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Guida pratica in pdf di 100 pagine, su come scrivere un testamento valido e come evitare gli errori più comuni.
Questo testo nasce come strumento introduttivo al diritto successorio e, in particolare, al dato pratico che maggiormente interessa tanto il professionista quanto il suo cliente: come scrivere un testamento olografo.
Secondo le statistiche ufficiali, solamente il 13% degli italiani fa testamento; qualunque sia la ragione di questa ritrosia, è bene comprendere che la pianificazione successoria – qualunque sia il patrimonio del testatore – è uno strumento utile sotto diversi profili. In primo luogo, esso permette di vedere rispettata esattamente la volontà del testatore, senza doversi affidare al comportamento degli eredi o dei professionisti di propria fiducia. In secondo luogo, non importa costi per il testatore. In terzo luogo, limita in modo significativo i contrasti tra eredi. Il contenzioso in tema di eredità è certamente lungo, costoso e soggetto ad una significativa incertezza.
I vantaggi sono certamente maggiori dei possibili costi, in caso si ritenga necessaria l’assistenza di un avvocato oppure di un notaio.
Ciò detto, questo e-book nasce come introduzione, dal taglio pratico, alle vicende testamentarie: dal punto di vista di chi deve fare testamento, e di chi deve interpretarlo o dargli applicazione.
Il testo, qui nella sua terza edizione, è stata profondamente rivisto:
Il primo capitolo è un’introduzione alla successione a causa di morte: chi sono i soggetti chiamati all’eredità quando c’è un testamento, oppure quando questo è assente.
Il secondo capitolo è una sintesi del primo, un prontuario per chi deve rivedere facilmente le nozioni più importanti.
Il terzo capitolo tratta specificamente del testamento: dapprima tratteggiando le sue diverse forme (pubblico, segreto oppure olografo) e, nella seconda parte, dettagliando cosa può contenere e cosa no.
Il quarto capitolo indica gli elementi essenziali del testamento, e rappresenta quali sono gli errori più comuni da evitare. Esso contiene alcune delle clausole più comuni, per chi intende predisporre un testamento.
Il quinto ed ultimo capitolo indica le formalità da rispettare dopo l’apertura della successione: la pubblicazione del testamento, le sue patologie e le modalità di impugnazione.
1. Successione a causa di morte ed i suoi soggetti
1.1 La successione a causa di morte: profili essenziali
1.1.1 Che cos’è la successione mortis causa
1.1.2 L’apertura della successione
1.1.3 La chiamata alla successione
1.1.4 Eredi e legatari
1.2 I soggetti dell’eredità: chi eredita e chi può ereditare
1.2.1 Gli eredi legittimi e gli eredi legittimari
1.2.2 Il coniuge e l’unito/a civilmente
1.2.3 Il coniuge separato
1.2.4 Il coniuge divorziato
1.2.5 Il convivente di fatto
1.2.6 Il figlio. I figli. L’istituto della rappresentazione successoria (art. 467 c.c.)
1.2.7 Gli ascendenti (genitori, nonni, bisnonni, etc..)
1.2.8 Gli altri parenti
1.2.9 Il nascituro concepito. Il nascituro non concepito
1.2.9.1 Il nascituro concepito
1.2.9.2 Il nascituro non concepito
2. Come si divide l’eredità senza testamento, e gli eredi necessari (o “legittimari”)
2.1 Come dividere l’eredità quando non c’è un testamento
2.2 Chi eredita per forza: gli eredi legittimari (o eredi necessari)
2.3 Si può diseredare un legittimario? Ed un erede legittimo?
2.4 Come gestire, in pratica, una successione legittima?
3. Il testamento: nozioni introduttive
3.1 Che cos’è il testamento, ed i suoi caratteri essenziali
3.1.1 Una definizione di testamento. Le disposizioni patrimoniali e non patrimoniali
3.1.2 Approfondimento sulle disposizioni testamentarie non patrimoniali: le disposizioni testamentarie in tema di esequie e sepoltura
3.1.2 Le diverse forme di testamento. Introduzione generale
3.2 Il testamento dal punto di vista del testatore
3.2.1 La capacità di testare ed il carattere unipersonale del testamento: chi può fare testamento?
3.2.2 Le forme vietate di testamento olografo
3.2.3 La revocabilità, l’unilateralità e la non recettizietà del testamento. La sua necessaria formalità
3.3 Il testamento dal punto di vista del soggetto indicato nel testamento
3.3.1 Soggetti che non possono ereditare. L’indegnità a succedere
3.3.2 Soggetti che non possono ereditare. Ulteriore casistica
3.4 Il divieto di patti successori
3.5 La revocazione delle disposizioni testamentarie
3.5.1 La revoca espressa del testamento
3.5.2 La revoca tacita del testamento
3.6 Perché fare testamento?
3.6.1 Chi è sposato (od unito civilmente) senza figli
3.6.2 Chi ha figli e/o coniuge e vuole disporre nello specifico della propria eredità
3.6.3 Chi vuole disporre in favore di società od enti (es. fondazioni od associazioni)
3.6.4 Chi non è sposato e non ha figli
3.6.5 Chi convive
3.7 Le polizze vita come strumento di pianificazione ai fini successori
3.8 Il legato: un approfondimento
3.8.1 Il legato in sostituzione di legittima
3.8.2 Il prelegato ed il sublegato
3.8.3 L’institutio ex re certa
3.9 Gli elementi accidentali del testamento: onere, termine e condizione
3.9.1 La condizione
3.9.2 Il termine
3.9.3 L’onere (o modus)
3.9.4 La sostituzione testamentaria ordinaria e fedecommissaria
3.10 La divisione testamentaria
3.10.1 La divisione fatta dal testatore (art. 734 c.c.)
3.10.2 Le “norme date dal testatore per la divisione”
4. Le diverse forme di testamento
4.1 Il testamento pubblico
4.2 Il testamento segreto
4.3 Il testamento olografo
4.3.1 La chiara volontà di rendere disposizioni testamentarie
4.3.2 La carta testamentaria
4.3.3 L’autografia
4.3.4 La data
4.3.5 la sottoscrizione
4.3.6 La check-list per verificare la correttezza formale di un testamento
4.4 Come NON scrivere un testamento
4.4.1 Gli errori formali più comuni nella redazione di un testamento
4.4.2 Gli errori sostanziali più comuni nella redazione di un testamento
4.5 Fac simile di testamento olografo contenente le disposizioni più comuni
5. La pubblicazione del testamento e la sua impugnazione
5.1 Come sapere se c’è un testamento
5.2 La pubblicazione del testamento olografo e la sua esecuzione
5.2.1 Pubblicazione del testamento
5.2.2 Esecuzione del testamento
5.3 Le patologie del testamento e la sua impugnazione
5.3.1 Il testamento inesistente
5.3.2 Il testamento nullo
5.3.3 Il testamento annullabile
Aggiornata alla recente giurisprudenza, la presente opera vuole essere uno strumento utile al Professionista che si trovi di fronte a problematiche connesse alle passività ereditarie.
