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Guida pratica alla disciplina delle società non operative (Società di comodo) con esempi pratici.
Edizione 2026
eBook in pdf di 74 pagine
La disciplina delle società “di comodo” di cui all’articolo 30 della Legge n. 724/1994, è stata, nel corso degli anni, oggetto di diverse modifiche normative, e da ultimo dall’art. 20 del D.lgs. n. 192/2024 in vigore dallo scorso 31.12.2024. La ratio della norma è di “contrastare” le società “non operative”, ossia quelle che non esercitano una effettiva attività commerciale, non rispondono ad esigenze di tipo imprenditoriale, bensì perseguono altri fini.
I contribuenti, rientranti nel campo applicativo della disciplina, verificheranno lo status di società di comodo, attraverso il c.d. “test di operatività”, a cui è dedicato un’apposita sezione nel quadro RS del modello redditi. L’eventuale condizione di “soggetto non operativo” avrà riflessi ai fini delle imposte dirette (IRPEF – IRES), dell’imposta sul valore aggiunto nonché in ambito IVA.
Il testo, articolato in tre capitoli, si propone di esaminare in modo approfondito la complessa disciplina delle società di comodo.
In una prima parte viene analizzato il perimetro applicativo della normativa, con particolare attenzione alle cause di esclusione e alle ipotesi di disapplicazione, sia automatica sia legata a situazioni oggettive. Successivamente, l’elaborato si concentra sui test previsti dalla disciplina per la verifica dell’operatività.
Infine, vengono approfonditi gli effetti derivanti dall’eventuale qualificazione della società come non operativa, con specifico riferimento alle imposte dirette e indirette.
Per per effettuare il test di operatività “società di comodo” (art. 30 della L. 724 del 23.12.1994) per l’anno di imposta 2025 ti segnaliamo il nostro tool in excel Test Società di comodo 2026 | Excel
Premessa
1. La disciplina delle società di comodo
1.1 Campo di applicazione
1.2 Cause di esclusione
1.2.1 Soggetti che si trovano in particolari periodi della vita d’impresa
1.2.2 Soggetti che svolgono particolari attività
1.2.3 Soggetti che hanno una determinata struttura societaria
1.2.4 Risultanze economiche
1.2.5 ISA
1.3 Cause di disapplicazione automatica
1.3.1 Società in stato di liquidazione
1.3.1.1 Società in liquidazione con progetto di fusione
1.3.2 Società sottoposte a sequestro o confisca
1.3.3 Immobili locati a Enti pubblici o a canone vincolato
1.3.4 Partecipazioni in società non di comodo
1.3.5 Accoglimento istanza disapplicazione
1.3.6 Attività agricole
1.3.7 Dichiarazione di stato d’emergenza
1.4 Disapplicazione per situazioni oggettive
1.4.1 Situazioni oggettive
1.4.1.1 Periodo di non normale svolgimento dell’attività
1.4.1.2 Condizioni oggettive legate al settore o l’affare
1.4.1.3 Le società immobiliari
1.4.1.4 Le holding
1.4.1.5 Affitto d’azienda
1.4.1.6 Cessione di energia prodotta mediante impianti fotovoltaici
1.4.1.7 Finanziamenti e contributi pubblici
1.4.2 Istanza di interpello
1.4.3 Società in perdita sistematica
2. Il test di operatività
2.1 Ricavi minimi presunti
2.1.1 Titoli, partecipazioni e crediti
2.1.2 Immobili
2.1.3 Navi
2.1.4 Altre immobilizzazioni
2.2 Criteri di valutazione dei beni
2.2.1 La media triennale
2.2.2 Costo fiscalmente riconosciuto
2.2.3 Beni in leasing
2.3 I ricavi effettivi
2.3.1 La media triennale
2.4 Confronto tra ricavi minimi presunti e ricavi effettivi
3. Gli effetti
3.1 Effetti ai fini delle imposte dirette
3.1.1 Determinazione del reddito minimo
3.1.2 Rettifica del reddito minimo
3.1.3 Aliquota IRES maggiorata
3.1.4 Perdite pregresse
3.2 Effetti ai fini IRAP
3.3 Effetti ai fini IVA
3.3.1 Le disposizioni comunitarie
3.3.2 Società di comodo e dichiarazione IVA
Come classificare e dichiarare i redditi finanziari delle persone fisiche (azioni, obbligazioni, ETF, ETC, ETN, certificati, forex, interessi, dividendi, future, opzioni, CFD, cripto-attività, polizze assicurative, altri derivati)
eBook in pdf di 159 pagine.
Negli ultimi anni l’accesso agli investimenti finanziari è diventato sempre più semplice e diffuso. Azioni, ETF, certificati, criptovalute, forex e derivati sono oggi strumenti utilizzati non solo da professionisti, ma anche da un numero crescente di investitori privati. A questa evoluzione dei mercati, tuttavia, non sempre corrisponde una adeguata conoscenza delle regole fiscali.
La fiscalità delle attività finanziarie rappresenta infatti uno degli ambiti più complessi del sistema tributario italiano. Comprendere come classificare correttamente i redditi, quando nasce l’obbligo fiscale e come gestire minusvalenze e dichiarazione dei redditi è fondamentale per evitare errori e ottimizzare il rendimento netto degli investimenti.
Questo ebook affronta in modo sistematico e operativo la disciplina fiscale dei redditi finanziari delle persone fisiche, offrendo una guida chiara e concreta per orientarsi tra norme, strumenti e adempimenti dichiarativi.
Il testo parte dalle basi della fiscalità finanziaria, analizzando la distinzione fondamentale tra redditi di capitale e redditi diversi di natura finanziaria, per poi approfondire i criteri di tassazione, il momento impositivo e le modalità di determinazione del risultato fiscale.
Ampio spazio è dedicato alla classificazione e al trattamento fiscale dei principali strumenti finanziari utilizzati dagli investitori:
L’ebook affronta inoltre temi particolarmente rilevanti nella pratica operativa, come:
Il volume è arricchito da esempi pratici, casi operativi e tabelle di sintesi, pensati per trasformare una materia spesso percepita come frammentata e complessa in un metodo chiaro e replicabile.
L’obiettivo è fornire al lettore una vera e propria bussola fiscale degli investimenti, utile sia per comprendere la natura dei redditi generati dal proprio portafoglio sia per affrontare con maggiore consapevolezza gli adempimenti dichiarativi.
