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Le agevolazioni per le imprese con sede nelle zone economiche speciali 2024 (ZES Unica del mezzogiorno, ZLS e ZFDI), eBook in pdf di 119 pagine.
Aggiornato al Decreto-Legge 124/2023 che ha istituito la ZES unica del Mezzogiorno, al DPCM 40/2024 di attuazione delle ZLS ed ai Decreti-Legge n° 113 e 155 del 2024 con modifiche della disciplina della ZES unica.
Questa nuova edizione aggiornata dell'eBook "Le Agevolazioni per le Imprese con Sede nelle Zone Economiche Speciali (ZES) e Zone Logistiche Semplificate (ZLS)" fornisce una guida completa e aggiornata sugli incentivi, le agevolazioni fiscali e finanziarie, e le semplificazioni amministrative disponibili per le imprese che operano o intendono investire nelle ZES e ZLS. Sviluppato sulla base dei più recenti interventi normativi del 2024, questo strumento è essenziale per i professionisti e le imprese interessate a sfruttare le opportunità offerte dalle aree economiche speciali.
La zona economica speciale o zona di libero scambio (ZES) o free trade zones (FTZ) è un’area geografica delimitata all’interno di un paese in cui le imprese nazionali e quelle estere possono importare materiali, svolgere attività di produzione, movimentare beni ed esportare prodotti finiti senza essere soggetti a tariffe (dazi), quote di importazione o esportazione ed altre formalità burocratiche doganali totalmente o in misura ridotta rispetto al resto del territorio della nazione che l’ha istituita.
Esse, inoltre, sono di solito ubicate presso città od aree importanti e dotate di specifici vantaggi infrastrutturali per il commercio come la presenza di porti, aeroporti, ferrovie, autostrade o frontiere con altri paesi.
L’istituzione delle ZES ha principalmente l’obbiettivo di attrarre nell’area geografica di ubicazione nuovi investimenti diretti esteri (IDE) ma anche nazionali. A tal fine, per le ZES in cui si svolge anche un’attività di produzione o trasformazione, è importante la presenza nell’area anche di zone industriali attrezzate, di manodopera qualificata e non, di centri di ricerca, di filiali di banche ed altri intermediari finanziari e assicurativi, di società di consulenza gestionale, ecc.
L’istituto della zona economica speciale è di recente introduzione nell’ordinamento italiano, in quanto essa risale al Decreto-Legge n° 91 del 2017 (“Disposizioni urgenti per la crescita economica del Mezzogiorno” o “Decreto Sud”, convertito in Legge n° 123 del 2017) successivamente più volte riformato. L’art. 4 di questo introdusse le zone economiche speciali (ZES) mentre l’art. 5 era dedicato ai benefici fiscali ed alle semplificazioni burocratiche di cui godevano le imprese che operano in queste aree.
A partire dal 1° Gennaio 2024, sulla base della riforma contenuta negli articoli da 9 a 16 e 22 del Decreto-Legge 124/2023, le otto ZES che sono state istituite nel Mezzogiorno d’Italia dal 2017 al 2023 sono confluite nella “ZES unica per il Mezzogiorno” il cui territorio comprende le regioni Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna. La ZES unica comprende quindi le regioni c.d. “meno sviluppate” o “in transizione” (solo l’Abruzzo) identificate dal diritto comunitario sulla base della loro distanza dal PIL pro capite medio dei ventisette paesi aderenti all’Unione Europea.
Il territorio su cui si applicano le agevolazioni previste per le imprese che investono nelle ZES passa dall’essere lo 0,4% della superficie complessiva del Sud Italia, comprendente i porti più importanti, le zone retroportuali e le principali zone industriali del Sud, al 95% circa di questa, dato che sono escluse alcune zone dell’Abruzzo. Essa è la zona economica speciale più grande del mondo per estensione territoriale (117.600 kmq) e la seconda per popolazione residente (19.350.000 persone). In tal modo la finalità della ZES unica passa dall’essere quella dello sviluppo di queste sole aree a quella dello sviluppo del Mezzogiorno in generale.
Le agevolazioni fiscali e finanziarie per le imprese che investono nella ZES unica sono di tre tipi:
Segnaliamo che un’altra agevolazione, attiva fino al 31 Dicembre 2023 e consistente nel dimezzamento dell’imposta sul reddito (IRES od IRPEF) per le nuove attività avviate da imprese sempre nel territorio della ZES unica, introdotta dei commi da 173 a 178 dell’articolo 1° della Legge 178/2019 è stata sospesa a partire dal 1° Gennaio 2024, ma non abrogata, dall’ultimo periodo del 4° comma dell’art. 22 del DL 124/2023 per cui potrebbe essere riproposta in futuro, se ci sarà la volontà politica in tal senso e se si troveranno i fondi per finanziarla.