Le autrici rispondono, in modo preciso e con taglio pratico, all'esigenza avvertita tra gli operatori del diritto, di approfondire e affrontare in modo critico, la tematica dei beni ereditari. Un occhio attento sugli scenari che possono disvelarsi al momento dell'apertura della successione, rende quest'opera unica nella sua trattazione. Completa il volume l'analisi degli aspetti fiscali dell'istituto.
Cristina Cerrai, Avvocato in Livorno, patrocinante in Cassazione, ha una formazione specifica nell'ambito del diritto di famiglia e dei minori. Ha ricoperto il ruolo di Coordinatore Nazionale dell'Osservatorio di Diritto di Famiglia e dei Minori della Giunta A.I.G.A. Attualmente, in qualità di Consigliera di Parità della Provincia di Livorno, è responsabile del centro di ascolto antiviolenza "Sportello VIS".
Stefania Ciocchetti, Avvocata formata nel diritto di famiglia, si occupa di mediazione familiare dal 1995; componente Comitato degli Esperti della Scuola di Aggiornamento c/o Fondazione Scuola Forense Barese; componente Commissione Famiglia c/o COA Bari, nomina a componente Consiglio Distrettuale di Disciplina (distretto di Corte Appello Bari) per il prossimo quadriennio.
Patrizia La Vecchia, Avvocato in Siracusa con una formazione specifica nell'ambito del diritto civile ed in particolare del diritto di famiglia e dei minori; già relatrice in numerosi convegni e corsi di formazione in materia di tutela dei minori e violenza alle donne; già componente dell'osservatorio del Diritto di famiglia dell'AIGA, autrice e curatrice di diverse pubblicazioni in materia di diritto di famiglia e minorile. Oggi Vicepresidente della Sezione di Siracusa.
Ivana Enrica Pipponzi, Avvocata cassazionista, ha una formazione specifica nell'ambito del diritto di famiglia e dei minori. A seguito della sua provata esperienza specifica, ha ricoperto le cariche di componente dell'Osservatorio Nazionale di Diritto di Famiglia e dei Minori di AIGA, di responsabile nazionale del Dipartimento "Diritto di Famiglia e Persone" e di coordinatrice del Dipartimento "Persona e Tutela dei Diritti Umani" della Fondazione AIGA "Tommaso Bucciarelli". Già Commissaria Regionale per le Pari Opportunità della Regione Basilicata, è l'attuale Consigliera Regionale di Parità per la Basilicata. Coautrice di numerosi volumi editi dalla Maggioli Editore in materia di Diritto di famiglia, dei minori e Successioni.
Emanuela Vargiu, Avvocato cassazionista, formata nel diritto civile ed amministrativo; da dieci anni patrocinatore di cause innanzi alle Magistrature Superiori, esercita la professione a Cagliari. È autrice di diverse pubblicazioni giuridiche in materia di Diritto di famiglia e successioni.
I debiti ereditari dall’apertura della successione
Quesito 1. Come si avvia il procedimento successorio?
Quesito 2. Quali sono le forme di accettazione dell’eredità?
Quesito 3. Quali sono i soggetti che devono accettare l’eredità esclusivamente con beneficio di inventario?
Quesito 4. Il diritto di accettare l’eredità si può trasmettere? Ed entro quale termine?
Quesito 5. Come si effettua l’accettazione dell’eredità con beneficio di inventario?
Quesito 6. Quali sono gli obblighi del chiamato possessore e non possessore dei beni ereditari?.
Quesito 7. Quali sono gli effetti del beneficio di inventario?
Quesito 8. Cosa è il rendimento del conto nella eredità beneficiata?
Quesito 9. Come si svolge la liquidazione dell’eredità beneficiata?
Quesito 10. Quando e come si svolge la procedura di liquidazione concorsuale dell’eredità beneficiata?
Quesito 11. Il rilascio dei beni ai creditori ed ai legatari può essere considerata una modalità di pagamento dei debiti ereditari?
Quesito 12. Come si ripartiscono i debiti ereditari tra gli eredi?
Quesito 13. Come si dividono i pesi e debiti ereditari per l’ipotesi in cui nell’asse ereditario siano compresi immobili gravati da rendita redimibile?
Quesito 14. Quali sono le modalità di divisione dei debiti ereditari tra coeredi?
Quesito 15. Cosa accade per l’ipotesi in cui un coerede sia insolvente rispetto alla sua quota di debito ipotecario?
Quesito 16. Il legatario è obbligato al pagamento dei debiti ereditari?
Quesito 17. In quali circostanze ed innanzi a quali presupposti i coeredi possono vendere i beni ereditari per il pagamento dei debiti?
Quesito 18. I debiti e le obbligazioni ereditarie caratterizzati da intuitus personae sono trasmissibili?
Quesito 19. Quali debiti non si trasmettono agli eredi?
19.1. I debiti estinti per prescrizione
19.2. Sanzioni amministrative e multe per violazione del codice della strada
Quesito 20. Gli eredi sono responsabili in solido o pro quota per i debiti ereditari di origine tributaria?
Quesito 21. Quali obblighi hanno i chiamati all’eredità rispetto alle obbligazioni tributarie del defunto?
Quesito 22. Come vengono notificati gli atti impositivi intestati al de cuius?
Quesito 23. Gli eredi in caso di accettazione dell’eredità sono responsabili per i debiti tributari del de cuius?
Quesito 24. Gli eredi in caso di accettazione dell’eredità con beneficio di inventario sono responsabili per i debiti tributari del de cuius?
