I crediti di imposta derivanti dai bonus edilizi, Superbonus compreso, sono utilizzabili in compensazione per i versamenti con f24 di imposte, contributi previdenziali, premi inail, tasse varie, sempre che l'utilizzo dell'24 sia previsto dall'ente interessato per lo specifico obbligo di versamento.
Vediamo nei paragrafi seguenti come funziona questa utile opportunità, i codici previsti dall'Agenzia e quali soggetti la possono utilizzare in pratica.
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1) Crediti di imposta Superbonus in compensazione: per quali obblighi fiscali?
La possibilità di utilizzo del credito in compensazione è aperta a chi ha ottenuto il il credito tramite sconto o cessione ovvero:
- al fornitore che abbia applicato lo sconto in fattura.
- all'eventuale primo cessionario del credito, per il quale come noto la normativa non pone limitazioni.
L’uso del credito in compensazione deve avvenire con la stessa durata prevista per la detrazione ordinaria, quindi 10 anni per tutti i Bonus Edilizi e 5 anni per il Superbonus.
Si ricorda che il credito d’imposta si può utilizzare per pagare:
- imposte sui redditi, relative addizionali e ritenute alla fonte;
- IVA;
- imposte sostitutive delle imposte sui redditi e dell’IVA (cedolare sugli affitti e imposta sul regime forfettari, ad esempio);
- IRAP;
- IMU;
- contributi previdenziali, comprese le quote associative;
- contributi previdenziali ed assistenziali dovuti dai datori di lavoro e dai committenti di prestazioni di collaborazione coordinata e continuativa;
- premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali;
- interessi previsti in caso di pagamento rateale;
- tasse sulle concessioni governative;
- tasse scolastiche
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2) I codici tributo dell'Agenzia
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la risoluzione n. 12/E del 14 marzo 2022, con la quale ha istituito i codici tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite F24, dei crediti relativi alle detrazioni cedute e agli sconti praticati per Superbonus 110%, Ecobonus, Sismabonus e bonus edilizi in generale.
Questi codici si riferiscono alle comunicazioni delle opzioni inviate all’Agenzia delle Entrate dal 17 febbraio 2022, quindi dall’entrata in vigore del D.L. n. 13/2022. Per i crediti derivanti dalle opzioni comunicate fino al 16 febbraio 2022, restano utilizzabili i codici tributo istituiti con la risoluzione n. 83/E del 28 dicembre 2020.
Successivamente è stata pubblicata la Risoluzione n 71 del 7 dicembre 2022 con cui vengono istituiti i codici tributo n. “7708” e “7718” da indicare nel modello F24 per utilizzare in compensazione i crediti d’imposta riguardanti il superbonus ceduto e fruito con sconto in fattura, le cui comunicazioni siano state inviate all’Agenzia delle entrate dal 1° novembre 2022.
Vedi ulteriori dettagli nell'articolo Superbonus : i codici tributo dal 1 novembre 2022
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3) Compensazione contributi previdenziali: i professionisti autorizzati
Per quanto riguarda in particolare il pagamento di contributi previdenziali tramite compensazione dei crediti di imposta va tenuto presente che non tutte le casse private prevedono l'utilizzo dell'F24.
Gli enti previdenziali che consentono l'utilizzo dell'f24 sono i seguenti:
- Cassa ragionieri commercialisti
- INARCASSA di architetti e ingegneri
- INPGI 2 per i giornalisti non dipendenti
- ENPACL Cassa di previdenza dei consulenti del lavoro
- EPAP l'ente previdenziale pluricategoriale di fisici, chimici attuari Dottori Agronomi e Dottori Forestali, Geologi
- ENPAPI ente previdenziale degli infermieri.
NON prevedono invece la possibilità di compensazione con F24:
- ENPAM Cassa previdenziale dei medici
- ENPAB Cassa dei biologi
Per la CNPADC cassa dottori commercialisti si segnala una recente delibera del Consiglio di Amministrazione che ha previsto l'utilizzo dell' F24 , la quale pero attende l'autorizzazione formale dal Ministero dell'Economia. Leggi in merito Contributi commercialisti la Cassa apre all'F24
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4) Cessioni contributi geometri: accordo con BP Sondrio
La Cassa previdenziale dei geometri ha previsto una diversa modalità di compensazione direttamente con la Banca incaricata della raccolta dei contributi: dal 24 novembre per la cessione dei crediti fiscali, Cassa Geometri, grazie all’accordo sottoscritto con la Banca Popolare di Sondrio, ha messo a disposizione dei propri iscritti un canale preferenziale per la cessione dei crediti fiscali al fine di contrastare la carenza di liquidità del sistema e agevolare la riscossione dei crediti maturati.
In particolare il comunicato stampa chiarisce che Banca Popolare di Sondrio ha costituito un plafond iniziale del valore di 10 milioni di euro, a disposizione esclusiva degli iscritti alla Cassa Geometri, da utilizzare a fronte dell’acquisto di crediti fiscali da Superbonus, Ecobonus, Sisma Bonus e Bonus Facciate.
Gli iscritti potranno richiedere la cessione dei propri crediti fiscali – maturati sia in qualità di soggetti privati nell’ambito di interventi nella sfera personale sia nello svolgimento delle attività professionali quali tecnici incaricati – alla Banca ad un prezzo di 100 rispetto al valore nominale di 110 nel caso di Superbonus e del 75% del valore nominale del credito d’imposta negli altri interventi.
Gli iscritti alla Cassa Geometri possono effettuare la richiesta on line accedendo nell’area riservata del sito web della Cassa nella sezione dedicata.
La stessa convenzione era stata prevista per la Cassa dei dottori commercialisti ma attualmente risulta sospesa.
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