L’ebook è pensato per:
Uno strumento pratico per ridurre errori, migliorare la gestione fiscale del portafoglio e comprendere davvero come funziona la tassazione degli investimenti finanziari
Sintesi
Prefazione
1. Fondamenti di fiscalità finanziaria
1.1 Normativa di riferimento
1.2 Il principio di cassa e il momento impositivo
1.3 Il concetto di realizzo e di maturazione dei redditi
2. Redditi di capitale
2.1 La logica fiscale dei redditi di capitale
2.2 Interessi: la forma più tradizionale di reddito di capitale
2.3 Dividendi: reddito di capitale legato alla partecipazione
2.4 Obbligazioni e titoli di debito
2.5 Polizze assicurative a contenuto finanziario
2.6 Aliquote applicabili ai redditi di capitale
2.7 Errori frequenti nell’inquadramento dei redditi di capitale
3. Redditi diversi di natura finanziaria
3.1 Definizione e differenze rispetto ai redditi di capitale
3.2 Plusvalenze e minusvalenze: la logica del risultato differenziale
3.3 Il ruolo centrale del realizzo nelle operazioni finanziarie
3.4 Normativa di riferimento e determinazione del reddito imponibile
3.5 Il metodo LIFO e il confronto con altri criteri di valutazione del costo
3.6 Aliquote fiscali applicabili
3.7 Compensazione delle perdite
4. Compensazione delle minusvalenze
4.1 Il fondamento normativo
4.2 Ambito oggettivo della compensazione: cosa può essere compensato
4.3 Redditi esclusi dalla compensazione
4.4 Limite temporale della compensazione
4.5 Compensazione e metodo di determinazione del risultato
4.6 Il ruolo del quadro RT nel modello Redditi PF
4.7 Errori ricorrenti nella prassi operativa
5. Classificazione degli strumenti finanziari ai fini fiscali
5.1 Strumento finanziario e natura reddituale: due piani distinti
5.2 Strumenti che generano redditi di capitale
5.3 Strumenti che generano redditi diversi di natura finanziaria
5.4 Strumenti misti e complessità applicative: il caso degli ETF
5.5 La logica di classificazione: come orientarsi nella pratica
6. Strumenti operativi: inquadramento fiscale
6.1 Azioni
6.2 Obbligazioni
6.3 ETF, ETC e ETN
6.4 Certificati
6.5 Derivati
6.6 Forex: operatività valutaria, derivati e monitoraggio fiscale
6.7 Interessi
6.8 Dividendi
6.9 Futures
6.10 Opzioni
6.11 CFD (Contract For Difference)
6.12 Cripto-attività
6.13 Polizze assicurative
6.14 Sintesi operativa
7. Strumenti finanziari esteri
7.1 Tassazione delle piattaforme estere
7.2 Quadro RW: obbligo di monitoraggio e compilazione operativa
7.3 Principio di tassazione del reddito e ritenute estere
7.4 Identificazione del broker estero e verifiche preventive
8. Modalità di dichiarazione: guida pratica
8.1 Regime amministrato, regime dichiarativo e regime del risparmio gestito
8.2 Come leggere la reportistica del broker
8.3 Logica e compilazione operativa del modello Redditi PF
8.3.1 Compilazione dei quadri RL, RM, RT
8.3.2 Esempi di compilazione del modello Redditi PF
8.4 Errori classici del fai-da-te
8.5 La Tobin tax sulle transazioni finanziarie
9. Dieci casi reali di fiscalità finanziaria
9.1 Caso 1 – Minusvalenze da certificati
9.2 Caso 2 – Dividendi azionari (da fonte italiana o estera)
9.3 Caso 3 – ETF armonizzati (UCITS)
9.4 Caso 4 – ETF non armonizzati (non UCITS)
9.5 Caso 5 – Obbligazioni corporate
9.6 Caso 6 – CFD Forex
9.7 Caso 7 – Obbligazioni governative
9.8 Caso 8 – Futures
9.9 Caso 9 – Azioni USA
9.10 Caso 10 – Interessi da prestiti
10. Conclusione, check-rapidi, appendice
10.1 Conclusione
10.2 Check rapido: è un reddito di capitale o un reddito diverso?
10.3 Check rapido: posso compensare perdite e realizzi?
10.4 Check rapido: devo dichiarare nel quadro RW?
Appendice A - tabelle
Tabella comparativa operativa dei redditi finanziari – dal quadro al reddito
Tabella comparativa operativa dei redditi finanziari – dallo strumento al quadro
Tabella logica - Metodo di compilazione: dall’operazione alla dichiarazione
Bibliografia
Verifiche, procedimenti e tutele per gli Enti del Terzo Settore dopo la riforma
Aggiornato con la Circolare Agenzia delle Entrate n. 1 del 19 febbraio 2026
eBook in pdf di 128 pagine.
Il volume analizza in modo organico il sistema dei controlli sugli Enti del Terzo Settore, così come delineato dal Codice del Terzo Settore e dal Decreto Ministeriale 7 agosto 2025.
Partendo dall’inquadramento del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, l’opera esamina le diverse tipologie di controllo, ordinario e straordinario, soffermandosi sulle fasi procedimentali, sui soggetti coinvolti e sulle modalità di svolgimento delle verifiche. Ampio spazio è dedicato agli strumenti di regolarizzazione previsti dall’ordinamento, alla funzione della diffida e ai presupposti per l’adozione dei provvedimenti più incisivi, con particolare attenzione alle garanzie procedimentali e al diritto al contraddittorio.
Il testo approfondisce inoltre il coordinamento tra RUNTS e Agenzia delle Entrate, evidenziando gli effetti dei controlli fiscali sulla permanenza della qualifica di ETS.
Grazie a un taglio operativo e al supporto di schemi, modelli e appendici normative, il volume si rivolge a enti, professionisti e operatori pubblici che intendano orientarsi con maggiore sicurezza nel sistema dei controlli e della vigilanza sul Terzo Settore.
L’obiettivo non è solo descrittivo, ma pratico: fornire al lettore strumenti utili per interpretare correttamente il procedimento, prevenire criticità e affrontare con maggiore consapevolezza le verifiche amministrative e fiscali, in un’ottica di corretto presidio della legalità e di tutela dell’ente.
Sintesi
Prefazione
1. Quadro normativo essenziale
1.1 Il Codice del Terzo Settore: origini, finalità e architettura dei controlli
1.2 Forme, contenuti, termini e modalità della vigilanza e del monitoraggio
1.3 RUNTS: sezioni interessate e ambito soggettivo dei controlli
2. Chi controlla cosa (mappa delle competenze)
2.1 Ministero del Lavoro e Uffici RUNTS: vigilanza, monitoraggio e verifiche documentali
2.2 Agenzia delle Entrate: controlli su agevolazioni fiscali, qualifica ETS, 5 per mille
2.3 Guardia di Finanza: accessi, ispezioni e indagini nei confronti di ETS
2.4 Ispettorato Nazionale del Lavoro: lavoro, rimborsi spese, sicurezza
2.5 Reti associative e CSV: ausilio nei controlli
3. Tipologie di controllo e programmazione
3.1 Controlli ordinari
3.2 Controlli straordinari
3.3 Esiti dei controlli
3.4 Proporzionalità e semplificazioni per micro ETS
4. Preparazione al controllo: check-up interno
4.1 Statuto, atti, libri sociali, deleghe e delibere
4.2 Bilanci ETS e rendicontazioni
4.3 Lavoro e volontari
4.4 Checklist generale pre-controllo ordinario
4.5 Checklist pre-controllo ordinario per micro ETS (entrate ≤ 60.000 €)
5. Avvio e svolgimento del controllo
5.1 Atti di avvio: comunicazioni, preavviso, richieste documentali, termini e proroghe
5.2 Controlli in loco
5.3 Tracciamento interno: log delle richieste, responsabilità del referente
5.4 Verbali e contraddittorio: osservazioni, memorie, sanatorie e piani correttivi
6. Oggetto tipico delle verifiche
6.1 Qualifica ETS e RUNTS: requisiti sostanziali e formali
6.2 Finalità civiche e solidaristiche, attività di interesse generale, attività diverse
6.3 Assetti di governance: organi, indipendenze, conflitti d’interesse, compensi
6.4 Bilancio ETS e trasparenza: schemi, rendiconti, pubblicità contributi, 5×1000
6.5 Lavoro e volontari
7. Esiti del controllo e rimedi
7.1 Inviti alla regolarizzazione, diffide, e provvedimenti di cancellazione
7.2 Profili sanzionatori
8. Il regime fiscale degli ETS e il perimetro dei controlli fiscali
8.1 La distinzione tra ETS commerciali ed ETS non commerciali: focus sulle attività
8.2 Il regime fiscale delle organizzazioni di volontariato
8.3 Il regime fiscale delle associazioni di promozione sociale
8.4 L’ETS non commerciale
8.5 Le attività commerciali degli ETS non commerciali
8.6 Il regime super forfettario per le attività commerciali di APS e ODV
8.7 Profili IVA
8.8 I controlli fiscali
9. Casi pratici e modelli
9.1 Sequenza tipo di un controllo ordinario su ETS di medie dimensioni
9.2 ETS micro: applicazione delle semplificazioni
9.3 Controllo straordinario per segnalazione
9.4 Modelli
9.5 Registro richieste e consegne
Questa guida operativa di 240 pagine rappresenta uno strumento indispensabile per affrontare in modo corretto e sicuro il complesso regime IVA (e imposte di registro e ipo-catastali) applicabile al settore edilizio e immobiliare.
