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Guida all’individuazione del titolare effettivo e alla prima comunicazione al Registro.
Aggiornato al Decreto legislativo 31 dicembre 2025, n. 210, che modifica e integra il D.lgs. 231/2007 (“Decreto AML”), in vigore dal 9 gennaio 2026.
Il provvedimento attua l’articolo 74 della Direttiva (UE) 2024/1640 e introduce regole più stringenti sull’accesso al Registro dei titolari effettivi.
eBook in pdf di 70 pagine.
Il presente Fascicolo n. 12 in pdf fa parte anche della Collana "Atlante Antiriciclaggio"
L’opera precedentemente aggiornata al D.Lgs.125/2019 che ha recepito la Direttiva 2018/843 (del 30 maggio 2018 (la cd V direttiva Antiriciclaggio) e alle Regole Tecniche e Linee guida emanate dagli Organismi di autoregolamentazione, è stata aggiornata – in questa edizione – in virtù del Decreto Legislativo 31 dicembre 2025 n. 210, entrato in vigore il 9 gennaio 2026, che modifica e integra il Decreto Legislativo 21 novembre 2007 n. 231 in materia di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.
Il provvedimento, attuativo dell’art. 74 della Direttiva (UE) 2024/1640, interviene sul regime di accesso al Registro dei titolari effettivi, introducendo criteri più rigorosi e selettivi. L’accesso è ora limitato alle autorità competenti, ai soggetti obbligati per finalità di adeguata verifica e ai privati che dimostrino un interesse giuridico concreto e differenziato.
Presentazione del Fascicolo n. 12
Premessa
Analisi di contesto
L'identificazione del titolare effettivo
Il Registro dei titolari effettivi
Comunicazione del titolare effettivo
5.1 Prima comunicazione
5.1.1 Iscrizione di “primo popolamento del registro”
5.1.2 Soggetti neocostituiti
5.2 Comunicazione di variazioni della titolarità effettiva
5.3 Comunicazioni annuale
5.4 Obbligo di sottoscrivere la comunicazione
5.5 Ufficio del registro delle imprese
5.6 Scadenze e sanzioni
Il modulo TE
6.1 La struttura del modulo
Approfondimento sul Registro dei titolari effettivi analisi comparata delle disposizioni vigenti in Italia, nell’Unione europea, negli Stati Uniti e nella Repubblica di San Marino
di Emanuela Montanari
7.1 Il registro dei titolari effettivi in Italia
7.2 L’individuazione del titolare effettivo
7.3 La nozione di “titolare effettivo reale”
7.4 Il registro dei titolari effettivi nell’Unione Europea – Direttiva 849/2015 IV Direttiva AML modificata dalla Direttiva 843/2018 V Direttiva AML
7.5 Proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo COM (2021) 420 final
7.6 Nuove misure Ue contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo
7.7 Informazioni sulla titolarità effettiva
7.8 Accesso alle informazioni
7.9 Il Registro dei titolari effettivi negli USA
7.10 Società segnalanti
7.11 Beneficiari effettivi
7.12 Richiedenti aziendali
7.13 Rapporti sulle informazioni sulla titolarità effettiva
7.14 Tempistiche
7.15 Quadro normativo
Il Registro dei titolari effettivi nella Repubblica di San Marino
Conclusioni
Considerazioni conclusive del Curatore editoriale
Sentenza n. 06845/2024 REG.PROV.COLL. n. 15586/2023 REG.RIC.
Schema di decreto legislativo recante modifiche e integrazioni al decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, per il recepimento dell’articolo 74 della direttiva (UE) 2024/1640
Guida operativa al calcolo delle imposte nel bilancio d’esercizio
eBook in pdf di 40 pagine.
L’opera spiega in modo chiaro e schematico il complesso tema della fiscalità corrente e differita con riferimento alla realtà delle società di capitali. Vengono riportati esempi, tabelle e scritture contabili per facilitare il passaggio dalle indicazioni contenute nelle norme civilistiche e fiscali e nei Principi OIC, alla loro applicazione al caso reale. Verranno proposti chiarimenti ed esemplificazioni in merito a:
Un manuale operativo, da tenere sulla scrivania durante il periodo di predisposizione del bilancio d’esercizio e dei modelli dichiarativi.
Sintesi
Introduzione
Le diverse tipologie di imposte
1.1 Imposte correnti
1.2 Fiscalità differita
1.3 Differenze permanenti e temporanee
1.3.1 Differenze in aumento
1.3.2 Differenze in diminuzione
1.4 Tavola riassuntiva
Rappresentazione in bilancio
2.1 Stato Patrimoniale
2.2 Conto Economico
2.3 Nota Integrativa
Scritture contabili e casi
3.1 Le scritture contabili
3.2 Un caso pratico
3.3 Perdite fiscali
Bibliografia
Profili contrattuali, fiscali e previdenziali del lavoro dipendente e assimilato in entrata e in uscita dall’Italia
eBook in pdf di 381 pagine
Il testo si prefigge il compito di fornire una guida pratica per tutti coloro che sono interessati a lavorare all’estero, sia come scelta personale, che in quanto loro richiesto dai propri datori di lavoro, riportando in proposito taluni “casi-Paese” pratici, a titolo esemplificativo.
Vengono analizzate le fattispecie di lavoro dipendente, sia dal lato fiscale che contributivo, riportando la normativa di riferimento (domestica, comunitaria e convenzionale), i principali documenti di prassi e gli arresti giurisprudenziali maggiormente degni di nota espressi dalla Corte di Cassazione, oltre a talune pronunce della Corte di Giustizia europea.
Nel dettaglio, vengono trattate pure quelle categorie soggette a regole specifiche, quali: personale di volo e lavoratori marittimi; oltre a evidenziare tutte le ultime modifiche intervenute in tema di lavoratori frontalieri.