Quesito 25. Gli eredi in caso di rinunzia all’eredità sono responsabili per i debiti tributari del de cuius?
Quesito 26. Quando gli eredi sono responsabili per i debiti tributari in via solidale e quando sono responsabili pro quota?
26.1. Le ipotesi di responsabilità solidale: imposta sui redditi ed imposta di successione
26.2. Varie ipotesi di responsabilità per debiti ereditari tributari pro quota
26.3. L’IVA e la responsabilità pro quota
26.4. L’Invim e la responsabilità pro quota
26.5. L’imposta di registro e la responsabilità pro quota
26.6. IUC, Imu, Tasi, Tarsu, altre varie imposte e loro trasmissibilità agli eredi
Aggiornato alla recente giurisprudenza, il volume si propone di analizzare i rapporti tra il fenomeno successorio e gli strumenti giuridici previsti dal nostro ordinamento alternativi al testamento, che permettono di realizzare una sistemazione anticipata del patrimonio ereditario.
L'impostazione dell'opera, che si articola in quesiti operativi, la rende uno strumento utile per il Professionista che si trovi ad affrontare e definire questioni successorie. La trattazione di casi pratici permette di individuare le conseguenze concrete di determinate scelte e, dunque, di individuare lo strumento migliore nel singolo caso.
Scopo della presente opera è dunque quello di indirizzare il Professionista nella gestione delle controversie successorie cercando di garantire, da una parte, la libertà individuale di disporre dei propri diritti patrimoniali, dall'altra, tutelare i diritti dei soggetti legittimari, evitando l'indebito depauperamento dell'asse ereditario.
Luigi Tramontano, Giurista, già docente a contratto presso la Scuola di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza, è autore di numerosissime pubblicazioni giuridiche ed esperto di tecnica legislativa, curatore di prestigiose banche dati legislative e giurisprudenziali e direttore scientifico e docente di corsi accreditati di preparazione alle professioni legali e ai pubblici concorsi.
Andrea Bracaglia, Avvocato del foro di Perugia. Consulente esterno di studi notarili per la predisposizione e redazione di atti di diritto civile e commerciale. Sarah Zakaria Funzionario del Tribunale di Perugia Sezione Penale, Ufficio del Gip come Addetta all'Ufficio del Processo.
Quesito 1. Quali sono gli ambiti applicativi della successione?
1.1. Finalità
1.2. Aspetti generali dell’ambito applicativo
Quesito 2. Quali sono le caratteristiche del testamento?
2.1. La natura giuridica del testamento
2.2. Le fonti del diritto successorio
Quesito 3. In che cosa consiste il divieto di patti successori?
3.1. La nozione giuridica di patto successorio
3.2. Le tipologie di patti successori
3.2.1. Patti successori istitutivi
3.2.2. Patti successori dispositivi
3.2.3. Patti successori rinunziativi
3.2.4. Patti successori indiretti
3.3. La disciplina giuridica dei patti successori
3.4. Le deroghe riconosciute dal nostro ordinamento al divieto di patti successori. Le figure controverse
3.4.1. Patto di famiglia, cenni e rinvio
3.4.2. Assicurazione sulla vita, cenni e rinvio
3.4.3. Donazione a causa di morte
3.4.4. Clausole di continuazione nelle società di persone con l’erede del socio defunto, cenni e rinvio
3.4.5. Contratto a favore del terzo con effetto dalla morte dello stipulante
3.4.6. Mandato post mortem, cenni e rinvio
Quesito 4. Cos’è il patto di famiglia?
4.1. Introduzione
4.2. Qual è la natura giuridica del patto di famiglia?
4.3. Quali sono i caratteri del patto di famiglia?
4.4. Qual è la struttura giuridica del patto di famiglia?
4.5. Quali sono i soggetti del patto di famiglia?
4.5.1. Il disponente
4.5.2. I discendenti assegnatari
4.5.3. I legittimari non assegnatari
4.6. Qual è l’oggetto del patto di famiglia?
4.7. Quale forma deve rispettare il patto di famiglia?
4.8. Qual è il regime di pubblicità del patto di famiglia?
4.9. È possibile impugnare il patto di famiglia?
4.10. Come si scioglie il patto di famiglia?
4.11. Quali sono i rapporti giuridici tra il patto di famiglia e il diritto successorio?
4.12. Come si risolvono eventuali controversie?
4.13. Quali sono gli istituti giuridici affini al patto di famiglia conosciuti dal nostro ordinamento?
Quesito 5. È possibile prevedere nei patti sociali la continuazione della società con gli eredi del socio defunto?
5.1. Cosa sono le clausole per la successione nelle partecipazioni sociali?
5.2. Cosa accade in caso di continuazione della società con gli eredi del socio defunto?
5.3. Cosa sono le clausole di consolidazione o accrescimento?
Quesito 6. Come si configura il negozio giuridico della donazione?
6.1. Cos’è la donazione?
6.2. Quali sono i caratteri della donazione?
6.3. Quali sono i requisiti del contratto di donazione?
6.3.1. Accordo delle parti
6.3.2. Causa
6.3.3. Oggetto
6.3.4. Forma
6.4. Quali sono le fattispecie peculiari di donazione?
6.4.1. Donazione di beni futuri
6.4.2. Donazione di beni altrui
6.4.3. Donazione di bene facente parte di una più ampia comunione
6.5. Quali sono i soggetti del contratto di donazione?
6.5.1. Donante
6.5.2. Donatario
6.6. Quali sono gli elementi accidentali del contratto di donazione?
6.6.1. Onere
6.6.2. Condizione
6.6.3. Termine
6.7. Quali sono le figure particolari di donazione?
6.8. Qual è il regime dell’invalidità e della revocabilità della donazione?
6.8.1. Invalidità
6.8.2. Sanabilità della donazione nulla
6.8.3. Revocabilità della donazione
Quesito 7. Cosa sono le liberalità non donative e le donazioni indirette?
7.1. Definizione di liberalità non donative
7.2. Definizione di donazione indiretta
7.2.1. Disciplina
7.2.2. Modalità di donazione indiretta
Quesito 8. Come si configura il rapporto giuridico tra la donazione e il diritto successorio?