Il volume è aggiornato alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, ai decreti attuativi della riforma fiscale e alle più recenti circolari, risoluzioni e sentenze del 2025, con un taglio pratico pensato per l’operatività quotidiana.
eBook in pdf di 240 pagine.
Perché questo volume fa la differenza
Contenuti principali
Contenuti online inclusi
Con l’acquisto del volume sono inclusi aggiornamenti online fino al 30 giugno 2026, con materiali di approfondimento e modulistica aggiuntiva.
Uno strumento di lavoro completo, aggiornato e immediatamente consultabile, pensato per chi opera ogni giorno nel settore edilizio e immobiliare e ha bisogno di risposte rapide e affidabili.
Il presente testo si propone di affrontare in modo pratico e schematico le varie problematiche relative al regime Iva (e Imposta di Registro e Ipo-Catastali) riguardante il settore dell’edilizia e immobiliare in genere.
La struttura della Guida è composta di n. 6 capitoli oltre all’indice che è fornito nelle ultime pagine e che consente di agevolare la ricerca degli argomenti.
I primi 3 capitoli, denominati “Ambito soggettivo”, “Ambito oggettivo” e “Operazioni varie”, trattano in modo descrittivo alcuni argomenti ritenuti di rilievo, ma servono soprattutto di ausilio e di dettaglio agli “Schemi riassuntivi” di cui al capitolo 4.
Tali tabelle, che sono suddivise per tipologie di immobile e di operazione, rappresentano il “corpo” della Guida e con esse ho tentato di ricomprendere il maggior numero di casistiche possibili all’interno di un unico schema facile da consultare e da stampare.
I successivi capitoli 5 (“Moduli per la richiesta dell’Iva agevolata”) e 6 (“Alcuni riferimenti normativi”) sono invece di supporto e contengono rispettivamente:
CAPITOLO 1 – AMBITI SOGGETTIVI
1.1. - Classificazione delle Imprese in Edilizia
1.2. - Cooperative
1.3. - Soggetti con i requisiti “Prima Casa” – Iva al 4% o Registro al 2%
1.4. - Soggetti senza i requisiti “Prima Casa” – Iva al 10%/22% o Registro al 9%
1.5. - Professionisti
1.6. - Imprenditori agricoli
1.7. - Enti pubblici e privati
1.8. - Enti del terzo settore
1.9. - Parrocchie
CAPITOLO 2 – AMBITI OGGETTIVI
2.1. - Definizione di immobili
2.2. - Aree fabbricabili e non fabbricabili
2.3. - Piani particolareggiati, convenzionati, Peep, Pip, atti di trasformazione del territorio
2.4. - Unità abitative e unità strumentali
2.5. - Prima casa
2.6. - Unità abitativa di lusso (caratteristiche principali)
2.7. - Pertinenze
2.8. - Fabbricati costruiti con le caratteristiche “Legge Tupini”
2.9. - Edifici assimilati alle abitazioni non di lusso (“assimilati Tupini”)
2.10. - Residenze turistico alberghiere
2.11. - Abitazioni in residence
2.12. - Abitazioni non ultimate o al grezzo
2.13. - Alloggi sociali
2.14. - Immobili vincolati (immobili di interesse storico, artistico e archeologico)
2.15. - Immobili rurali
2.16. - Unità collabenti
2.17. - Materie prime e prodotti finiti (acquisto)
2.18. - Prestazioni di servizi (distinzione tra appalto e fornitura)
2.19. - Opere di urbanizzazione primaria e secondaria
2.20. - Interventi di recupero edilizio (manutenzioni e ristrutturazioni)
2.21. - Abbattimento delle barriere architettoniche
2.22. - Opere condominiali
2.23. - Piscine (acquisto e realizzazione)
2.24. - Lavori di giardinaggio
2.25. – Impianti fotovoltaici e pannelli solari
2.26. – Lavori di rimozione e smaltimento amianto
2.27. – Noleggio di ponteggi
2.28. – Fabbricati in legno
2.29. – Unità immobiliari arredate – regime Iva cessione
CAPITOLO 3 – OPERAZIONI VARIE
3.1. - Riforma del settore immobiliare D.L. 223/2006 e successive modifiche – cenni
3.2. - La variazione dell’aliquota Iva ordinaria
3.3. - Le modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2011 e dal Decreto Sviluppo 2012
3.4. - Le variazioni in vigore dal 2014 riguardanti l’imposta di registro
3.5. - Riforma fiscale – Decreti attuativi della Legge 111/2023
3.6. - Momento di effettuazione delle operazioni ai fini Iva
3.7. - Iva e operazioni accessorie - cenni
3.8. - Locazioni di immobili
3.9. - Locazioni turistiche e locazioni brevi
3.10. - La cedolare secca sulle locazioni abitative e sui negozi
3.11. - Il “Rent to Buy” e altre forme alternative di stimolo delle compravendite immobiliari
3.12. - Credito d’imposta per riacquisto “Prima Casa”
3.13. - Operazioni immobiliari a causa o in occasione di separazione e divorzio
3.14. - Casi particolari assimilati o meno ai trasferimenti
3.15. - Cessione di fabbricato per atto della pubblica autorità, aste immobiliari
3.16. - Leasing immobiliari
3.17. - Donazioni e successioni di immobili
3.18. - Data di ultimazione lavori e cessione di fabbricato in corso di costruzione
3.19. - Appalti con operazioni soggette a diverse aliquote Iva
3.20. - Appalti: casi particolari
3.21. - Responsabilità solidale negli appalti
3.22. - Variazione di destinazione d’uso degli immobili
3.23. - Caparra e acconti
3.24. - Immobiliari, detrazione dell’Iva e pro-rata Iva
3.25. - Regime del reverse-charge
3.26. – Split payment
3.27. - Rimborso Iva in edilizia
3.28. - Accertamento, prezzo valore, valore normale, solidarietà Iva del cessionario
3.29. - Responsabilità del cedente e del cessionario per l’applicazione dell’Iva ridotta
3.30. - Acquisto di immobile in costruzione e tutela degli acquirenti - cenni
3.31. - Trasferimento di denaro e transazioni immobiliari - cenni
3.32. – Lavori edilizi e permessi – cenni
3.33. - Piano casa – cenni
3.34. - Attestato di prestazione energetica – cenni
3.35. – Durc e Durc di congruità – cenni
3.36. – Patente a punti in edilizia – cenni
3.37. - Eventi sismici e calamità naturali – rimandi
3.38. - Imposte dirette nel settore immobiliare – cenni
3.39. - Territorialità Iva, trasferimenti immobiliari e prestazioni di servizi su immobili
CAPITOLO 4 – SCHEMI RIASSUNTIVI
