Inserisci l'e-mail con la quale ti sei registrato su FISCOeTASSE.com
Entra con le tue credenziali BusinessCenter o SiteCenter. Password dimenticata?
Trasferte, trasferimenti e distacchi 2026 di Paolo Ballanti è una guida operativa completa dedicata a uno dei temi più delicati nella gestione del personale: la modifica del luogo di lavoro e le sue implicazioni giuridiche, fiscali e contributive.
Aggiornato con la Circolare Agenzia delle Entrate n. 15 del 22 dicembre 2025
eBook in pdf di 49 pagine.
Aggiornato alle più recenti novità normative – tra cui la Legge di Bilancio 2026, il D.Lgs. n. 192/2024 e la Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 15/E del 22 dicembre 2025 – l’ebook analizza in modo chiaro e sistematico le differenze tra trasferta, trasferimento e distacco, fornendo al lettore strumenti pratici per una corretta gestione aziendale.
Particolare attenzione è dedicata agli aspetti più operativi:
Il volume offre inoltre numerosi richiami alla normativa vigente, alla prassi amministrativa e alla contrattazione collettiva, con esempi concreti e tabelle riepilogative utili per professionisti e aziende.
L’ebook è rivolto a consulenti del lavoro, responsabili HR, datori di lavoro e professionisti che operano nell’ambito della gestione del personale e che necessitano di un quadro aggiornato e pratico per affrontare correttamente le diverse fattispecie di mobilità del lavoratore.
Uno strumento indispensabile per orientarsi tra obblighi normativi, diritti dei lavoratori e scelte organizzative aziendali, riducendo i rischi di contenzioso e garantendo una gestione conforme alla legge.
Introduzione
Trasferta
1.1 La trasferta e il luogo di lavoro
1.2 Lavoratore in trasferta e trasfertista
1.3 I compensi spettanti al lavoratore in trasferta
1.4 Il regime fiscale e contributivo delle trasferte
1.4.1 Pagamento dell’indennità di trasferta
1.4.2 Rimborso a piè di lista
1.4.3 Sistema misto
1.4.4 Le spese per i parcheggi
1.4.5 Tabella riepilogativa della tassazione fiscale delle trasferte
1.4.6 Il trattamento contributivo delle trasferte
1.4.7 I rimborsi casa – lavoro
1.4.8 Il trattamento retributivo delle ore di viaggio
1.4.9 Tragitto casa – lavoro
1.4.10 Tragitto casa / hotel – trasferta
1.4.11 Tragitto sede legale / punto di raccolta – trasferta
1.4.12 Le novità della Manovra 2025 in tema di Trasferte e i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
1.5 Le previsioni dei contratti collettivi nazionali di lavoro
1.5.1 CCNL Alimentari – industria
1.5.2 CCNL Pulizia multiservizi – industria
1.5.3 CCNL Studi professionali – Confprofessioni / Consilp
Trasferimento
2.1 Trasferimento individuale
2.1.1 Trasferimento legittimo
2.1.2 Cosa si intende per unità produttiva
2.1.3 I motivi del trasferimento
2.1.4 La scelta del datore di lavoro è insindacabile
2.1.5 Il trasferimento per incompatibilità ambientale
2.1.6 Comunicazione al lavoratore
2.1.7 Opposizione del lavoratore
2.1.8 Persone con disabilità e familiari
2.2 Trasferimento collettivo
2.3 Comunicazioni obbligatorie
2.4 Il luogo di lavoro nella lettera di assunzione
2.5 Quali compensi spettano per il trasferimento?
2.6 Il trasferimento come sanzione disciplinare
Quali condotte portano al trasferimento disciplinare?
2.7 Le previsioni dei contratti collettivi in materia di trasferimento
2.7.1 CCNL Terziario – Confcommercio
2.7.2 CCNL Metalmeccanica – industria
2.7.3 CCNL Chimica – industria
Il distacco
3.1 Le differenze tra trasferta, trasferimento e distacco
3.2 Distacco part-time
3.3 Comunicazione obbligatoria
3.4 Registrazioni sul Libro Unico del Lavoro
3.5 Condizioni del distacco
3.6 Il consenso del lavoratore
3.7 Trattamento economico e normativo del lavoratore distaccato
3.8 Distacco oltre i 50 chilometri
3.9 Le differenze tra lavoro ordinario reso con o senza distacco
3.10 Prestazione transnazionale di servizi
3.10.1 L’autenticità del distacco transnazionale
3.10.2 Le condizioni di lavoro
3.10.3 Durata del distacco
3.10.4 Gli obblighi a carico del distaccante e del distaccatario
3.10.5 Responsabilità solidale
Guida ai compensi in natura o fringe benefit per lavoratori dipendenti, la variegata casistica dei fringe benefit e le regole di tassazione che li governano.
Aggiornato alla Legge di Bilancio 2026
eBook in pdf di 40 pagine.
I fringe benefit rappresentano oggi uno degli strumenti più utilizzati dalle imprese per integrare la retribuzione e migliorare il welfare aziendale. Tuttavia, la loro gestione richiede una conoscenza precisa delle regole fiscali e contributive previste dal TUIR e costantemente aggiornate dalle leggi di bilancio.
Questo ebook offre una guida completa, chiara e operativa per comprendere e applicare correttamente la disciplina dei compensi in natura, analizzando nel dettaglio tutte le principali tipologie di benefit riconosciuti ai lavoratori dipendenti.
L’autore accompagna il lettore attraverso le diverse casistiche, distinguendo tra benefit esenti, soggetti a tassazione ordinaria o determinati secondo valori convenzionali, con particolare attenzione alle novità normative più recenti introdotte fino alla Manovra 2026.
Tra gli argomenti trattati:
Completa l’opera un’analisi pratica delle regole di tassazione e delle modalità di determinazione del valore dei benefit, fondamentale per evitare errori in busta paga e in sede di conguaglio fiscale.
Il volume è destinato a consulenti del lavoro, professionisti fiscali, addetti paghe e HR, datori di lavoro e operatori amministrativi che necessitano di uno strumento aggiornato e immediatamente operativo per la gestione dei fringe benefit.
Una guida indispensabile per orientarsi in una materia in continua evoluzione e sfruttare correttamente le opportunità offerte dal welfare aziendale.
Introduzione
1. Beni e servizi di modico valore
2. Vitto, mense e indennità sostitutive
3. Azioni offerte alla generalità dei dipendenti
3.1 Le condizioni
3.2 Franchigia
3.3 Il valore delle azioni
3.4 Singoli dipendenti
4. Servizi e somme di carattere sociale e collettivo
5. Altri beni e servizi
5.1 Personal computer
5.2 Telefono cellulare
6. Valutazione dei compensi in natura tassati
6.1 Valore normale
6.2 Valore convenzionale
7. Mezzi di trasporto aziendali
7.1 Le modifiche della Legge di bilancio 2020
7.2 Contratti stipulati sino al 30 giugno 2020
7.3 Contratti stipulati dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2024
7.4 Veicoli immatricolati prima del 1° luglio 2020
7.5 Valore al netto delle trattenute al dipendente
7.6 Percorrenza convenzionale annua
7.7 Le Tabelle ACI
8. Fabbricati
9. Prestiti agevolati
9.1 Applicazione della tassazione
9.2 Somme non tassate
10. Trasporto ferroviario
11. Le novità della Manovra 2024
11.1 Vivenza a carico
11.2 Come ottenere la soglia di detassazione a 2.000 euro?
12. Tabelle ACI per l’anno 2026
12.1 Cambia la soglia di detassazione
13. Le novità della Manovra 2025
13.1 Rimborso delle spese per la locazione e manutenzione di fabbricati
13.2 Veicoli concessi ad uso promiscuo con contratti stipulati dal 1° gennaio 2025
I meccanismi della franchisee retention nei sistemi di franchising
eBook in pdf di 54 pagine.