Questa agevolazione rientrava e rientra tuttora nella tipologia “de minimis”, che dà diritto a massimo 300.000 Euro di beneficio in tre esercizi, per cui, siccome tale agevolazione valeva per i primi sette esercizi della nuova attività, essa poteva dare diritto ad un beneficio di importo massimo di 700.000 Euro.
Una variante delle ZES, vale a dire la zona logistica semplificata (ZLS), è stata invece introdotta dai commi da 61 a 65 dell’art. 1° della Legge n° 205 del 2017 e può essere ubicata nelle “regioni più sviluppate” o “in transizione” (Marche ed Umbria, visto che l’Abruzzo rientra nella ZES unica Sud) del nostro paese dove non si possono creare delle ZES, cioè nelle regioni costiere del Centro e del Nord Italia. Le citate norme di legge sulla ZLS sono state attuate dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) n° 40 del 4 Marzo 2024.
Segnaliamo, inoltre, che questo e-book è aggiornato alla riforma della disciplina della ZES che ha istituito la ZES unica per il Mezzogiorno contenuta negli articoli da 9 a 16 e 22 del Decreto-Legge n° 124 del 2023 convertito in Legge n° 162 del 2023 ed attuato dal DPCM del 17 Maggio 2024 per quanto riguarda le modalità di accesso al credito d’imposta per gli investimenti le cui istanze telematiche all’Agenzia delle Entrate possono essere presentate a partire dal 12 Giugno.
1 Cosa sono le zone economiche speciali ZES la loro evoluzione storica e le loro caratteristiche in termini di vantaggi che offrono alle imprese
2 Le tipologie delle ZES e le regole previste dal diritto comunitario
3 Le tipologie di Free Trade Zones previste dall’ordinamento italiano le Zone Economiche Speciali ZES le Zone Logistiche Semplificate ZLS e le Zone Franche Doganali Intercluse ZFDI
4 La costituzione l’organizzazione e la governance della ZES unica per il Mezzogiorno
5 Le agevolazioni amministrative per le imprese insediate nella ZES unica lo sportello unico digitale della ZES unica del Mezzogiorno – SUD ZES e il procedimento di autorizzazione unica per l’avvio degli insediamenti produttivi
5.1 Lo sportello unico digitale della ZES unica del Mezzogiorno – SUD ZES
5.2 Il procedimento di autorizzazione unica per l’avvio degli insediamenti produttivi ubicati nella ZES unica del Mezzogiorno
6 Le agevolazioni fiscali contributive e finanziarie per le imprese insediate nella ZES unica
6.1 Il credito d’imposta per gli investimenti effettuati dalle imprese ubicate nella ZES unica le modalità di accesso e di fruizione l’estensione di esso alle imprese agricole della pesca e dell’acquacoltura
6.2 La possibilità per gli investimenti effettuati dalle imprese nella ZES unica di usufruire del finanziamento agevolato previsto per i cosiddetti Contratti di Sviluppo gestiti da Invitalia Spa
6.3 La riduzione alla metà dell’imposta sul reddito per le imprese che avviano una nuova attività nelle ZES ora nella ZES unica prevista dalla Legge 178 2020 agevolazione sospesa a partire dal 1° gennaio 2024
6.4 La decontribuzione per le nuove assunzioni delle microimprese nella ZES unica introdotta dall’articolo 24 del Decreto-Legge numero 60 del 2024
7 Le Zone Logistiche Semplificate ZLS delle regioni più sviluppate e la loro disciplina dopo l’istituzione della ZES unica del Mezzogiorno
7.1 La disciplina legislativa delle zone logistiche semplificate ZLS
7.2 Le norme di attuazione delle ZLS il DPCM numero 40 del 2024 il procedimento di istituzione di esse ed il loro Piano di sviluppo strategico
7.3 Le norme di attuazione delle ZLS il DPCM numero 40 del 2024 la governance ed il controllo sulle ZLS e le semplificazioni amministrative ad esse destinate l’autorizzazione unica
8 Conclusioni
Allegati normativi
Business Plan per l'istanza ZES (Zone Economiche Speciali), è un fac-simile in word editabile e personalizzabile pensato per essere utilizzato come modello da allegare all’istanza per il rilascio dell’Autorizzazione unica ZES.
Lo schema è quello proposto dalla normativa con i “Contenuti minimi del Piano di Impresa (cd. Business plan)”.
Il format è già organizzato in capitoli e paragrafi, contiene aree tutor che guidano il redattore del BP negli argomenti da trattare e propone diverse tabelle già preimpostate nel quale riepilogare i contenuti.
Imprese che operano o intendono operare nelle Zone Economiche Speciali e devono presentare un business plan come parte dell'istanza per ottenere agevolazioni.