8.1. Note introduttive
8.2. Che cos’è la collazione?
8.2.1. I soggetti
8.2.2. Oggetto
8.2.3. Modalità di collazione
8.2.4. Il rapporto tra la collazione e le peculiari forme di donazione
8.2.5. La dispensa da collazione e da imputazione
8.2.6. L’azione di riduzione
8.2.7. Azione di restituzione
8.2.8. L’atto di opposizione alla donazione
8.2.9. Lo scioglimento della donazione
Quesito 9. Cos’è un negozio fiduciario?
9.1. Definizione
9.2. Quali sono i tipi di fiducia?
9.3. Qual è la natura giuridica del negozio fiduciario?
Quesito 10. Cos’è il trust?
10.1. Definizione
10.2. Qual è la natura giuridica del trust?
10.3. Quali sono gli effetti del trust?
10.4. Quali sono i soggetti del trust?
10.4.1. Il disponente o settlor
10.4.2. Il trustee
10.4.3. I beneficiari
10.4.4. Il guardiano
10.5. Il trust è opponibile ai terzi?
Quesito 11. Cos’è il deposito bancario congiunto?
11.1. Definizione
11.2. È possibile istituire un deposito bancario a favore di un terzo?
Quesito 12. Cos’è la rendita vitalizia a favore di terzi?
12.1. La rendita vitalizia a favore di terzi
12.2. Quali sono i caratteri e la forma della rendita vitalizia?
12.3. Quale disciplina giuridica si applica alla rendita vitalizia?
12.4. Si può disporre una rendita vitalizia per testamento?
12.5. Cos’è il vitalizio alimentare?
Quesito 13. Cos’è il prestito vitalizio ipotecario?
13.1. La disciplina
13.2. Quali sono le modalità di rimborso del prestito vitalizio ipotecario?
13.3. Qual è il regime di tutela degli eredi disposto dagli ordinamenti?
Quesito 14. Cos’è Il mandato post mortem exequendum?
14.1. Definizione
14.2. Qual è la disciplina del mandato post mortem exequendum?
14.3. Cos’è il mandato mortis causa?
14.4. Cosa si intende per mandato post mortem in senso stretto?
Quesito 15. Cos’è la fondazione di famiglia?
15.1. Definizione
15.2. Qual è la disciplina giuridica delle fondazioni di famiglia?
Quesito 16. Come si configura l’impresa familiare?
16.1. Definizione
16.2. Qual è la natura giuridica dell’impresa familiare? Quale disciplina si applica?
16.3. Cosa si intende per concentrazione dell’impresa familiare?
16.4. Com’è regolata la successione degli eredi nell’impresa familiare?
Quesito 17. Qual è la disciplina giuridica del contratto di assicurazione sulla vita?
17.1. I caratteri
17.2. Si può istituire un’assicurazione sulla vita a favore di un terzo?
MODULISTICA
1 – Testamento pubblico
2 – Patto di famiglia
3 – Donazione immobiliare
4 – Mutuo dissenso di donazione
5 – Trust
Contenuti aggiuntivi
Legge "Dopo di noi" le nuove forme di protezione patrimoniale per disabili (Legge n. 112/2016); nell'ebook in pdf di 58 pagine una panoramica puntuale di tutte le norme.
Aggiornato con la circolare dell'Agenzia delle Entrate 34/E del 2022.
Leva fiscale come principale strumento d’intervento per supportare le famiglie che attiveranno trust e altri strumenti dedicati, destinati a garantire il futuro dei soggetti disabili quando non ci saranno più i genitori. Per questi strumenti imposte ridotte al minimo e defiscalizzazione totale per i trasferimenti da parte dei familiari, per un importo fino a 100.000 euro l’anno.
Conferma di tutte le agevolazioni nella circolare AdE 34/2022 che fa il punto in generale sulla disciplina fiscale dei trust e tratta anche questa tipologia.
Detrazione più elevata per le assicurazioni sulla vita con beneficiario un soggetto disabile.
Tutti interventi già operativi nell’ambito di una cornice che definisce con attenzione le caratteristiche che dovranno avere gli strumenti dedicati per poter essere fiscalmente agevolati, nell’ottica della massima attenzione ai disabili. Intervento statale, poi, per chi non ha sufficienti risorse per poter pianificare finanziariamente il futuro dei figli. Importante ruolo affidato alle Onlus.
Nell’ebook una panoramica delle le norme.
Premessa
1. L’obbiettivo della legge
1.1 I soggetti interessati
1.2 I fronti di intervento
1.3 Le misure a carico delle istituzioni
1.4 Il progetto individuale
1.5 Il Fondo per i disabili senza assistenza famigliare
1.6 Livelli standard per le prestazioni sociali
2. Assicurazioni e Onlus
2.1 Il ruolo delle società assicurative
2.2 L’identikit dei prodotti
2.3 Onlus e assistenza operativa
2.4 L’attività nel settore della beneficenza
2.5 La scelta del gestore
3. Il trust
3.1 Le regole del trust
3.2 Le figure in gioco
3.3 L’atto istitutivo
3.4 Conferimenti successivi
3.5 Esempi
4. La disciplina fiscale del Trust
4.1 Le regole dettate delle Entrate
4.2 Adempimenti del trust
4.3 La tassazione dei beneficiari
4.4 Le imposte indirette
4.5 Le imposte di successione e donazione
4.6 Le imposte sul trasferimento di immobili
5. Il contratto di affidamento fiduciario
5.1 Un contratto di scopo fin dalla sua definizione
5.2 Soggetti e attività
5.3 Il patrimonio separato
5.4 I vincolo per i contratti “Dopo di noi”
6. Il vincolo di destinazione
6.1 I beni vincolabili
6.2 I soggetti interessati
6.3 I vincoli per le agevolazioni fiscali
7. Deducibilità dei trasferimenti patrimoniali ai fondo “Dopo di noi”
7.1 tetto a 100.000 euro
8. La tassazione dei patrimoni in caso di premorienza del beneficiario
8.1 Le regole
Appendice
L’Opera, aggiornata all’attuale tema di trasferimento del patrimonio digitale, affronta in maniera estremamente pratica la più interessante casistica giurisprudenziale in tema di diritto delle successioni, approcciando le singole questioni in ottica eminentemente pragmatica, per fornire un’ipotesi di soluzione.