Il franchising rappresenta oggi – e da decenni – uno dei modelli organizzativi, di crescita e di sviluppo aziendale tra i più rilevanti nell’economia globale. Questa evidente efficienza strutturale ha universalmente dimostrato che, però, il franchising non è soltanto un modello economico, ma è soprattutto un sistema relazionale tra affiliante e affiliato, un sistema che, molto spesso, determina il successo della rete con repliche di ampia portata geografica.
Da decenni studiosi, accademici, consulenti e operatori del settore si sono interrogati su quali siano i veri fattori di stabilità e di continuità dei sistemi di franchising:
Questo eBook analizza i meccanismi della franchisee retention nei sistemi di franchising, basandosi su evidenze espresse principalmente da una ricerca ufficiale presa come primo riferimento e poi integrata con sintesi di altri studi ed approfondimenti successivi aventi ad oggetto di ricerca il medesimo tema.
Attraverso un breve, ma efficace e concreto percorso, il libro racconta la “storia scientifica” degli studi, delle ricerche e degli approfondimenti sul tema della fidelizzazione degli affiliati nei sistemi di franchising mostrando come la comprensione della franchisee retention si sia evoluta nel tempo, da un modello a quattro pilastri (comunicazione, soddisfazione, fiducia e vantaggio competitivo) a un sistema molto più articolato, dove il ruolo delle crisi, della resilienza e dei diversi tipi di supporto del franchisor appaiono per la prima volta come fattori cruciali dimostrando anche che i principi che regolano le relazioni nel franchising sono da considerarsi come principi universali.
Sintesi
Prefazione
Introduzione
1. Il contesto generale
1.1 Dal transaction marketing al relationship marketing
1.2 Il modello concettuale e le ipotesi di ricerca
1.3 Metodologia e obiettivi della ricerca di base
1.4 La base di ulteriori studi
2. I quattro pilastri della retention
2.1 La comunicazione: il fondamento della relazione
2.2 La fiducia: il delicato e invisibile motore della lealtà
2.3 Il vantaggio competitivo: la ragione economica per restare
2.4 Il supporto operativo: un fattore sorprendente
3. Dall’intenzione all’incertezza: la predittività
4. I fattori chiave: riepilogo dei risultati
4.1 La ricerca del 2004
4.2 La ricerca del 2022
4.3 La ricerca del 2021
5. Le conferme nel tempo
5.1 La ricerca del 2014 (Turchia)
5.2 La ricerca del 2015 (Taiwan)
5.3 La ricerca del 2015 (USA)
5.4 La ricerca del 2018 (Spagna)
5.5 La ricerca del 2023 (Corea del Sud)
5.6 Riepilogo e implicazioni
6. Implicazioni pratiche per franchisor e franchisee
6.1 Per i franchisor
6.2 Per i franchisee
7. Uno sguardo al futuro: il franchising nell’era digitale
Conclusioni
Appendice 1 Domande frequenti (FAQ)
Appendice 2 Dettagli sulla metodologia e sulle caratteristiche della ricerca del 2004
Guida completa sulle agevolazioni in agricoltura 2026.
Aggiornato alla Legge di Bilancio 2026
eBook in pdf di 296 pagine.
Nel cuore di un settore agricolo sempre più strategico per l’economia italiana ed europea, l’eBook “Le agevolazioni in agricoltura 2026” si presenta come la bussola indispensabile per imprenditori agricoli, tecnici, consulenti e nuovi protagonisti della filiera agroalimentare. In un contesto segnato da grandi opportunità ma anche da crescente complessità normativa, questa guida offre uno strumento pratico e aggiornato per muoversi con consapevolezza tra le misure di sostegno disponibili: agevolazioni fiscali, fondi europei, crediti d’imposta, incentivi per giovani e donne, sostegni all’innovazione, all’agricoltura sostenibile e alla multifunzionalità rurale.
Con quasi 300 pagine ricche di schede operative, focus di approfondimento e riferimenti normativi, il volume accompagna il lettore passo dopo passo: dalla comprensione delle nuove misure inserite nella Legge di bilancio 2026, alla pianificazione di investimenti aziendali, fino all’individuazione delle migliori opportunità finanziarie per le specifiche esigenze produttive.
Pensato per chi è già dentro il settore ma anche per chi vuole entrarci da protagonista, questo testo risponde alle domande più urgenti degli operatori agricoli di oggi e di domani. Un’opera di taglio operativo che unisce chiarezza, aggiornamento e visione strategica: perché solo un’agricoltura economicamente forte può essere davvero innovativa, sostenibile e competitiva.
Un alleato prezioso per fare impresa nel settore primario, cogliere ogni opportunità e costruire il futuro dell’agricoltura italiana.