Tabella 1 - Vendita di fabbricati abitativi a un privato
Tabella 2 - Vendita di fabbricati abitativi a una impresa
Tabella 3 - Vendita di fabbricati strumentali (B, C, D, E, A/10)
Tabella 4 - Vendita di terreni
Tabella 5 - Locazione di fabbricati abitativi
Tabella 6 - Locazione di fabbricati strumentali
Tabella 7 - Leasing di fabbricati abitativi
Tabella 8 - Leasing di fabbricati strumentali
Tabella 9 - Locazione di terreni
Tabella 10 - Leasing di terreni
Tabella 11 - Prestazioni di servizi per fabbricati abitativi o a prevalente destinazione abitativa
Tabella 12 - Prestazioni di servizi per la realizzazione di immobili non abitativi
Tabella 13 - Vendita di beni e materiali per fabbricati abitativi o a prevalente destinazione abitativa
Tabella 14 - Vendita di beni e materiali per la realizzazione di immobili non abitativi
CAPITOLO 5 – MODULI PER LA RICHIESTA DELL’IVA AGEVOLATA
5.1. - Richiesta Iva agevolata, appalto per la costruzione prima casa
5.2. - Richiesta Iva agevolata, appalto per la costruzione di garage prima casa
5.3. - Richiesta Iva agevolata, acquisto immobile prima casa (anche se non ultimato – al grezzo)
5.4. - Richiesta Iva agevolata, acquisto di garage prima casa (anche se non ultimato – al grezzo)
5.5. - Richiesta Iva agevolata, appalto per la costruzione di abitazione rurale per agricoltore
5.6. - Richiesta Iva agevolata, acquisto da impresa costruttrice di abitazione rurale per agricoltore
5.7. - Richiesta Iva agevolata, assegnazione di immobile prima casa
5.8. - Richiesta Iva agevolata, impresa che costruisce fabbricati Tupini per la rivendita
5.9. - Richiesta Iva agevolata, opere finalizzate al superamento delle barriere architettoniche
5.10. - Richiesta Iva agevolata, acquisto beni finiti per la costruzione di immobile abitativo non di lusso
5.11. - Richiesta Iva agevolata, acquisto beni finiti per la realizzazione di abitazione rurale per agricoltore
5.12. - Richiesta Iva ridotta, appalto per la costruzione di abitazione non di lusso
5.13. - Richiesta Iva ridotta, appalto per la costruzione di fabbricati “Tupini”
5.14. - Richiesta Iva agevolata, opere di urbanizzazione e operazioni assimilate
5.15. - Richiesta Iva agevolata, interventi di recupero edilizio
5.16. - Richiesta Iva agevolata, manutenzioni ordinarie e straordinarie edilizia residenziale pubblica
5.17. - Richiesta Iva agevolata, allacciamento alle reti di teleriscaldamento per risparmio energetico
5.18. - Richiesta Iva agevolata, lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria su immobili abitativi
5.19. - Richiesta Iva agevolata, acquisto di garage pertinenza di abitazione non di lusso
CAPITOLO 6 – ALCUNI RIFERIMENTI NORMATIVI
Articolo 10 D.P.R. n. 633 del 26.10.1972 (Legge Iva) - stralcio
Articolo 17 D.P.R. n. 633 del 26.10.1972 (Legge Iva) - stralcio
Articolo 17 ter D.P.R. n. 633 del 26.10.1972 (Legge Iva)
TABELLA A/2 – parte II – Beni e servizi soggetti all’aliquota del 4%
TABELLA A/3 – parte III – Beni e servizi soggetti all’aliquota del 10%
La gestione degli immobili per conto del proprietario, un'utile guida operativa, amministrativa e fiscale per il Property Manager.
eBook in pdf di 92 pagine | Edizione 2026
La Figura del Property Manager sta prendendo sempre più spazio nello scenario attuale e sarà una figura in continua evoluzione nello scenario futuro.
È importante conoscere quali sono i limiti e le caratteristiche utili per poter approcciare questa nuova figura professionale, la quale attualmente non prevede alcuna regolazione normativa, per questo motivo in questo Ebook ho cercato di presentarvi la figura del Property Manager sotto molti aspetti, non solo quello fiscale e normativo, ma anche sul piano di attuazione dello svolgimento dell’attività stessa.
Ripercorreremo insieme quali saranno i primi approcci del professionista con il portafoglio clienti, quali saranno le comunicazioni obbligatorie ai fini del corretto svolgimento dell’attività di intermediario nelle locazioni brevi.
Presenteremo l’aspetto fiscale, le stime dei costi a cui è soggetto un Property Manager professionista, le tecniche di posizionamento social per imporre un maggiore spazio all’interno del mercato immobiliare, accogliere la domanda di mercato con offerte specifiche del settore.
Questa breve guida potrebbe esservi utile per affacciarvi alla professione di un Property Manager, dandovi basi solide e spunti da cui partire per svolgere al meglio, come un vero professionista questa
attività.
Premessa
Aspetti fiscali e civili della locazione
1.1 Gli obblighi delle parti
1.2 La registrazione di un contratto di locazione
1.3 Il canone di locazione in dichiarazione dei redditi
1.4 L’IMU: il costo delle seconde case
Adempimenti e comunicazioni degli alloggiati per gli affitti brevi di locazioni turistiche
2.1 Le comunicazioni obbligatorie delle locazioni brevi
2.2 Alloggiati web
2.3 Comunicazione alle Province degli alloggiati per fini ISTAT
2.4 Comunicazione al Comune e imposta di soggiorno
2.5 Comunicazione all’Agenzia delle Entrate
2.6 Le novità del 2024 sugli affitti brevi
2.6.1 Il codice CIN
2.6.2 La cedolare secca al 26%
2.7 Il caso Airbnb
2.8 La Direttiva europea DAC7
Il reddito da locazione in dichiarazione dei redditi
3.1 IRPEF: Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche
3.2 Il reddito da locazione: tassazione ordinaria
3.3 Il reddito derivante da locazione è tassato sempre secondo la tassazione ordinaria IRPEF?
3.4 La cedolare secca sui redditi da locazione
3.5 Sublocazione di un immobile in comodato d’uso
Obbligo del regime d’impresa nelle locazioni brevi: novità 2026
4.1 Contratti di locazione brevi profili generali
4.2 Presunzione legale di imprenditorialità
4.3 Natura della presunzione e regime forfettario
Prompt AI per migliorare l’efficienza di gestione e amministrazione nelle locazioni brevi