Fiore all’occhiello del testo sono le casistiche analizzate dagli Autori sulla scorta di questioni realmente poste alla loro attenzione nella pratica quotidiana o sfociate in contenziosi dai medesimi curati nell’interesse ora del legittimario pretermesso, ora dell’erede preterito, ora dell’erede testamentario citato in giudizio.
Il volume si completa, poi, di riferimenti giurisprudenziali e di un formulario, soffermandosi sulle tematiche più attuali ed ancora oggi dibattute, rivedendo in chiave critica talune tesi.
Damiano Marinelli
Avvocato cassazionista, mediatore ed arbitro. Già docente universitario, è Presidente dell’Associazione Legali Italiani (www.associazionelegaliitaliani.it) e Consigliere Nazionale dell’Unione Nazionale Consumatori. Specializzato in diritto civile e commerciale, è autore di numerose pubblicazioni, nonché relatore in convegni e seminari (www.areaconsulenze.it - marinelli@areaconsulenze.it).
Saverio Sabatini
Avvocato civilista, fondatore dello Studio legale “Sabatini e Associati” di Ancona, che cura gli interessi di numerose aziende private e pubbliche, società di capitali e istituti di credito. Specializzato in diritto civile, con particolare vocazione per il diritto delle società e per le procedure concorsuali, coltiva da sempre la materia successoria ed è autore di numerose pubblicazioni in argomento nonché relatore in convegni e seminari (www.sabatinieassociati.com - s.sabatini@sabatinieassociati.com).
Capitolo I – La successione mortis causa
1. L’apertura (e luogo di apertura) della successione
2. La capacità di succedere. Indegnità e diseredazione. La capacità di ricevere per testamento
3. Vocazione e delazione (rappresentazione, sostituzioni e accrescimento)
4. L’oggetto della successione ereditaria e i diritti non trasmissibili. Un particolare focus sul debito d’imposta
5. Lo strano caso dello ius sepulchri
6. La successione universale
7. La successione a titolo particolare. I legati testamentari e i legati ex lege
8. L’usufrutto universale in Giurisprudenza
9. L’institutio ex re certa
10. La dichiarazione di successione in ambito fiscale
Capitolo II – Acquisto e rinunzia dell’eredità
1. L’eredità giacente
2. L’accettazione espressa
3. L’accettazione tacita. Il ruolo della voltura
4. L’accettazione da parte di minori e incapaci. I ricorsi di volontaria giurisdizione
5. Il ricorso per fissazione di un termine ai sensi dell’art. 481 c.c.
6. Il ricorso per fissazione di un termine ai sensi dell’art. 650 c.c. La rinuncia al legato in sostituzione di legittima
7. L’accettazione con beneficio di inventario
8. La rinuncia all’eredità. Effetti e impugnazione
9. La petitio hereditatis
Capitolo III – La tutela del legittimario
1. La quota di legittima e la c.d. quota mobile
2. L’intangibilità quantitativa della quota di legittima tra nullità, azione di riduzione e il divieto di pesi e condizioni sulla quota dei legittimari ex art. 549 c.c.
3. I legittimari e i loro diritti inviolabili
4. La commutazione
5. La riserva a favore del coniuge
6. I diritti del coniuge superstite. Il cortocircuito derivante dalla non trascrivibilità del diritto di abitazione
7. I legati imputabili alla legittima e gli artt. 551 e 552 c.c.
8. La cautela sociniana
9. La riunione fittizia. La ricostruzione del patrimonio ereditario e la collazione
10. L’azione di riduzione
11. L’azione di restituzione
12. La rinuncia all’azione di riduzione e la rinuncia all’azione di restituzione
13. L’opposizione stragiudiziale alla donazione ai sensi dell’art. 2, comma 4-novies, lett. a), n. 4) del d.l. 14 marzo 2005, n. 35, convertito in legge 14 maggio 2005, n. 80
14. L’azione di simulazione e la donazione indiretta
15. L’atto di reintegrazione della legittima
Capitolo IV – La tutela del creditore
1. La liquidazione individuale e concorsuale
2. La separazione dei beni del defunto
3. La rinuncia all’eredità, la revocatoria ordinaria e l’art. 524 c.c.
4. La rinuncia all’azione di riduzione e le azioni a favore del creditore
5. La trascrizione dell’atto a causa di morte
Capitolo V – I profili patologici del negozio testamentario
1. I requisiti formali tra nullità e annullabilità
2. I vizi della volontà
3. La certezza (o incertezza?) della volontà testamentaria (le disposizioni a favore dell’anima e dei poveri e le disposizioni fiduciarie)
