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo già prima di procedere all'esecuzione del mandato conferitogli dal cliente.
Sino alla data della pubblicazione del presente Fascicolo, la bozza delle Regole Tecniche elaborate del Consiglio Nazional e dei Consulenti del Lavoro risulta essere all’esame del Comitato di Sicurezza Finanziaria. Senonché, in considerazione dell’esigenza formativa e di aggiornamento professionale che i Consulenti del Lavoro avvertono in relazione alla cogente obbligatorietà degli adempimenti previsti dal novellato D.Lgs. 231/2007, si ritiene opportuno mettere a disposizione l’analisi del quadro normativo vigente.
Il presente Fascicolo n. 3 verrà prontamente integrato di un’approfondita analisi del contenuto delle Regole Tecniche emanate dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, non appena queste avranno registrato il parere favorevole (o le proposte di modifica) del Comitato di Sicurezza Finanziaria Finanziaria1 nonché delle eventuali Linee Guida che lo stesso CNO dei Consulenti del Lavoro, potrà successivamente elaborare.
Tale integrazione è prevista a titolo gratuito a favore degli acquirenti del presente volume.
Il presente Volume è arricchito di Addendum: FAQ Antiriciclaggio per Consulenti del Lavoro e Check list Adempimenti Antiriciclaggio 2020.
Premessa
Breve presentazione del Fascicolo n. 3 dedicato ai Consulenti del Lavoro e Centro paghe
1. Evoluzione del quadro normativo Antiriciclaggio
2. Il novellato D.Lgs. 231/2007: nozioni generali
3. Analisi dei principali obblighi Antiriciclaggio per i Consulenti del Lavoro
3.1 Identificazione e adeguata verifica della clientela
3.1.1 Adeguata verifica semplificata e rafforzata
3.2 Identificazione del Titolare effettivo
3.3 Raccolta informazioni, dati e documenti su natura e scopo della prestazione professionale e conservazione ai fini AML
3.4 Valutazione del rischio e controllo costante durante la prestazione professionale
3.5 Segnalazioni delle Operazioni Sospette
3.6 Obbligo di comunicazione al Ministero dell'Economia e delle Finanze delle infrazioni per il superamento della soglia di spendibilità del contante
3.7 Formazione del Responsabile Antiriciclaggio e del personale (dipendenti e collaboratori)
4. Considerazioni conclusive
Addendum
FAQ Antiriciclaggio per consulenti del lavoro
Check list - Adempimenti antiriciclaggio 2020. V DIRETTIVA AML
Modulo di segnalazione al Ministero dell’economia di trasferimenti di denaro contante effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi per importi pari o superiori a 3.000,00 euro
Questa opera in pdf rappresenta un valido supporto, una utile lettura, una guida esplicativa, per migliorare l’approccio alla materia dell'antiriciclaggio per i Commercialisti, fornendo dei validi strumenti alla comunità dei professionisti richiamati dalla norma; i Dottori Commercialisti, inoltre, vi troveranno una disamina completa ed illustrata delle Regole e le Linee Guida a loro destinate in vista della decorrenza normativa del 1° gennaio 2020.
In questo volume si procede all’analisi contestuale delle tre Regole Tecniche e delle Linee guida, con riferimento alle modifiche che il D.Lgs. 125/2019 ha apportato al D.Lgs. 231/2007 (decreto Antiriciclaggio) proprio con l’obiettivo di agevolare, ulteriormente, l’azione di Commercialisti ed Esperti contabili.
› Obblighi e adempimenti
› Valutazione del rischio
› Adeguata verifica della clientela
› Segnalazione di operazioni sospette
In una sana economia le aziende e le imprese, non dovrebbero combattere, oltre che con le regole di mercato e la crisi economica, anche con le realtà economiche “sporche”, generate da attività illecite, che minano inevitabilmente i principi di libera concorrenza, inquinando il tessuto economico.
Definire la normativa antiriciclaggio un inevitabile strumento di contrasto che una Nazione moderna è obbligata a recepire nel proprio impianto normativo, è assodato ormai da tempo, e la tendenza alla cooperazione (forzata) tra gli Stati, per contrastare il fenomeno, è una delle conseguenze naturali. Questa situazione che investe le economie globali moderne, in Italia è avvertita, ma una endemica e capillare consapevolezza richiede una particolare attenzione ed applicazione nella divulgazione tra le categorie coinvolte.
La “passione” dell’autore per l’antiriciclaggio, è indirizzata anche a questa utile finalità.