In collaborazione con il Commercialista Telematico
Webinar dedicato alle novità introdotte dal DL Omnibus nell’ambito del Concordato preventivo biennale: in arrivo una nuova sanatoria spesso molto conveniente, assolutamente da approfondire, attualmente consentita solo a chi si avvale del CPB.
Richiesto accreditamento per Commercialisti.
di Roberto Bianchi
Le nuove regole dopo la conversione in legge del Decreto Omnibus che ha introdotto la SANATORIA per gli anni 2018-2022; del Decreto Correttivo e della Circolare 18/E
Il corso è aperto a tutti gli interessanti e in particolare si rivolge a:
Roberto Bianchi
Dottore commercialista e revisore legale in Bologna e Ravenna.
Docente a contratto di diritto tributario presso la SUPSI di Lugano, l’Università Luigi Bocconi di Milano, l’Università Luiss – Guido Carli di Roma e l’Università La Sapienza di Roma. È altresì pubblicista per il Sole 24 Ore e per numerose riviste di settore. È senior partner dello studio professionale Cioni & partners a Bologna.
La nuova Sabatini capitalizzazione
Modalità di presentazione, dal 1° ottobre 2024, delle domande per la concessione e l’erogazione del contributo in conto impianti di sostegno alla capitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese che intendono realizzare un programma di investimento.
Aggiornato con il Decreto Capitalizzazione del 19 gennaio 2024 n. 43 e con la Circolare n. 1115 del 22 luglio 2024
eBook in pdf di 33 pagine.
La presente guida operativa intende soddisfare le esigenze delle PMI di avere una panoramica di sintesi, ma al tempo stesso particolareggiata, circa il nuovo strumento di finanza agevolata della cosiddetta “Nuova SABATINI Capitalizzazione”, finalizzata all’erogazione di un contributo in conto impianti alle imprese impegnate in processi di capitalizzazione e che hanno programmato nuovi investimenti, la cui domanda può essere presentata a partire dal 1° ottobre 2024 e fino a esaurimento delle risorse.
La guida illustra, con l’ausilio di schemi e tabelle semplici da leggere e da interpretare, le fasi e la documentazione necessaria per la richiesta del finanziamento e dell’agevolazione, analizzando anche nel dettaglio la normativa prevista dal decreto istitutivo e delle circolari ministeriali.
Vengono inoltre analizzati gli aspetti contabili sia della procedura di capitalizzazione che di erogazione e contabilizzazione del contributo ottenuto.
Inoltre, la guida contiene diversi link di collegamento ipertestuali al sito ufficiale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, riepilogati anche in appendice, per mezzo dei quali è possibile scaricare la documentazione relativa alla normativa e alla modulistica per presentare la domanda.
Introduzione
1. Finalità e ambito di applicazione
2. Soggetti beneficiari
3. Caratteristiche del finanziamento e dell’aumento di capitale sociale
3.1 Caratteristiche del finanziamento
3.2 Caratteristiche dell’aumento di capitale sociale
4. Investimenti e spese ammissibili
5. Misura del contributo per la capitalizzazione
6. Descrizione del procedimento
7. Presentazione della domanda di agevolazione
8. Procedura di concessione del contributo
9. Erogazione delle agevolazioni
9.1 Variazioni
9.2 Rinunce e revoche
9.3 Termine iniziale per la presentazione delle domande e delle richieste di erogazione
10. Aspetti contabili
10.1 Aumento del capitale sociale
10.2 Stipulazione del finanziamento e ottenimento del contributo
11. Appendice: documentazione e modulistica
11.1 Fonti normative
11.2 Elenco dettagliato dei beni oggetto dell’agevolazione
11.3 Elenco delle banche e degli intermediari finanziari aderenti all’Addendum alla Convenzione
11.4 Allegati
11.5 Piattaforma telematica per la presentazione della domanda
11.6 Pagina del sito del Ministero dedicata alla Nuova Sabatini Capitalizzazione
Il mercato dei capitali e le agevolazioni per gli investimenti in Italia: cosa cambia dopo l'approvazione della Legge Capitali in vigore dal 27 marzo 2024
eBook in pdf di 170 pagine.
Questo volume si prefigge l’arduo compito di fornire un’analisi in modo puntuale e schematico degli interventi normativi relativi alla crescita del mercato di capitali in Italia a seguito dell’entrata in vigore della Legge 5 marzo 2024, n. 21, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 60 del 12 marzo 2024 ed entrata in vigore il 27 marzo dello stesso anno.
Si tratta di una innovazione totale sotto molteplici punti di vista, tenuto conto delle modificazioni legislative che incidono sia sulla disciplina del codice civile sia sulla disciplina del TUF, fornendo svariati spunti di riflessione ai commentatori.