Un apposito capitolo è interamente dedicato ai pensionati, categoria particolarmente attratta dai trasferimenti internazionali.
Un’altra specifica trattazione concerne i tirocinanti e il corretto inquadramento del loro status e del reddito eventualmente maturato.
Vengono, inoltre, esaminati i casi, assai frequenti, concernenti coloro che si spostano in un Paese straniero, ma poi fanno ritorno in Patria, all’uopo riepilogando tutti gli eventuali vantaggi e incentivi offerti da taluni regimi speciali attualmente previsti in Italia, come quello dedicato ai c.d. “lavoratori impatriati” (sia ante, che post 2024).
In tema di regimi di favore, un capitolo concerne la famosa categoria dei c.d. “paperoni” che arrivano in Italia e il relativo mutamento dei limiti afferenti alla loro tassazione negli anni.
Per dovere di completezza espositiva, si è reputato opportuno fornire informazioni anche in merito a lavoratori (e pensionati) stranieri che giungono nel nostro Paese, nonché ricordare i vari adempimenti degli attuali lavoratori sportivi appartenenti al settore dilettantistico.
A tal proposito, il testo si propone di essere d’ausilio pure alle aziende e ai loro consulenti, trattando gli aspetti basilari di quegli istituti contrattuali sistematicamente interessati da ipotesi di lavoro transnazionale, che continuano a presentare anomale interconnessioni fra di loro, come: distacchi e trasferte, somministrazioni di manodopera, appalti, contratti di rete, gruppi societari, stabili organizzazioni personali, smart working, telelavoro, eccetera.
Non mancano, ovviamente, le soluzioni concernenti una serie di quesiti ricevuti dall’autore, nonché altri casi pratici ipotizzati.
In conclusione, si propone una sorta di check-list, al fine di individuare i parametri che possono guidare una “scelta-Paese” consapevole in ottica “costi-benefici”, relativamente al proprio lavoro, all’imposizione fiscale e a quella contributiva.
Nel complesso, il saggio risulta essere particolarmente esaustivo e, dunque, potenzialmente utile a una platea molto vasta di utenti.
Prefazione
1. Il reddito da lavoro dipendente
1.1 Il rapporto di lavoro dipendente
1.2 Normativa fiscale e tipologia di tassazione
1.3 Determinazione dei redditi di lavoro dipendente e assimilato
1.4 Il principio della tassazione su base mondiale
2. La residenza fiscale
2.1 La gerarchia delle fonti del diritto
2.2 Il periodo d’imposta e la residenza fiscale
2.3 I paesi black list
3. Il modello convenzionale OCSE
3.1 La convenzione standard
3.2 La Convenzione tra Italia e Vaticano
3.3 La tassazione per lavoratori dipendenti e assimilati stabilita dalla convenzione
3.4 Il TFR dei dipendenti che cambiano residenza durante il rapporto di lavoro
4. Conseguenze contrattuali, fiscali e previdenziali del lavoro svolto all’estero
4.1 Il contratto di assunzione
4.2 Conseguenze fiscali in caso di cambio di sede lavorativa dall’Italia all’estero
4.3 Questioni contributive e infortunistiche
4.4 Dipendenti che cambiano sede lavorativa in Europa: casi pratici
4.5 Riscatto contributivo dei periodi di lavoro compiuti all'estero
4.6 Rimborso delle imposte pagate all’estero
4.7 Risposta n. 37/2026: onnicomprensività delle retribuzioni convenzionali
5. Trasferte transnazionali
5.1 Trasferta, trasferimento e trasfertisti
6. Distacco
6.1 Normativa e prassi
6.2 Problematiche contrattuali, contributive e fiscali
6.3 Facsimile contratto di distacco
6.4 Distacco in Germania
6.5 Distacco in Francia
6.6 Distacco in Spagna
6.7 Distacco in Svizzera
6.8 Distacco in Cina
6.9 Distacco in Russia
6.10 Distacco nel Regno Unito: accordo post brexit e sistema di sicurezza sociale
7. Somministrazione intra UE
7.1 La somministrazione in Italia e in ambito UE
7.2 Analogie tra somministrazione e distacco: problematiche fiscali
8. Appalti e subappalti
9. Smart working internazionale e Telelavoro
9.1 La legge sul lavoro agile
9.2 Profili fiscali
9.3 Dipendente italiano in smart working all’estero
10. La stabile organizzazione personale
11. I marittimi e il personale di volo
11.1 I lavoratori marittimi
11.2 Il personale di volo
12. Lavoratori frontalieri
12.1 Frontalieri Italia / Svizzera
12.2 Frontalieri Italia / resto Europa
13. Regime speciale impatriati
13.1 Il regime ante 2024
13.2 Il regime in vigore dal 2024
13.3 Le differenze tra il vecchio e il nuovo regime
13.4 Dichiarazione che deve fornire un lavoratore dipendente al proprio datore di lavoro per usufruire delle agevolazioni
13.5 Dichiarazione che deve fornire un lavoratore dipendente al proprio datore di lavoro per la proroga delle agevolazioni
13.6 Fattispecie dubbie e quesiti frequenti
13.7 Bonus riferiti ad attività lavorativa svolta durante il periodo di fruizione del regime ma percepiti successivamente
13.8 Periodo minimo di residenza all’estero e svolgimento di più attività
13.9 Requisiti di elevata qualificazione o specializzazione
13.10 Periodo minimo di residenza all'estero in caso di 'patto di sospensione del rapporto di lavoro
13.11 Trattamento fiscale indennità di disoccupazione
13.12 Contribuente che ha lavorato all'estero per la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo
14. Pensioni italiane ed estere
14.1 Norme di riferimento
14.2 Interpello 471/2020: terzo pilastro svizzero
14.3 Interpello 150/2020: fondo pensione integrativo chiuso Regno Unito
14.4 Interpello 290/2025: liquidazione di un fondo pensione statunitense
14.5 Interpello 292/2025: imposta sostitutiva dell'IRPEF per i redditi prodotti all'estero
14.6 Interpello 296/2025: riscatto di un fondo di previdenza complementare
15. I cosiddetti paperoni
16. Tirocinanti
17. Adempimenti contrattuali, fiscali e previdenziali dei lavoratori sportivi
18. La gestione del personale all’estero senza stabile organizzazione o altra branch locale
19. Lavorare all’estero per scelta
20. Raccolta di quesiti pervenuti all’autore
20.1 Marittimo residente in Italia, imbarcato con contratto a tempo indeterminato su nave il cui armatore ha sede effettiva a Singapore
20.2 Verifica retroattiva dello status di marittimo e possibilità di chiedere il rimborso per l’IRPEF in precedenza versata, laddove non dovuta
20.3 Marito USA, moglie ITALIA, entrambi residenti in Italia, vogliono trasferire dagli Stati Uniti una somma ereditata in America per acquistare la loro abitazione principale in Italia
20.4 Cittadina italiana iscritta AIRE, residente in Lussemburgo con marito francese e figlio, rientra in Italia a seguito di proposta lavorativa
20.5 Italiana iscritta Aire, residente in Germania, trasferisce la famiglia in Italia, dove ha interesse a godere delle agevolazioni prima casa, ma resta a lavorare in Germania: quale residenza?