4. Il divieto del testamento reciproco
5. Il testamento nuncupativo
6. Il principio di personalità e le disposizioni per relationem
7. La capacità di testare, l’incapace naturale e onere della prova
8. La conferma di disposizioni testamentarie invalide e l’esecuzione volontaria delle disposizioni nulle
9. Le disposizioni testamentarie atipiche
10. I negozi a causa di morte
11. Condizione, termine e modus nella scheda testamentaria. La condizione impossibile o illecita
12. La revocazione del testamento. La distruzione del testamento olografo
13. L’oggetto dei legati c.d. atipici
13.1. Il legato di specie
13.2. Il legato di diritti reali
13.3. Il legato di azienda
13.4. Il legato di usufrutto
13.5. Il legato di credito
13.6. Il legato ad effetti obbligatori
13.7. Il legato di contratto
13.8. Il legato rinunziativo
13.9. Il legato remuneratorio
13.10. Il legato e le obbligazioni di non fare
13.11. Il legato assistenziale a favore di ente soppresso
14. L’interpretazione del contenuto dei legati c.d. nominati
14.1. Il legato di cosa dell’onerato o di un terzo
14.2. Il legato di cosa generica e l’adempimento del legato di genere
14.3. Il legato di cosa non esistente nell’asse
14.4. Il legato di cosa da prendersi da un certo luogo
14.5. Il legato di cosa del legatario e il legato di cosa acquistata dal legatario
14.6. Il legato di credito e il legato a favore del creditore
14.7. Il legato di alimenti
14.8. Il legato senza liberalità
Capitolo VI – Eredità e azienda
1. La successione nell’impresa
1.1. Rimedi ante mortem
1.2. Rimedi post mortem
1.3. Testamento – legato di contratto di vendita
1.4. Testamento – legato di genere
2. La successione nell’impresa: le clausole societarie
2.1. La prima generazione crea, la seconda consolida, la terza distrugge!
2.2. C lausole di continuazione nelle società di persone
2.3. Clausole di scioglimento automatico
2.4. Clausole di continuazione facoltativa
2.5. Clausole di continuazione obbligatoria e di successione automatica
2.6. Ulteriori clausole
2.7. Clausole di consolidazione nelle società di capitali
2.8. Clausole di gradimento
2.9. Clausole di prelazione e opzione
3. Clausole testamentarie e azienda
4. Donazione di azienda e patto di famiglia
Indice degli Autori e delle opere citate
Indice analitico
Formulario
1. Citazione per nullità del testamento redatto da incapace naturale
2. Citazione per reintegrazione della quota di legittima
3. Accordi di reintegrazione di legittima
4. Il ricorso per accettazione di eredità con beneficio di inventario
5. Il ricorso per vendita di beni ereditari nella liquidazione individuale ex art. 495 c.c.
6. Il ricorso per accettare donazioni da parte del minore
7. Il ricorso per la nomina di curatore da parte di creditore ereditario
8. Il patto di famiglia
9. La pubblicazione di testamento olografo
10. Il testamento pubblico
11. Trasformazione di comunione di azienda in s.a.s.
12. Cessione gratuita di azienda e regolarizzazione in società di persone
13. Ricorso-reclamo in Commissione provinciale tributaria
Casistica
A. La nullità del testamento pubblico di persona incapace di intendere e di volere
B. La nullità del trust testamentario per mancanza di causa
C. La nullità della scheda testamentaria olografa redatta su carta intestata sottoscritta prima delle disposizioni di volontà
D. La riunione fittizia, le donazioni, le altre liberalità e l’art. 2034 c.c.
E. Il testamento epistolare
F. La necessità o meno di autorizzazione per gli acquisti di beni mobili ex art. 374 c.c.
G. La scheda testamentaria redatta in stampatello
H. La scheda testamentaria redatta a matita
I. La professio iuris
J. La nullità dell’assegno divisionale qualificato ex art. 734 c.c. in mancanza di preventiva istituzione di erede
K. Il retratto successorio
L. La nullità dell’azione di riduzione per violazione dell’art. 564 c.c.
M. La dispensa da imputazione ex se
N. Il divieto del patto successorio e la donatio mortis causa
O. Il divieto del patto successorio e le clausole societarie
P. Le disposizioni sanzionatorie
Q. Le disposizioni testamentarie per la sepoltura e la donazione degli organi
R. Il divieto di nozze nel testamento
S. La clausola si sine liberis decesserit
T. Il testamento scritto con la collaborazione di un estraneo
U. Il c.d. patto di non pubblicazione del testamento
V. La data “non vera” apposta alla scheda testamentaria
W. La disposizione testamentaria a favore del minore e l’art. 356 c.c.
X. Le correzioni apportate alla scheda e il c.d. “codicillo”
Y. La scheda testamentaria redatta sul muro e i connessi problemi di allegazione al verbale di pubblicazione
Z. La nomina del beneficiario della polizza e il successivo testamento
AA. Il testamento olografo pubblicato in corso di causa
BB. L’inadempimento del contratto preliminare avente ad oggetto un bene di provenienza donativa
CC. La rinuncia a far valere il testamento
DD. Il patto successorio verbale
L’applicativo esegue il calcolo delle quote ereditarie in percentuale e in valore per i soggetti successibili previsti dal Titolo II del Codice Civile (artt. 565-586):
Il calcolo è effettuato sia per le successioni legittime (senza testamento) che per quelle testamentarie con calcolo, in quest’ultimo caso, della quota disponibile al netto delle riserve legittime.
REQUISITI DELL’APPLICATIVO
Il foglio di calcolo è progettato per funzionare con Microsoft® Excel® dalla versione 2007 in poi; per il corretto funzionamento del foglio di calcolo è necessario che le Macro siano abilitate e che lo zoom sia
impostato al 100%
Il patto di famiglia è un istituto giuridico grazie al quale un imprenditore, mentre è ancora in vita, ha la facoltà di trasferire in tutto o in parte, l’azienda o le partecipazioni azionarie di cui è titolare ad uno o più discendenti da egli stesso prescelti, in presenza di un accordo tra tutti i legittimari.
eBook in pdf di 79 pagine sul patto di famiglia:
1. Lineamenti dell’istituto
1.1 La ratio dell’istituto
1.2 La genesi della disciplina
2. La disciplina del codice civile
2.1 lineamenti e regole di circolazione di aziende e quote
2.2 I beni oggetto del trasferimento
2.3 La forma dell’atto e i soggetti coinvolti
2.4 Gli effetti del patto di famiglia
2.4.1 Effetto immediato reale: il trasferimento d’azienda
2.4.2 Effetto immediato obbligatorio: la liquidazione degli altri partecipanti
2.4.3 Effetti differiti: riunione fittizia, imputazione ex se
2.4.4 Effetti differiti: divieto di collazione e di azione di riduzione
2.4.4.1 La collazione
2.4.4.2 L’azione di riduzione
2.5 I vizi del consenso e la mancata partecipazione
2.6 Scioglimento e modifica
3. I limiti e le opportunità del patto di famiglia
3.1 Introduzione
3.2 I limiti posti dall’ordinamento: il divieto dei patti successori
3.3 La disciplina in tema di legittima
3.4 La donazione e il patto di famiglia a confronto
3.5 Le varie soluzioni a confronto per il nostro caso
3.6 La donazione con testamento
3.7 La donazione dei beni in comunione ai figli ed il testamento per il coniuge
3.8 Il patto di famiglia con liquidazione dei legittimari da parte del disponente
3.9 La donazione in comunione dei tre immobili
3.10 Un confronto tra donazione e patto di famiglia
3.11 La soluzione del trust
4. La fiscalità del patto di famiglia
4.1 Introduzione
4.2 Imposizione diretta
4.3 Profili di fiscalità indiretta del patto di famiglia: i diversi approcci
4.4 Imposizione indiretta: inquadramento
4.5 Le teorie dottrinali: la Teoria atomistica
4.6 Le teorie dottrinali: Teoria unitaria
4.7 La ricostruzione della Cassazione del 2018
4.8 Le critiche all’Ordinanza 2018
4.9 Argomenti a favore dell’approccio unitario
4.10 Inaccettabilità della tesi della Cassazione a prescindere dalla visione unitaria
4.11 La Cassazione rivede le sue posizioni: Cass. 24 dicembre 2020 n. 29.506
4.12 La tassazione in ipotesi di scioglimento o di recesso dal patto di famiglia
5. Le ultime risposte dell’Agenzia in tema di patto di famiglia
5.1 Risposta n. 450 del 30 ottobre 2019: esenzione 4 ter e diritto di recesso
5.2 Risposta n. 37 del 7 febbraio 2020: la superholding destinata ai cugini
5.3 Risposta n. 38 del 7 febbraio 2020: il passaggio della nuda proprietà con i diritti di voto
5.4 Risposta n. 155 del 28 maggio 2020: lo scioglimento della comunione attraverso la scissione asimmetrica
5.5 Risposta ad interpello n. 552 del 28 agosto 2021: esenzione e controllo dell’azienda
5.6 Risposta n. 571 del 30 agosto 2021: esenzione e franchigie
5.7 Esenzione da imposta di donazione e operazioni straordinarie
5.7.1 Introduzione
5.7.2 La trasformazione
5.7.3 La scissione
5.7.4 La fusione societaria
5.7.5 Il conferimento di azienda
5.7.6 Il conferimento di partecipazioni
6. Un esempio concreto di patto di famiglia
Il volume, aggiornato alla recente giurisprudenza, rappresenta un utile strumento sia per lo studioso sia per il professionista che desiderano trattare con competenza la materia donativa.