La Legge Capitali rappresenta infatti una pietra miliare per la crescita del mercato di capitali in Italia e sicuramente aprirà il varco a numerose altre riforme atte a favorire gli investimenti nel nostro Paese, rendendolo più competitivo ed al passo con gli altri ordinamenti europei in un continuo inseguimento virtuoso volto ad agevolare il regolare funzionamento del mercato di capitali.
L’obiettivo che ha spinto alla realizzazione di questo instant book è quello di voler affrontare una normativa nuova e poliedrica all’indomani della sua entrata in vigore, fornendo un valido strumento per meglio comprendere la portata applicativa delle modificazioni introdotte e le novità che le stesse apporteranno nel nostro ordinamento. Esso contiene una prima analisi di tutti gli articoli della Legge Capitali, fornendo spunti di riflessione e stimolando il ragionamento del lettore che si approccia alla nuova disciplina di legge.
La trattazione è affrontata in modo puntuale e conciso al fine di consentire un inquadramento delle varie fattispecie senza dilungarsi in approfondimenti che, allo stato dell’arte, rischierebbero di minare la pragmaticità cui è improntato il volume.
Infine, la crescita del mercato di capitali sicuramente è un argomento che occuperà tutti noi in modo preponderante nel prossimo futuro e sono sicuro che la Legge Capitali non è che il primo gradino che il legislatore ha posto per agevolare la disciplina degli investimenti in Italia. A tal fine, spero che questo instant book possa essere il primo di una serie di trattazioni attinenti alle novità normative attinenti alla disciplina del mercato di capitali.
Introduzione
1. alternative per l’ammissione a negoziazione (Art. 1)
2. Estensione della definizione della categoria di piccole e medie imprese emittenti azioni quotate (Art. 2)
3. Dematerializzazione delle quote di piccole e medie imprese (Art. 3)
4. Riforma della disciplina degli emittenti strumenti finanziari diffusi (Art. 4)
5. Estensione alle società aventi azioni negoziate su sistemi multilaterali di negoziazione della facoltà di redigere il bilancio secondo i principi contabili internazionali (Art. 5)
6. Disposizioni in materia di flottante (Art. 6)
7. Modifica alla disciplina in materia di sottoscrizione di obbligazioni emesse da società per azioni e di titoli di debito emessi da società a responsabilità limitata (Art. 7)
8. Semplificazione delle procedure di ammissione alla quotazione (Art. 8)
9. Modifiche alla disciplina di approvazione del prospetto e della responsabilità del collocatore (Art. 9)
10. Abrogazione dell'obbligo di segnalazione delle operazioni effettuate dagli azionisti di controllo (Art. 10)
11. Svolgimento delle assemblee delle società per azioni quotate (art. 11)
12. Lista del consiglio di amministrazione nelle società per azioni quotate (Art. 12)
13. Disposizioni in materia di voto plurimo (Art. 13)
14. Disposizioni in materia di voto maggiorato (Art. 14)
15. Disposizioni in materia di enti di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509 e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103 (Art.15)
16. Semplificazione del regime di vigilanza sulle Sicav e Sicaf Eterogestite (Art. 16)
17. Semplificazione delle modalità di rappresentanza per l’esercizio dei diritti di voto in assemblea (Art. 17)
18. Disposizioni in materia di limite all'attivo delle banche popolari (Art. 18)
19. Delega al Governo per la riforma organica delle disposizioni in materia di mercati dei capitali recate dal testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e delle disposizioni in materia di società di capitali contenute nel codice civile applicabili anche agli emittenti (Art. 19)
20. Modifiche alla disciplina di cui all’art. 24 della legge 28 dicembre 2005, n. 262, con riferimento al risarcimento del danno. (Art. 20)
21. Modifiche alla disciplina delle incompatibilità per i componenti e i dirigenti della CONSOB, della Banca d'Italia, e dell'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (Art. 21)
22. I poteri di contrasto dell’attività pubblicitaria riferibile a soggetti non autorizzati alla luce della nuova legge 21/2024 (Art. 22)
23. Modifiche ai poteri sanzionatori della Consob (Art.23)
24. Interpretazione autentica del comma 14 dell’articolo 19 del decreto legislativo n. 164 del 2007 (Art. 24)
25. Capo III - Misure di promozione dell’inclusione Finanziaria Misure in materia di educazione finanziaria (Art. 25)
26. Capo IV – Modifiche alla disciplina del patrimonio destinato Misure per rafforzare l'operatività del Patrimonio Destinato (Art. 26)
Guida alla regolarizzazione delle rimanenze di magazzino introdotta dalla legge di Bilancio 2024
Aggiornato con il Decreto MEF pubblicato in G.U. n. 145 del 25 giugno 2024 - con i coefficienti per l'adeguamento delle rimanenze di magazzino
eBook in pdf di 38 pagine.
Il presente elaborato analizza la reintroduzione dell’istituto della regolarizzazione delle esistenze iniziali di magazzino ad opera della Legge di Bilancio 2024.