Sintesi
Prefazione
Struttura del testo
Parte I Le novità della Legge di bilancio per l’anno 2026
Contrasto alle emergenze nel settore agroalimentare e la pesca
1.1 Misure di contenimento e contrasto alla peste suina africana
1.2 Sicurezza alimentare
1.3 Adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della diffusione e proliferazione della specie granchio blu
Misure per lo sviluppo delle filiere
2.1 Rifinanziamento Nuova Sabatini
2.2 Sostegno alla filiera brassicola
2.3 Efficientamento dell’organismo di composizione delle situazioni debitorie connesse alle quote latte
2.4 Contratti di rete in agricoltura
Misure per le fasce più deboli
3.1 Rifinanziamento agevolazioni per l’acquisto di generi di prima necessità
Misure di sostegno operate dalla Legge di bilancio e dal Decreto Milleproroghe
4.1 Integrazione del reddito delle lavoratrici madri
4.2 Crediti di imposta zes unica e zone logistiche semplificate
4.3 Misure in favore delle imprese del settore agricolo
4.4 Lavoro occasionale in agricoltura
4.5 Indennità per i lavoratori del settore della pesca
4.6 Proroga dei finanziamenti agevolati in favore di imprese agricole ed agroindustriali colpite dal sisma 2012
4.7 Fondo di garanzia PMI
4.8 APE sociale
4.9 Investimenti delle imprese dei settori della produzione primaria dei prodotti agricoli e della pesca e dell’acquacoltura
4.10 Credito d’imposta aggiuntivo ZES unica
Misure a sostegno della ricerca e sviluppo nel settore dell’agricoltura e della zootecnia
5.1 Disposizioni in materia di genetica agraria
5.2 Riconoscimento delle aziende faunistiche venatorie
5.3 Allevamento cage-free
Parte II Ulteriori agevolazioni continuative
6. Progetti e finanziamenti agevolati continuativi o derivanti da precedenti bilanci dello Stato
6.1 Rifinanziamento dei contratti di sviluppo
6.2 Fondo per la sovranità alimentare
6.3 Fondo per il sostegno alle imprese agricole colpite dalla flavescenza dorata della vite
6.4 Progetto LEO (Livestock Environment Opendata)
6.5 Reddito alimentare
6.6 Rifinanziamento del fondo per l’innovazione in agricoltura
Parte III Finanziamenti europei diretti e indiretti
7. Quali e come accedere ai finanziamenti europei
7.1 Le principali fonti di finanziamento per sostenere un’impresa
7.2 I finanziamenti europei
7.2.1 I Fondi europei diretti
7.2.2 I Fondi europei indiretti e a gestione concorrente
Parte IV Internazionalizzazione dei prodotti agricoli
8. Le opportunità per internazionalizzare i prodotti agricoli
8.1 Cabina di regia per l’internazionalizzazione, posizioni dirigenziali ice e unificazione fondi ICE
8.2 Sostegno finanziario all’internazionalizzazione
8.2.1 Attività promozionale realizzata con ICE (fondi per il Made in Italy)
8.2.2 Ulteriori strumenti di finanziamento
Parte V I fondi del PNRR per il comparto agricolo
9. Il PNRR in agricoltura
9.1 Struttura finanziaria del pnrr: erogazioni ue, milestone/target e integrazione con il piano nazionale complementare
9.2 Missione 2 componente 1: economia circolare e agricoltura sostenibile
9.3 Missione 2 componente 1: green communities
9.4 Missione 2 componente 2: energia rinnovabile, idrogeno, rete e mobilità sostenibile
9.5 Missione 2 componente 4: tutela del territorio e della risorsa idrica
9.6 Missione 1 componente 3: rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio religioso e rurale
9.7 Missione 5 componente 2: rigenerazione urbana e housing sociale
9.8 Dimensioni trasversali del PNRR in agricoltura
9.9 Previsione di riforma previste dal PNRR per l’agricoltura
9.10 Andamento del piano e obiettivi raggiunti dal PNRR
Parte VI Ulteriori agevolazioni in agricoltura
10. Altre misure di sostegno al settore agricolo
10.1 Resto al sud 2.0
10.2 Banca delle terre agricole
10.3 Contratti di sviluppo Invitalia
10.4 Fondo nuove competenze
10.5 Garanzie ISMEA per capitalizzazione imprese agricole e fondo interessi
10.6 Microcredito rurale
10.7 Fondo mutualistico nazionale per la copertura dei danni catastrofali meteoclimatici
10.8 Rifinanziamento fondo di solidarietà nazionale della pesca e dell’acquacoltura
10.9 Qualifica di imprenditore agricolo e indennità personale dell'ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari
10.10 Interventi finanziari dell’Ismea per favorire gli investimenti e la competitività delle imprese agricole e agroalimentari
10.11 Nuovi interventi fondiari Ismea dedicati ai giovani: generazione terra
10.12 Programma nazionale di sostegno al vino
10.13 Fondo per dare attuazione alla strategia forestale nazionale
10.14 Forme di finanziamento per l’agriturismo e per il turismo rurale
10.15 Frutta e verdura nelle scuole: opportunità per le aziende agricole fornitrici
10.16 Proroga dei termini in ambito agricolo: Decreto Milleproroghe 2026
Parte VII Le misure di emergenza per il settore agricolo, della pesca e dell'acquacoltura
11. Altre misure di sostegno al settore agricolo mediante conversione dei decreti-legge a partire dal 22 ottobre 2022
11.1 Decreto-legge 144/2022 (Aiuti-ter)
11.2 Decreto-legge 173/2022 (Ministeri)
11.3 Decreto-legge 176/2022 (Aiuti-quater)
11.4 Decreto-legge 198/2022 (Proroga termini)
11.5 Decreto-legge 5/2023 (Carburanti)
11.6 Decreto-legge 13/2023 (Attuazione PNRR e coesione)
11.7 Decreto-legge 20/2023 (Immigrazione Cutro)
11.8 Decreto-legge 34/2023 (Energia, salute e altro)
11.9 Decreto-legge 39/2023 (Siccità)
11.10 Decreto-legge 44/2023 (Rafforzamento P.A.)
11.11 Decreto-legge 51/2023 (Enti pubblici e proroghe)
11.12 Decreto-legge 61/2023 (Alluvioni)
11.13 Decreto-legge 69/2023 (Salva infrazioni europee)
11.14 Decreto-legge 75/2023 (Assunzioni 2 e sport)
11.15 Decreto-legge 98/2023 (Cassa integrazione calore)
11.16 Decreto-legge n. 124/2023 (Coesione, mezzogiorno, immigrazione)
11.17 Decreto-legge n.132/2023 (Proroga termini)
11.18 Decreto-legge n. 145/2023 (Anticipi manovra)
11.19 Decreto-legge n. 161/2023 (Piano Mattei)
11.20 Decreto-legge n. 19/2024 (PNRR)
11.21 Decreto-legge n. 60/2024
11.22 Decreto-legge n. 155/2024
11.23 Decreto-legge n. 65/2025
11.24 Decreto-legge n. 92/2025
11.25 Decreto-legge n. 95/2025
Parte VIII Misure ed interventi urgenti a tutela del settore agroalimentare e pesca, trasparenza dei mercati ed efficientamento sistema informatico agricolo
12. L. 101/2024 conversione D.L. 63/2024: disposizioni urgenti per le imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura, nonché per le imprese di interesse strategico nazionale
12.1 Disposizioni urgenti per fronteggiare la crisi economica delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura
12.2 Disposizioni urgenti in materia di genetica agraria
12.3 Riconversione e incremento dell’efficienza energetica impianti serricoli: abrogazione disposizioni
12.4 Modifiche D.L. 61/2023 convertito con modificazioni L. 100/2023
12.5 Attività di controllo in materia di prevenzione e contrasto al caporalato
12.6 Epidemia insetto typographus
12.7 Misure di sostegno ai produttori vitivinicoli
12.8 Misure per la trasparenza dei mercati e per la tutela del settore alimentare
12.9 Disposizioni su fotovoltaico, produzione di energia rinnovabile e misure inerenti alla continuità produttiva degli impianti di biogas e biometano
12.10 Misure urgenti per contrastare la diffusione della peste suina africana contrasto e eradicazione della brucellosi bovina, bufalina ovina e caprina e della tubercolosi bovina e bufalina e misure di contenimento del granchio blu
12.11 Efficientamento del sistema informatico agricolo, razionalizzazione della spesa e rafforzamento dei controlli nel settore alimentare
12.12 Disposizioni in materia di utilizzo della risorsa idrica, norme in materia faunistica e venatoria e rafforzamento politiche del mare
Conclusioni
Appendice normativa
Sitografia
Ringraziamenti
Guida operativa a tutti i casi in cui il trust incontra un ETS
eBook in pdf di 165 pagine.