La donazione è il solo strumento giuridico di trasmissione a titolo gratuito di beni da parte di un soggetto vivente; varie sono le implicazioni che detto istituto comporta ed è per questo che è importante conoscerne ogni aspetto: i soggetti che possono donare e ricevere, la forma idonea affinché il contratto di donazione sia valido, la commerciabilità dei beni, le disposizioni fiscali.
L'opera intende rispondere ai principali e più frequenti interrogativi, ponendosi come ausilio nell'attività professionale pratica e nella gestione della vasta casistica che da sempre si sviluppa attorno alla materia.
Ida Grimaldi Avvocato cassazionista, rappresentante istituzionale dell'avvocatura italiana, con provata esperienza in materia di diritto di famiglia e tutela dei minori, nel cui ambito opera da più di 25 anni. Docente e relatrice in numerosi convegni nazionali e corsi di formazione in varie discipline giuridiche.
Autrice e curatrice di diverse opere in materia di diritto di famiglia e minorile, pubblicate dai principali Editori (Cedam, Dike, Giuffré, Maggioli, Pacini), scrive per numerose riviste giuridiche ed è componente del Comitato Scientifico della Rivista La Previdenza Forense, quadrimestrale della Cassa di Assistenza e Previdenza Forense.
Mediante un linguaggio semplice ma tecnico, il testo affronta tutte le possibili casistiche di divisione ereditaria, attraverso l’analisi di precisi e dettagliati esempi pratici, con ipotesi di calcolo e casi svolti.
La trattazione riguarda le svariate tipologie di beni (mobili, immobili e mobili registrati), in modo da coinvolgere l’interesse di molteplici figure professionali – quali notai, dottori commercialisti, legali e soprattutto “tecnici” (vale a dire geometri, ingegneri, periti e consulenti), nei frequenti casi in cui occorra predisporre la divisione del patrimonio immobiliare, da sottoporre poi alla ratifica notarile – ma anche di enti pubblici ed associazioni riconosciute.
Il carattere di guida pratico-operativa è ulteriormente garantito dalla presenza di numerosi schemi, formule e facsimili di atti, disponibili online in formato editabile e stampabile.
Questa edizione prosegue l’approfondita trattazione della riforma catastale – inserita già nelle precedente edizione – di cui si dà evidenza con esempi di calcolo già impostati secondo i nuovi parametri e con la determinazione dei redditi imponibili e delle nuove tariffe d’estimo applicabili alle unità immobiliari da censire.
Virginio Panecaldo
Pubblicista, autore di numerose opere in materia fiscale, catastale ed urbanistica.
Parte I Successione ereditaria
1 Successione ereditaria (generalità)
1.1 Successione (definizione)
1.1.1 Attivo patrimoniale
1.1.2 Passivo patrimoniale
1.1.3 Eredi
1.2 Successione legittima e successione testamentaria
1.3 Successione a titolo universale e a titolo particolare – Legato
1.4 Riserva o legittima a favore dei legittimari - Quota disponibile
1.5 Testamento divisionale
1.6 Eredità vacante - Eredità giacente
1.7 Revoca del testamento e della donazione
1.8 Pagamento dei debiti del de cuius
1.9 Rinuncia all’eredità
1.10 Debiti non trasmissibili agli eredi
2 Un esempio di testamento
2.1 Aspetti fiscali del testamento
2.2 Pubblicazione del testamento olografo
3 La donazione (generalità)
3.1 Esempi di donazione
3.2 Aspetti fiscali della donazione
4 Quote spettanti agli eredi legittimi nelle successioni
4.1 Quote che la legge riserva a legittimari (coniuge-figli-ascendenti) ove si faccia testamento o donazione
4.2 Quote spettanti ai parenti che per legge succedono al defunto
4.3 Parentela e suoi gradi nella famiglia
5 Dichiarazione di successione e relativa domanda di voltura degli immobili (riepilogo)
5.1 Omissione e infedele dichiarazione di successione
6 Prescrizioni varie
Parte II Divisione dei beni ereditari
7 Divisione dei beni ereditari
7.1 Le operazioni che precedono la divisione
7.2 Inventario dei beni e delle passività
7.3 Valutazione degli immobili ai fini fiscali
7.4 Collazione
7.4.1 Ciò che è soggetto a collazione
7.4.2 Ciò che non è soggetto a collazione
7.4.3 Perimento del bene donato
7.4.4 Frutti delle cose e interessi sulle somme di danaro soggetti a collazione
7.4.5 Miglioramenti apportati al bene donato, oggetto di collazione
7.4.6 Spese straordinarie sostenute per la conservazione del bene donato oggetto di collazione
7.4.7 Deterioramenti del bene donato oggetto di collazione
7.4.8 Danaro e titoli di rendita oggetto di collazione
7.5 Valutazione della massa dei beni da dividere
7.6 Quote di diritto
7.7 Formazione delle parti (divisione di fatto)
7.8 Reintegrazione della quota riservata ai legittimari
7.9 Relazione tecnica della divisione
7.9.1 Rescissione della divisione
7.9.2 Casi d’impedimento della divisione
7.9.3 Diritto di prelazione nel caso che un coerede voglia vendere la sua quota
7.9.4 Divisione bonaria (amichevole o stragiudiziale) e divisione giudiziaria (giudiziale)
7.9.5 Aspetto fiscale della divisione
7.9.6 Conguagli nella divisione dei beni