20.6 Pilota italiano sta per trasferirsi a Dubai: verifica della residenza, della conseguente tassazione e di eventuali problematiche bancarie
20.7 Marittima italiana imbarca su nave battente bandiera straniera e italiana
20.8 Lavoratore dipendente attualmente residente all'estero con regolare contratto di lavoro e di locazione
20.9 Pilota di linea che lavorava come contractor, iscritto Aire, famiglia all’estero: si chiede di verificare la possibilità di beneficiare del regime impatriati
Appendice
Normativa
Prassi
Giurisprudenza
Guida agli aspetti fiscali e previdenziali dei rimborsi spese 2026
Aggiornato alla Circolare Agenzia delle Entrate n. 15 del 22 dicembre 2025
eBook in pdf di 71 pagine
Il lavoro è incentrato sui rimborsi spese erogati a dipendenti e collaboratori di varia natura (amministratori, lavoratori autonomi anche occasionali, titolari di altri redditi di lavoro autonomo).
Il punto di osservazione adottato è duplice:
Una trattazione approfondita e a tutto tondo è riservata agli aspetti fiscali e previdenziali dei rimborsi spese percepiti dai dipendenti e collaboratori, anche a titolo occasionale, di un’impresa o ente o di uno studio professionale, nonché dagli artisti e professionisti, dagli amministratori, dai soggetti titolari di altri di reddito di lavoro autonomo e dagli sportivi dilettantistici.
Sono esaminate nello specifico le differenti modalità di erogazione dei rimborsi spese con numerosi e articolati esempi a supporto che tengono conto della normativa, della prassi e della giurisprudenza in vigore.
Un adeguato spazio è destinato ai documenti giustificativi probatori da utilizzare a corredo delle spese oggetto di rimborso.
Allegati:
Premessa
Inquadramento generale
1.1 La definizione di rimborso spese
1.2 La trasferta e l’ambito comunale
1.3 La residenza anagrafica
1.4 La sede di lavoro
1.5 I tre sistemi di rimborso delle spese di trasferta
1.6 Le caratteristiche dei tre sistemi di rimborso delle spese di trasferta
1.7 Le tabelle ACI
1.8 Il calcolo del rimborso chilometrico
1.9 L’utilizzo delle tabelle ACI in caso di auto aziendali concesse in uso promiscuo al lavoratore
1.10 La distinzione tra spese documentate e non documentate
1.11 La tracciabilità finanziaria delle spese di trasferta o missione
1.11.1 Tracciabilità delle spese di vitto, alloggio, viaggio e trasporto mediante taxi e NCC
1.11.2 Tracciabilità delle spese di rappresentanza
1.11.3 Confronto tra tracciabilità finanziaria e documentabilità delle spese di trasferta
Gli aspetti fiscali e previdenziali dei rimborsi spese
2.1 Il dipendente, il collaboratore a progetto e il co.co.co.
2.1.1 I rimborsi spese chilometrici
2.1.2 I rimborsi spese ai lavoratori che operano in smart working o senza sede fissa
2.1.3 I rimborsi spese ai lavoratori che usano il mezzo privato proprio
2.1.4 I rimborsi spese ai medici specialisti ambulatoriali convenzionati con il SSN
2.1.5 Le trasferte fuori dal territorio comunale
2.1.6 Le trasferte entro il territorio comunale
2.2 L’amministratore
2.3 Il titolare di altri redditi di lavoro autonomo
2.4 Il lavoratore autonomo occasionale
2.5 Il professionista e l’artista
I documenti giustificativi e quelli di tracciabilità
3.1 Il dipendente
3.2 L’amministratore
3.3 Il titolare di altri redditi di lavoro autonomo
3.4 Il lavoratore autonomo occasionale
3.5 Il professionista e l’artista
La lettera di incarico
4.1 Il dipendente
4.2 L’amministratore
4.3 Il titolare di altri redditi di lavoro autonomo
4.4 Il lavoratore autonomo occasionale
4.5 Il professionista e l’artista
Allegati
Guida operativa agli adempimenti amministrativi, contabili e fiscali delle imprese alberghiere
eBook in pdf di 89 pagine.