Il trust è uno degli strumenti più potenti e flessibili per la pianificazione patrimoniale, ma anche uno dei più complessi da gestire, soprattutto quando entra in relazione con il mondo del Terzo Settore.
Questo ebook offre una guida completa, operativa e aggiornata per comprendere come utilizzare il trust in ambito non profit, analizzando in modo chiaro le interazioni con gli Enti del Terzo Settore (ETS), le criticità normative e le opportunità applicative.
Attraverso un approccio pratico e multidisciplinare, il volume accompagna professionisti e operatori nell’utilizzo consapevole del trust come strumento di protezione patrimoniale, pianificazione successoria e realizzazione di finalità solidaristiche e filantropiche.
1. Il trust
1.1 La vita del trust
1.2 Il trust e il monitoraggio fiscale
1.3 Gli adempimenti antiriciclaggio
1.4 Il difficile ruolo del professionista nel trust
2. Gli ETS e il trust
2.1 Definizione di ETS
2.2 Il Codice del Terzo Settore
2.3 Il RUNTS
2.4 Le diverse tipologie di ETS
3. Trust e specifiche qualifiche ETS
3.1 La questione della soggettività giuridica
3.2 Trust e singole qualifiche ETS: un'analisi differenziata
3.3 Le posizioni della dottrina
3.4 Soluzioni operative: il trust a supporto degli ETS
3.4.1 Modello 1: ETS come trustee
3.4.2 Modello 2: trust a supporto di ETS
3.4.3 Modello 3: trasformazione in fondazione ETS
3.5 Iscrizione al RUNTS: questioni irrisolte
4. Il trust come strumento alleato del Terzo Settore
4.1 Il trust a tutela dei soggetti deboli
4.2 Requisiti per l'accesso alle agevolazioni fiscali
4.3 Altre applicazioni del trust a tutela di soggetti deboli
4.4 Il rapporto con l'amministrazione di sostegno e la tutela
4.5 ETS come beneficiario del trust
4.6 Le finalità solidaristiche e filantropiche
4.7 Trasparenza, devoluzione e fiscalità dei flussi
4.8 Profili operativi e responsabilità nelle strutture complesse
4.9 Criticità professionali: rendicontazione e sanzioni
4.10 Clausola di devoluzione del patrimonio residuo
4.11 La tutela del trustee: profili assicurativi e gestione del rischio
5. Trust commerciale e non commerciale
5.1 L'individuazione e la gestione dei beni
5.2 L'attività prevalente
5.3 Il test di commercialità per gli ETS
5.4 Le erogazioni gratuite di beni e servizi
5.5 La suddivisione dei costi promiscui in presenza di attività diverse
6. La fiscalità del trust nel terzo settore
6.1 Le imposte dirette: IRES e imputazione dei redditi
6.2 Le imposte indirette: successioni, donazioni e registro
6.3 Il trust "Dopo di noi": un regime di particolare favore
6.4 Il coordinamento con il regime fiscale ETS
6.5 Aspetti IVA
6.6 Gli obblighi dichiarativi e di monitoraggio
7. La pianificazione patrimoniale
7.1 Il trust come veicolo per garantire la stabilità nella gestione dei patrimoni
7.2 Le finalità etiche nella pianificazione patrimoniale
7.3 Le pretese creditorie esterne e la protezione patrimoniale
8. Il trust come strumento di governance nelle reti di ETS
8.1 Le reti associative nel Codice del Terzo Settore
8.2 Il trust come strumento complementare alle reti associative
8.3 Modelli operativi di trust per la gestione di beni comuni
8.4 La governance del trust intersoggettivo
8.5 Il coordinamento tra Trust e reti associative
8.6 Profili fiscali del trust intersoggettivo tra ETS
8.7 Aspetti critici e cautele operative
9. La valutazione dei rischi
9.1 Le commistioni tra attività istituzionale e commerciale
9.2 La tipologia dei beneficiari
9.3 La gestione e pianificazione attenta e oculata
9.4 I fattori decisivi nella trasformazione del trust: effettività giuridica e fiscale
9.5 Gli indici di effettività fiscale
9.6 Analisi dei rischi e profili sanzionatori
9.6.1 Rischio civilistico (validità e tenuta dell'atto)
9.6.2 Rischio fiscale (riqualificazione e recupero d'imposta)
9.6.3 Focus: la responsabilità del professionista
9.6.4 Check-list operativa per il professionista
10. Il passaggio generazionale
10.1 Le imprese familiari progettano l’impatto sociale
10.2 Trust e tutela dei legittimari: il coordinamento con il sistema successorio italiano
10.3 Trust di scopo per attività di interesse generale
10.4 Trust per il "Dopo di noi" e qualifica ETS
10.5 Il passaggio generazionale dell'arte: trust per la gestione di patrimoni culturali e ambientali
11. Il trust filantropico
11.1 La successione nel ruolo di trustee
11.2 Strumento per la destinazione di patrimoni a fini di interesse generale
11.3 Il regime giuridico del trust filantropico in Italia
11.4 Vantaggi e limiti del trust filantropico
11.5 Il trust filantropico in coordinamento con gli ETS
12. Casi di studio: trust, fondazioni e pianificazione successoria d'impresa
12.1 Caso 1: la successione Armani
12.2 Caso 2: il modello Rolex
12.3 Caso 3: il D.TRUST Dallara
12.4 Caso 4: la fondazione Valentino
12.5 Comparazione e considerazioni
13. Similitudini e differenze con le altre tipologie di fondazioni
13.1 Similitudini tra trust filantropico e fondazione di scopo
13.2 Le varie forme di destinazione patrimoniale esistenti
13.3 Il trust no profit – Charitable trust
13.4 Le fondazioni fiduciarie della Repubblica di San Marino
13.5 Le fondazioni panamensi
13.6 Le fondazioni maltesi
13.7 Le benefit corporations (Società Benefit)
14. Conclusioni e criticità
14.1 Profili problematici
14.1.1 Rischi di riqualificazione e diniego di iscrizione
14.1.2 Conflitti tra legge regolatrice del trust e norme CTS inderogabili
14.2 Prospettive evolutive e interventi normativi auspicabili
14.2.1 Giurisprudenza e prassi in formazione
14.2.2 Il trust nel contesto europeo del Terzo Settore
15. Normativa, prassi e giurisprudenza
Disciplina civilistica e fiscale della cessione d'azienda o di un suo ramo;
eBook in pdf di 131 pagine.
La cessione di azienda o di un suo ramo rappresenta una delle operazioni più rilevanti e complesse nella vita di un’impresa. Essa coinvolge molteplici profili – civilistici, fiscali, contabili e giuslavoristici – e richiede una corretta qualificazione giuridica dell’operazione per evitare errori interpretativi e rischi fiscali.
Questo ebook offre un’analisi completa e aggiornata dell’istituto della cessione di azienda, affrontandolo in modo sistematico attraverso le principali normative di riferimento: Codice civile, normativa tributaria e Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. Il volume approfondisce le modalità di trasferimento del complesso aziendale, le implicazioni fiscali e la gestione dell’operazione nei contesti di ristrutturazione o difficoltà economica.