La precisa e puntuale esposizione del fenomeno, accompagna il lettore, illustrando la sua manifestazione, la sua natura, la sua genesi, arrivando all’ultima versione della Direttiva AML/FDT, la V, passando per le Regole Tecniche e le Linee Guida pubblicate dal CNDCEC nel 2019 (per quello che riguarda i Dottori Commercialisti).
Assolutamente importante e utile, lo schema riguardante tutte le categorie interessare dal provvedimento (ovvero i soggetti obbligati non vigilati).
Nello schema si rinviene immediatamente l’intervento degli Organismi di autoregolamentazione in materia di Regole Tecniche, Linee Guida, modalità di inoltro delle Segnalazioni di Operazione Sospetta (SOS). In tema di S.O.S., a margine si segnala che il primo passo per una puntuale organizzazione dello studio in materia di AML/FDT, è l’accreditamento nella piattaforma "AS SOS" (la piattaforma Software da utilizzare per le segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio/finanziamento del terrorismo ai sensi dell’art. 43 del d.lgs. 21 novembre 2007, n. 231. - rinvenibile all'indirizzo https://antiriciclaggiopro.it/).
La registrazione non prevede particolari difficoltà, consente di gestire una segnalazione senza obbligatoriamente inviarla subito, lasciando al professionista la possibilità di definirne le fasi di memorizzazione provvisoria, prima dell’inoltro, permettendo una valutazione compiuta di tutti gli aspetti oggettivi e soggettivi, acquisiti nell’ambito dell’attività svolta ovvero a seguito del conferimento di un incarico.
L’autore si sofferma, poi, sull’importanza del ruolo che gli Organismi di Autoregolamentazione avranno nel prossimo futuro, visto il diretto coinvolgimento rinvenibile nella V Direttiva AML/FDT.
Questo Ebook è il Fascicolo n. 1 della Collana "Atlante Antiriciclaggio".
Prefazione
Introduzione
Premessa
Premessa metodologica
Il quadro normativo Antiriciclaggio - Ambito oggettivo e soggettivo di applicazione del D.Lgs. 231/2007
Le regole tecniche per i commercialisti e gli esperti contabili
1. La Regola Tecnica n. 1 “Autovalutazione del rischio” (artt. 15-16 d.lgs. 231/2007)
2. La Regola Tecnica n. 2 “Adeguata verifica della clientela” (artt. 17-30 d.lgs. 231/2007)
2.1 Valutazione del rischio
2.1.1 Valutazione del rischio inerente
2.1.2 La valutazione del rischio specifico
2.1.3 Determinazione del rischio effettivo
2.2 Prestazioni professionali
2.3 Adeguata verifica ordinaria
2.4 Adeguata verifica semplificata
2.5 Adeguata verifica rafforzata
2.6 Persone politicamente esposte
2.7 Titolare effettivo
3.La Regola Tecnica n. 3 “Conservazione dei dati e delle informazioni” (artt. 31, 32 e 34 d.lgs. 231/2007)
4. Considerazioni conclusive
La criminalità dispone di ingenti capitali di origine illecita, che vengono frequentemente reimmessi nel circuito delle attività economiche lecite per acquisirne il controllo e consolidare il potere sul territorio. L'utilizzo di disponibilità finanziarie anche modeste può essere strumentale al compimento di delitti con finalità di terrorismo.
Gli ordinamenti giuridici contrastano il riciclaggio dei beni di provenienza criminosa e il finanziamento del terrorismo, oltre che con la repressione penale di tali fattispecie, mediante un'intensa attività di prevenzione tesa a salvaguardare l'integrità del sistema finanziario e a fare in modo che l'allocazione delle risorse fra i soggetti che operano sui mercati avvenga sulla base di un sano confronto concorrenziale.
Lo sforzo contenuto in questo Codice è quello della "reductio ad unum", ancora non riuscita (né programmata) dal legislatore, dei provvedimenti più rilevanti in materia. Questa seconda edizione tiene naturalmente conto del D.Lgs. n. 90/2017, che ha attuato la IV Direttiva europea (Direttiva UE 2015/849), comportando in vari settori della società importanti nuove incombenze e adempimenti, la cui inosservanza espone a pesanti sanzioni.
AUTORE: Ranieri Razzante Professore e Avvocato, insegna Legislazione antiriciclaggio all'Università di Bologna. È consulente della Commissione Parlamentare Antimafia e Presidente dell'Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio (AIRA). Direttore del Centro di Ricerca su Sicurezza e Terrorismo di Roma (www. crstitaly.org). Ha fondato e dirige lo Studio Legale e Societario Razzante in Roma. È autore di numerosi volumi, articoli e saggi in materia di diritto dei mercati e legislazione antiriciclaggio.