Questo eBook rappresenta una guida completa rivolta ai proprietari e gestori di strutture extralberghiere (B&B, case vacanza, guest house, agriturismi, ostelli) e a professionisti del settore.
Questo lavoro nasce proprio con l’obiettivo di portare la contabilità al servizio dell’albergatore.
Non si tratta di un manuale burocratico o teorico, ma di un guida operativa, scritta con un linguaggio accessibile, esempi reali, formule semplici e strumenti pratici per gestire con maggiore consapevolezza la parte economico-amministrativa dell’hotel, del B&B o del resort.
È un nuovo modo di guardare i numeri laddove la contabilità non deve essere vista come un obbligo, ma come un cruscotto di guida per l’imprenditore dell’ospitalità.
Saper leggere un bilancio significa capire:
La conoscenza contabile diventa così uno strumento di libertà gestionale: ti permette di non subire i numeri, ma di usarli per migliorare le performance e il benessere del tuo business.
Oltre ai principi contabili, il libro affronta anche la parte degli adempimenti fiscali e amministrativi: fatturazione elettronica, IVA, corrispettivi, tassa di soggiorno, paghe e contributi del personale, spiegati con parole semplici e con esempi pratici, questi aspetti ti aiuteranno a:
Il tutto con un approccio pragmatico e operativo, che ti aiuterà a trasformare la contabilità da attività passiva a leva strategica di gestione.
Questo manuale si rivolge a principalmente ad albergatori, gestori e imprenditori turistici, che desiderano capire il lato economico del proprio business, responsabili amministrativi di hotel e catene e professionisti del
settore che vogliono acquisire una visione più completa della gestione aziendale alberghiera.
Amministrare un albergo con successo significa saper unire due aspetti solo apparentemente lontani: l’accoglienza e la gestione.
L’attenzione al cliente crea valore; la cura dei numeri lo fa crescere e durare nel tempo.
Questo libro vuole aiutarti a costruire o rafforzare le tue basi economiche e gestionali, per governare la tua impresa con la stessa passione che metti ogni giorno nell’offrire ospitalità.
In sintesi:
Prefazione
Introduzione
Conoscere l’impresa alberghiera
1.1 L’albergo come impresa
1.2 Le diverse tipologie di strutture ricettive
1.3 Struttura organizzativa dell’impresa alberghiera
1.4 Cosa rende speciale la contabilità di un hotel
1.5 Gli strumenti del controllo economico
1.6 Il ruolo del commercialista e il dialogo con l’albergatore
1.7 Cultura contabile e libertà di gestione
I Fondamenti della contabilità alberghiera
2.1 La contabilità come bussola dell’albergatore
2.2 Il principio della partita doppia
2.3 Il piano dei conti per un hotel: la mappa economica
2.4 Esempi pratici di scritture quotidiane di un hotel
2.5 Gli strumenti fondamentali della partita doppia
2.6 Il bilancio come fotografia dell’impresa
2.7 Principi contabili del bilancio applicati all’impresa alberghiera
2.8 Il pilastro di una gestione efficace
La gestione dei ricavi e dei costi
3.1 Il significato economico della gestione alberghiera
3.2 I ricavi dell’impresa alberghiera
3.3 I costi dell’impresa alberghiera
3.4 La marginalità per reparto
Adempimenti fiscali e amministrativi
4.1 Il quadro degli adempimenti nel settore alberghiero
4.2 Il regime IVA delle imprese alberghiere
4.3 La fatturazione e i corrispettivi
4.4 Acconto e caparra nell’ambito nelle prenotazioni alberghiere
4.5 Liquidazione e versamento dell’IVA
4.6 Trattamento IVA dei servizi alberghieri per clienti esteri
4.7 Trattamento IVA dei rapporti con agenzie di viaggio e tour operator
4.8 Ritenuta d’acconto sulle commissioni riconosciute dall’albergo all’agenzia di viaggi
4.9 Le imposte dirette
4.10 Imposte e tributi locali
4.11 Adempimenti amministrativi e contabili
Gestione del personale e adempimenti giuslavoristici
5.1 Il ruolo del personale nelle imprese alberghiere
5.2 Le tipologie di contratto di lavoro nel settore alberghiero
5.3 Retribuzione, busta paga, oneri previdenziali
5.4 Adempimenti giuslavoristici del datore di lavoro
5.5 Sicurezza e formazione del personale
5.6 Motivazione e clima aziendale
Contabilità analitica e analisi dei dati
6.1 Contabilità analitica nelle imprese alberghiere
6.2 Budget e forecast alberghiero
6.3 Analisi scostamenti fra budget e forecast alberghiero
6.4 Cruscotti direzionali e report di performance
Digitalizzazione e automazione contabile
7.1 La nuova contabilità digitale
7.2 L’integrazione tra PMS e contabilità
7.3 Sicurezza e protezione dei dati
7.4 Verso l’albergo paperless
Apertura di una nuova struttura: adempimenti passo per passo
Casi pratici e simulazioni
9.1 Esempio pratico di registrazioni contabili giornaliere
9.2 Bilancio d'esercizio di un hotel di medie dimensioni
9.3 Nota integrativa al Bilancio
9.4 Analisi dei margini
9.5 Direttrici strategiche (simulate)
Conclusioni
La guida operativa definitiva sul reverse charge interno ed esterno
Edizione 2026
eBook in pdf di 123 pagine.
Il reverse charge rappresenta uno degli istituti più complessi e delicati dell’IVA. Errori di applicazione possono generare sanzioni rilevanti, irregolarità contabili e criticità in dichiarazione.