Partendo dalla definizione di azienda come complesso organizzato di beni destinato all’esercizio dell’attività economica, l’autore analizza le diverse configurazioni dell’operazione: dalla cessione dell’intera azienda al trasferimento di un ramo aziendale funzionalmente autonomo, illustrando i criteri giuridici e operativi utilizzati dalla prassi e dalla giurisprudenza per distinguere tali fattispecie dalla semplice cessione di singoli beni.
Ampio spazio è dedicato ai profili fiscali, con l’esame della tassazione delle plusvalenze, del trattamento ai fini delle imposte indirette e della responsabilità del cessionario per i debiti tributari del cedente. Il volume analizza inoltre strumenti particolari e operazioni correlate, come la cessione con costituzione di rendita vitalizia, la cessione indiretta e il rapporto con operazioni alternative quali il conferimento d’azienda.
L’opera affronta anche un tema sempre più centrale nella pratica professionale: la cessione d’azienda nelle situazioni di crisi d’impresa, illustrando il ruolo che questa operazione può assumere nell’ambito di procedure come composizione negoziata, concordato preventivo o liquidazione giudiziale, dove la continuità aziendale e la tutela dei creditori rappresentano obiettivi fondamentali.
A completare l’analisi, il testo include approfondimenti su aspetti operativi quali il passaggio dei dipendenti, la successione nei contratti, la determinazione del valore dell’azienda e dell’avviamento, oltre a un facsimile di contratto di cessione editabile, utile per l’attività professionale.
Grazie a un taglio pratico e ricco di riferimenti normativi e giurisprudenziali, il volume costituisce uno strumento di lavoro indispensabile per:
Una guida completa per comprendere quando e come realizzare correttamente una cessione di azienda, valutandone implicazioni giuridiche, fiscali e strategiche.
Sintesi
Premessa
1. La cessione d’azienda nel Codice civile
1.1 Ramo di impresa e ramo d’azienda
1.2 La nozione di azienda nella giurisprudenza della Corte di Giustizia UE
1.3 Individuazione dell’azienda e pensiero dell’Agenzia delle Entrate
1.4 La forma dell’atto di cessione
1.5 La successione nei contratti
1.6 Cessione dei contratti di leasing nel contesto della cessione d’azienda
1.7 Cessione di azienda in frode al Fisco
1.8 Profili contabili
1.8.1 Cedente
1.9 Cessione vs conferimento di azienda
1.10 Conferimento di azienda o di studio professionale
1.11 Sintesi dei principi civilistici della cessione d’azienda
1.12 Passaggio dei dipendenti nella cessione di azienda
1.13 Decisioni della Giurisprudenza in materia di cessione di azienda o di ramo aziendale
1.14 Facsimile di contratto di cessione di azienda
2. La cessione d’azienda nel diritto tributario
2.1 Cessione d’azienda o trasferimento di beni: il trasferimento del marchio
2.2 Cessione diretta o indiretta di azienda
2.2.1 Cessione diretta di azienda
2.2.2 La rateizzazione della plusvalenza
2.2.3 Tassazione separata
2.2.4 Tassazione tra i redditi diversi
2.2.5 Cessione indiretta di azienda e regime PEX
2.3 Cessione d’azienda con costituzione di rendita vitalizia
2.4 Cessione di azienda con patto di riservato dominio
2.5 Trattamento contabile dei marchi
2.6 Cessione di azienda e contratti di leasing
2.6.1 Cessione del singolo contratto di leasing
2.6.2 Disciplina ai fini IVA
2.6.3 Cessione dei contratti di leasing nella cessione d’azienda
2.7 Cessione di azienda e imposta di registro
2.7.1 Le modifiche apportate dal D.lgs. n. 139/2024
2.7.2 Nuovo TUR
2.7.3 Valore di cessione
2.7.4 Avviamento: metodi di valutazione
2.8 Cessione di azienda e abuso del diritto
2.8.1 Atto di indirizzo del MEF
2.9 Responsabilità civilistica e tributaria del cessionario
2.9.1 Responsabilità civilistica del cessionario
2.9.2 Responsabilità fiscale del cessionario
3. La cessione d’azienda nel Codice della crisi e dell’insolvenza
3.1 Cessione d’azienda e composizione negoziata
3.2 Cessione di azienda e concordato preventivo
3.3 Cessione di azienda e piano di ristrutturazione omologato
3.4 Cessione di azienda e liquidazione giudiziale
3.5 Disapplicazione della responsabilità dell’acquirente negli istituti della crisi di impresa
3.6 Cessione prenegoziata dell’azienda o di un ramo aziendale (il cosiddetto pre-pack)
Il volume “Impresa sociale 2026” rappresenta una guida completa, aggiornata e operativa per orientarsi nella disciplina giuridica, fiscale e organizzativa dell’impresa sociale alla luce delle novità introdotte dal D.lgs. 4 dicembre 2025, n. 186 e del nuovo regime fiscale in vigore dal 1° gennaio 2026.
Aggiornato con la Circolare AdE 1/E/2026 e il Decreto Ministeriale MLPS del 21 gennaio 2026
eBook in pdf di 263 pagine.
L’ebook analizza in modo sistematico la normativa di riferimento, partendo dall’inquadramento dell’impresa sociale nel perimetro del Terzo settore, fino ad arrivare agli aspetti più delicati e attuali: nuovo trattamento IVA, agevolazioni fiscali, governance, sistemi di controllo, bilanci, operazioni straordinarie e devoluzione del patrimonio.
Ampio spazio è dedicato alla prassi amministrativa, alle interpretazioni ministeriali, alle circolari dell’Agenzia delle Entrate e ai principali orientamenti applicativi, con un approccio pratico pensato per chi opera quotidianamente nel settore.
Completano l’opera numerosi modelli scaricabili e personalizzabili (atti costitutivi, statuti, verbali e documenti di vigilanza), utili per la gestione concreta dell’ente e per affrontare correttamente le verifiche ispettive.
Un ebook indispensabile per comprendere, gestire e applicare correttamente la disciplina dell’impresa sociale in una fase di profondo cambiamento normativo.