La misura è finalizzata a correggere errori commessi nella valorizzazione delle giacenze fisiche che possono derivare da un errore determinato dalla mancata considerazione delle quantità o valori riscontrabili dall’inventario o dalla mancata rilevazione inventariale.
Nell’ebook il tema delle rimanenze di magazzino viene affrontato in maniera completa, ripercorrendo dapprima le regole civilistiche e fiscali di valutazione e rappresentazione delle rimanenze di magazzino, per poi addentrarsi nell’analisi capillare del nuovo regime.
I soggetti legittimati alla rettifica contabile sono le imprese che non adottano i prìncipi contabili internazionali, a prescindere dalle dimensioni aziendali e riguarda il periodo d’imposta in corso al 30 settembre 2023. La ratio dell’agevolazione risiede nella volontà preminente di ripristinare (almeno in parte) il carico fiscale sottratto ad imposizione per effetto di fenomeni di evasione attuati mediante illecite politiche di bilancio basate sulla distorta rappresentazione delle consistenze relative alle materie prime, sussidiarie, di consumo, delle merci, dei semilavorati e dei prodotti finiti.
Affinchè l’adeguamento si perfezioni è necessario innanzitutto procedere alla liquidazione delle imposte dovute in ragione del presunto vantaggio fiscale indebito, mediante il versamento di un’imposta sostitutiva del reddito e dell’Irap, nonchè dell’Iva nel caso di eliminazione di valori. E’ altresì indispensabile esprimere la scelta nella dichiarazione relativa al periodo d’imposta 2023.
L’opzione comporta che, a decorrere dall’esercizio in corso al 30 settembre 2023, le rettifiche in diminuzione o in aumento delle rimanenze assumeranno rilevanza civilistica e fiscale.
Di particolare appeal è la portata della tutela sanzionatoria offerta sul piano tributario e civilistico. La previsione di legge, infatti, limitatamente ai valori iscritti o eliminati, esclude la possibilità di accertare maggiori imponibili Iva e/o maggior reddito ai fini delle imposte sul reddito e dell’Irap relativi ai periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 30.9.2023.
Sintesi
1. Le rimanenze nel bilancio dei soggetti “Oic Adopter”
1.1 Categorie di rimanenze ed esposizione in bilancio
1.2 Criteri di rilevazione e valutazione
1.2.1 Presupposti per la rilevazione e criterio generale di valutazione
1.2.2 La nozione di costo
1.2.3 Il valore di mercato
1.3 La disclosure in nota integrativa
1.4 Valore fiscalmente riconosciuto ai sensi dell’articolo 92, Tuir
2. Allineamento delle giacenze di magazzino tra presente e passato
2.1 Storia e finalità giuridica dell’istituto
2.2 La rivalutazione delle rimanenze prevista dalla Legge n. 488/1999
2.3 La reviviscenza dell’istituto nella Legge di Bilancio 2024
3. La regolarizzazione del magazzino prevista nella Legge di Bilancio 2024
3.1 Ambito soggettivo di applicazione
3.2 Ambito oggettivo di applicazione
3.3 Ambito temporale
3.4 Modalità di adeguamento
3.4.1 Iscrizione di esistenze iniziali
3.4.2 Eliminazione di esistenze iniziali
3.4.3 Esercizio dell’opzione
3.5 Rilevanza dei maggiori/minori valori iscritti e tutela sanzionatoria
Bibliografia
Decreto Coesione: guida ai bonus 2024 per mettersi in proprio e alle agevolazioni sulle assunzioni.
Aggiornata con la legge di conversione del decreto n. 60/2024 - Legge n. 95/2024 pubblicata in G.U. n. 157 del 06.07.2024
eBook in pdf di 40 pagine.
Diventano legge le misure contenute nel pacchetto lavoro del decreto n. 105/2024 “Ulteriori disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione”. Rinviate però a dopo l'estate le norme attuative che consentiranno di presentare materialmente le domande per l'accesso ai nuovi bonus.
Con il passaggio parlamentare del provvedimento, dal titolo “sono stati infatti spostati in avanti i termini per il varo delle misure attuative che consentiranno di accedere ai finanziamenti previsti per il Nord e il Centro e per il nuovo programma Resto al Sud 2.0. dell’autoimpiego e promuovere l’occupazione di giovani e donne, soprattutto nel Mezzogiorno.
Il decreto è volto a realizzare la riforma della politica di coesione inserita nell’ambito della revisione del PNRR, al fine di accelerare e rafforzare l’attuazione degli interventi finanziati dalla politica di coesione 2021-2027 e mirati a ridurre i divari territoriali introducendo una serie di novità in materia di lavoro. Prevista la promozione dell’autoimpiego nel lavoro autonomo, nelle libere professioni e nell’attività d’impresa tramite due interventi: Autoimpiego Centro-Nord Italia e Resto al Sud 2.0.