Con “Tutti i casi di Reverse Charge”, Francesca Iaccarino offre una guida sistematica, aggiornata al 2026, che analizza in modo chiaro e operativo tutte le fattispecie previste dalla normativa nazionale e unionale, con particolare attenzione alle novità normative, ai chiarimenti di prassi e agli aspetti sanzionatori.
Un manuale pratico in pdf per comprendere e applicare il regime del Reverse Charge. L’opera affronta tutte le casistiche, analizzando il Reverse Charge interno, esterno, casi particolari e la disciplina sanzionatoria, con un focus su:
Arricchito da esempi pratici, schemi e riferimenti normativi, l'eBook è uno strumento essenziale per commercialisti, consulenti fiscali, imprese e professionisti che necessitano di un supporto chiaro e operativo.
L’opera è aggiornata con le importanti novità introdotte dal Decreto Fiscale n. 84/2025, inclusi i nuovi codici ATECO 2025, e le modifiche relative al settore trasporti e logistica, con attenzione al regime sperimentale in attesa di autorizzazione UE.
Introduzione
Il reverse charge interno
1.1 Cessioni di oro da investimento e di oro industriale
1.2 Prestazioni di servizi rese dai subappaltatori edili
1.2.1 Contratto di subappalto
1.2.2 Individuazione del perimetro del settore edile
1.2.3 Prestazioni di servizi rese da subappaltatori edili e rapporti associativi
1.2.4 Prassi
1.3 Cessioni di fabbricati
1.3.1 Le cessioni di immobili abitativi
1.3.2 Le cessioni di immobili strumentali
1.3.3 Immobile non ultimato
1.3.4 Il Reverse charge delle cessioni di fabbricato
1.3.5 IVA e cessioni di immobili strumentali
1.3.6 Aliquote IVA
1.4 Prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici
1.4.1 Definizione di edificio
1.4.2 Servizi di pulizia
1.4.3 Servizi di demolizione
1.4.4 Servizi di installazione impianti
1.4.5 Servizi di completamento
1.4.6 Contratto unico di appalto
1.4.7 Beni significativi
1.4.8 Ipotesi di sovrapposizione di disciplina
1.5 Attività di trasporto, movimentazione merci e servizi di logistica
1.5.1 Il regime transitorio opzionale
1.6 Cessioni di telefoni cellulari e dispositivi a circuito integrato
1.7 Console per gioco, tablet PC e laptop
1.8 Reverse charge e settore energetico
1.8.1 Trasferimenti di gas effetto serra
1.8.2 Trasferimenti di certificati relativi a gas o energia elettrica
1.8.3 Cessioni di gas e di energia elettrica a un soggetto passivo rivenditore
1.9 Rifiuti e rottami
Il reverse charge esterno
2.1 Il presupposto territoriale
2.2 Il meccanismo di funzionamento
2.3 Il requisito dell’iscrizione al VIES
2.3.1 Operazioni effettuate a/da operatore non iscritto al VIES
2.4 Modalità di applicazione
2.5 Casi pratici
2.6 Operazioni estere e regime IVA ordinario
2.7 Documento emesso da rappresentante fiscale italiano
2.8 Stabile organizzazione e reverse charge
2.9 Acquisto di beni o servizi da operatori sanmarinesi
Casi particolari
3.1 Reverse charge e regime forfetario
3.1.1 Il regime forfetario e il reverse charge interno
3.1.2 Il regime forfetario e il reverse charge esterno: operazioni intra-UE
3.1.3 Il regime forfetario e il reverse charge esterno: operazioni extra-UE
3.1.4 Commissioni per servizi bancari e finanziari esteri e regime forfetario
3.1.5 Acquisti in reverse charge da soggetto forfetario fuoriuscito dal regime
3.2 Reverse charge e Split payment
3.3 Reverse charge e regime del margine
3.3.1 Reverse charge e regime speciale agenzia di viaggio
3.3.2 Reverse charge e regime del margine per le opere d’arte
3.3.3 Reverse charge e regime del margine rottami e altri materiali di recupero
3.4 Reverse charge e regime IVA per cassa
Disciplina sanzionatoria
4.1 Sanzione per omissione degli adempimenti annessi all’applicazione del reverse charge
4.2 Sanzione per irregolare assolvimento del tributo: IVA ordinaria anziché reverse charge
4.3 Sanzione per irregolare assolvimento del tributo: reverse charge anziché IVA ordinaria
4.4 Errata applicazione reverse charge per operazioni esenti, non imponibili, non soggette e operazioni inesistenti
4.4.1 Operazioni esenti e reverse charge: recupero dell’IVA non detratta
4.5 Il ravvedimento operoso
4.6 Gli aspetti sanzionatori autofatture elettroniche
4.7 Il ravvedimento operoso sanzioni autofatture elettroniche
Aspetti contabili
5.1 Il funzionamento del meccanismo di inversione contabile
5.2 Tipologia documenti
5.3 I codici natura IVA
5.4 Registrazioni contabili
5.5 Risvolti in dichiarazione IVA
5.6 Esempio
Guida completa agli interpelli con fac-simili in word personalizzabili.
Aggiornata con il Decreto legislativo 18 dicembre 2025 n. 192
eBook in pdf di 84 pagine.
L’interpello rappresenta oggi uno degli strumenti centrali nel rapporto tra contribuente e Amministrazione finanziaria, soprattutto alla luce della riforma dello Statuto dei diritti del contribuente e dei più recenti decreti attuativi della delega fiscale.
Questa guida offre un’analisi sistematica, aggiornata e operativa di tutte le tipologie di interpello previste dall’art. 11 dello Statuto, con un taglio pratico pensato per professionisti e operatori che necessitano di uno strumento chiaro, completo e immediatamente utilizzabile.
