È nulla la cartella di pagamento, conseguente al controllo automatizzato della dichiarazione, che contiene imprecisioni ed errori che rendono poco comprensibili le ragioni della pretesa fiscale. E’ quanto emerge dalla sentenza n. 1952/15, depositata il 4 febbraio scorso presso la Sezione Tributaria delle Cassazione. I giudici di Piazza Cavour hanno respinto il ricorso prodotto dall’Agenzia delle Entrate confermando la nullità di una cartella di pagamento, emessa a seguito di controllo automatizzato ex art. 36-bis D.P.R. 660/73. Nel commento si analizza anche l'impugnabilità degli avvisi bonari da controlli automatizzati e di fornisce una rassegna giurisprudenziale sul concetto di "motivazione" della cartella esattoriale.
IL CASO
IL COMMENTO
1. CONTROLLI AUTOMATIZZATI: IMPUGNABILITA’ O MENO DELL’AVVISO BONARIO
2. QUANDO LA CARTELLA PUO’ DIRSI “MOTIVATA” : RASSEGNA GIURISPRUDENZIALE
3. LA SENTENZA ANNOTATA
IL TESTO INTEGRALE DELLA SENTENZA