5.1 Prompt compatto
5.2 Prompt calcolo costi di gestione
5.3 Prompt cedolare secca: ottimizzazione e monitoraggio fiscale
La comunicazione con le piattaforme di gestione estere: English support
6.1 Il glossario operativo
La figura professionale del Property Manager
7.1 Il Property Manager come consulente immobiliare
7.2 Il Property Manager come intermediario nei contratti di locazione
7.3 Il modo di operare
7.4 L’apertura della Partita IVA
7.5 Il codice Ateco del Property Manager
7.6 L’attività organizzativa
7.7 L’accordo tra il professionista e il cliente
La differenza nella gestione degli affitti brevi tra privati e Property Manager
8.1 Le conoscenze di un professionista
8.2 Le skills di un Property Manager
8.3 La conoscenza del mercato immobiliare e le oscillazioni di prezzo
8.4 Tecniche di acquisizione di un immobile
8.5 Le collaborazioni con professionisti del settore
8.6 Come viene stabilito il prezzo di un immobile?
Il Property Manager e la differenza con gli agenti e intermediari immobiliari
9.1 La differenza con l’agente e l’intermediario immobiliare
9.2 Gli aspetti fiscali delle due figure professionali
9.3 Il percorso formativo del Property Manager e dell’agente immobiliare
9.4 La gestione di Airbnb per un Property Manager
Le strategie di marketing e di revenue management
10.1 Social advertising
10.2 Google ads
10.3 SEO (Search Engine Optimization)
10.4 Newsletter
10.5 Il revenue management
10.6 Ristrutturazione immobiliare progettata dal Property Manager
10.7 Nuove forme di pagamento smart: Pay by link
10.8 L’intelligenza artificiale al servizio del Property Manager
Acquisizione di immobili all’estero dichiarati in Italia
11.1 La gestione di immobili all’estero
11.2 Gli aspetti fiscali dei redditi esteri
11.3 I servizi resi all’estero
11.4 La ritenuta d’acconto versata dal Property Manager
11.5 Il modello 770 e la CU
Inquadramento fiscale del Property Manager
12.1 Il regime ordinario
12.2 Il regime semplificato
12.3 Il regime forfettario
12.3.1 Le aliquote applicate al regime forfettario
12.3.2 Calcolo imposte e contributi nel regime forfettario
12.4 I costi fissi per un Property Manager
12.5 La dichiarazione dei redditi
12.6 Tassazione locazione di immobili conferiti in trust
12.7 Scrittura privata tra Mandante e Property Manager (fac-simile)
12.8 Analisi del mercato immobiliare 2023 - 2025
Come utilizzare ChatGPT e Perplexity per le attività manageriali, finanziarie e consulenziali
eBook in pdf di 251 pagine.
L’intelligenza artificiale generativa non è soltanto una tecnologia: è una nuova competenza manageriale.
Questo ebook guida imprenditori, CFO, direttori amministrativi, commercialisti e consulenti nell’utilizzo strategico di ChatGPT e Perplexity per migliorare processi decisionali, pianificazione finanziaria, controllo di gestione e consulenza professionale.
“Prompt Intelligence per la gestione d’impresa” non è un manuale tecnico sull’IA, ma una guida operativa che insegna a progettare prompt efficaci e a integrare l’intelligenza artificiale nei processi aziendali con metodo, rigore e consapevolezza.
L’eBook ha un duplice obiettivo:
Ogni prompt è concepito come una micro-procedura gestionale, un’unità di lavoro che traduce l’interazione con l’intelligenza artificiale in un processo formalizzabile, controllabile e ripetibile. La loro architettura riflette principi di chiarezza semantica, coerenza logica e supervisione umana: elementi indispensabili per costruire sistemi di supporto decisionale affidabili, scalabili e personalizzabili.
L’autore ha maturato esperienza nella progettazione di GPT tematici, modelli creati in base ad esigenze specifiche che conservano la logica dei prompt originari e possono essere richiamati al bisogno, senza dover ogni volta ricostruire da zero la struttura cognitiva di partenza. Questo consente di trasformare l’IA in un vero assistente digitale professionale, dotato di coerenza interna e di linguaggio settoriale, pronto a operare in contesti specifici con velocità e accuratezza.
Tale approccio riduce drasticamente i tempi di elaborazione, migliora la qualità delle analisi e favorisce la continuità nei processi decisionali. L’utente può contare su un’interfaccia personalizzata, capace di dialogare con rigore metodologico e terminologia tecnica, in linea con i propri obiettivi operativi.
Il taglio del testo rimane volutamente pragmatico e orientato all’uso quotidiano. Scrivere un prompt efficace, in fondo, è un esercizio affine a quello richiesto nella redazione di un parere tecnico, nella formulazione di un piano strategico o nell’analisi di bilancio: si tratta di porre domande ben costruite, selezionare le variabili rilevanti, definire le ipotesi operative e interpretare criticamente l’output.
La vera trasformazione digitale non si misura più nella capacità di adottare nuove tecnologie, ma nella rapidità con cui sappiamo reimparare a pensare. L’alfabetizzazione cognitiva diventa la chiave per orientarsi in un ecosistema informativo denso, mutevole e complesso.
Questo libro è una guida, ma anche una proposta: quella di un linguaggio manageriale evoluto, capace di dialogare con le macchine senza rinunciare alla profondità critica del pensiero umano. Le appendici operative offrono modelli e template pronti all’uso, pensati per accompagnare le attività quotidiane con immediatezza e rigore.
L’intelligenza artificiale non sostituisce il professionista. Lo completa. Lo spinge a essere più selettivo, più riflessivo, più strategico. Come ogni strumento potente, richiede metodo, etica e consapevolezza.
L’intero volume si ispira a questi tre principi:
Il libro combina inquadramento metodologico e applicazioni pratiche, offrendo:
Ogni prompt è progettato come una micro-procedura gestionale: replicabile, controllabile e integrabile nei flussi di lavoro aziendali.
Prefazione
Introduzione
1. Il linguaggio dell’agente
1.1 La logica del prompting e la comunicazione con l’IA
1.2 Struttura di un prompt efficace
1.3 Come l’IA interpreta le informazioni
1.4 Principi di chiarezza, coerenza e verificabilità
1.5 Errori tipici nella formulazione dei prompt e strategie di correzione
2. Prompting strategico per la direzione aziendale
2.1 L’IA come supporto ai processi decisionali del top management
2.2 Costruzione di scenari strategici e analisi di posizionamento competitivo
2.3 Elaborazione di piani industriali e indicatori di performance
2.4 Utilizzo dell’IA per la valutazione degli investimenti e la gestione del rischio
2.5 L’integrazione dei modelli linguistici nella pianificazione d’impresa
3. L’intelligenza artificiale come assistente del CFO
3.1 Il prompting applicato alla pianificazione finanziaria
3.2 Analisi predittiva dei flussi di cassa e del capitale circolante
3.3 Supporto alla redazione di bilanci previsionali e analisi degli scostamenti
3.4 Controllo di gestione e costruzione di report automatizzati
3.5 L’IA come strumento di analisi dei rischi finanziari e operativi
3.6 GPT finanziari per la funzione CFO
4. Supporto operativo per commercialisti e consulenti
4.1 Prompting per la contabilità e la redazione del bilancio
4.2 Supporto alla consulenza fiscale e alla gestione degli adempimenti
4.3 Predisposizione di atti, pareri e documenti professionali complessi
5. Applicazioni trasversali nella gestione aziendale
5.1 Controllo di gestione e sistemi di business intelligence
5.2 Gestione HR, formazione e sviluppo delle competenze
5.3 Marketing, comunicazione e relazione con il cliente
5.4 Operations, processi interni e produttività organizzativa
6. Perplexity come strumento di ricerca e validazione
6.1 Come funziona Perplexity
6.2 Costruzione di query professionali e verifica delle fonti
6.3 Workflow ChatGPT, Perplexity e limiti operativi
7. Etica, riservatezza e proprietà dei dati
7.1 Protezione dei dati e riservatezza delle informazioni aziendali
7.2 Bias, rischi di affidamento e necessità di controllo umano
7.3 Responsabilità professionale e tracciabilità delle decisioni
7.4 Linee guida operative per un uso consapevole dell’IA in impresa
Appendice A
Glossario tecnico
Appendice B
Allegato 1: Checklist operativa per revisione contabile periodica
Allegato 2: Esempio operativo di sintesi strutturata di una Circolare Ministeriale ottenibile attraverso l’uso di ChatGPT
Guida operativa alla redazione del Bilancio dell'esercizio 2025
ebook in pdf di 178 pagine.