La presente trattazione, rivolta in primis ai professionisti che saranno chiamati a fare ricorso alla procedura dell’interpello, si articola in:
L’opera è aggiornata al D.Lgs. 18 dicembre 2025 n. 192 (decreto correttivo ter della riforma tributaria) e tiene conto delle più recenti modifiche in materia di:
Il volume contiene fac-simile completi per ciascuna tipologia di interpello, redatti secondo la normativa vigente e immediatamente adattabili al caso concreto:
Uno strumento operativo indispensabile per redigere istanze corrette, complete e conformi ai requisiti formali richiesti dall’Agenzia delle Entrate.
In un contesto normativo in continua evoluzione, l’interpello non è più solo uno strumento di chiarimento, ma un presidio strategico di tutela del contribuente.
Questa guida consente di:
Premessa
1. Regole generali degli interpelli previsti dallo Statuto dei diritti del contribuente
1.1 Soggetti che possono presentare l’istanza
1.3 Contenuto e allegati dell’istanza
1.4 Modalità di presentazione dell’istanza
1.5 Versamento del contributo
1.6 Uffici competenti.
1.7 Cause dell’inammissibilità dell’istanza
1.8 Risposta dell’Amministrazione finanziaria
1.9 Effetti dell’interpello
1.10 La consultazione semplificata
1.11 Inaccessibilità degli interpelli da parte di soggetti terzi
2. L’interpello interpretativo
2.1 Presupposti dell’interpello interpretativo
2.2 Esempi di interpello interpretativo
2.3 Fac-simile di interpello interpretativo
3. L’interpello qualificatorio
3.1 Presupposti dell’interpello qualificatorio
3.2 Esempi di interpello qualificatorio
3.3 Fac-simile di interpello qualificatorio
4. L’interpello antiabuso
4.1 Definizione di abuso del diritto
4.2 Contenuti specifici dell’istanza di interpello antiabuso
4.3 Esempi di abuso del diritto
4.4 Fac-simile di interpello antiabuso
5. L’interpello disapplicativo
5.1 Presupposti ed effetti dell’interpello disapplicativo
5.2 Esempi di interpello disapplicativo
5.3 Fac-simile di interpello disapplicativo
6. L’interpello probatorio
6.1 Presupposti e contenuto dell’interpello probatorio
6.2 L’interpello e il regime dell’adempimento collaborativo
6.2.1 La disciplina dell’adempimento collaborativo
6.2.2 L’interpello con procedura abbreviata e le varie forme di interpello ordinario
6.2.3 L’adozione del tax control framework (TCF) da parte delle imprese di minori dimensioni e le forme di interpello ordinario
6.3 L’interpello e i soggetti che intendono effettuare in Italia rilevanti investimenti
6.3.1 L’interpello sui nuovi investimenti
6.3.2 Rapporto tra interpello sui nuovi investimenti e interpelli previsti dall’art. 11 dello Statuto
6.3.3 Rapporti tra interpello sui nuovi investimenti e accordi preventivi per le imprese con attività internazionale
6.4 L’interpello probatorio dei neoresidenti che optano per l’imposta sostitutiva
6.4.1 La disciplina di cui all’art. 24 bis del T.U.I.R.
6.4.2 Contenuto, caratteri e requisiti dello specifico interpello probatorio di cui all’art. 24 bis in disamina
6.4.3 Compilazione della check list
6.4.4 L’interpello probatorio in caso di estensione ai familiari dell’opzione per il regime di cui all’art. 24 bis
6.5 L’interpello probatorio relativo alla valutazione dei vincoli per l’ingresso nel gruppo IVA
6.6 Fac-simili di interpello probatorio
Guida completa alla disciplina dell'assegnazione agevolata dei beni ai soci, con esempi e casi pratici, scritture contabili e verbali societari;
Aggiornato alla Legge di bilancio 2026
eBook in pdf di 158 pagine.
La guida pratica e completa all’assegnazione agevolata dei beni ai soci 2026, con analisi dettagliata di imposte dirette, imposte indirette, calcolo della plusvalenza e applicazione dell’imposta sostitutiva (8% o 10,5%).Il volume esamina in modo operativo:
Include esempi numerici, casi pratici e verbali di assemblea editabili e scaricabili
L’assegnazione agevolata rappresenta uno strumento strategico per:
Una guida chiara, aggiornata e operativa per applicare correttamente la disciplina e ridurre i rischi fiscali.