Premessa
1. Definizione e forma giuridica dell’impresa sociale
1.1 La definizione normativa di impresa sociale
1.1.1 Impresa sociale in forma di S.r.l. semplificata
2. Le attività di impresa di interesse generale e le attività diverse
2.1 Le attività di impresa di interesse generale
2.2 Le attività svolte in via principale
2.2.1 Il D.M. in materia di attività diverse degli ETS: sintesi e confronto
3. Assenza dello scopo di lucro
3.1 Assenza dello scopo di lucro e divieto di distribuzione degli utili
3.2 Regime fiscale dei ristorni delle società cooperative
4. Costituzione e statuto dell’impresa sociale
4.1 Indicazione nello statuto dell’oggetto dalle imprese sociali
4.2 Modalità di costituzione dell’impresa sociale
4.2.1 I documenti da depositare presso il registro delle imprese
4.2.2 Ipotesi di migrazione tra sezioni del RUNTS
4.3 Modalità di comunicazione tra il RUNTS e il Registro imprese e tra RUNTS e Pubbliche Amministrazioni
4.3.1 Le società di mutuo soccorso (SM) iscritte nella sezione speciale delle imprese sociali
4.3.2 Ipotesi di iscrizione di associazione ETS presso la sezione speciale del Registro Imprese dedicata alle imprese sociali
4.3.3 Cooperative sociali e iscrizione al RUNTS
4.4 Efficacia dell’adeguamento statutario delle imprese sociali non societarie con personalità giuridica
4.5 Perdita volontaria o coattiva della qualifica di IS
4.6 Procedura sanzionatoria: fasi del controllo e dell’istruttoria
4.6.1 Il Provvedimento definitivo di revoca: conseguenze giuridiche e devoluzione del patrimonio
4.7 Patrimonio residuo: approfondimento
5. Governance dell’impresa sociale e sistema dei controlli
5.1 Struttura proprietaria e disciplina dei gruppi
5.2 Funzioni di monitoraggio e controllo esterno
5.3 Struttura proprietaria e disciplina dei gruppi: orientamenti ministeriali
5.3.1 Assetti proprietari e cariche sociali all’interno delle imprese sociali
6. I bilanci
6.1 Il bilancio d’esercizio
6.1.2 Il Bilancio d’esercizio negli ETS
6.1.3 Le modifiche intervenute con la Legge 4 luglio 2024 n. 104
6.2 Il Bilancio Sociale
6.2.1 Caratteri del Bilancio Sociale
6.2.2 I principi di redazione del bilancio sociale
6.2.3 La struttura e il contenuto del bilancio sociale
6.2.4 Approvazione, deposito, pubblicazione e diffusione del bilancio sociale
6.3 Valutazione dell’impatto sociale delle attività
6.3.1 Linee guida per la realizzazione di sistemi di valutazione dell’impatto sociale delle attività svolte dagli enti del Terzo settore
7. Operazioni straordinarie e devoluzione del patrimonio sociale
7.1 Operazioni straordinarie e devoluzione del patrimonio sociale
7.1.1 Disamina normativa
7.1.2 Disciplina delle operazioni straordinarie nelle Imprese Sociali
7.1.3 Il caso della fusione tra due fondazioni, con nascita di un’impresa sociale
7.1.4 Autorizzazione ministeriale nelle operazioni straordinarie
7.1.5 Peculiarità delle cooperative sociali
7.1.6 Il procedimento autorizzatorio nel caso di enti religiosi
7.1.7 Adempimenti pubblicitari nelle operazioni straordinarie
7.2 Devoluzione del patrimonio sociale
8. Il lavoro nell’impresa sociale
8.1 La disciplina in materia di lavoratori e volontari
8.2 Applicabilità dell’art. 17 comma 4 D.lgs. n. 117/2017 alle cooperative sociali
8.3 Il coinvolgimento dei lavoratori
8.3.1 Concrete modalità di informazione e consultazione
8.3.2 Forme di tutela del diritto di coinvolgimento
8.4 Cooperative sociali e lavoratori svantaggiati
9. Nuovo regime fiscale dal 1° gennaio 2026
9.1 Nuovo regime fiscale applicabile dal 1° gennaio 2026
9.2 Agevolazioni in materia di imposte indirette e tributi locali
9.3 Regime fiscale delle imprese sociali: i chiarimenti della Circolare n. 1/E/2026
9.3.1 Non imponibilità dell’utile iscritto a riserva e casi di obbligo di ripristino
9.3.2 Eliminazione effetto imposta su imposta
9.4 Trattamento IVA per le imprese sociali: le novità del D.lgs. 4 dicembre 2025 n. 186
9.5 Deduzioni e detrazioni riconosciute a fronte di erogazioni liberali
9.6 Fondo per la promozione e lo sviluppo delle imprese sociali
10. La disciplina del 5 per mille
10.1 L’impresa sociale come ente beneficiario del 5 per mille
10.2 Società di mutuo soccorso (SOMS) e riparto del 5 per mille
11. Applicabilità del D.lgs. n. 112/2017 alle cooperative sociali
11.1 Recenti interpretazioni ministeriali
12. L’ente religioso e il ramo impresa sociale
12.1 Il ramo impresa sociale degli enti religiosi
12.2 Il contenuto del regolamento
12.3 Ramo impresa sociale: deroghe alla disciplina dell’impresa sociale
12.4 Iscrizione e pubblicità del Regolamento
13. SIAVS e imprese sociali: un binomio incompatibile
13.1 Le Start-up innovative a vocazione sociale (SIAVS)
13.2 La nota del ministero sulla (im)possibilità per le SIAVS di qualificarsi come imprese sociali
13.3 La differente previsione normativa in materia di distribuzione degli utili per le SIAVS come enti lucrativi
13.4 Incentivi alle start-up che assumono lavoratori con disturbi connessi all’autismo
Allegati
Appendice
Guida al Fringe benefit e welfare aziendale
Contiene le Tabelle ACI 2026
eBook in pdf di 144 pagine.
Il lavoro pone il focus sui fringe benefits corrisposti a dipendenti e amministratori offrendo una panoramica aggiornata, ricca ed esaustiva delle diverse tipologie di compensi in natura erogabili ai dipendenti e agli amministratori aziendali.
Tuttavia, l’opera dedica notevole risalto viene dato anche ai flexible benefits che stanno ricoprendo un ruolo sempre più strategico nell’ambito delle politiche aziendali di welfare finalizzate a migliorare e a incrementare il benessere dei dipendenti.
Il punto di osservazione adottato è duplice, quello del soggetto beneficiario e quello, contrapposto, del soggetto erogante.
Viene destinata un’attenzione puntuale agli aspetti di natura fiscale e previdenziale, oltre che ai documenti giustificativi richiesti con riferimento a ciascuna tipologia di benefit in natura.
La trattazione è corredata da numerose tabelle esplicative e riassuntive, dalle tabelle ACI, da esempi applicativi articolati e, da ultimo, da un utile foglio di calcolo del fringe benefit spettante al dipendente o al collaboratore per l’uso promiscuo dell’auto.