Il presente ebook affronta il tema della redazione del bilancio d’esercizio secondo i principi contabili nazionali, concentrandosi sulle principali voci patrimoniali ed economiche e sulle attività operative che ne accompagnano la formazione, la verifica e la chiusura.
L’obiettivo è fornire al lettore uno strumento di supporto concreto nell’analisi e nella gestione delle singole poste di bilancio, evidenziando i profili civilistici, contabili e fiscali che ne caratterizzano la corretta rappresentazione. Il bilancio è così considerato non come un mero adempimento formale, ma come il risultato di un processo articolato, nel quale convergono valutazioni tecniche, scelte gestionali e obblighi normativi.
I capitoli selezionati seguono le fasi essenziali del lavoro di bilancio: dalle attività e verifiche preliminari, alla valutazione delle immobilizzazioni, delle rimanenze e dei crediti, fino alla determinazione del patrimonio netto, dei fondi per rischi ed oneri, dei debiti e del risultato economico, con particolare attenzione al calcolo delle imposte sul reddito e alle attività conclusive.
L’ebook adotta un taglio operativo, arricchito da richiami alla prassi applicativa ed indicazioni utili a prevenire errori ricorrenti e criticità interpretative, risultando uno strumento di consultazione agile ma al tempo stesso strutturato. È pensato per professionisti, responsabili amministrativi e operatori d’impresa che intendano affrontare la redazione del bilancio con consapevolezza tecnica e metodo.
1. Introduzione
2. Attività e verifiche preliminari
2.1. Scheda di controllo
2.2. Tenuta e aggiornamento delle scritture contabili e dei libri sociali
2.3. Imprese in regime di contabilità semplificata
3. Immobilizzazioni immateriali e materiali
3.1. Scheda di controllo
3.2. Immobilizzazioni immateriali: principi generali
3.3. Costi di impianto e di ampliamento
3.4. Costi di sviluppo
3.5. Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno
3.6. Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
3.7. Immobilizzazioni (immateriali) in corso e acconti
3.8. Avviamento
3.9. Altre immobilizzazioni immateriali
3.10. Immobilizzazioni materiali: principi generali
3.11. Categorie di immobilizzazioni materiali
3.12. Ammortamento delle immobilizzazioni materiali
3.13. Immobilizzazioni acquisite in permuta
3.14. I contributi
3.15. Il subentro nel contratto di leasing
3.16. Beni di costo unitario non superiore ad euro 516,46
3.17. Veicoli aziendali
3.18. Apparecchi per servizi di comunicazione
3.19. Svalutazioni per perdite durevoli di valore
3.20. Rivalutazione e riallineamento beni d’impresa e partecipazioni
4. Immobilizzazioni finanziarie
4.1. Scheda di controllo
4.2. Partecipazioni e titoli: principi generali e regole comuni
4.3. Valutazione delle partecipazioni: aspetti civilistici
4.4. Valutazione delle partecipazioni e dei titoli: aspetti fiscali
4.5. Classificazione contabile e joint venture
4.6. Cessione di partecipazioni
4.7. Plusvalenze e minusvalenze in regime di participation exemption
4.8. Plusvalenze e minusvalenze non rientranti nel regime di participation exemption
4.9. Costi connessi alla cessione delle partecipazioni “pex”: trattamento fiscale
4.10. Costi accessori all’acquisto di partecipazioni
4.11. Acquisto partecipazioni e pagamento differito del prezzo
4.12. Titoli di debito
5. Rimanenze finali
5.1. Scheda di controllo
5.2. Le voci che compongono le rimanenze di magazzino
5.3. Criterio di valutazione e determinazione del costo di acquisto o di produzione
5.4. Rimanenze di beni fungibili
5.5. Valutazione delle rimanenze ai fini fiscali
5.6. Rimanenze di beni soggetti a cali naturali e tecnici
5.7. Rimanenze di lavori in corso su ordinazione
5.8. Attività, passività ed operazioni in valuta estera
6. Crediti
6.1. Scheda di controllo
6.2. Il criterio del costo ammortizzato
6.3. Svalutazioni e perdite su crediti
6.4. La contabilizzazione dei “bonus fiscali”
7. Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni
7.1. Scheda di controllo
7.2. Partecipazioni e titoli
7.3. Strumenti finanziari derivati con saldo attivo
7.4. Il cash pooling
8. Disponibilità liquide, ratei e risconti, disaggi ed aggi di emissione su prestiti
8.1. Scheda di controllo
8.2. Disponibilità liquide: rilevazione e divieto di compensazione
8.3. Ratei e risconti
8.4. Disaggi ed aggi di emissione su prestiti
9. Patrimonio netto
9.1. Scheda di controllo
9.2. Capitale sociale
9.3. Conferimenti diversi dal denaro
9.4. Aumento di capitale e criptovalute
9.5. Riserva da sovraprezzo azioni
9.6. Riserve da rivalutazione
9.7. Azioni proprie
9.8. Riserve e loro classificazione
9.9. Versamenti dei soci e rinunce
9.10. Affrancamento straordinario delle riserve
9.11. Strumenti finanziari derivati
10. Fondi per rischi ed oneri
10.1. Scheda di controllo
10.2. Fondi per rischi ed oneri: criteri generali
10.3. Contenuto delle voci di bilancio “Fondi per rischi ed oneri”
10.4. Fondi per garanzie prodotti
10.5. Fondi per cessazioni rapporti di agenzia
10.6. Fondi per operazioni e concorsi a premio
10.7. Trattamento di fine mandato agli amministratori
11. Trattamento di fine rapporto
11.1. Scheda di controllo
11.2. Trattamento di fine rapporto
12. Debiti
12.1. Scheda di controllo
12.2. Definizione e classificazione
12.3. Contabilizzazione dei debiti, metodo del costo ammortizzato e dell’attualizzazione
12.4. Esigibilità dei finanziamenti e violazione dei covenant
12.5. Costi accessori di finanziamenti
12.6. Debiti per “prefinanziamenti”
12.7. Debiti verso soci per finanziamenti
12.8. Obbligazioni
13. Conto economico
13.1. Scheda di controllo
13.2. Ricavi (OIC 34)
13.3. Iscrizione dei ricavi, proventi, costi ed oneri
13.4. Sconti, abbuoni e premi
13.5. Le diverse aree di attività nel conto economico
13.6. Contenuto delle voci del conto economico
13.7. Altri ricavi e proventi
13.8. Cambiamento di principi contabili e correzione di errori
13.9. Vendite con riserva di proprietà e locazione vincolante per le parti
13.10. Spese di pubblicità e rappresentanza: trattamento fiscale
13.11. I compensi agli amministratori: criterio di cassa e reversibilità
13.12. Canoni di locazione finanziaria
13.13. Costi di manutenzione su beni propri
13.14. Costi di manutenzione su beni di terzi
13.15. Canoni per la costituzione di diritto di superficie
13.16. Transfer pricing
13.17. Spese per prestazioni di lavoro dipendente
13.18. Contributi ad associazioni sindacali e di categoria
13.19. Oneri di utilità sociale
13.20. Dividendi da società controllate
13.21. Interessi passivi
13.22. Provvigioni
13.23. Iva indetraibile
14. Conto economico: determinazione delle imposte
14.1. Scheda di controllo
14.2. Classificazione delle imposte nel bilancio
14.3. Imposte anticipate e differite
14.4. La determinazione del reddito: i principi
14.5. I principi di competenza, certezza e oggettiva determinabilità
14.6. Il principio della imputazione a conto economico
14.7. Il principio dell’inerenza
14.8. Il principio della derivazione rafforzata
14.9. Deroghe alla derivazione rafforzata
14.10. Il riporto delle perdite
15. Attività conclusive
15.1. Scheda di controllo
15.2. Il calcolo delle imposte Ires ed Irap – Strumenti di supporto
Guida operativa al calcolo delle imposte nel bilancio d’esercizio
eBook in pdf di 40 pagine.