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Introduzione
1. I soggetti
1.1 Le società
1.1.1 I soggetti della trasformazione
1.2 I requisiti dei soci
1.2.1 Le altre regole relative ai soci
1.2.2 Operazioni straordinarie
1.2.3 Aspetti applicativi
2. Ambito oggettivo
2.1 Gli immobili strumentali per destinazione
2.2 I beni mobili registrati
2.3 Momento in cui verificare i requisiti dei beni
3. Le operazioni agevolate
3.1 Le assegnazioni
3.1.1 La par condicio tra i soci
3.1.2 Distribuzione di utili
3.1.3 Restituzione di riserve di capitale
3.1.4 Riduzione del capitale sociale
3.1.5 Liquidazione della società
3.1.6 Recesso o esclusione del socio
3.1.7 Restituzione di finanziamenti soci
3.2 Le cessioni
3.3 La trasformazione in società semplice
4. Le imposte dirette
4.1 Gli effetti per la società: il calcolo della plusvalenza
4.1.1 Scelta del valore di riferimento
4.1.2 Assegnazione e successiva alienazione fuori dal reddito d’impresa
4.1.3 Riflessi fiscali delle plusvalenze e delle minusvalenze derivanti dalla fuoriuscita del bene
4.1.4 Calcolo dell’imposta sostitutiva
4.2 Gli effetti sui soci
4.2.1 Regime delle società di persone
4.2.2 Regime ordinario delle società di capitali
4.2.3 Regime agevolato delle società di capitali
4.2.4 Il cosiddetto sottozero
4.2.5 Recesso, esclusione e liquidazione
4.2.6 Par condicio tra i soci: approfondimento
4.3 Le riserve in sospensione d’imposta
4.4 La fiscalità post trasformazione in società semplice
5. Le imposte indirette
5.1 L’Iva
5.2 L’imposta di registro e le imposte ipocatastali
5.3 Riepilogo delle imposte indirette ed effetti della norma agevolativa
6. Il versamento dell’imposta sostitutiva, le sanzioni e la potenziale elusività
6.1 Il versamento dell’imposta sostitutiva
6.2 Le rettifiche dell’Agenzia delle entrate
6.3 Il regime agevolato e l’abuso del diritto
6.3.1 Cambio di destinazione dell’immobile
6.3.2 Assegnazione finalizzata alla successiva vendita del bene
7. L’estromissione dei beni immobili da parte dell’imprenditore individuale
8. I metodi per contabilizzare l’assegnazione
8.1 I soggetti interessati
8.2 Il valore di assegnazione
8.3 Valore attribuito dai soci e valore normale
8.4 Valore di assegnazione coincidente con il valore contabile
8.4.1 Metodo unico per le scritture
8.4.2 Restituzione di riserve di capitale
8.5 Valore di assegnazione superiore al valore contabile
8.5.1 Metodo del valore contabile
8.5.2 Metodo della riserva
8.5.3 Metodo della plusvalenza
8.6 Valore di assegnazione inferiore al valore contabile
8.6.1 Metodo del valore contabile
8.6.2 Metodo della riserva
8.6.3 Metodo della plusvalenza
8.7 Assegnazione di un bene merce
8.8 Confronti tra i metodi di contabilizzazione e criticità
8.8.1 Plusvalenza da assegnazione
8.8.2 Necessità di riserve capienti
8.8.3 Profili fiscali del metodo della plusvalenza
8.8.4 Metodo della riserva senza rivalutazione
9. L’attuazione dell’assegnazione: i verbali di assemblea
9.1 Introduzione
9.1.1 Assemblea dei soci
9.1.2 Cessioni di beni
9.1.3 Procedura
9.2 Assegnazione con distribuzione di dividendi in natura – Verbale
9.2.1 Commento
9.3 Assegnazione con distribuzione di dividendi ed accollo di un debito – Verbale e contratto
9.3.1 Verbale di Assemblea
9.3.2 Scrittura privata di accollo esterno
9.3.3 Commento
9.3.4 Accollo
9.3.5 Regime fiscale
9.4 Assegnazione con restituzione di versamenti – Verbale
9.4.1 Verbale di Assemblea
9.4.2 Commento
9.5 Assegnazione con distribuzione di dividendi e restituzione di versamenti
9.5.1 Verbale di Assemblea
9.5.2 Commento
9.6 Assegnazione con distribuzione di dividendi e versamento in favore della società – Verbale e corrispondenza
9.6.1 Verbale di Assemblea
9.6.2 Corrispondenza
9.6.3 Analisi e commento
9.7 Assegnazione con rinuncia al finanziamento soci – Verbale e corrispondenza
9.7.1 Verbale di Assemblea
9.7.2 Corrispondenza
9.7.3 Commento
9.8 Autorizzazione alla vendita al socio – Verbali
9.8.1 Verbale di Assemblea
9.8.2 Verbale di Consiglio di Amministrazione
9.8.3 Commento
Appendice normativa
Guida alle correzioni di errori contabili con rilevanze fiscale.
Aggiornato con il Decreto legislativo 18.12.2025 n. 192
eBook in pdf di 53 pagine.
Le recenti modifiche all’art. 83 del TUIR hanno profondamente innovato il trattamento fiscale delle correzioni di errori contabili, introducendo un regime semplificato che consente – al ricorrere di specifiche condizioni – di attribuire immediata rilevanza fiscale alle poste correttive, evitando la presentazione della dichiarazione integrativa e l’applicazione delle relative sanzioni.
Guida alle correzioni di errori contabili con rilevanza fiscale è l’ebook aggiornato al D.lgs. 192/2025 che analizza il nuovo regime dell’art. 83 TUIR sulla rilevanza fiscale delle poste correttive.
Il volume chiarisce quando è possibile evitare la dichiarazione integrativa, quali errori “non rilevanti” possono essere sanati senza sanzioni e quali restano esclusi (errori di stima, errori solo fiscali, transfer pricing).
Approfondisce termini, condizioni, obbligo di revisione legale, effetti ai fini IRES e IRAP e coordinamento con il principio di derivazione rafforzata. Con esempi pratici e riferimenti alla prassi dell’Agenzia delle Entrate, è uno strumento operativo per commercialisti, revisori e responsabili amministrativi.
Ampio spazio è dedicato all’analisi dei soggetti interessati (società di capitali, micro-imprese, soggetti IAS adopter), al coordinamento con il principio di derivazione rafforzata e alle condizioni legate all’obbligo di revisione legale, con approfondimenti puntuali anche sulle S.r.l. e sull’art. 2477 c.c.
La trattazione è supportata da esempi pratici, richiami normativi aggiornati e riferimenti alla prassi dell’Agenzia delle Entrate (interpelli n. 73/2024 e n. 63/2025), per offrire al professionista strumenti concreti di applicazione.
