News Pubblicata il 31/07/2018

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I dati sulle pensioni 2018-2018

Osservatorio pensioni INPS: in forte calo le nuove erogazioni per l'innalzamento dell'età per la pensione di vecchiaia, unificata nel 2018 a 66 anni e 7 mesi per uomini e donne



È stato pubblicato dall'INPS  l’Osservatorio dei flussi di pensionamento con i dati delle pensioni liquidate nel 2017 e nel primo semestre 2018.

I dati riguardano le pensioni delle  seguenti gestioni:

rilevati fino alla data del 2 luglio 2018.

Va ricordato che nel 2018 si conclude il percorso di equiparazione dei requisiti per la pensione di vecchiaia tra uomini e donne nel settore dei dipendenti privati e dei lavoratori autonomi. La pensione di vecchiaia per queste categorie, infatti, nel 2018 viene erogata al raggiungimento dell’età di 66 anni e sette mesi sia per gli uomini che per le donne.

Per quanto riguarda la pensione anticipata, invece, per il 2018  è entrata in vigore  la possibilità di pensionamento anticipato con  41 anni di contributi per i cosiddetti "lavoratori precoci" ( con 12 mesi di contributi maturati entro il compimento dei 19 anni di età e in una determinata condizione di tutela stabilita dalla norma), nei limiti dei fondi stanziati e  per la quale andava fatta  richiesta di certificazione dei requisiti  entro il 1° marzo 2018.

PENSIONI E ASSEGNI SOCIALI: SINTESI DEI DATI STATISTICI
Con riferimento al lavoro dipendente si registra un numero complessivo di pensioni di vecchiaia e di anzianità/anticipate decorrenti nel primo semestre 2018 (128.362) decisamente inferiore al corrispondente periodo del 2017 (163.949).

Un dato analogo nelle tre principali gestioni dei lavoratori autonomi a motivo dell'aumento del requisito di età richiesto per la liquidazione della pensione di vecchiaia delle donne.

Anche gli assegni sociali liquidati nel primo semestre 2018 (10.332) sono  circa un quarto rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (39.062), in quanto si è innalzato di un anno il requisito di età utile per la liquidazione dell’assegno.

 Infine si rileva un peso decisamente superiore delle pensioni di anzianità/anticipate  e anche di quelle di invalidità , su quelle di vecchiaia rispetto all’intero 2017. Questo perché oltre alla modifica dei requisiti ordinari  è stata introdotta la possibilità di uscita anticipata per i cosiddetti "lavoratori precoci".

Fonte: Inps



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