L’opera spiega in modo chiaro e schematico il complesso tema della fiscalità corrente e differita con riferimento alla realtà delle società di capitali. Vengono riportati esempi, tabelle e scritture contabili per facilitare il passaggio dalle indicazioni contenute nelle norme civilistiche e fiscali e nei Principi OIC, alla loro applicazione al caso reale. Verranno proposti chiarimenti ed esemplificazioni in merito a:
Un manuale operativo, da tenere sulla scrivania durante il periodo di predisposizione del bilancio d’esercizio e dei modelli dichiarativi.
Sintesi
Introduzione
Le diverse tipologie di imposte
1.1 Imposte correnti
1.2 Fiscalità differita
1.3 Differenze permanenti e temporanee
1.3.1 Differenze in aumento
1.3.2 Differenze in diminuzione
1.4 Tavola riassuntiva
Rappresentazione in bilancio
2.1 Stato Patrimoniale
2.2 Conto Economico
2.3 Nota Integrativa
Scritture contabili e casi
3.1 Le scritture contabili
3.2 Un caso pratico
3.3 Perdite fiscali
Bibliografia
Guida all’individuazione del titolare effettivo e alla prima comunicazione al Registro.
Aggiornato al Decreto legislativo 31 dicembre 2025, n. 210, che modifica e integra il D.lgs. 231/2007 (“Decreto AML”), in vigore dal 9 gennaio 2026.
Il provvedimento attua l’articolo 74 della Direttiva (UE) 2024/1640 e introduce regole più stringenti sull’accesso al Registro dei titolari effettivi.
eBook in pdf di 70 pagine.
Il presente Fascicolo n. 12 in pdf fa parte anche della Collana "Atlante Antiriciclaggio"
L’opera precedentemente aggiornata al D.Lgs.125/2019 che ha recepito la Direttiva 2018/843 (del 30 maggio 2018 (la cd V direttiva Antiriciclaggio) e alle Regole Tecniche e Linee guida emanate dagli Organismi di autoregolamentazione, è stata aggiornata – in questa edizione – in virtù del Decreto Legislativo 31 dicembre 2025 n. 210, entrato in vigore il 9 gennaio 2026, che modifica e integra il Decreto Legislativo 21 novembre 2007 n. 231 in materia di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.
Il provvedimento, attuativo dell’art. 74 della Direttiva (UE) 2024/1640, interviene sul regime di accesso al Registro dei titolari effettivi, introducendo criteri più rigorosi e selettivi. L’accesso è ora limitato alle autorità competenti, ai soggetti obbligati per finalità di adeguata verifica e ai privati che dimostrino un interesse giuridico concreto e differenziato.
Presentazione del Fascicolo n. 12
Premessa
Analisi di contesto
L'identificazione del titolare effettivo
Il Registro dei titolari effettivi
Comunicazione del titolare effettivo
5.1 Prima comunicazione
5.1.1 Iscrizione di “primo popolamento del registro”
5.1.2 Soggetti neocostituiti
5.2 Comunicazione di variazioni della titolarità effettiva
5.3 Comunicazioni annuale
5.4 Obbligo di sottoscrivere la comunicazione
5.5 Ufficio del registro delle imprese
5.6 Scadenze e sanzioni
Il modulo TE
6.1 La struttura del modulo
Approfondimento sul Registro dei titolari effettivi analisi comparata delle disposizioni vigenti in Italia, nell’Unione europea, negli Stati Uniti e nella Repubblica di San Marino
di Emanuela Montanari
7.1 Il registro dei titolari effettivi in Italia
7.2 L’individuazione del titolare effettivo
7.3 La nozione di “titolare effettivo reale”
7.4 Il registro dei titolari effettivi nell’Unione Europea – Direttiva 849/2015 IV Direttiva AML modificata dalla Direttiva 843/2018 V Direttiva AML
7.5 Proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo COM (2021) 420 final
7.6 Nuove misure Ue contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo
7.7 Informazioni sulla titolarità effettiva
7.8 Accesso alle informazioni
7.9 Il Registro dei titolari effettivi negli USA
7.10 Società segnalanti
7.11 Beneficiari effettivi
7.12 Richiedenti aziendali
7.13 Rapporti sulle informazioni sulla titolarità effettiva
7.14 Tempistiche
7.15 Quadro normativo
Il Registro dei titolari effettivi nella Repubblica di San Marino
Conclusioni
Considerazioni conclusive del Curatore editoriale
Sentenza n. 06845/2024 REG.PROV.COLL. n. 15586/2023 REG.RIC.
Schema di decreto legislativo recante modifiche e integrazioni al decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, per il recepimento dell’articolo 74 della direttiva (UE) 2024/1640
Profili contrattuali, fiscali e previdenziali del lavoro dipendente e assimilato in entrata e in uscita dall’Italia
eBook in pdf di 381 pagine
Il testo si prefigge il compito di fornire una guida pratica per tutti coloro che sono interessati a lavorare all’estero, sia come scelta personale, che in quanto loro richiesto dai propri datori di lavoro, riportando in proposito taluni “casi-Paese” pratici, a titolo esemplificativo.
Vengono analizzate le fattispecie di lavoro dipendente, sia dal lato fiscale che contributivo, riportando la normativa di riferimento (domestica, comunitaria e convenzionale), i principali documenti di prassi e gli arresti giurisprudenziali maggiormente degni di nota espressi dalla Corte di Cassazione, oltre a talune pronunce della Corte di Giustizia europea.
Nel dettaglio, vengono trattate pure quelle categorie soggette a regole specifiche, quali: personale di volo e lavoratori marittimi; oltre a evidenziare tutte le ultime modifiche intervenute in tema di lavoratori frontalieri.
Un apposito capitolo è interamente dedicato ai pensionati, categoria particolarmente attratta dai trasferimenti internazionali.
Un’altra specifica trattazione concerne i tirocinanti e il corretto inquadramento del loro status e del reddito eventualmente maturato.