Sintesi
1. Premessa normativa
1.1. L’art. 8 del D.L. 21 giugno 2022 n. 73, convertito dalla Legge 4 agosto 2022 n. 122
1.2 L’art. 4 del Decreto legislativo 18 dicembre 2025 n. 192
2. Principio di derivazione rafforzata
2.1 Definizione
2.2 Criteri di qualificazione
2.3 Criteri di classificazione
2.4 Criteri di imputazione temporale
2.5 Deroghe al principio di derivazione rafforzata
2.6 Fenomeni meramente valutativi
3. Soggetti rientranti nell’applicazione dell’art. 4 del Decreto legislativo 18 dicembre 2025 n. 192
3.1 Piccole imprese
3.2. Micro-imprese
3.3. Soggetti IAS adopter
3.4. Determinazione del reddito d’impresa per le società
3.5 Soggetti effettivamente rientranti nell’applicazione dell’art. 4 del D.lgs. 192/2025
3.5.1. La revisione legale del bilancio come unico requisito soggettivo
3.5.2 Le società per azioni
3.5.3 Le società a responsabilità limitata inquadrabili come microimprese
3.5.4. Requisiti della revisione legale
4. Concetto di errore contabile di cui all’art. 4 del Decreto legislativo 18 dicembre 2025 n. 192
4.1 Errori rientranti nella disposizione
4.1.1. Concetto di errore contabile
4.1.2. Finalità di semplificazione della novella legislativa
4.1.3. Rischio di fenomeni di arbitraggio
4.1.4. Fondi non fiscali
4.1.5. Errori non rilevanti
4.2 Fattispecie non rientranti nella disposizione
4.2.1. Errori di valutazione
4.2.2. Componenti di reddito fiscalmente irrilevanti
4.2.3. Transfer pricing
4.2.4. Altri errori esclusi dalla novella legislativa
5. Modalità di effettuazione della correzione dell’errore contabile
6. Trattamento fiscale delle poste contabili di correzione
7. Termine entro cui effettuare la correzione contabile prevista dall’art. 4 del D.lgs. n. 192/2025
8. Rapporti tra correzione degli errori contabili e intervento dell’amministrazione finanziaria
8.1. Interruzione della possibilità di correzione da parte dell’amministrazione finanziaria
8.2. Momento in cui la correzione dell’errore può considerarsi eseguita
8.3. Comportamenti fraudolenti
9. Rapporti tra correzione degli errori contabili e dichiarazione integrativa
10. Efficacia temporale dell’art. 4 del Decreto legislativo n. 192/2025
10.1 Correzioni rilevate dall’esercizio 2025 in poi
10.2 Correzioni rilevate negli esercizi dal 2022 al 2024
10.3 Correzioni rilevate negli esercizi precedenti al 2022
11. Effetti dell’art. 4 del Decreto legislativo n. 192/2025 ai fini dell’IRAP
Aspetti civilistici, contabili e fiscali delle perdite d'esercizio con esempi di scritture contabili.
eBook in pdf di 88 pagine.
Le perdite d’esercizio rappresentano un evento fisiologico nella vita aziendale, ma la loro gestione – civilistica, fiscale e dichiarativa – richiede competenze tecniche puntuali e aggiornate, soprattutto alla luce delle più recenti modifiche normative.
L’eBook “Perdite d’esercizio 2026” offre un’analisi completa e operativa della disciplina delle perdite, con un approccio sistematico che integra:
Questo volume è uno strumento indispensabile per:
Introduzione
Aspetti civilistici e contabili
1.1 Patrimonio netto, capitale sociale e risultato dell’esercizio
1.2 La disciplina civilistica delle perdite delle società di capitali
1.2.1 Perdita inferiore ad 1/3 del capitale sociale
1.2.2 Perdita superiore ad 1/3 del capitale sociale
1.2.3 Perdita superiore ad 1/3 del capitale sociale con riduzione al di sotto del minimo legale
1.2.4 Il riporto a “nuovo” delle perdite
1.2.5 La copertura delle perdite
1.2.6 La riduzione del capitale sociale
1.2.7 Normativa COVID-19: la sterilizzazione delle perdite d’esercizio
1.3 Partecipazioni agli utili e alle perdite società di persone
Aspetti fiscali soggetti IRES
2.1 Il riporto della perdita d’esercizio
2.1.1 Riporto della perdita nei primi tre periodi d’imposta
2.1.2 Riporto della perdita nei periodi successivi al terzo
2.1.3 Assenza ordine di priorità del riporto
2.1.4 Le perdite d’impresa nel modello Redditi SC 2026
2.2 Divieto di riporto della perdita d’esercizio
2.2.1 Disciplina ante D.lgs. 192/2024
2.2.2 Disciplina post D.lgs. 192/2024
2.2.3 Confronto tra le due normative
2.3 Cessione delle perdite fiscali a società quotate
2.4 Perdite derivanti dalla partecipazione in società di persone
2.5 Utilizzo delle perdite in sede di accertamento
2.5.1 Il modello IPEA
2.6 Il riporto delle perdite per le società di comodo
2.7 Il riporto delle perdite in ipotesi di operazioni straordinarie
2.7.1 La fusione ante D.lgs. n. 192/2024
2.7.2 La fusione post D.lgs. 192/2024
2.7.3 La scissione
2.7.4 Il conferimento
2.7.5 La trasformazione
2.7.6 La liquidazione della società
2.7.7 Il riporto delle perdite fiscali infragruppo
2.8 Le imposte anticipate
Aspetti fiscali soggetti IRPEF
3.1 Soggetti esercenti arti e professioni
3.2 Soggetti in regime d’impresa
3.3 Applicabilità delle norme e regime transitorio
3.4 Soggetti in regime di vantaggio
3.5 Soggetti in regime forfetario
3.6 Le perdite d’impresa nel modello Redditi PF 2026
3.7 Le perdite fiscali delle società di persone
3.7.1 Le perdite fiscali nella S.A.S.
3.8 Partecipazioni in società di capitali in regime di trasparenza fiscale
3.9 Perdite società di persone di comodo
3.10 Divieto riporto perdite