Modelli scaricabili ed editabili:
Sintesi
1. I fringe benefits
1.1 Il corretto inquadramento fiscale in capo al percettore
1.2 La quantificazione in denaro del fringe benefit
1.3 Il criterio generale del valore normale
1.4 Gli autoveicoli, i motoveicoli e i ciclomotori e il fringe benefit
1.5 Le regole fiscali generali sulle auto aziendali
1.6 La franchigia di 258,23 euro
1.6.1 L’innalzamento della franchigia a € 516,46 per gli anni 2020 e 2021
1.6.2 L’innalzamento della franchigia a € 3.000,00 per gli anni 2022 e 2023
1.6.3 L’innalzamento della franchigia a € 1.000,00/€ 2.000,00 per l’anno 2024
1.6.4 L’innalzamento della franchigia a € 1.000,00/€ 2.000,00 per gli anni 2025, 2026 e 2027
2. Gli aspetti fiscali e previdenziali dei fringe benefits per il dipendente
2.1 I fringe benefits dal punto di vista del lavoratore
2.1.1 Gli autoveicoli, i motoveicoli e i ciclomotori
2.1.1.1 Auto di proprietà del datore di lavoro concessa in uso esclusivo aziendale
2.1.1.2 Auto di proprietà del datore di lavoro concessa in uso promiscuo
2.1.1.3 Auto di proprietà del datore di lavoro ad uso esclusivo personale
2.1.1.4 Auto in car pooling
2.1.2 I prestiti in denaro
2.1.3 Gli immobili dati in locazione, uso o comodato
2.1.4 I servizi di mensa ed i buoni pasto
2.1.5 I servizi di trasporto collettivo
2.1.6 Il servizio di trasporto ferroviario
2.1.7 I servizi di trasporto individuale
2.1.8 Le stock options e i piani di azionariato
2.1.9 Le stock options delle start-up innovative
2.1.10 I diritti di opzione
2.1.11 Le erogazioni a dipendenti di opere e servizi con finalità educative e socio-sanitarie
2.1.12 Le erogazioni a dipendenti per la fruizione di servizi educativi da parte di familiari, nonché per l’assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti
2.1.13 I premi per assicurazioni
2.1.14 I beni e servizi prodotti dal datore di lavoro
2.1.15 I buoni corrispettivo
2.1.16 I cellulari, pc, smartphone e tablet
2.2 I fringe benefits dal punto di vista del datore di lavoro
2.2.1 Gli autoveicoli aziendali
2.2.2 I prestiti in denaro
2.2.3 Gli immobili dati in locazione, uso o comodato
2.2.4 I servizi di trasporto collettivo
2.2.5 I servizi di trasporto ferroviario
2.2.6 I servizi di trasporto individuale
2.2.7 I servizi di mensa e buoni pasto
2.2.8 Le stock options o piani di azionariato
2.2.9 Le opere e servizi con finalità educative, di istruzione, culto o assistenza sanitaria e sociale
2.2.10 I premi per assicurazioni
2.2.11 I beni e servizi prodotti dal datore di lavoro
2.2.12 I buoni corrispettivo
2.2.13 I cellulari, pc, smartphone e tablet
3. Gli aspetti fiscali e previdenziali dei fringe benefits per l’amministratore
3.1 I fringe benefits dal punto di vista dell’amministratore
3.1.1 Gli autoveicoli, i motoveicoli e i ciclomotori
3.1.1.1 Auto di proprietà della società o ente ad esclusivo uso aziendale
3.1.1.2 Auto di proprietà della società o ente date in uso promiscuo
3.1.1.3 Auto di proprietà della società o ente ad uso personale
3.1.1.4 Auto di proprietà dell’amministratore
3.1.1.5 Auto in car sharing
3.1.2 Gli immobili dati in locazione, uso o comodato
3.1.3 Le spese di alloggio in albergo
3.1.4 I pasti al ristorante
3.1.5 I premi per assicurazioni
3.1.6 I cellulari, pc, smartphone, tablet e palmari
3.1.7 Le convenzioni con negozi o pubblici esercizi
3.2 I fringe benefits dal punto vista della società o ente
3.2.1 Gli autoveicoli aziendali
3.2.2 Gli immobili dati in locazione, uso o comodato
3.2.3 Le spese di alloggio in albergo
3.2.4 I pasti al ristorante
3.2.5 I premi per assicurazioni
3.2.6 I cellulari, pc, smartphone e tablet
4. I documenti giustificativi
5. Generalità sui flexible benefits
5.1 Il welfare aziendale e il welfare sostitutivo
5.2 I flexible benefits
5.3 L’accordo collettivo alla base del welfare
5.4 I soggetti beneficiari del welfare
5.5 I piani di welfare
5.6 Le modalità di erogazione dei benefits ai dipendenti
5.7 La sostituibilità dei premi di risultato con il welfare aziendale
6. Gli aspetti fiscali dei flexible benefits
6.1 L’imponibilità IRPEF e INPS dei flexible benefit per il lavoratore
6.2 La deducibilità IRPEF o IRES dei flexible benefit per il datore di lavoro
6.3 La deducibilità IRAP dei flexible benefit per il datore di lavoro
6.4 La detraibilità dell’IVA sull’acquisto dei flexible benefits
7. I documenti giustificativi dei flexible benefits
8. Risposte a domande frequenti
8.1 Auto aziendali
8.2 Prestiti
8.3 Fabbricati
8.4 Buoni pasto
8.5 Cellulare
8.6 Benefits sostitutivi del premio monetario (welfare aziendale)
Modelli scaricabili ed editabili
Guida alle locazioni brevi aggiornata alla legge di Bilancio 2026
eBook in pdf di 61 pagine.
Le locazioni brevi cambiano ancora: la Legge di bilancio 2026 introduce nuove regole fiscali, riduce il numero massimo di immobili gestibili senza partita IVA e rafforza gli obblighi di comunicazione e identificazione delle strutture turistiche.
Questo ebook offre una guida pratica e aggiornata per proprietari di immobili, host e consulenti che devono orientarsi tra cedolare secca, dichiarazione dei redditi, obblighi per gli intermediari e nuove regole sul Codice Identificativo Nazionale (CIN).
Attraverso spiegazioni chiare, esempi pratici e risposte ai dubbi più frequenti, il volume aiuta a comprendere quando l’attività diventa imprenditoriale, come gestire correttamente gli adempimenti fiscali e quali dati devono essere comunicati alle autorità.
Particolare attenzione è dedicata alla compilazione della dichiarazione dei redditi (modello 730) e alla gestione della tassazione delle locazioni brevi, con indicazioni utili per evitare errori e sanzioni.
Completa la guida un facsimile di contratto di locazione breve editabile, utilizzabile quando non si opera tramite portali o intermediari.
Una guida indispensabile per gestire correttamente le locazioni turistiche nel nuovo quadro normativo del 2026.