Vengono, inoltre, esaminati i casi, assai frequenti, concernenti coloro che si spostano in un Paese straniero, ma poi fanno ritorno in Patria, all’uopo riepilogando tutti gli eventuali vantaggi e incentivi offerti da taluni regimi speciali attualmente previsti in Italia, come quello dedicato ai c.d. “lavoratori impatriati” (sia ante, che post 2024).
In tema di regimi di favore, un capitolo concerne la famosa categoria dei c.d. “paperoni” che arrivano in Italia e il relativo mutamento dei limiti afferenti alla loro tassazione negli anni.
Per dovere di completezza espositiva, si è reputato opportuno fornire informazioni anche in merito a lavoratori (e pensionati) stranieri che giungono nel nostro Paese, nonché ricordare i vari adempimenti degli attuali lavoratori sportivi appartenenti al settore dilettantistico.
A tal proposito, il testo si propone di essere d’ausilio pure alle aziende e ai loro consulenti, trattando gli aspetti basilari di quegli istituti contrattuali sistematicamente interessati da ipotesi di lavoro transnazionale, che continuano a presentare anomale interconnessioni fra di loro, come: distacchi e trasferte, somministrazioni di manodopera, appalti, contratti di rete, gruppi societari, stabili organizzazioni personali, smart working, telelavoro, eccetera.
Non mancano, ovviamente, le soluzioni concernenti una serie di quesiti ricevuti dall’autore, nonché altri casi pratici ipotizzati.
In conclusione, si propone una sorta di check-list, al fine di individuare i parametri che possono guidare una “scelta-Paese” consapevole in ottica “costi-benefici”, relativamente al proprio lavoro, all’imposizione fiscale e a quella contributiva.
Nel complesso, il saggio risulta essere particolarmente esaustivo e, dunque, potenzialmente utile a una platea molto vasta di utenti.
Prefazione
1. Il reddito da lavoro dipendente
1.1 Il rapporto di lavoro dipendente
1.2 Normativa fiscale e tipologia di tassazione
1.3 Determinazione dei redditi di lavoro dipendente e assimilato
1.4 Il principio della tassazione su base mondiale
2. La residenza fiscale
2.1 La gerarchia delle fonti del diritto
2.2 Il periodo d’imposta e la residenza fiscale
2.3 I paesi black list
3. Il modello convenzionale OCSE
3.1 La convenzione standard
3.2 La Convenzione tra Italia e Vaticano
3.3 La tassazione per lavoratori dipendenti e assimilati stabilita dalla convenzione
3.4 Il TFR dei dipendenti che cambiano residenza durante il rapporto di lavoro
4. Conseguenze contrattuali, fiscali e previdenziali del lavoro svolto all’estero
4.1 Il contratto di assunzione
4.2 Conseguenze fiscali in caso di cambio di sede lavorativa dall’Italia all’estero
4.3 Questioni contributive e infortunistiche
4.4 Dipendenti che cambiano sede lavorativa in Europa: casi pratici
4.5 Riscatto contributivo dei periodi di lavoro compiuti all'estero
4.6 Rimborso delle imposte pagate all’estero
4.7 Risposta n. 37/2026: onnicomprensività delle retribuzioni convenzionali
5. Trasferte transnazionali
5.1 Trasferta, trasferimento e trasfertisti
6. Distacco
6.1 Normativa e prassi
6.2 Problematiche contrattuali, contributive e fiscali
6.3 Facsimile contratto di distacco
6.4 Distacco in Germania
6.5 Distacco in Francia
6.6 Distacco in Spagna
6.7 Distacco in Svizzera
6.8 Distacco in Cina
6.9 Distacco in Russia
6.10 Distacco nel Regno Unito: accordo post brexit e sistema di sicurezza sociale
7. Somministrazione intra UE
7.1 La somministrazione in Italia e in ambito UE
7.2 Analogie tra somministrazione e distacco: problematiche fiscali
8. Appalti e subappalti
9. Smart working internazionale e Telelavoro
9.1 La legge sul lavoro agile
9.2 Profili fiscali
9.3 Dipendente italiano in smart working all’estero
10. La stabile organizzazione personale
11. I marittimi e il personale di volo
11.1 I lavoratori marittimi
11.2 Il personale di volo
12. Lavoratori frontalieri
12.1 Frontalieri Italia / Svizzera
12.2 Frontalieri Italia / resto Europa
13. Regime speciale impatriati
13.1 Il regime ante 2024
13.2 Il regime in vigore dal 2024
13.3 Le differenze tra il vecchio e il nuovo regime
13.4 Dichiarazione che deve fornire un lavoratore dipendente al proprio datore di lavoro per usufruire delle agevolazioni
13.5 Dichiarazione che deve fornire un lavoratore dipendente al proprio datore di lavoro per la proroga delle agevolazioni
13.6 Fattispecie dubbie e quesiti frequenti
13.7 Bonus riferiti ad attività lavorativa svolta durante il periodo di fruizione del regime ma percepiti successivamente
13.8 Periodo minimo di residenza all’estero e svolgimento di più attività
13.9 Requisiti di elevata qualificazione o specializzazione
13.10 Periodo minimo di residenza all'estero in caso di 'patto di sospensione del rapporto di lavoro
13.11 Trattamento fiscale indennità di disoccupazione
13.12 Contribuente che ha lavorato all'estero per la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo
14. Pensioni italiane ed estere
14.1 Norme di riferimento
14.2 Interpello 471/2020: terzo pilastro svizzero
14.3 Interpello 150/2020: fondo pensione integrativo chiuso Regno Unito
14.4 Interpello 290/2025: liquidazione di un fondo pensione statunitense
14.5 Interpello 292/2025: imposta sostitutiva dell'IRPEF per i redditi prodotti all'estero
14.6 Interpello 296/2025: riscatto di un fondo di previdenza complementare
15. I cosiddetti paperoni
16. Tirocinanti
17. Adempimenti contrattuali, fiscali e previdenziali dei lavoratori sportivi
18. La gestione del personale all’estero senza stabile organizzazione o altra branch locale
19. Lavorare all’estero per scelta
20. Raccolta di quesiti pervenuti all’autore
20.1 Marittimo residente in Italia, imbarcato con contratto a tempo indeterminato su nave il cui armatore ha sede effettiva a Singapore
20.2 Verifica retroattiva dello status di marittimo e possibilità di chiedere il rimborso per l’IRPEF in precedenza versata, laddove non dovuta
20.3 Marito USA, moglie ITALIA, entrambi residenti in Italia, vogliono trasferire dagli Stati Uniti una somma ereditata in America per acquistare la loro abitazione principale in Italia
20.4 Cittadina italiana iscritta AIRE, residente in Lussemburgo con marito francese e figlio, rientra in Italia a seguito di proposta lavorativa
20.5 Italiana iscritta Aire, residente in Germania, trasferisce la famiglia in Italia, dove ha interesse a godere delle agevolazioni prima casa, ma resta a lavorare in Germania: quale residenza?
20.6 Pilota italiano sta per trasferirsi a Dubai: verifica della residenza, della conseguente tassazione e di eventuali problematiche bancarie
20.7 Marittima italiana imbarca su nave battente bandiera straniera e italiana
20.8 Lavoratore dipendente attualmente residente all'estero con regolare contratto di lavoro e di locazione
20.9 Pilota di linea che lavorava come contractor, iscritto Aire, famiglia all’estero: si chiede di verificare la possibilità di beneficiare del regime impatriati
Appendice
Normativa
Prassi
Giurisprudenza