Previsti finanziamenti per servizi di formazione e accompagnamento alla progettazione preliminare, il tutoraggio per l’incremento delle competenze e sostegni all’investimento. Previsti inoltre diversi bonus per le assunzioni consistenti nell'esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro nei casi di contratti di lavoro per l'assunzione di giovani e donne che comportano un aumento dell'occupazione. Bonus anche nel Sud per l'assunzione di disoccupati di qualunque età senza lavoro da almeno 24 mesi.
Infine si prevede l'ascrizione dei percettori NASPI nel SIISL e il suo potenziamento con strumenti di intelligenza artificiale e con l'implementazione con le offerte di lavoro presenti su tutte le banche dati pubbliche e private.
Nell'ebook tutte le agevolazioni e le novità luce della conversione in legge del decreto.
Premessa
1. Misure per l'autoimpiego nelle regioni del Centro e del Nord Italia
1.1 Sostegno per nuove partite IVA e società
1.2 I beneficiari
1.3 Gli interventi ammessi al finanziamento
1.4 Entro agosto le norme attuative
1.5 Voucher per beni e servizi o contributi a fondo perduto
1.6 Comulabilità con la NASpI e altre indennità
2. Modifiche all’ISCRO
2.1 Indennità straordinaria di continuità reddituale e corsi
2.2 Corsi di formazione non più condizione indispensabile
2.3 Obbligatorio aderire al patto di attivazione sociale
3. Resto al Sud 2.0
3.1 Regioni e beneficiari
3.2 Pubblicità e norme attuative
3.3 Progetti e finanziamenti
3.4 Compatibilità e cumulo degli incentivi
3.5 Confermata fino al 2025 anche la misura Resto al Sud
3.6 Gestione di tutti gli interventi a Invitalia e Mediocredito
4. Incentivi autoimpiego nuove tecnologie e digitale
4.1 Esonero contributivo per tre anni
4.2. Piena compatibilità con la maxi deduzione dei costi per le nuove assunzioni
4.3 Contributo dall'INPS a sostegno dell'attività
4.4 Entro settembre requisiti delle imprese e modalità per le domande
4.5 Incentivi e acconto IRPEF 2028
4.6 Le somme a disposizione
5. Bonus Giovani
5.1 Esonero contributivo biennale per i nuovi contratti
5.2 Solo disoccupati under 35
5.3 Più agevolazioni al Sud
5.4 Niente Bonus senza incremento di occupazione
5.5 Perdita dei benefici in caso di licenziamenti successivi
5.6 Incumulabilità e regole per l'acconto IRPEF
5.7 A settembre le norme attuative
6. Bonus Donne
6.1 Assunzione di donne disoccupate
6.2 Nessun limite di età per le disoccupate
6.3 Necessario un incremento occupazionale netto
6.4 Cumulabilità con l'incremento fiscale del costo del lavoro
7. Bonus ZES
7.1 Esonero ad hoc per il Sud
7.2 Bonus solo per le unità produttive con fino a dieci addetti
7.3 Agevolazione per over 35 disoccupati da almeno 24 mesi
7.4 Niente esonero in caso di licenziamenti nei sei mesi precedenti la nuova assunzione
7.5 Revoca del bonus in caso di licenziamento
7.6 Incumulabilità, acconto Irpef e norme attuative
8. Nel SIISL anche percettori di NASpI e DIS-COLL
8.1 Il quadro generale di riferimento
8.2 Iscrizione d'ufficio per le nuove categorie
9. Intelligenza artificiale per far incontrare domande e offerte di lavoro
9.1 Tutte le offerte di lavoro in un'unica piattaforma
9.2 Sistema potenziato con l'intelligenza artificiale
10. Nuove soglie per la verifica di congruità della manodopera negli appalti
10.1 Ridotte le soglie dei lavori per la verifica obbligatoria
10.2 Pagamento del saldo e verifiche obbligatorie
10.3 Multe più salate per i privati
Le opportunità e le misure di sostegno per l’imprenditorialità agricola per giovani e donne dopo il Decreto del Ministero dell'Agricoltura del 23 febbraio 2024 (G.U.86 del 12/4/2024) e la Legge n. 36 del 15 marzo 2024 (G.U. 72 del 26/03/2024).
Il testo è finalizzato ad analizzare gli ultimi provvedimenti rivolti ai giovani e alle donne che intendono operare nel settore agricolo.
eBook in pdf di 92 pagine.
L'e-book si prefigge di fornire un’informazione quanto più dettagliata e ragionata possibile circa gli ultimi interventi normativi rappresentati dal Decreto 23 febbraio 2024 del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e dalla Legge n. 36 del 24 marzo 2024 che introduce norme relative alla promozione e lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile nel settore agricolo, con la finalità di costruire un sistema di norme nazionali che, di concerto con le norme Europee, possano fornire uno strumento tangibile al servizio dei giovani e delle donne occupati nel settore agricolo.