Premessa
1. Le regole di legge
1.1 Immobili e caratteristiche dei contratti
1.2 Cedolare solo per un massimo di due appartamenti
1.3 Portali come sostituti d’imposta
1.4 Locatore anche non proprietario
1.5 Obblighi e responsabilità del locatore
1.6 Titolarità e gestione
2. L'avvio dell'attività
2.1 La comunicazione di avvio dell'attività
2.2 Verifiche negli immobili da parte dalla polizia locale
2.3 Il CIN e la Banca Dati delle Strutture Ricettive
2.4 Gli obblighi in materia di sicurezza
2.5 Le sanzioni per chi non espone il bollino
3. L’apertura della partita IVA
3.1 La locazione non costituisce attività turistica
3.2 SCIA obbligatoria per avviare l’attività
3.3 Possibile optare per il regime forfettario
3.4 Casi pratici
3.5 Il regime transitorio per chi era già attivo con più di due appartamenti
3.6 Niente fattura ai portali
4. Comunicazione dati ospiti e tassa di soggiorno
4.1 La comunicazione dei dati degli ospiti alla Questura
4.2 Termini e sanzioni
4.3 Le comunicazioni a fini statistici
4.4 La tassa di soggiorno
4.5 Tassa di soggiorno e portali
5. Il contratto per la locazione breve
5.1 Regole di base
5.2 Contratti tramite portali di intermediazione
5.3 Contratti senza intermediazione
6. Rapporti con il condominio
6.1 Attività ricettive e locazioni brevi
6.2 No a divieti da parte dell'assemblea condominiale
6.3 Clausole esplicite altrimenti non applicabili
6.4 No alla maggiorazione delle spese
7. Cedolare secca e calcoli di convenienza
7.1 Cedolare come opzione
7.2 Aliquote variabili in base al numero degli immobili
7.3 Ritenuta a titolo di acconto sempre con aliquota al 21 per cento
7.4 La base imponibile
7.5 I calcoli di convenienza
8. Compilazione dichiarazione dei redditi e pagamento delle imposte
8.1 La dichiarazione del proprietario
8.2 I dati degli immobili locati
8.3 La scelta dell'aliquota della cedolare
8.4 Il CIN
8.5 La dichiarazione del comodatario
8.6 Termini e modalità di pagamento
9. Il regolamento europeo sulla condivisione dei dati
9.1 Ambito di applicazione
9.2 La trasmissione dei dati diventa mensile
9.3 Le sanzioni
10. Risposte a domande frequenti
Appendice normativa
Formulario
Le imposte nel Bilancio di esercizio: vademecum operativo e analisi dei casi più ricorrenti
Aggiornato alle disposizioni fiscali previste dalla Legge di bilancio 2026
eBook in pdf di 150 pagine.
Il testo esamina l’inquadramento della variabile tributaria nel bilancio d’esercizio, partendo con una breve premessa dalle fonti civilistiche e fiscali che regolano la materia, per poi procedere con l’analisi pratica delle diverse metodologie per il corretto calcolo delle imposte.
Successivamente, vengono analizzate le più diffuse variazioni in aumento e in diminuzione che intervengono nel processo di determinazione del reddito imponibile, partendo dal risultato civilistico, sia ai fini IRES che ai fini IRAP, anche con i riferimenti alla compilazione pratica dei modelli dichiarativi.
Si procede poi alle esemplificazioni riguardanti la rilevazione delle imposte correnti, delle imposte relative ai periodi precedenti - anche derivanti dalla notifica di atti da parte dell’Amministrazione finanziaria - e della fiscalità differita.
Dopo l’analisi della fiscalità differita si passa alla redazione della nota integrativa in riferimento agli approfondimenti relativi alla variabile fiscale, anche mediante la compilazione delle tabelle proposte dai principi contabili e recepite dal modello Xbrl.
Si conclude con l’analisi dei casi inerenti alla contabilizzazione delle imposte nel consolidato e nella trasparenza fiscale.
Introduzione
Sintesi
1. Le imposte e il bilancio d’esercizio
1.1 Le imposte e la loro esposizione in bilancio
1.2 Le definizioni dei principi contabili
1.3 L’impatto della normativa fiscale: la metodologia di calcolo delle imposte dirette e dell’IRAP
1.4 Le principali variazioni in aumento e in diminuzione relative alle imposte dirette
1.4.1 Variazioni derivanti dall’applicazione delle regole generali sul reddito d’impresa
1.4.2 Variazioni derivanti da deroghe al principio di competenza economica
1.4.2.1 Contributi in conto capitale
1.4.2.2 Utili percepiti da soggetti IRES derivanti dalla partecipazione in società di capitali
1.4.2.3 Compensi agli amministratori
1.4.2.4 Contributi ad associazioni sindacali o di categoria
1.4.2.5 Oneri fiscali deducibili
1.4.2.6 Interessi di mora
1.4.3 Altre variazioni derivanti dall’applicazione di specifiche norme fiscali
1.4.3.1 Erogazioni liberali
1.4.3.2 Spese di rappresentanza e spese alberghiere e di ristorazione
1.4.3.3 Sanzioni, multe e altre penalità
1.4.3.4 Ammortamenti beni materiali e immateriali superiori ai limiti fiscali
1.4.3.5 Accantonamenti non deducibili
1.4.3.6 Plusvalenze rateizzate
1.4.3.7 Interessi passivi
1.4.3.8 Perdite su crediti
1.4.3.9 Spese di manutenzione
1.4.3.10 Spese telefoniche
1.4.3.11 Spese per autovetture
1.5 Le principali variazioni in aumento e in diminuzione relative all’IRAP
2. La rilevazione in bilancio dell’IRES e dell’IRAP correnti e relative a periodi precedenti
2.1 La rilevazione delle imposte correnti d’esercizio
2.2 La rilevazione delle imposte relative ad esercizi precedenti
2.2.1 Rilevazione di imposte relative a esercizi precedenti derivanti da differenze emerse in sede di dichiarazione
2.2.2 Rilevazione di imposte relative a esercizi precedenti derivanti dalla notifica di atti dell’Amministrazione Finanziaria
2.2.2.1 Comunicazioni di irregolarità, avvisi di accertamento e iscrizioni a ruolo derivati da atti legittimi dell’Amministrazione Finanziaria
2.2.2.2 Avvisi di accertamento e avvisi di rettifica derivati da atti dell’Amministrazione Finanziaria totalmente o parzialmente illegittimi
2.3 La contabilizzazione dell’IVA, dell’IVA oggettivamente indetraibile e dell’indetraibilità da pro-rata
3. La rilevazione della fiscalità differita: il caso delle perdite fiscali
3.1 La rilevazione della fiscalità differita
3.2 Le perdite fiscali e la rilevazione delle attività per imposte anticipate
4. Le altre tipologie di rilevazione della fiscalità differita
4.1 Le plusvalenze su beni patrimoniali e strumentali con opzione per la tassazione in più esercizi
4.2 La quota imponibile dei dividendi iscritti in bilancio per competenza e non ancora incassati
4.3 I contributi in conto capitale iscritti in bilancio per competenza e non ancora incassati o rateizzati con la vecchia normativa
4.4 Gli interessi di mora iscritti in bilancio per competenza e non ancora incassati o pagati
4.5 Le quote di ammortamento civilistiche diverse dai coefficienti fiscali
4.6 Le spese di manutenzione eccedenti il 5% del costo dei beni materiali ammortizzabili e deducibili nei cinque esercizi successivi al sostenimento
4.7 I costi fiscalmente deducibili per cassa, quando il pagamento è successivo alla competenza: i compensi degli amministratori
5. Le operazioni straordinarie, la rivalutazione delle attività iscritte in bilancio, le riserve in sospensione d’imposta: imposte anticipate e differite
5.1 Fiscalità differita e operazioni straordinarie
5.2 Il caso della rivalutazione delle attività iscritte in bilancio e delle riserve in sospensione d’imposta
6. La rappresentazione della variabile imposte in nota integrativa
7. Il consolidato fiscale e la trasparenza: la rilevazione delle imposte
7.1 Il consolidato fiscale
7.2 La trasparenza fiscale