8 Procedimenti di stima dei beni immobili
8.1 Valutazione dei fondi rustici
8.2 Valutazione dei fabbricati civili
8.2.1 Stima analitica
8.2.2 Stima a sito e cementi
8.3 Valutazione delle aree fabbricabili
8.3.1 Alcune considerazioni sui suoli edificatori
8.4 Valutazione degli immobili gravati da servitù personali e da ipoteche
9 Comunione legale dei beni fra coniugi
9.1 Azienda gestita da entrambi i coniugi
10 Divisione dell’azienda a conduzione familiare
10.1 Determinazione dell’incremento di valore dell’azienda
10.2 Imposte cui sono soggetti i trasferimenti dei beni immobili facenti parte della comunione legale fra i coniugi
11 Alcuni esempi di atti notarili di divisione
11.1 Valutazioni tecniche e formazione delle quote concrete
11.2 Relazione che il tecnico consegna al notaio per la stesura dell’atto di divisione
11.3 Atto notarile di divisione
11.4 Domande di voltura conseguenti alla divisione dei beni immobili
11.5 Domanda di voltura n. 1 (fabbricati)
11.6 Domanda di voltura n. 2 (fabbricati)
11.7 Domanda di voltura n. 3 (terreni)
11.8 Volture informatizzate per proprietà immobiliari urbane
12 Consulenza tecnica nella divisione giudiziaria
12.1 Generalità
12.2 Verbale di sopralluogo
12.3 Relazione di consulenza tecnica d’ufficio
12.4 Specifica per la liquidazione delle competenze
12.5 La consulenza tecnica di parte
12.6 Trattativa tra le parti; la conciliazione
12.7 Arbitrato – Lodo arbitrale
12.8 Esempio di lodo arbitrale
Parte III Permuta e usucapione dei beni immobili – Casi di prelazione
13 Permuta
13.1 Aspetto fiscale della permuta
13.2 Imposte cui sono soggette le permute dei beni immobili
13.3 Permute fra Stato e privati
13.4 Permuta per rettifica di confine
13.5 Permuta per arrotondamento fondiario
14 Usucapione dei beni immobili
14.1 Prescrizione
14.2 Procedura per ottenere il decreto di usucapione speciale
14.3 Elaborati necessari per il ricorso all’Autorità Giudiziaria (usucapione speciale)
14.4 Schema di ricorso al tribunale (usucapione speciale)
14.5 Usucapione ordinaria
14.6 Aspetto fiscale dell’usucapione
15 Casi di prelazione nella vendita delle quote dei beni ereditari indivisi e dei fondi rustici affittati a coltivatori diretti
15.1 Beni ereditari non ancora divisi
15.2 Diritto di prelazione dei coltivatori diretti sui fondi rustici
16 Immobili urbani ad uso non abitativo
17 Scrittura privata di compravendita degli immobili e di divisione bonaria dei beni ereditari
Parte IV Il Catasto Edilizio Urbano – Il Catasto Fabbricati
18 Il Nuovo Catasto Edilizio Urbano (N.C.E.U.) e la sua evoluzione – Cenni
18.1 Determinazione della consistenza dei fabbricati da censire espressa in metri quadrati (non più a vani)
18.2 Catasto Fabbricati – Ruralità degli immobili
18.3 Dichiarazione in Catasto dei fabbricati non più a servizio dei fondi rustici – Variazioni catastali e pratica edilizia
18.4 Decreto Min. Finanze 2 gennaio 1998, n. 28 – Regolamento recante norme in tema di costituzione del Catasto dei fabbricati e modalità di produzione ed adeguamento della nuova cartografia catastale
18.5 Il Catasto che verrà
18.6 Nuovo quadro generale delle categorie dei fabbricati e calcolo delle superfici catastali delle unità immobiliari da censire
18.7 Determinazione dei nuovi redditi imponibili da attribuire alle unità immobiliari da censire (generalità)
18.8 Determinazione delle nuove Tariffe d’estimo
18.9 Importanti considerazioni per il calcolo delle Tariffe d’estimo
18.10 Zone censuarie
18.11 Decentramento dei servizi catastali ai Comuni
18.12 Visure catastali
Parte V Notizie utili sulle valutazioni immobiliari e sulle pratiche diverse da esperire
19 Alcuni valori approssimativi dei beni immobili
19.1 Determinazione del valore di mercato approssimativo delle abitazioni gravate da usufrutto – nuda proprietà
19.2 Riunione dell’usufrutto alla nuda proprietà
20 Onorari approssimativi di alcuni atti
21 Le spese approssimative per gli atti giudiziari
22 Unioni civili – Convivenze di fatto
Indice analitico-alfabetico
Con un taglio pratico, l'opera affronta i principali istituti legati ai rapporti familiari, mediante l'analisi della normativa e della giurisprudenza più recente.
In particolare, vengono trattati la separazione ed il divorzio e tutte le conseguenze patrimoniali e personali che derivano dalla cessazione degli effetti matrimoniali. Spazio è poi dedicato alle unioni civili e ai conviventi, nonché alla posizione del nascituro, quale discusso titolare di diritti.
Completa l'opera la trattazione della tutela penale delle obbligazioni nascenti dal matrimonio, quali l'assistenza e la prestazione del mezzi di sussistenza. Giuseppe Cassano Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche della European School of Economics, ha insegnato Istituzioni di Diritto Privato nell'Università Luiss di Roma. Studioso dei diritti della personalità, del diritto di famiglia, della responsabilità civile e del diritto di Internet, ha pubblicato oltre un centinaio di saggi in tema, fra volumi, trattati, saggi e note.