La Parte Prima è dedicata ad un’introduzione approfondita degli strumenti di sostegno all’imprenditoria giovanile e femminile, anche nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con l’illustrazione - anche grafica - di dati e tendenze specifiche del settore.
La Parte Seconda affronta invece l’analisi del Decreto 23 febbraio 2024 del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste del 12 aprile 2024, nella quale si riporta nel dettaglio il provvedimento, la sintesi degli aspetti di maggior rilievo e tutte le informazioni relative alle modalità di attivazione e di accesso alle misure previste.
La Parte Terza presenta il medesimo sviluppo su indicato, ma riferito alla Legge 15 marzo 2024 n. 36, recante “Disposizione per la promozione e lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile nel settore agricolo”, dettagliandone finalità e tratti salienti dei singoli articoli.
Il lavoro si conclude con una ricca proposta di siti cui fare ulteriore riferimento.
Prefazione
Parte Prima – Introduzione all’imprenditoria femminile e giovanile
1. Strumenti di sostegno all’imprenditoria femminile
1.1 Dati e tendenze dell’imprenditorialità femminile in Italia
1.2 PNRR
1.3 Fondo impresa femminile e comitato impresa donna
1.4 Credito agevolato per l’imprenditorialità giovanile e femminile: la misura “ON-Oltre Nuove imprese a tasso zero”
1.5 Imprenditoria femminile in agricoltura
1.5.1 La partecipazione femminile nella conduzione delle aziende agricole
1.5.2 Interventi normativi
2. Strumenti di sostegno all’imprenditoria giovanile
2.1 La nozione di “giovani” e il contesto demografico
2.2 Dati e tendenze dell’imprenditorialità giovanile
2.3 Principali misure adottate a livello nazionale e vigenti
Parte seconda – Misure in favore dell'autoimprenditorialità giovanile e femminile in agricoltura
3. Il Decreto 23 febbraio 2024 del Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (pubblicato sulla GU n.86 del 12-4-2024)
3.1 Il provvedimento
3.2 Sintesi delle misure contenute nel Decreto 23 febbraio 2024 del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste
3.2.1 Requisiti dei soggetti beneficiari
3.2.2 Agevolazioni concedibili e progetti finanziabili
3.2.3 Massimali di intervento
3.2.4 Spese ammissibili
3.2.5 Istruttoria delle domande
3.3 Focus: Approfondimento sulle misure
Parte Terza - Promozione e sviluppo dell'imprenditoria giovanile in agricoltura
4. LEGGE 15 marzo 2024, n. 36 Disposizioni per la promozione e lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile nel settore agricolo (GU n.72 del 26-3-2024).
4.1 Il perché di una legge per la “gioventù agricola”
4.2 Imprese e occupazione giovanile in agricoltura
4.3 Le imprese agricole giovani nei contesti regionali
4.4 Le imprese giovani agricole nel 2023
4.5 Giovani e occupazione in agricoltura
4.6 Il provvedimento
4.7 Analisi dell’articolato di Legge
4.8 Focus schematico sulla proposta di legge “Carloni”
4.9 Conclusioni
Sitografia
Produzione e distribuzione cinematografica: aspetti contrattuali e fiscali.
eBook in pdf di 57 pagine.
Le opere cinematografiche rappresentano un unicum nell’ambito del diritto d’autore per la loro natura giuridica e, più specificatamente, nel contesto delle opere collettive per la loro autonoma disciplina prevista in sede legislativa.
Il mondo cinematografico, infatti, nella sua accezione di mezzo di diffusione e comunicazione artistica sta modificando le sue sembianze in quanto, come sappiamo, accanto alle classiche sale cinematografiche si sono affiancati oggi nuovi canali di diffusione delle opere che impongono peculiari considerazioni di ordine economico e giuridico allo scopo di rimanere “al passo coi tempi” e tutelare l’attività economica svolta dalle imprese di settore.
Il mercato dei film è in una fase di radicale transizione, lanciato verso una sua definitiva e totale digitalizzazione a discapito dei tipici meccanismi di utilizzazione dell’opera cinematografica e, quindi, anche gli schemi contrattuali hanno necessità di adeguarsi in rapporto alle rinnovate esigenze mostrando, sempre più, una natura mista ed atipica.
Pertanto, accanto alle fattispecie specificatamente previste dalla legge, la realtà del mondo del cinema è connotata dalla presenza di una complessa fenomenologia di rapporti contrattuali con differenti figure professionali che forniscono il proprio contributo artistico ed organizzativo.
