Domanda e Risposta Pubblicata il 26/08/2024

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Calcolo Ferie: come funziona nei contratti a tempo pieno? e part-time?

di Redazione Fisco e Tasse

Esempi di calcolo delle ferie maturate in caso di contratti a tempo pieno e con orario part time



Per il calcolo delle ferie maturabili in un anno bisogna fare riferimento al contratto collettivo nazionale 

Per i dipendenti con contratto a tempo pieno il valore  del monte ore ferie  indicato nel CCNL dev’essere diviso per 12 e moltiplicato per i mesi in  cui il dipendente era in forza. 

Ipotizziamo che il contratto collettivo preveda 165 ore di ferie maturabili nell’anno.

 Per ottenere l’equivalente di quanto il dipendente ha maturato ad esempio  da gennaio a giugno è necessario procedere in questo modo:

    165 / 12 = 13,75 ore di ferie teoricamente maturabili in ciascun mese in forza;

    13,75 * 6 (mesi da gennaio a giugno compreso) = 82,50 ore di ferie maturate. 

Ma cosa succede per i lavoratori con orario a tempo parziale?

 In tal caso il monte ore di ferie dev’essere riproporzionato assumendo innanzitutto a riferimento la percentuale part-time.  

Per approfondire tutti gli aspetti della maturazione delle ferie vedi l'eBook "Guida alle ferie del dipendente"  nella Collana Facile per tutti, dal quale questo articolo è tratto.

Esempio di calcolo  ferie in ore

Ipotizziamo che  il part -time sia al 50% e il monte ore annuo di ferie maturabili sia pari a 165. 

In tal caso le ferie maturabili da gennaio a giugno, ad esempio, si calcolano in questo modo:

    165 * 50% = 82,50 ore maturabili;

    82,50 / 12 = 6,88 ore;

    6,88 * 6 = 41,28 ore di ferie maturate da gennaio a giugno. 

Esempio calcolo ferie in giorni

ATTENZIONE Nei casi in cui il contratto collettivo preveda le ferie calcolate in giorni anziché in ore,  l’ammontare annuo di ferie è identico, sia per i full-time che per i part-time. 

Il riproporzionamento, per le ferie determinate in giorni, avviene infatti “a valle”, al momento di sottrarre le ferie godute da quelle complessivamente maturate, anziché “a monte” quando si determinano le ferie complessivamente spettanti. 

Riprendiamo l’esempio descritto poc’anzi. Se il Ccnl prevede la maturazione di 26 giorni di ferie all’anno, l’ammontare maturabile in ogni mese corrisponde a 2,167 giorni.

Il rateo mensile è pertanto identico sia per i lavoratori full-time che per quelli part-time. Tuttavia, se il dipendente full-time (con orario pari a 40 ore settimanali su 5 giorni) si assenta per 16 ore di ferie, i giorni di assenza da scalare dal maturato sono pari a 16 / 8 ore teoriche per ogni giornata = 2. 

Di conseguenza, dalle ferie maturate sino a quel momento (ipotizziamo pari a 30 giorni) dovrà essere sottratto il valore 2. 

Da notare che l’equivalente orario di una giornata si ottiene dividendo l’orario settimanale per i giorni lavorabili nella stessa settimana. 

Un collega del dipendente full-time appena esaminato, con orario invece part-time, si assenta in ferie per un totale sempre di 16 ore.  

Qui l’orario contrattualmente previsto è di 20 ore settimanali su 5 giorni. Pertanto, il valore orario di ogni singola giornata corrisponde a 20 / 5 = 4. 

A fronte delle 16 ore di ferie, il valore giornaliero da scalare dal maturato corrisponde a 16 ore di ferie / 4 ore = 4 giorni di ferie goduti. 

In definitiva, a fronte di 16 ore di ferie godute, devono essere scalati:

    2 giorni di ferie per il dipendente full-time;

    4 giorni di ferie per il dipendente part-time. 

Per approfondire tutti gli aspetti della maturazione delle ferie vedi l'eBook "Guida alle ferie del dipendente"  nella Collana Facile per tutti.

Fonte: Fisco e Tasse


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