Assumono rilievo, quindi, taluni aspetti contrattuali e il contenuto di peculiari clausole imposte dal legislatore che devono essere attentamente valutate nelle varie fasi di predisposizione e di stipula degli accordi contrattuali.
Si affacciano, poi, sul mercato nazionale talune vantaggiose forme di garanzia cinematografica di diritto statunitense, da sempre la patria indiscussa del cinema, che possono essere adottate anche nel nostro Paese, ma che possono essere messe in opera solo attraverso taluni strumenti contrattuali onde evitare il possibile contrasto con la disciplina del Tax credit cinema e il conseguente diniego della agevolazione fiscale di cui alla legge n. 220 del 2016.
Sintesi
1. Soggetti e figure contrattuali nel mondo del cinema
1.1 Premessa: la generale tutela nel settore cinematografico
1.2 Le figure principali della catena produttiva cinematografica e aspetti contrattuali
1.2.1 L’autore dell’opera cinematografica
1.2.2 Il produttore
1.2.3 Gli attori
1.2.4 I cc.dd. “rumoristi”, i doppiatori, il costumista
1.3 La contrattualizzazione delle fasi di creazione e commercializzazione dell’opera cinematografica
1.3.1 Premessa
1.3.2 La fase di realizzazione del film
1.3.2.1 I contratti tra produttore e autori
1.3.2.2 I contratti con gli artisti
1.3.2.2.1 Attori minorenni (cc.dd. child actors)
1.3.3 La fase di produzione del film
1.3.3.1 Il cd. “Staff leasing”
1.3.3.2 L’importanza delle coproduzioni
1.3.4 La post-produzione cinematografica
1.3.5 La distribuzione cinematografica
1.3.5.1 Il cd. “Minimo garantito”
2. Credito d’imposta cinematografico. Profili amministrativi di portata generale
2.1 Premessa
2.2 Caratteristiche e requisiti generali
2.3 Obblighi dichiarativi
2.4 Limiti alla compensazione dei crediti
2.5 Utilizzo in compensazione di crediti d’imposta per il pagamento di debiti iscritti a ruolo scaduti/rateizzati
2.6 Cessione del credito d’imposta cinematografico
2.7 Trasferimento del credito d’imposta in seno alla cessione/conferimento di ramo d’azienda
2.8 Codici tributo da utilizzare nel Mod. F24 relativi ai crediti di imposta esaminati
3. Tax credit cinematografico e particolari figure contrattuali di diritto statunitense
3.1 Premessa
3.2 Le garanzie cinematografiche di diritto statunitense
3.2.1 Il “Completion bond”
3.2.2 La “Self completion guarantee” e il meccanismo del “direction to pay”
3.2.3 Le differenze operative sostanziali riferite all’utilizzo della Self completion guarantee in ipotesi di produzione internazionale Italia-USA
3.2.4 Gli strumenti contrattuali nazionali utilizzabili al fine di dare attuazione alla Self completion guarantee
3.2.4.1 La “Delegazione di pagamento” ex art. 1269 c.c.
3.2.4.2 La “Cessione del credito” ex art. 1260 c.c.
3.2.4.3 Il contratto di “Accollo” ex art. 1273 c.c. e l’ “Espromissione” di cui all’art. 1272 c.c.
3.2.4.4 L’ “Estinzione per compensazione” di cui all’art. 1241 c.c.
3.3 Riflessioni conclusive sull’applicabilità della Completion bond e della Self completion guarantee nel nostro Paese
4. Compatibilità tra Tax credit cinema e forme indirette di pagamento delle spese eleggibili
4.1 Premessa: il presupposto generale del pagamento dei costi di produzione
4.2 Il rapporto tra deducibilità ed eleggibilità dei costi di produzione cinematografica
4.3 Pagamento “effettivo” delle spese tramite compensazione commerciale
4.4 Pagamento delle spese di produzione da parte di soggetti terzi (Direction to pay) e spettanza del Tax credit cinema
4.5 Analisi dei profili fiscali connessi all’utilizzo della Self completion guarantee
Bibliografia
File excel per il per il conteggio della super deduzione al 110% (nuovo patent box) dei costi di ricerca e sviluppo delle privative industriali.
L'art. 6 del DL 21.10.2021 n. 146 convertito, come modificato dall'art. 1 co. 10 della L. 30.12.2021 n. 234, ha previsto la sostituzione del Patent box con una nuova opzione per la maggiore deducibilità dei costi di ricerca e sviluppo su determinati beni immateriali nella misura del 110% (c.d. "super deduzione").
Risultano agevolabili il software protetto da copyright, i brevetti industriali e i disegni e modelli.
Possibilità di “recapture” dei costi sostenuti negli 8 anni precedenti (meccanismo premiale).
L’utilizzo del file presuppone una adeguata competenza fiscale da parte dell’utente.
Il file richiede Microsoft Excel 2010 (o successivi).